15.4.11

Era meglio se lo chiamavo Steve McQueen.



Quando ho portato via Grinta dal canile, aveva un brutto ematoma su di una zampa che, il giorno seguente, è peggiorato al punto che il cane non poggiava più la zampa. L'ho portato dal veterinario che gli ha fatto delle analisi e gli ha prescritto degli antibiotici. A quel punto sono tornato a casa e un Grinta depresso si è messo a dormire in salone, non prima di aver ingurgitato a forza le pasticche che mi hanno detto di dargli. Devo dire che il cane non sembrava conciato benissimo e io mi stavo cominciando a preoccupare.

Ieri mattina, invece, mi sono svegliato presto e Grinta sembrava decisamente più in forma.
La zampa si era sgonfiata parecchio (pur restando gonfia) e Grinta sgambettava per in giro, diffidente come al solito, ovviamente. Così ho deciso di andarmi a fare una passeggiata con lui e, con l'occasione, andare a presentare il mio nuovo cane a Werther e a Gabriele, portandolo al loro studio, vicino a casa mia.
Sono arrivato allo studio e tutti hanno riservato un mucchio di complimenti al mio segugio.
Ma che bel cane!
Ma che faccia simpatica!
Ma che occhi dolci!
Ne voglio uno pure io, uguale uguale!
Qualche chiacchiera. Un caffè. Un sigaretta. E poi è tempo di tornare indietro.
Apro di uno spiraglio la porta dello studio, preparandomi a rimettere il guinzaglio a Grinta che, nel frattempo, dorme sul pavimento. In un battito di ciglia il cane passa da uno stato di totale inattività a uno di totale dinamismo, diventando un vettore di fulva velocità lanciato verso la porta. Grinta sguscia tra le gambe mie e di Werther e si proietta sul marciapiede.
Provo a fermarlo. Lo chiamo. Faccio un passo verso di lui.
E lui schizza via lungo la strada.
Io, Werther, Gabriele, Margherita (la moglie di Gabriele) e una ragazza carina che stava passando davanti allo studio proprio in quel momento, ci lanciamo all'inseguimento.
Ricordatevi della ragazza: tornerà più avanti nel corso della storia.

Grinta corre per via Muzio Scevola.
Noi gli corriamo appresso.
Lui sembra che stia facendo una sgambata di riscaldamento.
Noi stiamo rimettendo l'anima a Dio.
Ieri quel dannato cane m'è costato duecento euro di analisi per un problema alla zampa e oggi sembra Ben Johnson sotto doping, porco cazzo.
Grinta è in mezzo alla strada, adesso. Alle sue spalle io sbuffo e agito le braccia per fermare le auto che sopraggiungono. Un ragazzo in scooter mi si affianca e mi chiede se mi serve un mano. Annuisco con foga. Anche lo scooterista si aggiunge alla brigata degli inseguitori.
Werther prova a tagliargli la strada, accelerando a perdifiato e correndo a testa bassa.
Quando la testa la rialza, vede che il cane lo ha bruciato in scioltezza e adesso sta risalendo lungo via di Furio Camillo. E' diretto sull'Appia. Verso il traffico dell'Appia.
La attraversa in scioltezza, come se quei mostri di metallo e lamiere non gli possano fare alcun male.
A noi quasi ci stirano sotto le ruote.
Grinta corre verso villa Lazzaroni. Se entra lì dentro è fregato perché ci stanno facendo i lavori e le uscite posteriori sono chiuse.
Non entra a Villa Lazzaroni.
Ma imbocca comunque una strada chiusa da un cantiere.
Un operaio strilla: "Oh, 'ndo cazzo vai?!"
E Grinta inverte la marcia, trovandosi davanti, in rapida successione: Gabriele, Werther, il sottoscritto, Margherita, un pensionato generico e la ragazza che, a differenza dello scooterista che è sparito, ancora ci sta aiutando.
Il segugio sbanda davanti a Gabriele che quasi l'afferra ma poi ritira la mano, giustamente intimorito dalla foga del cane. Poi è il turno di Werther, che viene bruciato con facilità. Lo stesso con me. Grinta passa accanto al pensionato generico che, invece di aiutarci, ride dei nostri tentativi. Lo mando 'affanculo mentre gli sfreccio accanto. Nemmeno Margherita e la ragazza riescono a fermare il cane che torna sull'Appia e allunga il passo. Lo stiamo perdendo di vista.
Ci allarghiamo e macchia d'olio per riacquistare il contatto visivo ma l'unica cosa che otteniamo è quella di perderci. Non tutti avevano con loro i cellulari quando si sono messi all'inseguimento e comunicare tra noi è impossibile.
Dopo mezz'ora di giri vorticosi per il quartiere, mi rassegno.
Chiamo Mary e l'informo dell'accaduto. Lei comincia subito a preparare i volantini per segnalare il cane disperso. Mia madre si dispera. Dopo Zero non ci voleva proprio una cosa così.

