28.4.11

[Napoli Comicon 2011] Digitale


Ultimo appuntamento dedicato all'approfondimento degli incontri PRO che si terranno, da domani, al Napoli Comicon. Oggi parliamo di quello che si terrà sabato 30, alle ore 15:00, nell'Area PRO del Castel Sant'Elmo e dal tema
Fumetto digitale: tra esperimenti, tentativi e previsioni, qual è la situazione, oggi?

Questi i partecipanti:
Sandra Furlan
- Responsabile Digital Development Libri Trade di Mondadori
Che, presumibilmente, verrà a parlarci del coinvolgimento Mondadori con la piattaforma Biblet e con le altre realtà dell'editoria digitale. Se leggete questo blog da tempo, dovreste sapere la mia simpatia per la politica adottata dagli editori italiani nei confronti degli ebook, quindi non mi dilungherò oltre.

Régis Habert - Direttore di Izneo.com
Questo è interessante, invece. Izneo è la piattaforma per il fumetto digitale voluta, sostenuta e sviluppata dalla maggior parte degli editori francesi di fumetti. Una realtà unica al mondo e che potrebbe insegnarci molto. Se solo avessimo voglia di stare a sentire.

Marco Lupoi - Direttore Editoriale di Panini Comics
Pare certo (almeno stando al Twitter di Lupoi) che, durante il Comicon, la Panini annuncerà la sua nuova piattaforma per il fumetto digitale. L'ennesima piattaforma in Italia (sia chiaro: non è che in USA stiano meglio, da questo punto di vista). Molti gli interrogativi: si occuperà di fumetti Marvel? Pubblicherà i manga? Ci sarà Rat-Man?

Piero Muscarà -Amministratore Delegato di NEXTA
Nexta è una media company di spicco per il settore italiano e un editore storico per internet. Per quello che so io, non si occupa di fumetto digitale per come è oggi. La sua presenza in questa conferenza mi fa supporre che le cose siano cambiate.

Roberto Recchioni
Vabbè, lo sapete.

Anche qui, le solite perplessità su alcune assenze importanti ma, di fatto, la presenza della Mondadori e le novità della Panini, dovrebbero rendere il dialogo quantomeno animato.
Dal canto mio (che, tutto sommato, sono stato uno dei primi a portare avanti un'analisi speranzosa e strutturata sul fumetto digitale, qui in Italia) andrò a dire che il fumetto digitale, al momento, è morto. E che se le cose non cambiano (sia lato editori, sia lato piattaforme) resterà morto.
Per me finisce che mi cacciano.

7 commenti:

Mokujanji ha detto...

Un mio amico ha provato a fare un fumetto per Iphone, Perfect Echo.
Non ho mai capito se è andata bene o meno questa sua esperienza...

Locomotiva ha detto...

Da totalmente esterno, noto un errore di semantica.

Il fumetto digitale non è morto.
Perché l'essere morto implicherebbe che, in data passata, fosse vivo.

A meno che tu non ti stia infilando in qualche pericoloso ragionamento tipo che è vita al concepimento e che quindi sia morto anche prima di nascere.

Semmai non è chiaro se è stato concepito ed abortito il giorno dopo, se semplicemente chi commercia stia usando contraccettivi per non correre proprio il rischio, o se si aspetta virginalmente il principe azzurro con l'anello di diamanti e la dote che paghi tutto lui.
(I have a bad feeling about that)

Mettila così e oltre a cacciarti, ti butteranno fuori con gli idranti caricati ad acquasanta e finisci sul giornale ed a Studio Aperto.
Magari Giovanardi comincierà ad urlare che il fumetto è anticostituzionale.

Pensa alla botta di pubblicità...

P.S.: il sito di bande dessinée numerique sembra belliccccimo.

Davide ha detto...

ok, invece del registratore allora porto la telecamera

davide o

daniele marotta ha detto...

Per adesso mi sembra che il formato più interessante sia quello apple in cui si sceglie di far pagare meno la versione digitale dell'albo ma di facilitare il download.
Io mai avrei creduto di scaricare 84 app. se costavano di più col cavolo che l'avrei fatto, lo stesso forse vale per i fumetti.

Sono discorsi fatti e rifatti ma ci sono due punti che mi sembrano interessanti:
1. Non si può pensare in locale, una pubblicazione digitale si sostiene solo se la fruizione è internazionale, la rete ormai non è più nazionale come le case editrici, a meno che non si abbia un mercato interno forte come la francia, che probabilmente contiene una nicchia di lettori digitali sufficiente a sostenere una pubblicazione.

2. Il formato cartaceo in libro non è esclusiva di un editore, l'albo o il libro sono formati universali. Nessun editore si sognerebbe di fare un libro di carta in formato alternativo agli altri, sarebbe un fallimento.
Finché non si offre una piattaforma universale, l'editoria digitale non partirà mai. Alla fine tutti leggiamo prevalentemente sul media più condiviso, ovvero la webpage, che è la reale alternativa digitale alla pagina di carta. Sta agli editori trovare una piattaforma mondiale comune, se no ci penserà la selezione naturale. Il primo che riuscirà a fare un fumetto su webpage e a trovare un mezzo di pagamento facile alla portata di tutti, allora vincerà la partita.

Roberto ti sono nel cuore passerai il tempo a sentire dinosauri che parlano di cose aggiornate all'altro ieri, forza sei tutti noi!
Il fumetto digitale è morto perché lo fanno degli zombie.

D.

daniele marotta ha detto...

Perfect echo l'ho preso e mi sembra molto carino...

Mokujanji ha detto...

Bravo Daniele! Anche secondo me!

kingsimon ha detto...

ci avevi ragione, speed racer e' una figata stratosferica!