22.2.11

Di camerati e compagni.


Ebbene, come può Roberto Recchioni scrivere un’introduzione al libro di Alfatti Appetiti e poi andarsene tranquillamente a realizzare un fumetto (sulla conquista del West e sullo sterminio dei pellirosse americani) pubblicato per un inserto de Il Manifesto?
Sì, lo so, Recchioni è uno che ama il maledettismo delle rockstar e ama giocare col personaggio “fuori dagli schemi” che si è saputo cucire addosso. Di certo le belle parole che diverse volte gli ha dedicato Alfatti Appetiti (che lo ha pure intervistato, effettuando una sorta di esegesi delle sue possibili simpatie di Destra) gli hanno fatto piacere. Però la cruda realtà mi dice che Recchioni, una firma ormai importante e consolidata del fumetto italiano contemporaneo, mentre pubblica su Il Manifesto si pone “cheek-to-cheek” con un giornalista de Il Secolo d’Italia che, a sua volta si sta legando a un sito destrorso, Fumetto d’Autore.com, che ha cercato più volte di “lapidare” lo sceneggiatore romano per cause non meglio chiarite.
Vogliamo andare oltre? Recchioni, che più volte nel suo blog ha stigmatizzato le derive del berlusconismo, ben evidenziandone le parole d’ordine-trappola, si trova ad avvalorare e a promuovere l’operato di un saggista che parla, a proposito del lavoro di Spataro, di killeraggio mediatico per poi tirare fuori il refrain berlusconiano dell’uso politico del “gossip” (e ribadiamo “berlusconiano”, anche nel caso Alfatti Appetiti fosse un simpatizzante di Fini).

Partiamo da qui.
Che tanto, un punto vale l'altro su questa storia imbastita da Alessandro Di Nocera.
L'estratto è preso da un pezzo apparso QUI, in relazione alla lunga polemica nata attorno al caso del "Camerata Corto Maltese" (se ne volete sapere di più cercate su Google, ci sono davvero troppi link rilevanti per segnalarli tutti) e poi sul libro di Roberto Alfatti Appetiti, All'armi siam fumetti!

Allora, prima di tutto, mi preme sottolineare un punto.
Di Nocera è un giornalista. Uno di quelli che pubblica su dei quotidiani nazionali, oltretutto. Ecco, sarebbe bello se un giornalista si documentasse con cura quando scrive qualcosa. La storia che ho realizzato per il Manifesto, quella che lui indica come "sulla conquista del west e sullo sterminio dei pellirosse americani", sarebbe QUESTA (qui c'è il pezzo sul blog al riguardo).
Vedete traccia di indiani voi? Direi di no. Ma allora perché Di Nocera li cita? Perché tutto quello che ha fatto è stato leggere il comunicato stampa, sbagliato, che è circolato riguardo all'iniziativa. In sostanza, ha parlato di qualcosa che non si è nemmeno preso la briga di controllare (non dico leggere, giusto controllare), solo per tirare l'acqua al suo mulino.
E questo giusto per far capire i suoi standard di professionismo.

Andiamo avanti.
Di Nocera, sostanzialmente, mi accusa di essermi fatto blandire dalle attenzioni di Roberto Alfatti Appetiti e di essermi lasciato coinvolgere da "un fascista". Di non aver preso le distanze da lui e quindi, per quanto io mi ritenga assolto, di essere comunque, coinvolto (per dirla con le parole di uno che ne sapeva).
Dunque, vediamo qual è stata la mia reazione riguardo al primo pezzo che Appetiti mi ha dedicato sulle pagine del Secolo (quella in cui venivo definito "il fascista-zen del fumetto italiano"). La trovate QUI.
In effetti, sembro proprio soggiogato dal miraggio di un riconoscimento ufficiale...

In compenso, Di Nocera sembra non avere nulla da ridire quando una mia illustrazione è apparsa sotto QUESTA copertina, o di quando mi sarei espresso sullo sbattesimo, o di quando, a sinistra e a destra, si sono messi tutti a tirarmi per la giacchetta a causa di Mater Morbi (un riassunto sommario della faccenda lo trovate QUI). Perché a Di Nocera sta benissimo se vengono appiccicate (arbitrariamente) etichette da comunista ad autori e personaggi, ma non sta per niente bene che qualcuno provi ad appropriarsene a destra.
Se succede a sinistra, va tutto bene e Di Nocera non fiata, ma se capita a destra, non solo Di Nocera urla allo scandalo, ma invita anche l'autore a indignarsi e far valere il suo punto di vista politico. Altrimenti, cazzo, è un fascista pure lui!

Adesso, facciamo rapida: io, il mio punto di vista politico, lo esprimo in primo luogo nella mia condotta professionale (nelle scelte che ho fatto e faccio) e, in secondo luogo, con quello che scrivo e disegno, nelle mie storie e qui sul blog.
Se poi quelli de il Manifesto o de il Secolo, o chi cazzo volete voi, decidono di attaccarmi le loro etichette, di solito mi faccio una risata e tiro dritto, perché chi sono lo definisco con le mie azioni e le mie parole, non con le etichette che mi attaccano gli altri.
E punto.
E se non basta, vi posto il testo dell'Avvelenata di Guccini che facciamo prima.


Poi, se proprio volete sapere cosa ne penso del libro di Roberto Alfatti Appetiti (ma non ce le avete cose più interessanti da fare?), aspettate un prossimo post che mi sono ripromesso di scrivere a riguardo.

68 commenti:

ivanhawk ha detto...

Commento video per partire leggeri, che qua si prevedono flame a pacchi...

P.S.: il captcha è "clues"

RRobe ha detto...

Perfetta. La metto in apertura del topic.

Design270 ha detto...

ma che c'hanno tutti in sto periodo?

RRobe ha detto...

Sarà il clima (politico).

alessandro.di.nocera ha detto...

1) Non ti ho mai dato del fascista.

2) L'argomento del fumetto pubblicato dall'inserto de Il Manifesto non era rilevante. L'ho messo giusto per. E comunque il comunicato stampa non è un comunicato stampa qualsiasi: è il comunicato stampa del sito de Il Manifesto.