E, a quel punto, mi suona il cellulare.
E' un ragazzo.
Mi dice di essere un poliziotto e di aver trovato il mio cane (e io ringrazio quelli del canile che, sulla targhetta, ci hanno messo i miei numeri di telefono).
Mi dice pure che lui e qualcun altro (non capisco chi), lo hanno bloccato quasi all'imbocco dell'Appia Antica. Alla faccia della zampa malata.
Piglio e vado a recuperarlo.
Quando arrivo, trovo il poliziotto in borghese e la ragazza. Quella a cui vi avevo detto di prestare attenzione. Sono basito.

Le cose sono andate così:
a differenza nostra, la ragazza non ha mai perso di vista Grinta.
Non solo ma, mentre lo inseguiva, ha pure trovato il tempo di catapultarsi dentro una macelleria e appropriarsi di una salsiccia.
E, come se non bastasse, quando ha capito che il cane stava allungando troppo il passo, ha fermato un camion che le passava accanto e si è fatta dare un passaggio per riuscire a stargli dietro.
Nel momento in cui il camion l'ha mollata e lei si è rimessa a correre lungo la strada, un poliziotto in borghese l'ha affiancata con la sua macchina (accendendo la sirena per attirare la sua attenzione), chiedendole cosa stava succedendo.
Lei è salita in macchina con il poliziotto e, insieme, sono prima riusciti a fermare il cane e poi ad avvicinarlo con la salsiccia.
In poche parole: un'eroina vera.
Il Jack Bauer dei cani in difficoltà.
Giuro che se un giorno dovessi avere un figlio e qualcuno dovesse rapirmelo, sarà lei la prima persona che chiamerò.
Comunque sia, ho riportato Grinta a casa e mi sono riunito con Gabriele e Werther.
Ancora oggi siamo stremati dalla fatica di ieri.
La ragazza, invece, mi dicono che sia fresca come una rosa.

Grazie, Simona.
Sul serio.
Ho un debito enorme con te.

50 commenti:

FFCelebration ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Davide ha detto...

bellissima

:-D

Giacomo ha detto...

Una domanda: ma in questi casi come si fa a capire il cane che ha sbagliato? Cioè come lo si educa?

Tommaso ha detto...

ah ah ah, sembra la versione canina di un episodio di "Michael" di Kobayashi...

(...uhm, quelle carogne delle mie due gatte mi fanno socializzare solo con vecchie strampalate, altro che "ragazze carine".)

jenaplissken ha detto...

che donna da sposare!!!!

il decu ha detto...

ma che bellezza!

disma ha detto...

ovviamente la ragazza carina si è allontanata mentre il camion esplodeva alle sue spalle

p!o ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Deimos ha detto...

E' proprio vero, quando prendi un animale domestico gli devi spezzare subito le gambine che cosi impara l'educazione. Ovviamente scherzo, no che poi mi si denuncia per maltrattamento agli animali...scusatemi un attimo che c'è il mio cane che striscia per avere la pappa!!!

p!o ha detto...

@Giacomo: non credo tu possa far capire al cane che ha sbagliato, se non nell'immediato (la giornalata o l'urlaccio funziona solo se glielo si fa nell'esatto istante in cui ha fatto la cazzata).

