18.11.10

È cominciata.

Per tutti quelli che ancora non ci credono, leggete QUI.
È così che inizia.


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9 commenti:

Andrea Gadaldi ha detto...

Io ci credo. E non vedo l'ora che prenda seriamente piede. (Così per giustificare l'acquisto di un iPad o simili!)

MatteoStefanelli ha detto...

Dei tanti aspetti da notare, uno che ai più è sfuggito, negli USA (come in Italia). Si tratta di un consorzio.
Ovvero: le majors UNITE per condividere l'investimento, e per capitalizzare la forza costituita dalla sommma dei brand. In Italia è un modello analogo al ragionamento dietro alla nascita di Edigita, consorzio tra RCS, Feltrinelli e altri.
Nel fumetto, invece? Nel fumetto italiano, come nella piccola industria nazionale, c'è la tendenza a un "ognun per sè, e Dio per tutti". Il che potrà anche andare bene, ma:
- ciascuno spende soldi per soluzioni specifiche, con una complessiva moltiplicazione di costi: formule commerciali diverse, standard tecnologici diversi. Un approccio per "per prove ed errori" individuali che fa aumentare i rischi soprattutto ai piccini più 'sporovveduti'

- speranze misere di imporsi al'estero, se non cedendo i propri prodotti ad altri, detentori di piattaforme (mentre gli editori giapponesi, così facendo, governano la filiera digitale anche nel redditizio mercato anglofono)

Per la serie: qui la questione non è la "lungimiranza" o meno di singoli editori (e in Italia alcuni sono ancora troppo, troppo indietro). Ma una questione di sistema: in Giappone gli editori fanno sistema, da noi no.

spino ha detto...

E meno male che eri quello che predicava il "multipiattaforma" per l'editoria digitale :D

LRNZ ha detto...

ma in che formato? aprono un sito? mi frego le mani.
aggiungerei alla considerazione di stefanelli che in giappone ai vertici sanno cosa e' un ebook, qua no, perche' tanto non serve. nessuno perde il posto:" e'l'editoria che e' in crisi, mica so io che so na pippa. e' uno spauracchio il digitale. carta canta." se ci fosse un solo editore (1) illuminato ci assumerebbe subito pagando fior di quattrini per insegnargli la via. qui ancora non si e fatto vivo nessuno, da voi? vorra' dire che con santa pazienza bisognera' entrare in concorrenza diretta con questi incorreggibili pelandroni. tanto ora pubblicare costa zero. e se fossero gli autori a consorziarsi e condividere un reparto it per un modesto fee di associazione? ci sarebbe da ridere. quando cominciamo?

Luigi ha detto...

C'è l'applicazione per iphone/ipad. Probabilmente il sito servirà per pubblicizzare i vari formati digitali
http://www.j-manga.jp/intl/en
http://www.facebook.com/profile.php?id=685724496#!/pages/J-MANGA/312038505540

:A: ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
:A: ha detto...

@LRNZ: "e se fossero gli autori a consorziarsi e condividere un reparto it per un modesto fee di associazione? ci sarebbe da ridere. quando cominciamo?"

Per me anche ora. Subito. Now.

Cigno ha detto...

I fumetti cartacei li ho abbandonati da quando sono in possesso dell'iPad (il giorno dopo l'uscita, praticamente asd).

ComicZeal regna

Massimo ha detto...

bene! Questa notizia mi rende particolarmente felice :)