29.3.11

[RECE] Californication Stagione 4


Se non fossi così innamorato dei personaggi di questa serie, dei loro interpreti, e del modo in cui è scritta, direi semplicemente che la quarta stagione di Californication è stata brutta e chiuderei qui il discorso. Ma il fatto è che lo sono e quindi vi dico che sì, è stata brutta, ma che almeno un terzo delle puntate (quindi, quattro su dodici) mi sono piaciute tanto e che le intenzioni, nel loro complesso, erano buone.
Mettere Hank Moody davanti alle conseguenze delle sue azioni, sia in maniera diretta (il processo per stupro di minorenne), sia in maniera indiretta (le ripercussioni che il suo stile di vita genera su quelli che gli stanno attorno, in particolare l'influenza su sua figlia) era una buona idea. Peccato che sia stata esposta malamente, con troppe puntate vuote e inutili, troppe esasperazioni e un pelo troppa fighetteria.
Le ultime due puntate, invece, sono decisamente buone e, per come sono state scritte, potrebbero essere un degno finale per una serie che, forse, ha detto tutto quello che aveva da dire (tranquilli: la quinta stagione è stata già confermata).

p.s.
in questa stagione appare Tommy Lee e ci sono ancora più omaggi del solito ai Motley Crue e al libro The Dirt, quindi si attira comunque le mie simpatie.

15 commenti:

Maria Rosaria ha detto...

HANK MOODY FREE

Clod ha detto...

La sequenza finale sarebbe ottima come series finale, ma non concordo sul giudizio verso gli ultimi due episodi. Il penultimo era terribile, sembrava scritto dai tre autori de "Gli occhi del cuore" in vacanza, mentre il finale vero e proprio non aveva un minimo di pathos: qualcuno realmente credeva che Hank sarebbe finito al gabbio?

RRobe ha detto...

Earl c'è finito. Perché non Hank?

Marco "Bamba" Zorzan ha detto...

Si, la stagione poteva essere strutturata sicuramente meglio ma confido nella 5^ stagione e poi dai 4 su 12 è un buon risultato viste le tre stagioni precedenti!!!!

byroneloisa ha detto...

Pur essendo effettivamente sottotono rispetto alle altre, il personaggio di Hank rimane comunque ipnotico nella sua disastrosità...

Da quando è apparsa Abby non so perchè ma l'ho sempre associata a Robin del nuovo John Doe, sarà che entrambe mi hanno dato l'idea di una Veronica nel mezzo della Via Crucis dei protagonisti.
Non c'entra un cazzo, lo so. :)

Clod ha detto...

Perchè se le idee per Hank si riducono a scoparsi qualunque essere femminile gli giri intorno, sbattendolo in prigione avrebbero dovuto inventarsi qualcosa e si vede lontano un miglio che nessuno ne ha voglia.
E poi era chiaro dal processo, la sfuriata di Abby era insulsa, Mia ammette di avere volontariamente adescato Hank che non poteva averla riconosciuta dall'incontro precedente, smontando di fatto ogni accusa. Il rischio della gattabuia non è mai sembrato reale nel corso della stagione. A dirla tutta ci hanno messo anche un bel a ricordarsi che c'era un processo in corso, e nel frattempo non è che abbiano costruito chissà che.

isametal88 ha detto...

sarò l'unico forse, ma a me questa stagione è piaciuta moltissimo, non ho visto questa gran differenza rispetto alle precedenti.. rimangono tutti i pregi (un personaggio splendido, dei dialoghi da blocco degli appunti) e tutti i difetti (tamarrate varie e una certa predisposizione della Showtime nell'enfatizzare le scene di sesso)... non un capolavoro (mentirei), ma dà ancora le sue soddisfazioni (a differenza della "cugina" Weeds, che ormai naviga nel random da almeno un paio di stagioni)

Fuz ha detto...

A me è piaciuta molto.
Certo, poteva essere sviluppata meglio, come hai fatto notare tu.
Ma il livello è sempre stato molto alto, ed è sicuramente migliore rispetto alla (terribile) seconda e alla pur discreta terza.
La prima stagione rimane comunque imbattuta.

Slum King ha detto...

Io sinceramente speravo finisse in prigione, ma anche questo finale mi è piaciuto tanto.
Ho quasi l'impressione che sia il finale di serie, con lui che supera diciamo questa fase aperta all'inizio con un pelo di maturità in più e si dirige disincantato al tramonto, ma poi sono arrivati i dirigenti a spingere per una nuova stagione e quel punto lì, sarebbe stata meglio la prigione ma tantè...
Comunque la parte del leone in questa stagione la fa Charlie che ha raggiunto una tridimensionalità che prima non aveva.
Eddie Nero rivelazione , spero che Rob Lowe confermi la presenza per la prossima.
Puntata migliore Monkey Business, mi si strappano le budella al sol pensarci. La puntata che mi ha fatto più ridere dall'inizio della serie.
Cmq viva Californication, forse in Italia ci si arriva fra 50 anni

Jem7 ha detto...

Onestamente speravo fosse l'ultima puntata assoluta, e non solo un finale di stagione. Cos'altro ha da dire una serie come questa?

Myst ha detto...

secondo me la serie è restata a pelo d'acqua quasi in ogni episodio, ma il finale è scritto in maniera fantastica.

