28.2.11

Mantova Comics.


Grosso modo, potrei dire le stesse cose che dico sin dalla prima edizione e chiudere rapidamente il commento: una fiera animata di buona volontà che ha un occhio di riguardo per il mercato dei fumetti americani e che ha un suo punto di forza nella forte presenza di autori legati a questo contesto.
Però, sinceramente, a mio modo di vedere, quest'anno c'è anche altro da dire.
Sul fronte positivo, per esempio, si può dire che gli spazi sono stati gestiti meglio (complice anche il fatto che adesso, il Palabam, ospita una serata danzereccia, il Jackie'O e che l'organizzazione ha potuto usufruire del loro allestimento) e che l'area dedicata ai games e ai cosplayer era più vicace.
Sul fronte negativo, tutto la gestione della fiera da parte di quelli del Palabam è stata terribile.
Si badi, non parlo di quelli dell'organizzazione di Mantova Comics, ma del personale alle dipendenze della struttura stessa e, in particolare degli addetti alla gestione degli ingressi.
Sgradevoli, stupidi e cafoni, tutti quanti, dalle ragazze nel box dei biglietti-accrediti ai due vecchietti in smoking e deputati a controllare gli ingressi. Anche i baristi erano piuttosto scortesi. Oltretutto, il fatto che, una volta comprato il biglietto ed essere entrati nel palazzetto, poi non si potesse più uscire (non era previsto nessun timbro o braccialetto) ha creato non pochi disagi per il pubblico.
Per quello che riguarda più strettamente la manifestazione, invece, ho idea che Mantova Comics si trovi in un momento molto delicato della sua esistenza: due anni fa ha provato a fare il grande salto, invitando ospiti internazionali molto costosi e non mascherando grandi aspirazioni. Poi, dall'anno scorso, siamo entrati in una specie di fase di austerity (abbastanza ben dissimiluata, ma pur sempre evidente) e quest'anno siamo ancora in quella situazione. La mia impressione è che o questa manifestazione cresce, e passa al livello successivo, diventando davvero un "terzo polo" nell'ambito delle fiere nazionali (ma significa fare meglio e di più di Romics) o si spegnerà lentamente. Spero, sinceramente, di sbagliarmi perché Sara, Franz e tutti gli altri, l'impegno e la voglia ce la mettono sempre.