14.2.11

Maledetti coreani...



Gli FPS (first person shooter, gli sparatutto in prima persona) sono probabilmente il genere di più grande successo degli ultimi vent'anni videoludici. Nel bene o nel male.
Per me, nel bene, visto che sono un grande amante di questo genere di giochi e cerco di giocarli più o meno tutti.
Comunque sia, questo è un periodo piuttosto intenso visto che ne stanno per arrivare molti e molto grossi.
Ci sono il serissimo Crysis 2 e il cazzonino Bulletstorm (il test sulle demo di questi due giochi lo trovate QUI), c'è Killzone 3 (anche di questo ho provato la demo che però mi ha lasciato talmente perplesso che preferisco aspettare il gioco completo, prima di parlarne), c'è il ritorno del Duca (che sarà bello a prescindere, aldilà della realizzazione), c'è Battlefield 3 (da cui, lo ammetto, mi aspetto davvero molto) e poi ci sono tutta una pletora di giochi minori che sono probabilmente destinati a passare inosservati.
Tra questi, ce n'è uno che ha attirato la mia attenzione da subito: Homefront (questo è il wiki e QUESTO, il sito ufficiale).
La trama del gioco è presto detta:
futuro molto, molto, prossimo (2027). Gli Stati Uniti d'America, già al collasso per il crollo del loro sistema economico e per la crescita delle nazioni asiatiche, viene invaso dalla GKR, la Grande Repubblica Coreana (Corea del Nord e del Sud, riunite, sotto il controllo del figlio di Kim Jong-Il) che, grazie ad una invasione strisciante, all'utilizzo di un dispositivo EMP, e alla debolezza di tutte le altre (ex) superpotenze, prende il controllo del territorio nord americano e di tutte le sue risorse.
Il giocatore è quindi chiamato ad entrare a far parte della resistenza per combattere i coreani.
Vi ricorda Alba Rossa?
Non è un caso, visto che il gioco è scritto da John Milius in persona.
E qui io inizio a fomentarmi. Perché non solo adoro Milius, ma ho una particolare predilezione per quello che è stato definito come "uno dei film più controversi della storia del cinema", "il film più violento mai realizzato" (almeno all'epoca), "il peggior film di sempre", "il sogno bagnato di qualsiasi repubblicano" e via discorrendo. Insomma, Alba Rossa mi piace. Mi piace tanto. Dirò di più, è uno di quei film seminali per la mia immaginazione, al pari di Guerre Stellari, Duel, Un dollaro d'Onore, il Mucchio Selvaggio, Die Hard e 1997: fuga da New York.
Ma a Milius scrivere il gioco non è bastato e, insieme a Raymond Benson (un bravo autore che ha realizzato tra i migliori romanzi apocrifi di James Bond), ha dato alle stampe anche un romanzo, pubblicato proprio in questi giorni da quelli di Multiplayer.it.
Adesso, non so come la pensiate rispetto ai romanzi tratti o ispirati dai videogiochi.
Io sono parecchio diffidente ma c'è da dire che il segmento, negli USA, è molto forte in termini commerciali e che, anche in Italia, stanno prendendo piede, tanto è vero che Multiplayer.it, come editore, ha avuto un largo successo e crescita negli ultimi anni e, adesso, i diritti di un romanzo tratto da un videogioco vengono combattuti in maniera piuttosto accesa (non a caso, i romanzi della serie Assassin' Creed, sono pubblicati da Sperling & Kupfer). Comunque sia, io di romanzi sui videogiochi ne ho letti solo tre, scritti da Eric Nylund, e ispirati ad Halo. E non li ho trovati male. Anzi, mi sono parsi meglio di tanti romanzetti di fantascienza che m'è capitato di leggere. Non capolavori, sia chiaro, ma buon intrattenimento.
Comunque sia, diffidente o meno, un romanzo che è una versione rimodernizzata di Alba Rossa, concepito da John Milius in persona, io lo compro a occhi chiusi e me lo leggo tutto d'un fiato. E mi piace.
Sia chiaro: è un romanzo razzista, fascistodie (all'americana), fazioso, persino sgradevole a tratti (specie per la nostra sensibilità europea), ma cazzo, funziona alla grande. Forse proprio per tutte queste cose messe insieme. E' liberatorio leggere una storia che se ne frega del politicamente corretto e che ti dice chiaramente che la Nord Corea è il male e che Kim Jong-Il è un coglione pazzoide e che lui e suo figlio dovrebbero essere fermati prima che sia tardi.
Ed è divertente vedere l'occhio sinistro e apocalittico, cinico, crudele e disilluso con cui Milius guarda all'America stessa, quella dei Bush ma pure quella di Obama.
Il romanzo ha il suo principale punto di forza nella prima parte, in cui Milius e Benson ipotizzano il crollo della potenza degli USA e le condizioni che porteranno il governo della Corea del Nord a diventare una minaccia per tutti, e non solo per quei poveracci che in Nord Corea ci nascono.
La seconda parte del romanzo è più debole, principalmente a causa della sua brevità, ma pone delle basi interessanti per un seguito (che non mancherà, se il videogioco incontrerà il successo). Insomma, nel complesso, è una buona lettura. E non vedo l'ora di giocare al videogioco.

