27.4.11

[Napoli Comicon 2011] professionisti della distribuzione


Nel nostro percorso di avvicinamento al Napoli Comicon, oggi andiamo a conoscere le personalità che animeranno l'incontro PRO, dedicato alla distribuzione dal tema distribuzione da fumetteria: un'inutile eccezione o una necessaria differenziazione?

Alex Bertani - marketing manager Panini Comics
Nel suo duplice ruolo di editore e distributore (con la Pan Distribuzione e il suo catalogo, Anteprima) la Panini Comics affronta ogni mese tutti i segmenti commerciali del fumetto in Italia (edicole, internet, fumetterie, librerie di varia e, di recente, anche attraverso le rivendite di videogiochi). I tamburi di radio fumetto, nell'ultimo anno, non hanno fatto altro che parlare di nuove politiche commerciali, guerre intestine e futuri progetti editoriali, ma l'unica cosa certa, per ora, è che la Panini sembra andare avanti con la sua strategia accorta e prudente (immobile, direbbero alcuni, meno generosi di me), continuando a fare quello che sa fare meglio: pubblicare e vendere, principalmente, fumetti esteri, attraverso i soliti canali e con le solite metodologie. E il futuro? Il suo nuovo assetto per la distribuzione in libreria di varia ha sollevato non poche incognite ma voci di corridoio (come la messa in cantiere di un certo numero di graphic novel) fanno pensare che la Panini voglia rinnovare e aumentare il suo impegno in quel mercato, nel tentativo di conquistarsi una posizione più forte e di maggior rilievo, in special modo dopo la sua separazione da Messaggerie Libri. E' presumibile che, all'indomani del Napoli Comicon, ne sapremo di più.

Pasquale Saviano - direttore generale Alastor
La Alastor è il secondo distributore di fumetti per le librerie specializzate. Legato a doppio filo con il più contestato editore del nostro settore (la Planeta) e con tutti quegli editori non esclusivisti Pan, la sua posizione appare forse la più delicata, al momento, a causa della mancanza (per ora) di prospettive di sviluppo legate al settore delle librerie di varia e dall'affacciarsi di nuovi competitor che sembrano intenzionati ad andare a invadere il loro settore (sempre Messaggerie Libri). Alla Alastor viene chiesta una maggiore chiarezza sia sul presente, sia sull'immediato futuro. Si spera che a Napoli, alcune di queste domande trovino risposta.

François Le Bescond - Editor della Casa Editrice Dargaud
La Dargaud è uno dei colossi dell'editoria a fumetti francese. In Francia, i fumetti, vengono venduti principalmente nelle librerie di varia. Inutile stare a sottolineare come l'esperienza di questo gruppo potrebbe essere una testimonianza preziosa per capire le differenze e le similitudini tra due mercati così vicini e così lontani. Sarà anche interessante stare a sentire quali sono le loro prospettive per il futuro.

Francesco Settembre - Vice Presidente dell'AFUI
La AFUI, Associazione FUmetterie Italiane, è una realtà che dovrebbe rappresentare, appunto, le fumetterie d'Italia. Uso il condizionale perché mi è semplicemente impossibile non badare alle molte polemiche nate intorno alla capacità rappresentativa del gruppo di cui, in effetti, i responsabili non hanno mai fatto conoscere l'esatta estensione. In poche parole, sulle trecento e rotte fumetterie presenti sul suolo italiano, non è ben chiaro quante di esse siano in effetti aderenti all'Afui e rappresentate da essa e quante, per dirla in parole povere, se ne freghino. Comunque sia, l'Afui è per certo l'unico organismo che dia una voce ai rivenditori specializzati di fumetti e ritengo che sia importante stare a sentire cosa ne pensano loro di argomenti come il futuro del fumetto nelle librerie di varia, il reso, e via dicendo. Inoltre, Francesco non è un tipo che te le manda a dire, immagino quindi che dal suo apporto nasceranno degli spunti interessanti.

