2.4.11

[RECE] Boris -il film-


Recensione adatta a gente che guarda il cielo e non il dito:
il film di Boris è ottimo.
Una scrittura fantastica, interpreti eccezionali, bel ritmo narrativo e la canzone degli Elio, già basterebbero ad arrivare a questa conclusione.
Ma la ragione per cui Boris è un film tanto meritevole risiede, soprattutto, nella capacità dei suoi autori di farne un film davvero presente nell'oggi, davvero cattivo, davvero pessimista e davvero (ma davvero) senza speranza.
E di farlo facendoci ridere.
René Ferretti è la migliore maschera tragica che il cinema italiano ha saputo partorire dai tempi dei primi due Fantozzi.
La tradizione del cinema italiano di una volta rivive in questo film nato dalla tv.
Sono entusiasta.
Andatevelo a vedere. E' un obbligo morale.


Recensione per tutti quelli che guardano il dito.
- Il livello di maturità e consapevolezza della scrittura, non è servito da una regia alla stessa altezza (quasi a cazzo di cane, verrebbe da dire): goffa, scomposta, molto simile a quella della serie televisiva che già non brillava, con l'aggravante che questo è cinema e il linguaggio è diverso.

- Un paio di scene non vanno da nessuna parte e non hanno alcuno sviluppo (il momento gay di Biascica, per esempio, o il lungo soffermarsi su una fotografa di scena che non ha alcun peso nella storia).

- Il film è praticamente incomprensibile per quelli che non hanno visto la serie. Certi comportamenti dei personaggi e determinate svolte hanno senso solo alla luce di quello che è stato nella tre stagioni precedenti. Se non si conosce il retroscena, non si capisce lo sviluppo (per esempio, la storia d'amore tra Alessandro e Arianna). Purtroppo, è un film che solo gli appassionati della serie potranno godersi appieno. Ed è un peccato perché meriterebbe di essere visto e capito da tutti.

- Stesso discorso per certe battute e strizzate d'occhio nei confronti del mondo del cinema e della televisione. Se non ne sai almeno un minimo di come girano certe cose, ti sfugge il senso della battuta.

- C'è poco Stanis.



Detto questo, tutti quei giornalisti che associano la parola "divertimento" a Boris, non sanno di cosa stanno parlando. Boris non è divertente. Boris è tragico.
E serie televisiva e film, sono quanto di più sensato e vero abbiamo saputo partorire in questi anni di oscurantismo e di impero.