15.3.11

Il Grande Giappone.


Matteo Stefanelli scrive un bel pezzo sul Post a riguardo del terremoto giapponese e di come la stampa italiana lo stia trattando.
Io leggo e largamente approvo.
Però c'è da dire che dieci anni fa, quando vidi in diretta una paio di aerei schiantarsi contro le Torri Gemelle, la mia prima reazione fu chiedermi perché i Vendicatori non fossero intervenuti.
Il fatto è che quando la realtà diventa incredibile al punto da sembrare finzione, la finzione sembra, di colpo, credibile.
E allora è difficile per me, che sono cresciuto a pane, manga e anime, guardare le immagini provenienti dal Giappone e a non andare con il pensiero al Violence Jack di Go Nagai e a tutto quell'immaginario del Sol Levante che ha sempre flirtato con l'apocalisse.
I giapponesi lo sapevano, ti viene da pensare.
Lo hanno sempre saputo.
Erano preparati.
Ci sono già passati.
Non c'è nulla di cui preoccuparsi.
Perché loro, che hanno avuto Hiroshima e Nagasaki, che hanno visto le loro città costiere distrutte da Godzilla e Gamera, che sono stati calpestati dai mostri meccanici del Doctor Hell, che non si sono fatti intimorire da Tetsuo e Akira, che hanno costruito Astro Boy... ecco, loro, i giapponesi, ce la faranno. Come ce l'hanno sempre fatta.

Poi mi capita di vedere la lista dei mangaka ancora dispersi. E quella degli animatori. E quella dei sviluppatori di videogiochi.
E la prima cosa che noto è che è una lista lunga e mi viene da chiedermi quanta gente è sparita davvero se l'incidenza su delle categorie di nicchia come queste è così alta.
La seconda cosa che noto è che ci sono un sacco di nomi che conosco bene, in quella lista.
Artisti che hanno scritto, disegnato e programmato opere che ho amato profondamente. Persone lontanissime che con il loro lavoro e il loro talento hanno influenzato la mia vita più di tante altre che invece mi sono vicine.
E capisco che è tutto vero e che sì, c'è da preoccuparsi eccome.

E nel mentre, mi sento una merda.
Perché quell'ansia che provo, quella presa alle viscere che mi stringe e che mi fa chiedere "ma starà bene Rumiko Takahashi?", per quelli di casa mia non l'ho mica provata.
Certo, m'è dispiaciuto un sacco per le persone dell'Aquila. E mi sono preoccupato, incazzato e indignato per loro. Ma, a conti fatti, sono sempre stati "altro", rispetto a me.
Non come quei fottuti Charlie che se la stanno vedendo brutta dall'altra parte del pianeta.
Loro, che non mi conoscono e che non mi stringerebbero manco la mano perché gli fa schifo, ecco, loro, sono la famiglia che mi ha cresciuto.
E lo so che è assurdo. Ma non ci posso fare un cazzo.
E' così e basta.
E io non posso che sussurrare una preghiera al il dio Mazinger, e chiedergli di essere benevolo con i miei sconosciuti fratelli.

45 commenti:

Gloutchov ha detto...

Comunque vada... credo che loro si rimetteranno in piedi in tempi sicuramente inferiori a quelli necessari per ricostruire l'Aquila. E questo la dice lunga...

Greg ha detto...

hai scritto un post dolcissimo, che di sicuro farà incazzare tanti strilloni.
ma son fatti loro

sul fatto de "i giapponesi lo sapevano..."
sbagli prospettiva, la realtà è che i Giapponesi han già vissuto il trauma atomico più di 60 anni fa.
l'hanno metaoblizzato, assorbito e son tornati ad essere una delle nazioni più influenti del mondo sotto ogni profilo.

ma non lo sapevano

lo conoscevano, di persona

RRobe ha detto...

Sì, Gerg. E' ovvio. Devo averlo dato per scontato e non m'è venuto da sottolinearlo.

Greg ha detto...

veramente!?

RRobe ha detto...

Intendevo: errore mio.

Greg ha detto...

ma la mia era un aggiunta eh, non un reclamo e poi m'ero convinto di essermi eprso qualche sfumatura e che tu ci stessi ironizzando... son serio!

Biglioteca ha detto...

C'è un link ove vedere quali mangaka son ancora dispersi?
Si sa qualcosa di Nagai, Sampei Shirato, Yukinobi Hoshino, Taniguchi, Suehiro Maruo, Hideshi Hino e Kentaro Miura?

