17.1.11

ITALIA UNO!

C'è una domanda che mi attanaglia da ieri, riguardo al messaggio di Berlusconi andato in onda a Studio Aperto, su Italia Uno e poi replicato su Rete 4 e no, non ha nulla a che fare con i vaneggiamenti, sempre più disperati, di quel Tony Montana alla corde che ci ritroviamo come presidente del consiglio.
La mia domanda è: perché Studio Aperto?
La strategia comunicativa operata da Berlusconi negli ultimi anni si è sempre attenuta ad un principio piuttosto chiaro: evitare, per quanto possibile, uno sfruttamento diretto delle sue reti televisive. Nel senso, Mediaset va bene per promuovere il "Berlusconi-Pensiero" e le "Berlusconi-Azioni" ma non va altrettanto bene come cassa di risonanza effettiva della sua voce. Per intervenire direttamente e in maniera pianificata (le telefonate a Ballarò in preda al furore non contano), Silvio ha sempre scelto dei contesti teoricamente super partes, atti a garantirgli credibilità e a tenerlo lontano dall'immagine di quello che se la canta e se la suona a casa sua. Contesti come la trasmissione di Bruno Vespa, per esempio.
Ok, ridete. Ho riso anche io scrivendo quest'ultima frase. Ma avete capito quello che intendo, giusto?
Le comparsate televisive sulle reti Mediaset, Silvio le quasi sempre fatte in maniera "informale" e in contesti rilassati e amichevoli (a parte qualche partecipazione a Matrix, che, comunque, dovrebbe essere il corrispettivo Mediaset di Porta a Porta, e quindi, una seria trasmissione giornalistica, ospitata sulla emittente ammiraglia del Cavaliere...).
In sostanza, l'idea che mi sembra si volesse comunicare era che quello che appariva al programma di Signorini a fare quattro chiacchiere tra amici, era Silvio Berlusconi, non il presidente del consiglio. L'uomo istituzionale, invece, appariva solo da Vespa o in programmi che gli garantissero il giusto risalto formale.
Ed è per questo che non capisco l'intervento su Italia 1, la rete "giovane" del gruppo Mediaset.
Specie per un intervento per lui così rilevante.
Che succede? Vespa, Minzolini, Vinci non erano disponibili? Non hanno trovato un buco in agenda per il premier?
Mi piacerebbe un sacco. Significherebbe che le cose sono ancora peggiori di quello che crediamo e che anche i fedeli vassalli stanno cominciando a disimpegnarsi dal re folle.
Ma non voglio illudermi.
C'è sicuramente qualcosa di diverso all'origine di questa decisione.
E mi piacerebbe tanto sapere cosa.
Perché in ambito di comunicazione, il Silvio nazionale non fa mai nulla per caso e se ha scelto Italia 1, una ragione deve esserci.