26.4.11

Magari l'avessimo venduta davvero la fontana di Trevi...

Un grande film, una grande scena.
Però, diciamocelo: è una scena che è figlia della classica convinzione nazionale dell'italiano che si ritiene il più furbo di tutti, specie degli stranieri (gli americani, in particolare) che sono dei grulli e si fanno fregare facilmente da delle vecchie volpi come noi.

Già... eppure io sono convinto che se la fontana di Trevi l'avessimo venduta davvero a qualche sempliciotto americano, quello l'avrebbero fatta fruttare molto meglio di noi.
Del resto, gli americani sono quelli hanno pigliato il classico gioco da pub a base di bicchieri di plastica e palline da ping-pong (fai rimbalzare la pallina dentro al bicchiere e bevi uno shortino), buono giusto per rimorchiare ragazze ubriache, e l'hanno trasformato in un fenomeno commerciale da milioni di dollari noto come Cuponk, con tanto di comunità dedite a creare i trick più spettacolari.
Ora chiariamo: sembra divertente e certi trick sono davvero spettacolari... ma si tratta pur sempre di un bicchiere e una pallina da ping-pong, eh?
E noi non siamo nemmeno riusciti a capitalizzare nemmeno la pizza o l'espresso...