15.3.11

Sarò strano io...

Ho un blog discretamente popolare (oggi faccio il modesto), specie nell'ambito fumetto/cultura/intrattenimento.
Su questo blog mi occupo spesso di cinema e proprio in virtù di questo, mi capita di venire invitato alle varie anteprima stampa con una certa frequenza.
Invitato per il blog, non per il mio mestiere "vero".
Che, per inciso, è quello di sceneggiatore. Sceneggiatore, tra le altre cose, di Dylan Dog.

E io mi chiedo...
Ma come cazzo è che a te, anonimo ufficio stampa della Moviemax, non sia passato manco per l'anticamera del cervello di invitarmi a una delle proiezioni stampa del film di Dylan?
Voglio dire... sommare il concetto "blog popolare" con quello di "portato avanti da uno degli sceneggiatori del fumetto da cui il film è tratto" e capire che sarebbe stata una buona occasione per far parlare del film, non mi sembra un'operazione così difficile, no?
E, invece, pare di sì.

Però mi consolo: non è che ne hai fatto una questione personale. Come non hai invitato me, non lo hai fatto con nessun blogger di rilievo che si occupa di fumetti e con nessuna redazione di siti di news e critica fumettistica. A chiunque altro, sì. Ma ai fumettari, no.
Ma che è: hai paura?
Guarda che il film potrebbe non essere male.
Meriterebbe un trattamento migliore di quello che gli ha dedicato fino a questo momento.

Vabbè, poco male.
Lo scarico.

26 commenti:

Mario De Roma ha detto...

Penseranno "Ci manca solo che siano gli sceneggiatori i primi a stroncarci il film" :P

Comunque a me quell'hamburger lì di attore proprio non mi va giù. <.<

Richard Ashcroft proprio non poteva? Od è ancora incarcerato a guantanamo per questioni di diritti musicali?

Ivan Vitolo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ivanhawk ha detto...

Magari il problema è proprio quello che ne avevi già detto (fermo restando che mi sembra comunque stupido non invitare chi scrive il personaggio)...

Curiosità: Bonelli è stato invitato?

MacFlynn ha detto...

L'idea di questo film mi ha fatto venire in mente una breve dichiarazione d'amore per Dylan Dog,che puoi leggere qui:
http://haidaspicciare.blogspot.com/2011/03/breve-dichiarazione-damore-per-dylan.html

laura scarpa ha detto...

nemmeno a Cartoomics (che eravamo in patria ddoghiana, no?) c'era nulla, nemmeno una locandina piccina picciò... forse fanno anche bene, che i capelli e quella faccia tondetta non li sopporto, ma...

The Passenger ha detto...

non sei strano, no, non più di me....

Lowfi ha detto...

va beh è palese che si cacano addosso.

pic ha detto...

Io mi chiedo: quando uscirà il film, in quanti sceneggiatori lo sfrutteranno per fare l'auto citazione ironica al film di DYD, pensando di essere ironici?
Dio uccidimi prima, ti prego.

Greg ha detto...

me te la prendi anche quando ti fanno i favori tu...

spino ha detto...

Avranno pensato di farti "rosicare"? :D

uomoragno ha detto...

Boh, Robbe, secondo me, visto la disorganizzazione che traspare e alcune scelte che ad oggi paiono quantomeno discutibili, non ci avranno nemmeno pensato, o, peggio, non gli interessa o hanno effettivamente timore di giudizi nefasti e negativi...

Luca ha detto...

Quel film non è Dylan Dog...Dylan è altro...Dylan è meglio fortunatamente...

RiZzUs - (DDComics) ha detto...

Mi associo. Nessun autore di DDComics è stato invitato, sicuramente un blog popolare e esclusivamente su Dylan Dog. Trovo più grave non invitare un blogger e soprattutto autore del fumetto come te. Ahimè i tuoi post con su scritto [RECE] fanno paura xD

Adriano ha detto...

Il "Lo Scarico" finale è il vero tocco di classe.
Standing Ovation per Roberto Recchioni, vincitore di Sanremo 2011. Ah no quella è un altra storia...

MatteoStefanelli ha detto...

ho pensato la stessa cosa (tranne ché non sono autore, ovvio).

Al netto del fatto che per pigrizia e superlavoro non ho sentito le redazioni per cui scrivo (canali standard), mi sono fatto queste potesi:
- o hanno deciso che questo film è di quelli che si promuvono "da sè"
- o hanno obiettivi bassi per cui non vale la pensa spendere tempo/soldi in promozione seria
- o in moviemax lavorano un tanto al chilo

Effetto: me lo scarico anch'io.

Hush/Tommy Elliot ha detto...

Secondo me hanno solo paura di una stroncatura e della conseguente pubblicità negativa.

Tommaso ha detto...

Secondo me, come il 99% della popolazione umana, ignorano semplicemente l'esistenza di figure professionali quali gli sceneggiatori di fumetti.

Ben che vada, visto che qualche assegno devono averglielo spedito, penseranno che è quel Tiziano Scalvi lì che fa "le vignette". O visto che è lui che pubblica "il giornaletto" deve fare tutto quel Sergio Bonelli. O magari fanno tutto i computer.

Watanabe ha detto...

Lo ha visto in anteprima stampa stamani un mio caro amico.
A metà mi ha scritto: non è così orrendo.
Stasera mi ha detto che è orripilante. ahahaha

In ogni caso, al di là, se era giusto invitarti o no. Un ufficio stampa furbo, saprebbe che ci sono più possibilità che ne parli bene un blogger/fumettaro al contrario di un giornalista/critico.

peter79 ha detto...

