8.1.11

Come una stronzissima Pollyanna.


Quando non posto sul blog per più di un giorno, le ragioni posso essere solo tre:
- sto male, in ospedale o a casa, sotto antidolorifici.
- sto bene, chiuso in casa a inventare nuovi modi per fare cose antiche con una adorabile ragazza che, tra gli altri numerosi pregi e qualità, se guardata sotto la luce giusta sembra quasi una minorenne.
- Una terza ragione che ci deve essere sicuramente ma che, al momento, non ricordo.

In questo caso, la ragione era la prima. E pazienza.
Però c'è una cosa da dire, se quando sto male è abbastanza brutto e quando smetto di stare male è meno brutto ma ugualmente non piacevole, almeno c'è un lato positivo in tutta la faccenda: nella fase di recupero posso alienarmi quanto mi pare e passare la giornata a guardare roba scaricata o a leggere libri arretrati.
Nello specifico:
- Stagione uno, due e tre di The Guild (una roba che ogni giocatore di WoW dovrebbe vedere e la consacrazione di Felicia Day a dea della nerditudine),
- The Loved Ones (il miglior horror che mi capita di vedere da un pezzo).
- le prime due puntate della quarta stagione di Californication (Hank Moody, sei sempre il mio eroe).
- Whitechapel, una bella miniserie della BBC su un Jack lo Squartatore moderno.
- Notte Buia, Niente Stelle, l'ultima antologia di zio Stephen King (tradotta da Wu Ming 1 che è sicuramente meglio di Dobner ma che, comunque, non è che sia proprio una favola, mi toccherà rileggermelo in inglese, quando ho tempo).

Come bottino non c'è male.
E quindi, eccomi qui a vedere del buono anche nella sfiga.
Come una stronzissima Pollyanna del cazzo.