3) Hai scritto la prefazione di un libro che gronda destrorsità da tutti i pori. La tua prefazione avvalora automaticamente i contenuti del libro.
Un libro, se mi consenti, che nel titolo cita i versi che cantavano le squadracce: "Allarmi siam fascisti/terror dei comunisti (...) del bolscevismo siamo gli avversari/perché non voglion Patria/né Famiglia."
Lo cita in maniera giocosa? In maniera scherzosa?
Bene: nel libro si cita anche L'Eternauta di Oesterheld e Lopez.
Oesterheld è un desaparecido trucidato da una dittatura di Destra che faceva delle parole d'ordine del fascismo la propria bandiera.
A me RIPUGNA che Oesterheld sia menzionato in un libro che cita fin dal titolo di copertina un canto delle squadracce di Mussolini.

Conclusione.

ripeto; non ti ho mai dato del fascista.
Ti ho semplicemente fatto notare che mentre sul blog effettui certe riflessioni, in pratica non sai da che parte porti.

Io una prefazione a un libro di destra che fa riferimento a simboli fascisti non l'avrei mai fatta. Tu l'hai scritta invece.

Ma, come già mi hai detto, evidentemente i miei schemi di pensiero sono superati.

E tu hai ragione.

RRobe ha detto...

1 - naaa. Del collaborazionista.

2 - E questo in che maniera ti assolve dal fatto di aver tirato in ballo qualcosa che non hai nemmeno controllato? Sei un giornalista, giusto?

3 - ho scritto una prefazione su di un argomento che mi è stato chiesto (lo stato del fumetto oggi, in termini commerciali e culturali). Il libro, il titolo e tutto il resto, li ho visti in un secondo tempo, a cosa fatte. Questo non è per giustificarmi perché, per me, Il libro ha i suoi difetti e i suoi pregi. Ne parlerò presto. Ma intanto ti anticipo un punto: è fazioso. Al pari di quello che scrivi tu.

Marco Galli ha detto...

Lo so che non c'è molto feeling fra di noi, ma permettimi di darti un consiglio: non farti tirare in mezzo da queste stronzate! Sono le cose che odio della sinistra (e io sono da quella parte come spirito), o hai il pensiero in linea con i diktat dell' intelighenzia (vecchia come il cielo) o sei un camerata!

E' TUTTA MERDA! Non caderci...

Un saluto dal tuo "miglior nemico"...

MTRNZ ha detto...

Altroché se ha ragione. Mi avete rotto le palle voi giornalisti che vi adeguate al trend imposto dalla pessima classe politica italiana e dividete ancora il mondo in fascisti e comunisti, bianco e nero. Uno non può avere opinioni diverse da quelle decise dalla linea del partito senza essere un traditore. Imperdonabile essere d'accordo con una opinione o una idea - una qualsiasi - della fazione opposta, anche a costo di negare l'evidenza. Pecoroni che non siete altro! Smettetela di fare quello che vi dicono i vostri leader e costruitevi la VOSTRA opinione delle cose, fregandovene della vostra appartenenza a Destra" e "sinistra".

Il Dani ha detto...

RRobe che litiga con Di Nocera? Non so se a quelli di fda esploderà la testa o se si faranno le seghe tutta la notte.

Davide ha detto...

ma scusa... con pacatezza e rispetto....

mi chiedo... possibile scrivere una prefazione senza leggere il contenuto del libro?

non è un contributo ad una rivista, è la prefazione di un libro
non dico che sottointende che ti è piaciuto, lo apprezzi, ti sembra ben scritto etc... e infatti attendo la tua rece...
ma scrivere una prefazione ad un libro che si giudica fazioso e magari anche scritto male che senso ha?

a parte di nocera che continua a fare di tutta erba...
vabbeh, si scherza :-D

The Passenger ha detto...

Cacchio che culo che hai che ti tirano sempre in ballo....se vuoi ogni tanto qualche polemica te la sbroglio-imbroglio io!! ^_^

captcha: trasted

alessandro.di.nocera ha detto...

1) No, nemmeno del collaborazionista. Dell'inconsapevole, sì.
Siamo tutti quanti pronti sui blog o altrove a prendere posizione, a lanciare alti lai, a professare passioni.
Poi i fatti mostrano che nessuno si pone alcun problema politico serio.

Guarda il fumetto britannico, guarda quello americano, osserva come le prese di posizione politica facessero e facciano parte integranti del MEGLIO di quella produzione.
All'epoca della Tatcher e di Reagan uscivano V for Vendetta, Watchmen e Watchman.
nel dopo-Tatcher Morrison scriveva Dare.
In Italia? Nessuna presa di posizione. Va tutto bene. La Sinistra invita esponenti della Destra ai propri congressi e viceversa (negli USA sarebbe impensabile).
Il fumetto popolare italiano sta A ZERO in quanto a VERA coscienza politica.
La dimostrazione: Recchioni pubblica indifferentemente su Il Manifesto e su un libro di un giornalista del secolo d'Italia.

2) A quanto pare non hai controllato nemmeno tu. Ma per quanto ti riguarda è grave.
Perché a me interessava dire che tu hai pubblicato un fumetto su Il Manifesto (di che cosa parlasse, poco ci importa). Tu, invece, hai AUTOMATICAMENTE avallato un preciso pensiero.

3) Se essere fazioso vuol dire essere antifascista, lieto di essere fazioso.

alessandro.di.nocera ha detto...

