15.12.10

[RECE] Tamara Drewe



Di solito, quando si parla di un film tratto da un fumetto, i commentatori della stampa generalista tendono a sottolineare la cosa, come se avesse un particolare motivo d'interesse rispetto, chessò, a un film tratto da un libro. Di contro, la critica specializzata del fumetto (ok, non ridete, vi prego) tende invece a concentrare la sua attenzione sulla fedeltà, o meno, della pellicola, all'originale opera cartacea.
Ecco, nel caso di Tamara Drewe, film tratto dall'omonimo fumetto di Posy Simmonds, questo tipo di approcci, già poco sensati a prescindere, non hanno davvero senso di esistere perché Tamara Drewe si integra in maniera del tutto naturale e coerente nella filmografia di Stephen Frears senza per questo operare alcun tradimento nei confronti dell'opera della Simmonds.
Il fumetto è una rilettura moderna del romanzo Via dalla pazza folla di Thomas Hardy e, al pari dell'opera precedente di Posy Simmonds (Gemma Bovary, reinterpretazione della Madame Bovary di Flaubert), è una reinterpretazione divertita, divertente e squisitamente inglese.
Per farla breve, la storia si incentra sulle vicende di un piccolo borgo popolato di scrittori in cerca di pace e concentrazione, verrà sconvolto dal ritorno di una vecchia abitante che, rifattasi il naso e diventata una bomba sexy, perturberà (anche con esiti disastrosi) i delicati equilibri della idilliaca (e idealizzata) vita di campagna.
Il tutto raccontato con un linguaggio che è a mezza via tra il romanzo scritto (nella storia un mucchio di personaggi passano un mucchio di tempo a scrivere), il fumetto più puro (la Simmonds conosce il medium e le sue potenzialità e sa raccontare bene anche senza parole) e alcune soluzioni degne di una strip (non a caso, in originale l'opera è stata pubblicata settimanalmente sulle pagine del quotidiano Guardian).
Quindi, ricapitolando: un testo classico, una commedia divertente ma anche, a tratti, feroce e amara, tanta ironia inglese, bei dialoghi e un mucchio di personaggi ottimamente caratterizzati.
Tenendo conto che Frears è il regista (tra gli altri) di film come Le Relazioni Pericolose, My Beautiful Laundrette e Alta Fedeltà, capirete il perché io ritenga che domandarsi perché un autore come lui abbia deciso di trasporre un fumetto su pellicola, sia puramente accademica:
Tamara Drewe era, semplicemente, materiale perfetto per lui e che fosse un romanzo, una graphic novel, una strip, un fumetto, un radio drama, un videogioco o quel che cazzo vi pare, poco conta.
Ed è per questo che è anche inutile starsi a chiedere se il film è fedele al fumetto.
Il film è fedele allo stile di Frears che, per nulla incidentalmente, è affine a quello della Simmonds.
Quindi, concludendo, possiamo dire che nascendo da un felice connubio di sensibilità affini, il film di Tamara Drewe si rivela come un'opera davvero gradevole, scritta, diretta e interpretata con cura, amore, talento e sapienza e che ve lo consiglio caldamente, specie in questo momento che in sala, di roba davvero buona, ce n'è poca.
E poi, se le mie parole non vi hanno convinto, mettiamola così:

Gemma Arterton è davvero una gran figa.



Qualche notarella a margine:

- il fumetto originale è pubblicato anche in Italia. Con non poca fatica (che su internet significa: ci ho messo più di due minuti di ricerche di Google per scoprirlo), ho scoperto che l'editore è Nottetempo. Complimenti all'ufficio stampa di questo editore per il buon lavoro che sta facendo per segnalare il volume. In fondo, c'è solo il film in uscita, giusto?

- In compenso, se vi va di leggerlo in originale, potete farlo QUI.

- il mio acerrimo rivale, Matteo Stefanelli, aveva già scritto un pezzo piuttosto divertente sul film e sul tipo di articoli che ha generato. Lo trovate QUI.

4 commenti:

maurizio battista ha detto...

.E poi, se le mie parole non vi hanno convinto, mettiamola così:
Gemma Arterton è davvero una gran figa.


Potresti davvero convincermi... quel lato b ha un potere vagamente ipnotico.

sraule ha detto...

Sì, sembra anche a me che abbiano pubblicizzato male l'uscita del volume. Che, incidentalmente, ho tradotto io.

http://sraule.splinder.com/post/23178531/tamara-drewe

fumettologicamente ha detto...

Ciao, rivale. Se e quando (ri)vincerai, è solo perché sei più dotato nel bullismo :-P

Più seriamente. La tua rece si chiude in modo troppo facile: dopo tante parole, finisci col buttarla sulla topa. E poi ti lamenti della critica specializzata?? ;)

Sì, lo so: sei un narratore, non un critico. Beati voi. Che potete gigioneggiare buttandola sulla topa. A noi, invece, ci tocca lavorare ;)

[Ben tre smileys. Che vergogna. Sarà l'effetto-buonumore di trovarmi a Trastevere?]

Nubetossica ha detto...

Ma sbaglio o nel film sta Tamara si scopa mezzo villaggio? Oltre al naso si è fatta anche una vaginoplastica?