Luigi Morra - Responsabile Nazionale delle Feltrinelli Express
Le Feltrinelli Express sono i nuovi punti vendita multiprodotto del gruppo Feltrinelli, nati in collaborazione con le Ferrovie dello Stato. Due tipi di mediastore, uno chiamato Grandi Stazioni (13 stazione principali, coperte da 13 megastore da migliaia di metri quadrati) e uno denominato Centostazioni (103 stazioni secondarie, coperte da altrettanti punti vendita di dimensioni più ridotte). Un progetto ambizioso che dovrebbe rinnovare in maniera profonda la presenza e l'impatto delle librerie Feltrinelli sul suolo italiano. Il Napoli Comicon ha dato il via a una collaborazione con il gruppo, legata ai premi Micheluzzi, che potrebbe essere un primo passo importante per qualcosa che verrà. Del resto, per una vita i fumetti si sono venduti ai viaggiatori dei treni, giusto?


E questi erano i protagonisti.
E adesso, permettetemi un paio di riflessioni.
E' ovvio che ad un evento come questo non possano partecipare tutti e immagino che, dietro la mancata partecipazione di qualcuno, ci siano sicuramente delle ragioni importanti e comprensibili. Però, da osservatore esterno, non posso fare a meno di notare che la lista degli ospiti potrà darci una visione discreta di quello che c'è oggi, ma fatico a credere che queste siano le persone che potranno anche indicarci cosa ci sarà domani.
Perché? Prima di tutto, perché manca il distributore leader dei fumetti in librerie di varia, Messaggerie Libri, da poco entrato anche nel settore delle librerie specializzate e vero e proprio reagente chimico per tutti gli sconvolgimenti recenti nel nostro settore.
Poi perché manca qualche rappresentante forte della vendita su internet (e penso a IBS come ad Amazon) che, nei prossimi anni potrebbero diventare voci importanti.
Infine, perché non è rappresentata la figura di quelli che i fumetti li fanno davvero: quella degli autori. Adesso, secondo alcuni, gli autori non dovrebbero interessarsi ad altro che ai processi creativi. Per me, invece, un autore ha il diritto e, soprattutto, il dovere, di prendere parte attiva ai processi produttivi e commerciali legati al suo lavoro (e stando al successo enorme che hanno avuto alcune opere recenti, nate in maniera autoctona, dal basso, direttamente dagli autori e da internet, dovrebbe essere chiaro che il futuro passa anche da questa strada).
Insomma, la mia grossa paura è che a questo incontro si diranno le solite cose, si scoprirà l'acqua calda ("le librerie di varia sono quasi 2000, le librerie specializzate 300, vendiamo i fumetti nelle librerie di varia che sono di più!!") e si continueranno a perpetrare idee vecchie e che mostrano la corda da anni.
Spero di essere smentito.
Ma vi dirò di più quando sarò lì.

3 commenti:

Antani Comics ha detto...

L'afui è rappresentativa.
Fino ad un anno fa, o poco +, il nostro numero era pubblico, il forum aperto. Poi... ci siamo stufati di perder tempo dietro 3-4 polemiconi, abbiamo chiuso baracca e burattini, ed il forum è diventato solo per i soci. Al contempo, stufi di sentirci dire che non eravamo rappresentativi, a fronte del fatto che NESSUNO ci dice quante sono le fumetterie in italia, abbiamo "nascosto" il nostro numero. Tranquilli: a napoli vi dico quanti siamo :)

in ogni caso, il problema legato agli autori, è che nessuno vuole farli fuori, ma devono essere questi, in primis, ad interessarsi di + alla distribuzione... cosa che spesso non accade...

The Passenger ha detto...

ma va là....nemmeno l'acqua calda uscirà.....e qui mi fermo poichè non voglio sputtanare nessuno!

Antani Comics ha detto...

magari no... magari si...
se non ci provi, non lo sai...