Cioè, tu rilasci un intervista a Il Secolo d'Italia e subito dopo l'uscita del pezzo tu ti prendi la briga di scrivere questo (cito da un tuo link):

"E veniamo al dunque: premesso che il pezzo mi è piaciuto e che ha comunque blandito il mio spaventoso ego, e assodato pure che non riporta nulla che io non abbia detto, è innegabile che estrapolando determinate affermazioni da determinati contesti, la figura dell RRobe che ne viene fuori è decisamente a uso e consumo dei lettori affezionati del quotidiano e che io finisca per apparire come un incrocio tra "Il Nero" di Romanzo Criminale e Yukio Mishima (ma senza la parte gay della faccenda).
In particolare, mi duole che le mie affermazioni sui centri sociali di destra siano state isolate dal contesto originale e abbiano assunto una valenza diversa da quella che avevano in origine.
Detto questo, non rimprovero nulla al giornalista quanto, piuttosto, a me stesso:
confrontarsi con gli accondiscendenti (e spesso amatoriali) giornalisti fumettistici è una cosa diversa dal fare quattro chiacchiere con quelli dell'informazione generalista della carta stampata... mi devo fare più scaltro e usare strumenti di comunicazione meno fraintendibili."

Quindi tu, ti presti a scrivere la prefazione al libro di un giornalista che a "tirare per la giacchetta" si mostra un esperto. E dici che io - che non ho tirato mai per la giacchetta nessuno, tantomeno te - sono fazioso!

Rrobe', detto amichevolemnte: ma famme 'o piacere!

Uriele ha detto...

" La Sinistra invita esponenti della Destra ai propri congressi e viceversa (negli USA sarebbe impensabile)."

25 Agosto 2008, Jim Leach, ex membro del congresso repubblicano (DESTRA), fa un discorso in favore di Obama durante la Convention Annuale dei Democratici (SINISTRA)
Qui il testo del discorso:
http://www.clipsandcomment.com/2008/08/25/full-text-former-us-rep-jim-leach-speech-to-democratic-national-convention/

Di Nocera, sei un giornalista o fai solo finta?

Riccardo ha detto...

mi fa sorridere che in un ambito esistenziale così disastrato come quello degli ultimi anni ci sia ancora qualcuno che usa parole come "antifascista", "di sinistra" soffermandocisi pure e che ancora si fa soggiogare dal gioco del dualismo, senza capire che che il Sistema è di questo che si nutre. Recchioni alla fine è un fumettaro, quindi gli si possono perdonare tante cose come la spocchia, il vittimismo, la superficialità, le cazzate che spara credendo che siano grandi verità, ma ad un giornalista (io però preferisco chiamarvi giornalai visto che di giornalisti veri in italia ce ne saranno al massimo due) non posso perdonare di far parte del sistema che nutre ad ogni parola pubblicata facendo credere a se stesso e agli altri che invece lo combatte.

alessandro.di.nocera ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
alessandro.di.nocera ha detto...

@ Uriele:

Ribadisco quanto ho detto.

Obama ha chiamato uno di Destra che ha parlato IN SUO FAVORE.

Negli Stati Uniti NON ESISTE un convegno dove si inviti a parlare UN AVVERSARIO con idee diametralmente opposte alle proprie.

In Italia, purtroppo, sì.

Watanabe ha detto...

"Il fumetto popolare italiano sta A ZERO in quanto a VERA coscienza politica."

Scusa Nocera, su altre questioni ti do ragione, ma su questa NO.
Ma che cazzo di Alan Moore ce n'è uno e noi non ce l'abbiamo uno bravo uguale.
Ti sarai accorto che tutta la politica italiana, nel bene e nel male, gira intorno ad una sola figura BERLUSCONI. E di fumetti e vignette di satira siamo pieni su di lui.
Cosa vorresti una graphic novel come V per Vendetta??
Si e magari con le puttane, il bunga bunga e i processi. Ma daaai.. Oltre alla satira ci possiamo permettere ben poco, perchè la politica italiana ora come ora è una grande barzelletta.

Lasciamo sta i fumetti almeno quelli, è l'unico posto dove si respira aria pulita dai soliti temi.

alessandro.di.nocera ha detto...

@Watanabe: e i Morrison? e i Millar? e gli Ennis? e gli Ellis? E i Vaughan? E i Dysart?

Qui in Italia manco l'ombra.

C'è molta satira, spesso pessima.

Ma il fumetto italiano è, in generale e con le giuste eccezioni, incosciente e inconsapevole.

Sotto la Tatcher i fumettisti britannici sono stati capaci di mutare la visione globale del fumetto.
In Italia SOLO OGGI durante le proteste si incominciano a tirare in ballo le maschere di V.

Il tono di alcuni post presenti in questa sede la dice lunga sulla condizione in cui siamo ridotti a incoscienza e a inconsapevolezza.

RRobe ha detto...

Alessandro, per me tu leggi il fumetto popolare italiano con la stessa attenzione che hai riservato alla mia tavola sul Manifesto.
E punto.
Sul resto (sull'introduzione e via dicendo) entrerò nel dettaglio quando parlerò del fumetto di Appetiti.

RRobe ha detto...

Per Marco Galli: io non ho nessun problema con te, sia chiaro. Anche, il tuo primo volume mi è pure piaciuto!

RRobe ha detto...

Era la promozione che ti contestavo, all'epoca.

Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Ciao RRobe, come sai la definizione di "destra" mi sta alquanto strettina, figuriamoci quella di "camerata".
Camerata di chi, poi?
:-)
Del resto, quando mi occupai del tuo Mater Morbi (in cui Dylan Dog "affrontò" il tema del fine vita, lo dico per chi è abituato a scrivere senza documentarsi ma per partito preso) a infuriarsi fu proprio il sottosegretario Eugenia Roccella, che partì lancia in resta contro quei libertari del Secolo d'Italia.
Il libro può piacere o non piacere (e ci mancherebbe altro), ma non c'è uno solo degli "addetti ai lavori" con i quali mi sono confrontato negli ultimi anni(autori, disegnatori, sceneggiatori, editori e via fumettando) che abbia trovato di che lamentarsi, anzi... in un panorama giornalistico avaro di attenzioni per le nuvole parlanti, credo di poter affermare che noi del Secolo abbiamo rappresentato una (non l'unica) delle poche eccezioni di attenzione e tale "costanza" ci è stata riconosciuta anche fuori dai confini dei nostri lettori di area. Non a caso, molti amici e colleghi che di certo non sono di sinistra si stanno occupando con curiosità del mio libretto, senza fermarsi al titolo che è ovviamente un gioco,(come chiunque conosca il nostro lavoro può confermare).
E poi in copertina ad acclamare John Doe ci sono saluti a pugno chiuso e non braccia tese :-)
A tal proposito segnalo agli amici del tuo blog la recensione pubblicata sul numero in edicola de Gli Altri, il settimanale diretto da Sansonetti, scritta da Massimo Ilardi, non proprio dei camerati, mi sembra.
http://robertoalfattiappetiti.blogspot.com/2011/02/allarmi-siam-fumetti-e-se-ci-salvassero.html
Dimenticavo: alla presentazione che abbiamo fatto a Roma, in prima fila c'era - tra gli altri - Anna Paola Concia.
Camerata anche lei?
:-)