Dark Diamond.

RRobe ha detto...

Ci sono vari post sui vari forum dedicati sia al fumetto in generale, sia ai manga e agli anime nello specifico.
Io una l'ho trovata su CUS (e ci sono i link alle altre).

Adriano ha detto...

Il tuo pensiero è quello di tutti noi over 30.
Città spazzate via, i container delle centrali a forma di boccia in fiamme, noi siamo stati abituati a vederli in tutta quella sfilza di cartoni (ai tempi nostri anime manco sapevi che era, l' anime de li mejo....) che 30 anni abbondanti fa il governo decise che erano antieducativi (invece Gilletti e la De Filippi sì, ma lasciam perdere). Insomma noi il Giappone lo abbiamo visto distrutto un giorno sì e l' altro pure minimo 2 volte al dì, come i dosaggi degli antibiotici; averlo visto veramente mi ha fatto strano, la cosa che più mi ha fatto impressione è stato vedere il vortice in mare con le imbarcazioni che non riuscivano a uscirne, pari pari a come si vede nei cartoni, e non arrivava nessun Mazinga, Getta Robot, Vultus V, Go Lion, Arbegas in dimensiano mare, Daita(r)n, nessuno.
La prima cosa che ho pensato è stata "ma -noto porco di 3 lettere- , je manca solo che arriva Godzilla!"

maurizio battista ha detto...

Per quanto riguarda i mangaka, sei stato prima fruitore delle loro opere, e oggi un collega. Un certo coinvolgimento è quindi perfettamente comprensibile. Così come è comprensibile l’atteggiamento del lettore preoccupato, quando chiede notizie sulla salute di questo o quel mangaka. In questi giorni ho letto alcuni pistolotti su quanto sia superficiale informarsi sulla salute dei fumettisti giapponesi. Come se fosse un crimine provare dei sentimenti per degli autori...

energio ha detto...

Propongo 2 spunti, uno molto più a tema e l'altro un po' di traverso per una strana similitudine...

Mokujanji ha detto...

Condivido al cento per cento.

Massimo ha detto...

@ energio: la prima foto non riguarda il terremoto, ma un problema precendente alla statua del Gundam.
A questo punto per partito preso dubito pure dell'attinenza della seconda :)

mario ha detto...

Grazie Roberto
Proprio le parole che volevo sentire ma che nella testa sembravano ridicole del tipo " Con tutti quei morti tu pensi a quelli dei cartoni animati" Comunque almeno la Takahashi sembrerebbe viva.
http://japan.person-finder.appspot.com/results?subdomain=&role=seek&small=&style=&query=Rumiko+Takahashi

energio ha detto...

@Massimo la seconda è un lavoro di un designer/artistoide con google earth in cui ho avuto la fortuna di incappare proprio in questi giorni... se non ci fosse stato il terremoto probabilmente non l'avrei mai notato. Sulla prima, è vero che è precedente, ma da da pensare, non credi?

LRNZ ha detto...

mi associo.

Io ho formato la mia scala di valori piu' radicati sull'epica nipponica, non quella europea.

Il che mi rende un disadattato magari, ma riconosco le mie radici, benone.

Mi complimento per l'immagine di mazinga che hai scelto. La conosco e ci ho sbavato sopra anni: stava in un libro che comprai DA METROPOLIS a 14 anni spendendo ogni soldo che avevo (era caro tipo pazzia), si chiamava MADE IN JAPAN, una edizione italiana, probabilmente la prima con intenti bellicosi autentici (e a colori) sugli anime.

Proprio oggi ho riinfilato mazin saga nel megadrive. Telepatia.

Gran gioco.

Marco "Bamba" Zorzan ha detto...

Pensa quanto soffro io per il giappone, dove sono stato lo scorso anno e dove avrei dovuto tornare a giugno per un mese!!!ora mi ritrovo con il biglietto in mano e una gran desolazione nel cuore a causa dello strazio che sta vivendo una nazione che adoro e non per il,seppur fenomenlae, lato fumettistico!!!
Passeggiare per le città giapponesi ti da un senso di anacronismo storico e pensare che cittadine favolose della costa dove ho passeggiato e, dove già pensavo di tornare, non esistano praticamente piu mi fa uno strano effetto!!!

RRobe ha detto...

Per LRNZ:per una volta ti frego su qualcosa di Giappone.
L'immagine di Mazinger viene dalla copertina della storia di Mazinger, autoconclusiva e completamente pittorica, che Nagari realizzò per un volume della First Comics, una casa editrice indipendente americana. Volume che, ovviamente, possiedo gelosamente.

p.s.
il volume Made in Japan (pirateria pura) ce l'ho pure io!!

