17.4.11

[RECE] Vacanze al Vaticano


Glauco, nel film di Boris, dice che la prima regola per scrivere un cinepattone è prendere i personaggi negativi, e farli diventare personaggi positivi.
E questa cosa mi ha aiutato a capire l'ultimo film di Nanni Moretti che, altrimenti, mi sarebbe rimasto del tutto oscuro.

Habemus Papam è un cinepanettone per la gente con i maglioncini di lana e con le camicie sotto, gli occhiali appesi al collo e le pashmine da uomo, sopra le giacche.
Un cinepanettone per il PD, insomma.
E visto in questa chiave, tutto si spiega.
Si spiega che i più alti cardinali del Vaticano, gente che è arrivata a gestire il potere a livelli altissimi, vengano rappresentati come un gruppo di vecchietti simpatici e picchiatelli.
Si spiega perché il conclave sia un momento in cui, i suddetti picchiatelli, votino in serenità e seguendo solo la loro spiritualità, tutti desiderosi di non diventare loro il Papa.
Si spiega perché venga eletto come Papa un outsider totale senza che ci venga data motivazione alcuna di questa scelta subitanea.
Si spiega perché si sia scelto di ricalcare la caratterizzazione del Papa su quella di un personaggio ben noto al pubblico televisivo: Giovanni Rana.
Si spiegano i personaggi macchietta (fantastico il giornalista Rai e strepitosi i due psicologi, di cui uno magistralmente interpretato da Nanni Moretti stesso).
Si spiega la reiterazione dei tormentoni tanto cari a quel mattatore comico di Nanni Moretti (il momento della partita, per esempio, oppure l'immancabile scena musicale).

Purtroppo, come tutti i cinepanettoni, Habemus Papam ha i difetti tipici di questo genere di produzioni:
una predominante vena populista alla volemose bene, una satira all'acqua di rose, personaggi tagliati con l'accetta, un andamento distrofico della narrazione, una trama principale superficiale e mal gestita che sembra utile solo come scusa per incollare, l'una con le altre, le varie scenette comiche e un finale che la butta in caciara che tanto cosa importa? Il pubblico pagante parte talmente ben disposto che non lo noterà nemmeno (e qui mi torna in mente Boris e la sua Locura).
Comunque sia, e nonostante tutti questi difetti, il film è un passo da gigante in avanti per i cinepanettoni. E un salto nel baratro per Moretti.


TRADUZIONE PER I SOTTOTITOLATI DEL BLOG;
è il più brutto film di Moretti. Aprile compreso.