Ps. Come sai, prima di mandare in stampa il libro, ti avevo dato anche la piena e incondizionata disponibilità a modificare le parti della tua intervista sulle quali avevi manifestato delle perplessità, a conferma della mia correttezza.

Un abbraccio
Rob

Luigi ha detto...

"Cosa vorresti una graphic novel come V per Vendetta??"

In Italia un fumetto come V for Vendetta sarebbe impossibile perché quasi tutti gli autori sono di sinistra.

Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Errata corrige: Non a caso, molti amici e colleghi che di certo non sono di DESTRA si stanno occupando con curiosità del mio libretto, senza fermarsi al titolo che è ovviamente un gioco,(come chiunque conosca il nostro lavoro può confermare).

Riciao.

RRobe ha detto...

Sì, Roberto.
Ma, infatti, il problema non sei tu e il tuo libro (di cui parlerò, facendo qualche chiarimento su un paio di punti). Il problema è Alessandro Di Nocera e la sua propaganda di sezione.

alessandro.di.nocera ha detto...

Il problema, Rrobe, lo espone proprio Alfatti Appetiti.
Gente di Sinistra e di Destra che non si pone il problema di chi scrive, di cosa scrive e di come lo scrive.
Combriccole che intonano alti proclami e alti ideali divergenti e poi si danno le pacche sulle spalle a vicenda.
L'Italia di oggi.

Il fumetto popolare italiano ad ampia diffusione? Se non fosse per Berardi, Mantero e Calza viaggeremmo in un vuoto pneumatico senza precedenti.
Anche Bilotta, con Valter Buio, ha tentato di operare qualcosa in tal senso.

Alfatti Appetiti? Spataro gli tocca Giorgia Meloni, è lui è capace di parlare di "killeraggio mediatico".

Propaganda di sezione? Al momento non sono iscritto a nessun partito. Ho militato, in passato, nei Verdi e in Rifondazione.
E so da che parte stare.

alessandro.di.nocera ha detto...

"e" senza accento, ovviamente.

maurizio battista ha detto...

@ Alessandro Di Nocera
Visto che per te l'impegno politico è un aspetto importante, pensi che sia contraddittorio pubblicare un libro con Mondadori se si hanno idee politiche in antitesti con Berlusconi? Tu rinunceresti?
La mia non vuole essere una domanda polemica, chiedo solo per capire meglio il tuo ragionamento.

alessandro.di.nocera ha detto...

@Maurizio:

il problema qui è un altro: quello di essere indifferenti ai contenuti di un testo e alle idee di una persona.

Essere indifferenti se si pubblica per Il Manifesto (non ce ne frega niente dei contenuti del fumetto, in questo caso: può essere anche apertamente antifascista) o se si accetta di redigere un'introduzione a un libro orientato a Destra che si aggancia in continuazione a certi vetero-simboli del Ventennio fascista.

Sono l'indifferenza, l'inconsapevolezza, il BLOB ciò che mi urta.

Qui mi si dice che è NORMALE che un giornalista di Sinistra (o di Destra) accolga un saggio specificamente orientato di un giornalista di Destra (o di Sinistra) e dica: "Oh, ma che bravo!"

Hugo Pratt è di Destra: "Oh, ma che bravo!"
Ti parlo di Oesterheld in un libro che cita "giocosamente" un canto fascista? "Oh, ma che bravo!"

Incoscienza, incosapevolezza. blob.

Pubblicare per Mondadori? Mondadori pubblica di tutto, vi si trovano molte voci. Stesso discorso anche per Einaudi...
Tieni conto che la collana Batman: La leggenda - di cui ho curato i redazionali - è uscita per 2 anni e mezzo in allegato a Panorama.
In una delle introduzioni mi sono però tolto lo sfizio di parlare bene di Saviano negli stessi giorni in cui Berlusconi lo attaccava apertamente.

Viviana Boccionero ha detto...

Einaudi non ha pubblicato il libretto di Sarah Mago perché ce l'aveva con Tu-Sai-Chi.

V per Viviana

Uriele ha detto...

@ Di Nocera: guarda, hai scritto una cosa diversa. Non ribadisci, al massimo ti correggi.

Comunque, quello di Leach non è stato un caso unico (e non è stato "chiamato" da Obama): Lieberman, il democratico che corse come vicepresidente con Al Gore nel 2000, parlò al Convegno nazionale dei Repubblicani del 2008.

E' ovvio che, quando sei invitato a parlare ad un convegno della fazione opposta, non offendi il tuo ospite e/o dai dei cretini ai suoi elettori.

Fini alla festa del PD ricevette applausi perché si schierò contro la Lega e contro le posizioni "xenofobe e razziste" del nostro paese, difendendo il diritto all'accoglienza (come se lui non c'entrasse nulla con la situazione attuale).

Se uno va a parlare è perché condivide (o fa finta di condividere) valori e idee con l'avversario.

PS: Le convention nazionali di democratici e repubblicani si tengono una volta ogni quattro anni, dopo che sono stati i candidati presidenti per i rispettivi partiti. E' ovvio che in quell'occasione, chi parlerà lo farà in favore del candidato di quel gruppo politico.

Marco Galli ha detto...