JenaPlissken ha detto...

Sì, è mazinger USA. E' in bilingue e la storia è molto carina, riprende anche parecchio dal da noi inedito God Mazinger.
A proposito, di Nagai si sa qualcosa? Un'amica diceva risultasse disperso...

RRobe ha detto...

Ok. Qualcuno mi dia delle news su Nagai. SUBITO.

mario ha detto...

Nagai e Matsomoto risultano reperibili su Google finder. Niente ancora per Masamune Shirow e Monkey Punch.

Endriu ha detto...

Nel frattempo vi invito a comprare Street Fighter IV per iPhone a 99¢. La Capcom devolverà tutti i guadagni.

Amal ha detto...

Infatti. Niente di Masamune, di Urasawa, e della Takeuchi.

Ieri sera avevo scritto qualcosa di analogo sul blog.
Sentendomi stupida anch'io e argomentando molto meno di te probabilmente.

Mi chiedevo che cazzo stessi a pensare agli autori della mia adolescenza. Che cazzo, è come se ci fosse il bisogno di un segno in più per farsi investire dalla tragedia.
Ma tu hai detto una cosa importante nel tuo post: se ha avuto un'incidenza così forte in una situazione di "nicchia" la sua dimensione reale si spalanca nella nostra testa, senza più il filtro della lontananza. Ed è questo che mi sconvolge.

E io come te ho pensato al loro immaginario post-apocalittico di cui sono intrisi gran parte degli Anime che dei manga che ho letto, e dicevo: "dai cazzo, ora arriva un Eva e fa secco l'Angelo che ha causato tutto questo. Ora lo fa. Ora lo fa... e poi mettono tutto a posto e vanno avanti."

è così, è quel frammento che per primo mi ha fatto innamorare di un paese e di una cultura.

Grazie Rrobe, in questo mi hai fatto sentire meno strana, o quantomeno mi hai fatto pensare che anche i miei amici sono strani forte.

Abbraccio.

SimoMxM ha detto...

Urasawa sta bene, ha partecipato ad una mobilitazione di mangaka (tra i quali anche Toriyama) a favore delle vittime: http://www.animenewsnetwork.com/interest/2011-03-14/morning-evening-manga-creators-draw-for-quake-victims

Watanabe ha detto...

Bisogna vedere come andrà il discorso nucleare. Se va per il meglio la ripresa sarà veloce. Se va per il peggio sarà veramente difficile per il Giappone.
Le radiazioni delle bombe si sono praticamente dissolte. Il reattore nucleare potrebbe emetterle per millenni.

In ogni caso i manga saranno fortemente influenzati da questo tema.

Amal ha detto...

@SimoMxM thank u :)

Massimo ha detto...

Mi associo a chi ha gia detto: "bel post Roberto"

Shirow :(

mei ha detto...

ogni tanto ti quoto e a 'sto giro ti quoto in pieno

Krishel ha detto...

Grazie per questo post mi hai fatto sentire meno a disagio in questi giorni di pensiero per persone che hanno contato per la mia vita anche se non mi hanno conosciuto e non mi conosceranno mai. Di Miyazaki si sa qualcosa??

mei ha detto...

google dice che la Takahashi e Miyazaki sono vivi:

http://japan.person-finder.appspot.com/results?subdomain=&role=seek&small=&style=&query=rumiko+takahashi

Fiore ha detto...

