8.2.11

Viking can Fly. Anche gli italiani possono volare.


Viking Can Fly è un gioco sviluppato per le piattaforme mobili di Apple da Forge 11, un pubblisher italiano che, pare, sia stato recentemente acquistato da Reply.
Scambiamo due chiacchiere con Alberto belli, marketing & communication manager di Forge 11.

Viking Can Fly è tutto sviluppato da un team italiano, giusto?
Sì. Internamente a Forge 11.

Da quante persone è composto il team che lo ha sviluppato?

Un concept artist, il game designer e due programmatori dell'operatività.

Quanto ci è voluto in termini di tempo e investimenti per svilupparlo?

Un mese e mezzo circa e tra i cinquemila e i seimila euro. E' difficile dirlo perché bisogna valutare le ore lavoro dei nostri sviluppatori che, durante la fase di realizzazione, non hanno lavorato solo su quel progetto. E poi ci sono le spese di marketing, che hanno influito parecchio.

A proposito del concept artist... l'aspetto visivo di Viking Can Fly è probabilmente l'aspetto più riuscito e curato dell'intero gioco, chi è la matita che c'è dietro?


Forge 11 è una società tutta italiana?

In origine lo era.

Adesso siete stati comprati da Reply, giusto?

Io non l'ho detto.

Ma tutti dicono che è così...

Sarà vero quando ci sarà l'annuncio ufficiale.

Come è strutturata Forge 11?

Il modello è quello di Chillingo. Un publisher mobile (ma non solo) di terze parti ma che sviluppa anche progetti internamente. Sostanzialmente, il nostro portfolio comprende 6 titoli sviluppati da terzi e uno (Viking Can Fly, appunto) sviluppato internamente. Credo che siamo l'unico publisher italiano ad essere strutturato in questa maniera.

Per ora state sviluppando solo su piattaforme iOS, giusto?

Per il momento è più semplice e conveniente. Ma arriveranno anche le versioni per Windows Mobile 7, Android e via dicendo.

Siete soddisfatti del riscontro di Viking Can Fly?

Il gioco si è già ripagato e sta vendendo bene, quindi, sì, siamo soddisfatti. E' un buon inizio e le cose cresceranno molto, in futuro.

E questo è più o meno tutto.
Ah, no. Come potrei esimermi dal dire la mia sul gioco in questione?
E' carino.
Molto bello e professionale a vedersi e questa è già una cosa importante.
La giocabilità è un poco legnosa e il concept non è originalissimo (sostanzialmente, è una versione più complessa e articolata di quei giochi con il pinguino che imperversavano sul web, qualche anno fa) ma ha il grande pregio di portarti alla sindrome del "faccio solo un'altra partita e poi smetto" (e poi non si smette mai) e questo non è poco.
In sostanza, sì, è davvero un buon inizio.
Oltre ad essere la dimostrazione che, anche in Italia, le cose si possono fare.
A volerlo.

Ma di questo aspetto, ne parliamo presto.

5 commenti:

Lowfi ha detto...

Si, in italia le cose si possono fare, me ne sono reso conto quando ho fatto un salto dai Vae Victis, SW di Cesena con le palle quadre, ma ci vuole il doppio degli sforzi (e tre volte il culo) rispetto agli altri paesi.

O forse siamo sempre i soliti italiani che si lamentano?

BrunoB ha detto...

Se mi permetti segnalo pure Fotonica che è un giocone da browser (non in flash, ma in unity) tutto italiano, presente su Kongregate e che è molto flashante: http://www.kongregate.com/games/SantaRagione/fotonica

Su un iQualsiasi farebbe un figurone, chissà se il team ha qualche idea in proposito...

Moondry ha detto...

So che non è bello fare pubblicità, ma in questo caso mando a quel paese la vergogna e ne parlo lo stesso.
Mio fratello ha sviluppato per Apple MadOBall 3d. ed è un gioco riuscito bene, tutto sommato. se ti/vi interessa http://www.madoball3d.com/
(già, prodotto da italiani, anche se uno è emigrato all'estero, ma italiano resta...)

Slum King ha detto...

http://vimeo.com/19419746

Viviana Boccionero ha detto...

Forza Italia, RRoby!!!