Anche io non ho problemi con te e ho apprezzato molto il tuo gesto dell' anno scorso a Mantova...
Ma permettimi di essere il tuo "miglior nemico"... giusto per distinguermi...

PS: Per feeling intendevo che molte volte non sono in linea con i tuoi post, questo non vuol dire che non li legga con interesse.
Il pensiero unico mi fa paura!
Trovo più interessante conoscere opinioni diverse dalle mie, se argomentate.

skalda ha detto...

Francamente non se nemmeno se ti ricordi di me, ma mi permetto di essere d'accordo, per una volta, con quello che dici.

Su IAF ci furono diverse discussioni in proposito, e personalmente ho sempre sostenuto che devono essere le azioni (e le parole nel tuo caso, visto il lavoro che fai) a dirci chi è una persona.
Non la tessera, o l'etichetta che questo o quello ci appiccicano.

p.s.
Personalmente continuo a non capire perché dare del "fascista" sia un offesa, mentre molti ancora oggi si vantano di essere "comunisti".
Bah.

Marco Galli ha detto...

Beh, Skalda, non sovrapponiamo le cose, sono daccordo con te sulla prima parte, ma essere fascista in Italia è reato e giustamente, visto quello che hanno combinato!

Non è un discorso comunista, è un discorso storico... non tiriamo fuori il comunismo in europa dell' est se no si arriva al nazzismo e non si finisce più!

In Italia c'è bisogno di riflettere sul proprio passato, e soprattutto di ricordarlo senza stravolgerlo con revisionismo speculativo!

maurizio battista ha detto...

Alessandro, da come la vedo, analogamente a quanto accade sulla questione Mondadori (un argomento di cui si è molto discusso, e di cui ancora si discute), sarebbe preferibile evitare certe posizioni intransigenti. Per me pubblicare con la casa editrice della famiglia Berlusconi, non è in contrapposizione con una posizione critica nei confornti del politico Berlusconi. Conta solo la libertà dell'autore. E da quanto hai scritto, la pensiamo allo stesso modo.
Ma mettere l'impegno politico al primo posto sempre e comunque, rischia di generare una spirale inarrestabile. Si rischia appunto di tirare il ballo la necessità di fare terra bruciata attorno ad una casa editrice - che tranne in rari casi, ha sempre lasciato una notevole libertà intellettuale. Significa rimproverare Paola Cortellesi di prendere i soldi da mediaset, dopo aver realizzato dell'ottima satira di sinistra su RAI 3, ecc... Ripeto, rischiamo di entrare in una spirale infinita di contrapposizioni. In base al mio modesto punto di vista, conta solo la propria onestà intellettuale. E se non viene a mancare quella, non ci sono regole o paletti che tengano.

alessandro.di.nocera ha detto...

@Maurizio:

Mettiamola così: io personalmente non acconsentirei mai di redigere l'introduzione a un libro di simpatie fasciste (e pro-dittatoriali in genere). Pubblicato da Mondadori o meno che sia.

"Allarmi, siam fumetti":

Ecco da dove è tratta la citazione "giocosa":

"All'armi! All'armi! All'armi siam fascisti
terror dei comunisti.
E noi del Fascio siamo i componenti
la causa sosterrem fino alla morte
e lotteremo sempre forte forte
finchè terremo il nostro sangue in cuor.


2Sempre inneggiando la Patria nostra
che tutti uniti difenderemo
contro avversari e traditori,
che ad uno ad uno sterminerem.


3 All'armi! All'armi! All'armi siam fascisti
terror dei comunisti.
E noi del Fascio siamo i componenti
la causa sosterrem fino alla morte
e lotteremo sempre forte forte
finchè terremo il nostro sangue in cuor.


4Lo scopo nostro tutti lo sappiamo:
combatter con certezza di vittoria
e questo non sia mai sol per la gloria
ma per giusta ragion di libertà.
I bolscevichi che combattiamo
noi saprem bene far dileguare
e al grido nostro quella canaglia
dovrà tremare, dovrà tremar.


5 All'armi! All'armi! All'armi siam fascisti
terror dei comunisti.
E noi del Fascio siamo i componenti
la causa sosterrem fino alla morte
e lotteremo sempre forte forte
finchè terremo il nostro sangue in cuor.


6Vittoria in ogni parte porteremo
perché il coraggio a noi non mancherà
e grideremo sempre forte forte
e sosterrem la nostra causa santa.
In guardia amici! Ché in ogni evento
noi sempre pronti tutti saremo,
finché la gloria di noi fascisti
in tutta Italia trionferà.


7 All'armi! All'armi! All'armi siam fascisti
terror dei comunisti.
E noi del Fascio siamo i componenti
la causa sosterrem fino alla morte
e lotteremo sempre forte forte
finchè terremo il nostro sangue in cuor.


8Del bolscevismo siamo gli avversari
perché non voglion Patria né Famiglia,
perché sono rifiuti e fanghiglia
che disprezzando noi dobbiam scacciare.
Sempre gridando “Viva l'Italia”
e abbasso tutti i suoi rinnegatori,
in alto, in alto il tricolor
che sarà sempre il nostro amor."

Sottottitolo del libro?
"Gli ultimi eroi... d'inchiostro" ("gioco" che sottintende ovviamente "neri")

E nel libro si osa parlare pure de L'Eternauta di Oesterheld.

RRobe ha detto...

Ben si "osa? E Appetiti sarebbe il fascista?

alessandro.di.nocera ha detto...

"Osa" in senso figurato, Robe'.

E se Alfatti Appetiti non è fascista usa comunque con molta disinvoltura e compiacimento le simbologie, i miti e le parole d'ordine del fascismo.

Non insultare la mia e la tua intelligenza, Robe'.

E sii più cosciente di quello che fai. Perché, per quel che ti riguarda, non è questione di essere di destra o di sinistra, comunista o fascista (tu hai il diritto e la libertà di essere tutto quello che cazzo vuoi, al di là se di destra o di sinistra o di pincopallo).
E' solo questione di incoscienza.