Ottimo articolo, mi ci trovo pienamente d'accordo. Sono pure io in ansia per quei mangaka e quegli illustratori che mi hanno accompagnato fin dall'infanzia e proprio ieri riflettevo sulle stesse cose.
Diversi mangaka sono da sempre per me un punto di riferimento emotivo, ciò che dovrebbero essere i parenti - i quali però trent'anni fa non potevano giocare con me bimba perché secondo i miei giocare è da scemi; da ragazzina non potevano lasciarmi sognare perché sempre secondo i miei vivere significa pensare solo a lavoro, studio e a parlare di 'cose serie'; cercavano di inculcarmi che volersi svagare mentalmente dalla quotidianità coi cartoni animati era una sorta di peccato immondo e da tenere nascosto altrimenti i coetanei mi avrebbero allontanata. Solo che a quanto pare i miei coetanei la pensano come me :P - E in una famiglia così asfissiante, per fortuna che Go Nagai tramite Mazinga mi ha fatto da baby sitter, le pene d'amore sono state più sopportabili grazie ai personaggi e alle suggestioni create da varie mangaka.... e adesso che sono madre e che voglio molti spunti creativi per inventare giochi storie oggetti per rendere più vivace la vita del mio bimbo, per fortuna che esiste Oda con One Piece! Quel cartone sarebbe pluripremiato da Calvino perché ha tutti gli spunti creativi utili nell'infanzia e nell'adolescenza.
E nel momento peggiore della mia vita, anni fa dopo che il mio ragazzo si era allontanato di molti Km per lavoro e mi sentivo morire, i parenti non capivano così gli X-Japan, la Dolce Triade e Yoko Kanno sono stati la mia salvezza dalla pazzia. Perciò sì, sono preoccupata anch'io per loro, quelle persone che pur senza conoscermi mi hanno saputo crescere al posto della mia vera famiglia. Preoccuparmi per quelle persone (non per i loro fumetti e la loro musica, chi se ne frega dei fumetti e dei cd dopo questa sciagura che ha colpito il Giappone) non è affatto da 'otaku', ma è il minimo che posso fare per chi nella vita mi ha dato tanto, visto che non posso aiutarli e abbracciarli davvero.

donnini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
loffio ha detto...

Porca puttana non avevo mica pensato agli sviluppatori.

Ora mando un paio di mail ai pochi che conosco.

Chissà come sta Hideo Kojima, il team ninja, Seabass Takatsuka.

Vaffanculo rrobe, me l'hai fatta prendere male.

Capitan Lkl ha detto...

Questo post dice tutto, non c'è altro da aggiungere.

werther Dell'Edera ha detto...

con tutto il dovuto rispetto, ma voi state fuori con l'accuso!

RRobe ha detto...

Se argomenti, magari.

werther Dell'Edera ha detto...

L'unico modo che avete per empatizzare con una tragedia di queste proporzioni è pensare ai disegnatori scomparsi e perdervi nei ricordi dei cartoni postapocalittici... e poi scrivete che sentite tanto vicina questa gente perché vi ha dato tanto?

A me il pezzo di Stefanelli mi è piaciuto tanto, perché parlava proprio di questo.

RRobe ha detto...

Che vuoi che ti dica, Werther: se è questo che ci vedi in quello che ho scritto... è questo quello che ci vedi in quello ho scritto.
Forse sono io a non essere riuscito a far passare quello che intendevo, forse sei tu che non ti sei sprecato a cercare di capire.
cinquanta e cinquanta.
Forse.

werther Dell'Edera ha detto...

forse che in certi casi mettere le mani avanti non sempre basta a giustificare?

io ho capito bene quello che hai scritto e non l'ho trovato comunque condivisibile almeno questo me lo potrai concedere.

RRobe ha detto...

E' un paese libero.
Ancora.

werther Dell'Edera ha detto...

denghiu!

Mistress Ashura ha detto...

Cioè... tu con il tuo post hai sintetizzato il mio pensiero... Non ho più di trent'anni, sono ancora una 25enne... ma anch'io sono cresciuta ad anime e manga, letteralmente! Come potrei sorridere se sapessi che Rumiko o Naoko non ci saranno più? In quel modo poi... o Toriyama... Quando mi hanno detto che le mie adoratissime CLAMP stavano tutte bene è come se mi avessero rassicurato su un parente... Ecco perché ti capisco... ai mangaka devo troppo.

Quindi ti ringrazio e ti linko!

werther Dell'Edera ha detto...

cioè... poi dicono che i fumetti fanno male.

Tyler ha detto...

E' facile dire di capire il dolore altrui, molto meno provarlo. Interiorizzarlo.
Alcuni ci giungono per vie traverse.
I sentimenti non seguono vie chiare e definite, quindi che molti si sentano legati affettivamente a persone mai, di fatto, conosciute se non attraverso le proprie opere non mi sconcerta.
Personalmente, essendo stato in giappone, mi basta rievocare i volti di quelle - tante - persone gentili ed ospitali con me per chiedermi col magone "che fine avranno fatto".
E che accidenti di magone.

Eleonora ha detto...

Gran bel post. Quoto tutto al massimo :D

Non so quanto sia attualmente aggiornata, ma c'è questa lista di personaggi famosi su google con il loro stato: https://spreadsheets.google.com/ccc?authkey=CNjfz9sC&hl=en&key=tJGqk96XYAsMueFout6fz4Q#gid=66