Per abituare il cane a camminarti vicino senza guinzaglio c'è lo stratagemma della pallina da tennis: si fa giocare il cane con una pallina da tennis, poi gliela si toglie, si fa fare alla pallina un paio di rimbalzi per attirare l'attenzione del cane, e poi ci si infila la pallina sotto l'ascella (o in tasca, facendo vedere al cane dove la si mette) e si inizia a camminare. Il cane ti segue, sperando che tu tiri fuori di nuovo la pallina e gliela dai. Chiaro che ogni tanto gliela devi dare, perché il cane è sì attento e fiducioso, ma alla lunga si stufa pure lui.

La cosa più sicura rimane il guizaglio, ovviamente, anche e soprattutto per l'incolumità degli altri. ;-)

RRobe ha detto...

Per Disma: cool girls don't look at the explosion.

Avion ha detto...

Foto celebrativa di ragazza + cane, no?

Avion ha detto...

Aggiungo: l'appellativo "cane in difficoltà" non mi sembra adeguato: era il padrone a esserlo.

enrico ha detto...

Hai una sceneggiatura già pronta per quel che ti pare!
Certo che la vita sa essere davvero fantastica quando vuole :D

laura scarpa ha detto...

quando noi (hm hm) ragazzE ci mettiamo all'opera... ;)

certo che anche avere un cane lo trasformi in fumetto...

werther Dell'Edera ha detto...

Anche io sarò fresco come una rosa. Appena smetto di vomitare per lo sforzo!


Partendo dallo studio, all'altezza di via delle cave mi sono fermato (con i polmoni in fiamme) mi sono guardato intorno e ho detto: è morto, peccato era un bel cane.

ennio ha detto...

ti riferivi ad uno dei tuoi polmoni vero wether?

Bufi ha detto...

ti riferivi ad uno dei tuoi polmoni vero wether?

Francesco_Imp ha detto...

Ma non le hai chiesto di sposarti dopo un'impresa del genere?

considerazioni sparse:
1) la salsiccia non l'aveva pagata, vero?
2) hai scelto proprio un nome azzeccato per il cane
3) facile fare gli sceneggiatori quando ogni giorno capitano storie del genere...

erus1988 ha detto...

Più che alla Jack Bauer direi alla David Murphy :)

Mario De Roma ha detto...

Ahia ahi ahi, segugio. Degli amici di famiglia ne avevano uno e col tempo avevano financo perso la voglia di cercarlo. Tanto tornava il giorno dopo, forse.

Sono schiavi del naso: fallo girare veramente un sacco, così si impara un po' gli odori del quartiere e non li trova così dannatamente eccitanti.

PS: Ad ogni vacanza che prenderai o se lo lasci a qualche amico, cercherà di scappare, rassegnati, odori nuovi. :(

PS: Cancella questo post, così non lo leggono gli amici a cui volevi lasciarlo, asd.

andrea ha detto...

che bel post. Grande grinta. Cmq è normale, è poco che lo ha preso, e ci vorrà del tempo. Occorre pazienza. Questo post mi ha fatto ridere un sacco, grazie.
Andrea, un lettore.

uomoragno ha detto...

bel post, grande Rob!

maurizio battista ha detto...

LOL Un gruppo di adulti che corre a perdifiato gridando GRINTAAAAA.
Qualcuno avrebbe potuto anche scambiarvi per sportivi maniaci dell’automotivazione. Comunque mi ha fatto piacere leggere dello scampato pericolo.

Diego Cajelli ha detto...

Anf!
Ecco perchè come "zio" di Tartina non la porto mai a spasso!

Nervo ha detto...

Questo post e la storia che racconta, sono spassosissimi :D
Questa Simona è una grandissima.

danilo ha detto...

Ti potrei raccontare una cosa simile che mi è capitata..con lo stesso cane, un segugio italiano. Purtroppo ero solo a rincorrerlo (in scooter) ma per fortuna si è fermato per odorare in un punto. Dopo averlo preso siamo tornati a sa insieme. In scooter.