PS: ormai puoi fare tutte le recensioni che vuoi del libro di Alfatti Appetiti.
La tua presenza su quel testo fa si che tu ne avvalori automaticamente i contenuti. E ti pone al fianco del suo autore.

Se a te sta bene, contenti tutti.

RRobe ha detto...

Ti sbagli. Ma mi pare inutile stare a spiegartelo.
Comunque, il mio punto sarà chiarito nella recensione del libro (libro su cui non mi vergogno di essere ospitato).

alessandro.di.nocera ha detto...

E ci mancherebbe pure che te ne vergognassi.

Hai compiuto una scelta. Incosciente, ma l'hai compiuta.

Sarei deluso se tu la rinnegassi.

RRobe ha detto...

E ti ripeto: ti sbagli.

alessandro.di.nocera ha detto...

Robe', ti ripeto, se ne sei convinto, buon per te.

Viviana Boccionero ha detto...

Di Nocera, sei solo un invidioso. Ogni tua singola parola trasuda della magnifica ossessione chiamata RRoby. Se lui è Clouseau, tu sei Dreyfus. Vai a farti visitare.

Lowfi ha detto...

Devo dire che "Alfatti Appetiti" è perfino peggio di "Recchioni" come cognome

alessandro.di.nocera ha detto...

Ho sempre amato Dreyfus.

Grazie!

Da "La vendetta della Pantera Rosa"

Cluseau in fuga, travestito da mafioso: "Sono io!"

Dreyfus, mentre lo insegue sparandogli: "LO SO!"

ottokin ha detto...

L'intelligenza e la capacità di uno scrittore non credo si misura in base al suo credo politico e a quello che scrive, ma credo fortemente al COME LO SCRIVE.
Uno può scrivere intelligenti introduzioni per un libro sia che sia di "destra" che di "sinistra".

Viviamo in una nazione (forse in un mondo) dove le ideologie sono ormai come i disonauri, non facciamo che contare gli scandali, le mignotte, i trans e i guardoni (mediatici e televisivi).

Se Roberto (per lavoro)
decide di scrivere:
"un'introduzione a un libro orientato a Destra che si aggancia in continuazione a certi vetero-simboli del Ventennio fascista".

LO DEVE SCRIVERE BENE!
Roberto ha il compito di farlo, gli è stato chiesto, lo pagano ecc.
quindi spero che sia una buona introduzione altrimenti ci fa lui la figura di merda...
ma non venitemi a tirare fuori che uno non scrive un introduzione ad un libro (per lavoro) perchè il libro è più o meno schierato!

Se non lo facesse passerebbe pure da pirla!
E comunque secondo me si può scrivere e scherzare su tutto
come dimostra il genio qui sotto..


«Un manipolo di eroi: Fecchia, primo bastone della squadrazza chiurlo; Santodio, il borghese che si fé soldato benché figlio di industriale multimigliaiaio al mese; Freghieri, temprato come un blocco fuso, pralinato d'acciaio; Pini, il cui sguardo incantò i cuori di tante sognanti fanciulle; ed infine Barbagli, devoto molto più al Duce che alla sua stessa madre, la quale caldamente lo ricambia.»

saluti e baci

captcha: matusn

alessandro.di.nocera ha detto...

"Viviamo in una nazione (forse in un mondo) dove le ideologie sono come i dinosauri, non facciamo che contare gli scandali, le mignotte, i trans e i guardoni (mediatici e televisivi)."


Ed è proprio facendo passare questi concetti che il Potere politico ed economico in Italia lo sta mettendo in culo alla gente.

Le ideologie oggi esistono eccome. E possiedono l'esatto senso di un secolo e mezzo fa.
Ma il Potere punta a far credere che siano scomparse.

E così gli italiani finiscono strozzati con l'illusione di essere tutti degli anarco-situazionisti, liberi dal vecchiume.

Tutti a scrivere nei blog di "idee stantie, vecchi schemi, necessità di superare le ideologie".

E intanto Marchionne stupra i diritti degli operai in stile molto old-fashion/post-modern. Perché tanto Marx è obsoleto...

E gli artisti? E i fumettisti?
Scodinzolano, tronfi della propria legittimazione, dinanzi al primo che gli dà una carezzina.

daniele marotta ha detto...

@ di nocera.

Scusami ma...

Indipendentemente dai contenuti trovo assurdo il modo con cui ti prendi terribilmente sul serio.

Ti accendi di sacro fuoco politico con una verve che nemmeno trent'anni fa.
Siamo in un'epoca frammentata e sfumata, non ti sei accorto?
Non si capisce più nemmeno se Fini sia di destra o se Bertinotti sia di sinistra, visto che viene fotografato più ai party delle sorelle Fendi piuttosto che per strada.
Il nuovo 'duce' è un pagliaccio mignottaro pieno di soldi e televisioni.
Con tutto sto marasma da mal di mare tu te la prendi col povero padrone di casa volendolo forzare in uno stampino bidimensionale: se dici così allora non puoi fare cosa' scrivere colì eccetera, manco Recchioni fosse stato un militante come Vauro, Bonvi o Bobo...


Una persona ha diritto di pensare scrivere e disegnare dove gli pare.

Questa esigenza di una ferrea coerenza militante da barricata, tale da doversi schifare di scrivere in un libro di destra se hai collaborato col manifesto, la vedi solo tu mi sa.
Il fascismo è mutato e continua a mutare, lascia perdere Roberto e aggiornati se vuoi 'militare' meglio.

Avesse il caro Recchioni scritto una prefazione all'edizione a fumetti di Mein Kampf, ma cristo, attaccarsi a una marcetta, pure ritoccata, mica un comizio. Son passati cent'anni quasi e tutto si è contaminato, sputtanato e mutato.

Abbiamo il klu klux klan al governo... te ne sei accorto? Vai a scrivere su loro, e lascia liberi i fumettari.

Datti (e dacci) pace.

Potevi chiedere un parere, una spiegazione facevi più bella figura...

P.S.
nessuno dei fumetti che hai citato, per la cronaca, è mai stato popolare.
l'uomo ragno è popolare, Naruto è popolare, non Watchmen, niente scritto da Alan Moore è 'popolare'.