Forse alla Moviemax nemmeno ti conoscono. Sarebbe tanto strano?

RRobe ha detto...

Per un ufficio stampa che si occupa di cinema e che sta promuovendo un film tratto da un fumetto? Sì.

mad283 ha detto...

RRobe, non lamentarti troppo: a Milano non han nemmeno fatto l'anteprima stampa. Hanno cercato di farlo vedere a meno gente possibile, prima dell'uscita. Può essere che sapessero quanto faceva schifo e abbiano voluto evitare le critiche, ma può essere anche - come dice Matteo Stefanelli - che pensassero che "tanto si promuove da sé".

Adriano ha detto...

Tratto da "il cinematohgrafo"


Dylan chi? La domanda nasce spontanea, avendo visto cosa son riusciti a fare gli americani del nostro indagatore dell'incubo. Irriconoscibile al punto da suscitare il sospetto che in fondo Dylan Dog- Il film non sia un adattamento del fumetto, bensì un accidentale caso di omonimia. Invece no: Munroe e soci (sceneggiatori, produttori e tutti coloro che lesiva parte hanno preso all'impresa) conoscono Sclavi (l'ideatore) e Bonelli (l'editore), persino li citano, li omaggiano, e tra un camicia rossa, un paio di jeans, un "Giudia Ballerino" scappato al doppiaggio e un maggiolone invertito (nei colori), lo tirano per la giacchietta (nera, almeno!) quel Dylan Dog famoso. Ma è come il dagherrotipo di una persona scomparsa, l'oleogramma evaso dal fumetto, preso e trapiantato in un altro continente (l'America), traslocato di città (New Orleans), privato dei vecchi amici (adieu Groucho, goodbye Bloch), risarcito coi nuovi (Marcus, l'assistente fifone e isterico), nutrito ad anabolizzanti (Se il Dylan dei fumetti era ispirato a Rupert Everett, questo interpretato da Brandon Routh sembra Superman), devitaminizzato quanto a ironia, monco pure del tipico esistenzialismo naïf.
Pure mettendo da parte l'infinita lista di tradimenti perpetrati - leciti in teoria, come le migliori trasposizioni insegnano - resta da vedere cosa viene offerto in cambio. Ed è qui il problema. Perché anche chiamando il film con un altro nome, resterebbe un film scadente. Dove se la logica difetta per programma, l'idiozia al contrario abbonda non richiesta. In cui il sottile confine tra reale e surreale (elemento perturbante decisivo nella serie a fumetti) viene abolito a favore del secondo (ma se tutto è surreale, dov'è l'assurdo, dov'è l'ignoto?). Più dei mostri - in fondo buffi - impressiona il torpore della sceneggiatura, l'assenza di un punto di vista, una riscrittura riconoscibile del personaggio e del suo mondo poetico. Munroe non sa nemmeno confonderci con lo stile, e lo scarto - se pure c'é - tra questo film e un qualunque episodio di Buffy l'ammazzavampiri è minimo davvero. Luogo del delitto una New orleans ridotta a un circo di freaks, messa in scena secondo una pura meccanica d'azione/reazione, ottusa come (da) copione. Il sogno di vedere degnamente rappresentato l'indagatore dell'incubo muore senza colpo ferire. Proprio questa totale assenza d'ambizioni fa male: si poteva accettare un fallimento, ma il non averci nemmeno provato no. E dire che Dylan Dog ha più lati oscuri e spunti semantici del più nero personaggio della Marvel. Possibile che non si trovi un regista - anche italiano, perché no? Chi l'ha detto che dobbiamo fare solo commedie e opere d'autore? - disposto a metterci mano? Male che vada sarà un film sbagliato. Nella più tragica delle ipotesi, non sarà peggiore di questo.

Me sà che hanno fatto bene a non invitarti....

Andrea ha detto...

Non c'è Groucho. Ok. Niente diritti. Non c'è Bloch. Mah.
Lo chiamano un paio di volte "old MAN". (old MAN?????????)
Non beve tè neanche mezza volta.
Non mangia pizza, MAI.
Usa delle armi che manco in Blade.
Effetti speciali che... Forse forse sono meglio quelli dei Power Rangers, soprattutto nelle scene finali.
E' amico di tutti: licantropi, zombie e vampiri.
In qualche scena ho improvvisamente creduto di essere in una sala dove veniva trasmesso Twilight.
Non "sdraia" la ragazza la prima sera.
Niente Londra, non soffre di claustrofobia.
COSA CI FA KURT ANGLE????
Beh dai, ho visto un altro film. Cioè c'era scritto Dylan Dog per sbaglio. Ditemi che era scritto per sbaglio.

FoC ha detto...

Fermi tutti, c'è Kurt Angle? Allora è PER FORZA un capolavoro :D

Riccardo ha detto...

non t'hanno chiamato? forse perchè hai sceneggiato tre Dylan Dog due dei quali fanno cagare ed uno bello per merito di carnevale? o forse perchè seguono il blog e hanno capito che di cinema non capisci un cazzo? scegli tu

marco ha detto...

ciao roberto, secondo me ti è andata bene! io il film l'ho visto...e tutte le cose negative che si leggono in giro purtoppo sono vere...ma tu scriverai qualcosa su questo film?ciao m.