20 commenti:

RooB. ha detto...

Asiatici che invadono gli U.S.A.
Premettendo che non ho visto Alba Rossa (che vedrò stasera a questo punto)e che non ho letto il libro di Homefront; posso dire che la mia immaginazione corre a quel geniaccio con la mente sempre qualche anno avanti di P.K.Dick e il suo The man in the high castle. Probabilmente le cose non hanno relazioni tra loro (anche per la diversità delle cause che portano ad un epilogo solo lontanamente assimilabile), ma tutto ciò mi ha fatto accendere una sorta di spia mentale. Se questa spia non si spegnerà dopo aver visto Alba Rossa, darò seguito alla mia curiosità con il libro di Homefront.

Vaz ha detto...

Condivido pienamente, Alba Rossa per me è sempre stato un grande film, al pari anche di Rombo di Tuono che manchi di citare (male!).
Sono molto curioso, gli FPS li odio a prescindere in quanto cultore di shoot 'em up a scorrimento verticale alla Twin Cobra, ma questo lo proverò volentieri, sperando sia realizzato meglio di Freedom Fighters che aveva una trama simile ma tecnicamente era scarsino.

Avion ha detto...

Sai che mi hai fatto salire la scimmia per un gioco che finora non mi aveva attirato più di tanto? Spero che anche il gioco in sè sia bello.

Faust VIII ha detto...

Sai che c'è? Un po' mi dispiace che gli americani non possano più farsi le pippe pensando al grande invasore comunista (che non c'è più e di certo non potrà essere la Corea del Nord), per combattere il quale si sono macchiati di crimini come le stragi che hanno colpito anche il nostro Paese. Adesso si devono accontentare di ammazzare gente in un Paese come l'Afghanistan, un Paese che è già al collasso, tra l'altro.

No, in verità si sarebbero meritati una bella invasione alla Red Alert. Ecco, l'ho detto.

RRobe ha detto...

E che ci capa?

Avion ha detto...

Azz ma esce solo 4 giorni dopo Dragon Age 2. :|

Tyler ha detto...

Duca per il carisma.

Battlefield per l'interazione con lo scenario (e conseguenti strategie di gioco).

Homefront perchè credo mi dia la possibilità di rivivere uno dei film che più ha colpito il mio immaginario.
Anche se con i russi funzionava meglio...
p.s
Chissà perchè non hanno usato i cinesi ?

RRobe ha detto...

Per Tyler: sulla paghine di Wiki è spiegato tutto.

Viviana Boccionero ha detto...

Ehi RRoby, si dice in rete che, quando l'azione si sposta nella Corea del Centro (dov'è il bunker di Kim Jong-Li), bisogna indossare gli occhialetti 1D. Ne sai niente?

Faust VIII ha detto...

@RRobe: Una digressione :P

Comunque, è Kim Jong-Il (non so se nel gioco lo chiamino diversamente)...

kingsimon ha detto...

e poi il vecchio milius ha fatto anche apocalipse now.....mica cotica

Lowfi ha detto...

io ammetto che fin'ora mi sono tenuto alla larga dai romanzi tratti dai VG (l'unica cosa letta fin'ora è un romanzo di doom preso ai tempi doom 2), un po' perché sono troppo indietro con tanta altra roba un po' perché avevo paura di trovarmi di fronte a roba illeggibile.