In italia c'è Gipi per esempio, non so se conosci.. Gipi certamente in proporzione è conosciuto da noi quanto Moore in Inghilterra.
Fai un reportage su quanto siano conosciuti Millar e Ennis a casa loro...

Un abbraccio e buon lavoro...

Daniele 'Pop' Marotta

daniele marotta ha detto...

Non che non stiamo nella merda bada bene, ma Recchioni povero non c'entra. Prenditela con chi di dovere.

La Tatcher con V for Vendetta ci si è pulita il culo, comunque...

D.

alessandro.di.nocera ha detto...

Grazie dell'abbraccio, Daniele.

MicGin ha detto...

due brevi note:

per roberto e tutti gli altri, l'essenza del discorso di alessandro è corretta. qui non si tratta di essere vetero o "semplicemente" professionali (ottokin). schierarsi può essere ed è decisivo. lo facciamo talmente spesso, inconsapevolmente, che non ci badiamo più, che è naturale.

però
per alessandro: c'è destra e destra. non ho ancora potuto leggere il libro in questione. il titolo è furbino, lo scrive anche il suo autore. ma poi bisogna vedere cosa c'è dentro. ho sentito Fini in diretta la settimana scorsa, grazie a Radio Radicale. Non sono le mie idee, ma ha fatto un discorso notevole, che se lo facessero sentire, prenderebbe voti in tutti gli ambiti sociali. perché il suo progetto e di chi lo sostiene è proprio quello di recidere ogni legame con la destra fascistoide e ridefinire radicalmente l'appartenenza, come ha fatto il PDS vent'anni fa mollando il PCI. questo si traduce, per esempio, in un riconoscimento netto del 25 Aprile e quindi delle fondamenta sui cui si regge la nostra attuale democrazia. d'altronde siamo agli inizi di un secolo nuovo e quindi tutto si rimescolerà come sempre.
quindi, prima di esprimermi, fatto salvo il discorso sullo schierarsi, il libro lo voglio leggere.

Zinzuelo ha detto...

Vorrei dire che me ne lavo le mani, in realtà è diventato necessario essere prudenti anche in questo.

http://fc01.deviantart.net/fs71/f/2011/055/4/7/fight_club_by_silvo_berlusconi-d3a9xmc.jpg

alessandro.di.nocera ha detto...

Non per niente Alfatti Appetiti ci tiene a mettere in EVIDENZISSIMA che Hugo Pratt apparteneva alla X Mas.

O che Sandro Angiolini è passato per la Repubblica Sociale (detto in un articolo pubblicato su Il Secolo il 3 febbraio).

O che - nello stesso articolo - Boccasile è stato prima col Fascismo degli esordi, poi con la Repubblica Sociale e infine col MSI senza mai fare il "redento" (detto con enfasi).

O che Alessio Spataro è responsabile di un "killeraggio mediatico" nei confronti di Giorgia Meloni (intervista a FdA).

O che Rrobe è "FASCISTA ZEN" (TITOLONE).

O che Filippo Ciolfi era IL GIOVANE FASCISTA (TITOLONE) che inventò LancioStory (articolo del dicembre 2010).

O che Lo Sconosciuto di Magnus è "QUEL 'FASCIO' SENZA NOME DEL FUMETTO (TITOLONE che, ovviamente, "scherza". Perché LO SCHERZO è una chiave di volta comunicativa).

Leggi, leggi, Michele.

E' proprio il NUOVO CHE AVANZA. La MODERNITA' sprizza da tutti i pori in questi testi.

MicGin ha detto...

attendo di ricevere il libro! l'autore me lo manda ^__^
voglio capire ovviamente qual'è il senso del libro.

daniele marotta ha detto...

esco un attimo parzialmente off topic.

"Il desiderio di essere inutile" di Pratt, la sua autobiografia romanzesca, è stata una delle più belle letture della mia vita, è stata anche la prima lettura che mi ha mostrato una visione degli anni della guerra senza semplificazioni etiche e facili moralismi. un pò come vuole la poetica di Pratt fumettista. La vicenda di Pratt bambino o giovane nella venezia della guerra e dell'immediato dopoguerra è appassionante e profondamente educativa.

Andrea Lombardi ha detto...

"In una delle introduzioni mi sono però tolto lo sfizio di parlare bene di Saviano negli stessi giorni in cui Berlusconi lo attaccava apertamente."

Belin che coraggio.

Se la "coscienza politica" e l'"impegno civile" sono tutto qui, Berlusconi regnerà per 1000 anni.

Approposito, sulla "coscienza civile" del fumetto italiano, vedo fumetti sfigatissimi su Piazza Fontana, Circeo, etc...

E alle botte di sfiga di cui sopra, preferirò sempre i From Hell, Cerebus, Jar of fools, Gregory, Flaming Carrot...

L'opera d'arte con "coscienza politica" è poi un concetto così sfigatamente retrò che anche Marx si vergognerebbe a ricicciarlo nell'a.D. 2011...

Anche perchè chi lo sbandierava negli anni che furono, poi è finito a dirigere StudioAperto o a fare il webmaster per Feltrinelli, o ad andare al festival del cinema di Venezia scendendo dal Riva con il pugno chiuso...

alessandro.di.nocera ha detto...

1) "In una delle introduzioni mi sono però tolto lo sfizio di parlare bene di Saviano negli stessi giorni in cui Berlusconi lo attaccava apertamente."

"Belin, che coraggio."

Nessun coraggio: la mia supervisione diretta era magic Press/Planeta.

2) Se la "coscienza politica" e l'"impegno civile" sono tutto qui, Berlusconi regnerà per 1000 anni.

Infatti non sono tutto qui. Rispondevo in maniera scherzosa a una domanda.

3) "Approposito, sulla "coscienza civile" del fumetto italiano, vedo fumetti sfigatissimi su Piazza Fontana, Circeo, etc..."

E io sono d'accordo con te. Infatti nel mio pezzo affermavo la stessa cosa (senza entrare nello specifico dei titoli che hai citato).