Uomo del monte ha detto...

epic story is epic
ps: consiglio vivamente un' assicurazione sulla famiglia, costano poco e tra le altre cose coprono eventuali danni del cane

FoC ha detto...

Ma quindi adesso Grinta sta bene, no? Intendo rispetto ad acciacchi alla gamba e tutto.

madmac ha detto...

friendly neighborhood Simona, io non farei scappare lei, altro che cane

Watanabe ha detto...

Dillo che era una tua fan.. perchè sennò è da sposare! Ma attenzione mai tradirla perchè una cosi ti becca solo al pensiero.

RRobe ha detto...

Per Fuz: sì, preso da un canile.
Sono contento ma che fatica.

RRobe ha detto...

Per FoC: sì, bene.
E' solo un trauma ambulante.
Tipo John Rambo prima che si incazzasse.

sherlock ha detto...

E un grazie al poliziotto aggiungiamolo, che temo ce n'è anche di quelli che "Mica son pagato per far l'accalappiacani".
Ma 'sta Simona, un vero angelo!

Giacomo ha detto...

Più che altro io immagino il dialogo in macelleria: "Presto mi dia una salsiccia, c'ho un segugio da acciuffare!"

Roberto Isoni ha detto...

Qualsiasi cosa tu abbia dato a quel cane, ne vorrei due scatole.

el mauro ha detto...

Che tu sia maledetto.
Me la sono fatta sotto per 9/10 del racconto temendo che andasse a finire orrendamente.
Ma cazzo, douglas adams non t'ha insegnato niente sul come NON far agitare inutilmente i lettori anticipando il finale e giusto qualche conseguenza? :D
E il titolo con il verbo al passato è una bastardata vera che denuncia tutta la tua fottuta volontà!

gimsy79 ha detto...

sarebbe stato meglio se l'avessi chiamato Steve Mcqueen

FoC ha detto...

In effetti all'inizio mi ero preoccupato un pò anche io, son contento che stia bene : )

maurizio battista ha detto...

@ el mauro
se lo scrittore gioca sporco bisogna adeguarsi. Quando ho visto RRobe giocare a flipper con le mie coronarie, ho fatto un luuungo salto per sbirciare il finale. Poi, una volta tranquillizzato, ho ricominciato a leggere dall'inizio.

Il Dani ha detto...

Questa storia dovrebbe assolutamente essere corredata da una foto di Simona con Grinta. Ovviamente Simona ripresa di spalle col braccione.

Watanabe ha detto...

rileggendolo non posso non notare l'aggettivo CARINA associato a questa Simona.
E' proprio il top questa ragazza.

Amal ha detto...

trenta minuti di applausi a Simona. Spero che il suono arrivi. OVAZIONE.

Amal ha detto...

(ah Maurito quanto c'hai ragione, fortuna che per un caso ero già a conoscenza del lieto fine. Che degrado senza fine che sei Rrobe)

FoC ha detto...

Comunque, a parte tutto, è una storia davvero molto bella che mi ha davvero colpito. Massima stima per la ragazza, sul serio

Greg ha detto...

ahahahahahah!

questa storia va inevitabilmente fumettizzata

Marco Pellitteri ha detto...

Questa è una bella storia! L'hai raccontata bene, non riuscivo a smettere! C'erano tutti gli ingredienti giusti! E soprattutto era vera! Chapeau!

Andrea V. ha detto...

Pelle d'oca, Rrobe. Vai così.

Mr.Atomico ha detto...

Bellissimo post. La cosa tua migliore che ho letto. Non ti sto prendendo in giro, mi è piaciuto un sacco e sono contento che tutto sia finito bene, avevo cominciato ad angosciarmi a metà post.
W il Grinta e w anche Simona!

Gipi ha detto...

Grinta, dalla foto, sembra un segugioide. Come il mio Lello, anche lui venuto dal canile.
Se è così, se Grinta è segugioide quanto Lello, ti aspetta una vita di rincorse.
Addestra un fagiano e usalo per le passeggiate.
Baci.