18.4.11

[RECE] Need for Speed: Shift Unleashed 2

Con un titolo che più lungo non si può, ecco arrivare sugli scaffali la proposta di Electronic Arts per controbattere lo strapotere di Gran Turismo 5 e Forza Motorsport 3. Per farlo, si è affidata di nuovo allo studio Slightly Mad, già autori di di simulatori come GT Legend, GTR2 e il primo capitolo di Unleasched.
Negli ultimi anni la EA sta cercando di rivitalizzare il marchio di Need for Speed, affidandolo a sviluppatori di pregio. Da una parte ha dato il via alla serie Need For Speed: Hot Pursuit, sviluppata da quei geni di Criterion Games (gli stessi di Burnout, per capirsi) e più improntata a un modello di guida arcade, dall'altra parte, c'è la serie Shift, che cerca di dire la sua nel mondo dei simulatori realistici.
E ci riesce?
Sì e no.
Diciamo subito che il modello di guida proposto è infinitamente meno simulativo ed esigente di quello offerto dai concorrenti. Il motore fisico, le reazioni delle automobili, le sensazioni generate dalla guida, posizionano questo secondo capitolo della serie Shift a mezza via tra il gioco puro, offerto da prodotti come Hot Pursuit e Burnout, e la simulazione di un Forza Motorsport 3. E questo non è necessariamente un male perché non è detto che tutti vogliano passare ore e ore a cercare di capire come affrontare una serie di curve, ma non è neanche detto che a questi giocatori in cerca di un semplice svago, possa bastare spingere il gas a tavoletta e godersi gli incidenti più spettacolari senza badare nemmeno un poco al realismo.
In termini di giocabilità, quindi, Shift Unleashed 2 può essere definito come un gioco arcade per giocatori in cerca di una sfida più profonda del solito... o un gioco simulativo per un pubblico che ha voglia di rilassarsi.
A giudicare dai risultati di vendita delle ultime settimane, pare che questo approccio stia premiando.
Stabilito quindi di che gioco di guida stiamo parlando, buttiamo uno sguardo sugli altri aspetti.
La grafica è solamente discreta, trattandosi di quella del precedente capitolo, leggermente migliorata. In compenso, è stata introdotta una spettacolare visione dall'interno del casco che, sono sicuro, vedremo presto emulata anche da altri giochi di guida.
Il motore fisico è valido, ma solo alla luce dell'impostazione del gioco, restando ben lontano dal realismo offerto dai concorrenti.
Le opzioni di gioco sono poche, ma molto ben sviluppate e, attraverso la modalità Carriera, il gioco si rivelerà straordinariamente ricco di profondità e contenuti. Purtroppo una tale abbondanza viene servita malissimo da un sistema di menù e avvisi che andrebbe ripensato tutto da capo.
Il parco macchine è limitato, ma ci sono un sacco di tracciati.
Il multyplayer, fortemente integrato con le altre modalità di gioco, ed è ottimo e molto stabile.
In conclusione, Shift 2 è un gioco realizzato con competenza e intelligenza, che cerca, e trova, un difficile equilibrio tra le pretese di realismo e il divertimento puro.
Stategli alla lontana se siete aspiranti piloti in caccia di nuove sfide simulative ma provate a buttargli un occhio se siete alla ricerca di qualcosa di leggermente più complesso di Burnout.