6.3.11

[RECE] Il Gioiellino

A giudicare da quello che racconta Il Gioiellino, Fausto Tonna è una persona tutto sommato a modo che ha fatto quello che ha fatto per il bene dell'azienda, cercando di arginare i danni operati da una gestione dissennata e che non ha agito per profitto personale.
Tanzi, invece, è solo un povero e simpatico vecchietto, trascinato dagli eventi, superato dai tempi e costretto a giocare ad un tavolo con poste troppo alte. Questi due hanno rubato dei soldi secondo il film? No, se li sono inventati.
Sono criminali che commettono crimini senza vittime, con il nobile scopo di tenere in vita un'azienda che produce lavoro per tanti.
Alla fine del film, i due personaggi escono come delle vittime del sistema e si meritano la nostra simpatia.
Ma chi ha pagato per le loro azioni? A giudicare da quanto si vede sullo schermo, solo loro stessi. Dei piccoli risparmiatori finiti sul lastrico a causa del crac Parmalat, non se ne parla. Praticamente, non vengono manco evocati.

Alla luce di questo, qualsiasi merito possa avere questa pellicola (un regia decente e delle belle interpretazioni), è trascurabile.