Il fatto che tu li giudichi meno peggio di quello che pensavo mi fa ricredere, vediamo se trovo qualche ebook.

Tommaso ha detto...

@kingsimon: forse è solo una provvoggazione, ma io ci casco lo stesso e puntualizzo che Apocalypse Now l'ha fatto Coppola. E che se lo faceva Milius probabilmente veniva 'na merda come "Addio al re"... o "Alba Rossa", che non ho mai visto per intero (du' palle di film), ma scommetto che neanche Milius ha mai conosciuto un nordcoreano per intero.

Comunque se moriva dopo "Un mercoledì da Leoni" (o anche "Conan" dai), era un grande.

RRobe ha detto...

"Addio al re" è un grande film.
Milius è uno degli sceneggiatori di "Apocalypse Now" e, per un lungo periodo, doveva essere lui a dirigerlo.
Sei su internet: usalo.

Tommaso ha detto...

"Addio al re" me lo ricordo di un' insulsaggine quasi televisiva, ma ammetto di averlo visto eoni fa e con il tremendo doppiaggio italiano.

Dai che non ho bisogno di consultare IMDb per sapere che Milius è lo sceneggiatore di Apocalypse Now, come di altri bei filmoni. Ma non direi che abbia "fatto" Apocalypse Now più di quanto non direi che Kevin Reynolds abbia "fatto" Alba Rossa, in quanto co-sceneggiatore (qui sì che sono andato a consultare).

Milius per me è/era un gran regista, ma con la fissa di voler essere anche un grande regista maledetto. Da un certo momento in poi, questa ossessione invece di produrre film veramente belli e dannati secondo me ha prodotto solo pose da D'Annunzio burino del Texas. E film di conseguenza.
Per me è evidente che darebbe un braccio per essere un nome temuto e odiato come Peckinpah da vivo o Cimino. Temo che alla fine sia riuscito solo ad essere un regista scomodo e disoccupato. Non male, ma la dannazione sta molti gradini più in su.

Yuxuri ha detto...

Homefront ha in teoria del potenziale, anche perché dietro c'è una vera penna, cosa rara.

Purtroppo dal trailer si prefigura una gravissima lacuna: i personaggi.
Tutto sembra molto bello: il retroscena vagamente curato, l'epicità, le esplosioni, le fosse comuni, ecc.

Ma non fai una buona opera se non tiri fuori dei personaggi almeno decenti, e i trailer rilasciati non lasciano presagire niente di buono sotto questo aspetto.

Immagino che pochi siano capaci di nominare al volo uno dei protagonisti di Homefront, o anche solo di immaginarne i connotati. Questa è un problema che altri giochi, dove la trama ha importanza, non hanno: Half-life 2, Uncharted, Metal Gear Solid, GTAIV.

Lowfi ha detto...

Dipende tutto se vuoi che il giocatore, all'interno del gioco, viva se stesso o la vita di un altro.

kingsimon ha detto...

e ho capito! vabbe', scusa, co-sceneggiatore...pero' io la co-sceneggiatura di apocalipse"fottutocapolavorodituttiitempi" now, non l'ho mai fatta....e poi i dialoghi di willard li dobbiamo a lui....pero', scusa non attacchiamo neanche che non son bravo a far polemiche.

Tommaso ha detto...

Nessun attacco Kingsimon, veramente.
Però è vero, ieri sera mi era partita la modalità "maestrino incazzoso"... mi sto antipatico da solo quando poi mi rileggo.

Tyler ha detto...

Grazie RRobe.

"a possible backlash by the Chinese Ministry of Culture and the reality of economic interdependence between America and China that made the Chinese "not that scary."

Oppure "too scary"...
In pratica vengono elencati i motivi per cui un conflitto potrebbe esplodere sul serio:
1) leadership cinese terribilmente incazzosa.
2) Cina che detiene una percentuale immonda del debito pubblico americano.