Come Series Finale, ovviamente.

Hank che finisce per scrivere la sceneggiatura basata sulla sua vita, che, non a caso, *è* californication; visita il set confondendo realtà e fantasia e finisce per sfondare un fondale di cartone trovandosi in una highway californiana... sulle note degli stones che hanno accompagnato il pilot.

perfetto, buona la prima, chiudiamola qui.

Lucathegreat ha detto...

Vado OT per segnalarti questo:

http://www.youtube.com/watch?v=tw7CKnfk4JY&feature=player_embedded

S3Keno ha detto...

caro Roberto,
innanzi tutto scusa se ti "rubo" questo spazio OT riparlando per un minuto di CD (che altrimenti i vecchi post non li legge più nessuno)… ma proprio questa mattina - sarò "vecchio" anche io? - mi sono comprato per 14,90 il nuovo album di Daniele Silvestri. Che peraltro era esposto in due semplici file accanto ad UN' INTERA PARETE tappezzata dal nuovo disco di Vasco Rossi!!!

Ora, indipendentemente dal fatto che anche per me Vasco ha rotto il cazzo (e farebbe bene a ritirarsi, ricco com'è, per mantenere quel rispetto e quella dignità che cmq la musica italiana gli ha giustamente conferito, prima di diventare patetico) e che anche per me è abbastanza ridicolo "fare la fila" in attesa della sua release, visto che - per esempio - già stamattina le casse di Mediaworld erano D.E.S.E.R.T.E e i CD stavano lì senza mica scappare (tra l'altro a 16,90 piuttosto che i 21 di Feltrinelli)… ma - indipendentemente da questo - se mi piace acquistare un CD (quando non me ne viene data una copia omaggio, cosa sempre più rara visto che le stesse case discografiche oramai tendono a darti un semplice link dal quale ascoltarti in anteprima i brani per le recensioni) è anche per una forma di "collezionismo" e/o di "feticismo" dell'oggetto stesso in quanto tale, soprattutto quando è molto curato nel suo aspetto grafico o in un packaging particolare.
Senza considerare che preferisco cmq spendere una cifra del genere per un CD o un libro che mi rimarranno per sempre piuttosto che per una serata in pizzeria (e dico "pizzeria" perché altrimenti al ristorante col cavolo che te la cavi con una quindicina di euri) per cibo che la mattina dopo ti caghi via...

Uno può sempre (facilmente) dire che si tratta di una questione generazionale, ma non credo dipenda solo da questo: Teresa ha "solo" 31 anni e nonostante questo ama avere il CD dei suoi artisti preferiti, anche fosse solo per leggersi i testi dal booklet, per guardarsi le fotografie, per averli in macchina, etc. etc.
Ma fondamentalmente - nella stessa misura in cui ad uno gli si può dire di essere "malato" di forme di collezionismo legate all'oggetto - si può dire lo stesso anche a chi è altrettanto "malato" di modernità a tutti i costi, di digitalizzazione come unica forma possibile di intrattenimento, di iPod iPad o quant'altro da avere/mostrare come segno della propria ggiovinezza con due "G"!!! Capisci a me ;)

1 - continua

S3Keno ha detto...

Credo insomma che una fruizione non escluda l'altra.
Anche io scarico parecchia musica: per curiosare, per sperimentare, per stare sul pezzo. Poi quella che amo davvero mi piace ancora averla su CD originale, nello stesso modo in cui non mi accontenterei di un fumetto (che amo e/o ho amato) solo nella sua forma digitale, senza avere il libro cartaceo da sfogliare, da odorare, da leggere e rileggere.

D'altronde tu stesso, in un altro post, parli di avere sette edizioni diverse del Dark Knight di Miller, cinque di "Watchmen" e quattro di "V for Vendetta" (tanto per dire dei numeri e dei titoli) e ti vorrei vedere a venderli tutti o addirittura buttarli via, sostituendoli con il loro corrispettivo digitale per il tuo iPad!!!
Si, come no: vorrei proprio vederti ;)

Detto questo, va da se che ognuno è libero di ascoltare la propria musica come meglio crede, che sia in vinile, in CD o in mp3. Poi c'è sempre chi magari ride di te che "ancora compri CD", ma se vai a casa sua colleziona bambole di porcellana o francobolli, che farebbero ridere te. Eppure il mondo è bello perché è vario, no?
Io acquisto spesso CD.
In alcuni casi, li acquisto di/da artisti con cui ho anche legami più o meno diretti di amicizia.
E credimi: in ultima battuta, so che a loro fa piacere esattamente come lo fa a me quando so che magari si sono comprati il mio ultimo libro a fumetti. E parlo di quello in libreria, quello sul quale poi magari mi chiedono uno schizzo o una dedica, non della sua versione digitale in vendita su iTunes e 99 centesimi!!!

Ho detto la mia. Punto.
A proposito: sono tornato.
Sono PRONTO.
Ti chiamo.

Luca ha detto...

A me e' piaciuta moltissimo. Sicuramente, x me, nihilist Della seconda e della Gia' fantastica terza. Delusion profonda x l'ultima puntata. Preparata benissimo Ma poi sprecata miseramente. Cmq Hank rimane da applausi!!!