4) E alle botte di sfiga di cui sopra, preferirò sempre i From Hell, Cerebus, Jar of fools, Gregory, Flaming Carrot...

Anche io.

5) L'opera d'arte con "coscienza politica" è poi un concetto così sfigatamente retrò che anche Marx si vergognerebbe a ricicciarlo nell'a.D. 2011...

E chi ha mai detto che il fumetto debba avere necessariamente una "coscienza politica"? Il fumetto è un medium col quale perseguire qualsiasi finalità.

6) Anche perchè chi lo sbandierava negli anni che furono, poi è finito a dirigere StudioAperto o a fare il webmaster per Feltrinelli, o ad andare al festival del cinema di Venezia scendendo dal Riva con il pugno chiuso...

E' un loro problema che a me personalmente non tange.

Viviana Boccionero ha detto...

Dreyfus!

Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Michele, il libro è partito.

Ps. Singolare che un giornalista ignori (o finga di ignorare) che i titoli degli articoli non sono opera dell'articolista.

Cmq, per completezza d'informazione - visto che ormai da settimane si rubacchiano qua e là frasi estrapolate dal contesto col modesto scopo di dileggiare l'altrui lavoro - copio il link dell'articolo citato e che è stato molto apprezzato dai fumettisti citati (anche loro inconsapevoli collaborazionisi?) :D
"Eros è bello, da Boccasile a Cristina Fabris: il fumetto sexy si affida alle disegnatrici".

http://robertoalfattiappetiti.blogspot.com/2011/02/eros-e-bello-da-boccasile-al-dr-morgue.html

:-)

alessandro.di.nocera ha detto...

I titoli degli articoli citati riprendono PERFETTAMENTE i concetti base contenuti al loro interno.

Oserei dire che non ho mai visto titoli più esemplificativi.

Complimenti ai titolisti, quindi Ma non ci voleva poi molto.

Questione articolo Boccasile, Angiolini, Fabris & Co.: no, gente a cui fa piacere che si parli del proprio lavoro. E non c'è problema - per quanto mi riguarda - sul fatto che lei ne parli su Il Secolo e che a loro faccia piacere.
Il problema nasce quando lei incomincia a dare interpretazioni sballate e innaturali (spesso) delle opere di alcuni di loro.

Terzo punto: io non rubacchio frasi per dileggiare il suo lavoro (in questo ci riesce benissimo da solo). Cito elementi significativi di una visione di autori e personaggi deprivati sistematicamente del loro reale senso.
E in questo ANCHE l'articolo su Lo Sconosciuto e su Magnus è esemplificativo.
Ma non perderò il mio tempo a spiegarle perché.

alessandro.di.nocera ha detto...

@Viviana

Da "La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau"

Dreyfus a Cluseau: "Ti strangolo! Ti strangoloo!! TI STRAANGOOLO!!"

Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Per completezza d'informazione.
Magari qualcun altro ha tempo da perdere.

http://robertoalfattiappetiti.blogspot.com/2010/02/lo-sconosciuto-quel-fascio-senza-nome.html

Capitan Golia ha detto...

Certi ragionamenti non li riesco a capire. Così come non accetto censure di ordine politico non capisco nemmeno per quale motivo un autore debba necessariamente porsi degli obblighi. Se io, che sono di sinistra, apprezzo Cerebus (capolavoro!) sono "senza coscienza"? Ma dai! Magari avessi l'onore di fare la prefazione per un libro di Dave Sim. Se le scelte dovessero essere sempre e solo dettate da ragioni di appartenenza politica non ci sarebbe niente altro che un'unica, enorme guerra.

alessandro.di.nocera ha detto...

@Capitan Golia

Tu la scriveresti una prefazione a un libro che - implicitamente e esplicitamente - inneggia alla X Mas, al Fascismo e alla Repubblica Sociale?

E se pure lo facessi, dopo acconsentiresti senza problemi a pubblicare pressoché in contemporanea un tuo lavoro per Il Manifesto o per Liberazione?

Questa non è una questione di guerra tra fazioni.
E' una questione che riguarda l'essere coscienti delle proprie idee e delle proprie affermazioni.

Capitan Golia ha detto...

Forse no. Ma forse anche sì. Sul libro in questione non posso esprimermi perchè non ne so nulla. Ma siamo sicuri che un libro esplicitamente inneggiante al fascismo voglia una mia prefazione? (beh, se è per questo nessuno, a dire il vero. :) )
Pubblicherei contemporaneamente per il manifesto? Sì.
Ma quello che capisco meno è la questione di Oesterheld. Saranno ben liberi di scrivere quello che pensano no? Tu vuoi dire che sono degli ipocriti? Bene. Ma non puoi tappargli la bocca. La libertà di Rrobe di scrivere la relativa prefazione, poi, rientra nello stesso ordine di idee.

alessandro.di.nocera ha detto...

@Capitan Golia

E chi gli ha tappato la bocca?

Rrobe e Alfatti Appetiti sono liberissimi di fare le affermazioni e prendere le decisioni che vogliono.

Così come io sono libero di criticarli, anche aspramente, se ritengo che le loro affermazioni e/o le loro decisioni sono sbagliate.

alessandro.di.nocera ha detto...

PS: che un libro contenente l'elogio del fascismo e della Repubblica Sociale si occupi de L'Eternauta e di Oesterheld è indice di una grande mancanza di sensibilità da parte del suo autore.

Oesterheld fu fatto scomparire da una dittatura che inneggiava a Dio, alla Patria e all'anticomunismo.

Una dittatura che sottraeva i bambini ai presunti "bolscevichi" per affidarli agli ufficiali e agli esponenti politici appartenenti al regime.

Citare Oesterheld in un libro che fin dal titolo (in maniera "scherzosa" e "provocatoria" quanto si vuole) si riaggancia a un canto delle squadracce mussoliniane che inneggiava agli stessi valori che sarebbero divenuti l'ossatura di quella sanguinosa dittatura argentina... beh, è qualcosa che fa vibrare i nervi.