6.4.11

Un bel progetto.


Davide Barzi, un pugno di bravi disegnatori, un personaggio storico della cultura italiana e la casa editrice ReNoir.
Questo progetto mi ispira un sacco, forse perché la qualità sembra evidente sin dalle prime cose mostrate.
Trovate maggiori informazioni QUI.

E poi, lo ammetto, io per Don Camillo c'ho il debole. Sia per i libri che per i film.

18 commenti:

Felix Petruška ha detto...

Cazzo, se ne sentiva proprio il bisogno.

Locomotiva ha detto...

C'è in giro una prefazione di Alessandro Baricco ad uno dei tanti volumi di raccolte su Giovannino Guareschi.
Che notava come il mondo piccolo di GG fosse, ìn sostanza, una operazione di fumetto come i Peanuts.

Ovvero una fetta del reale, in questo caso una "fettaccia di terra" ritagliata dal mondo per diventare un mondo a se, semplice eppure ferreo, dipinto in pochi tratti eppure solidissimo.
In cui tutto poteva accadere ma entro certe regole.
Condito con dialoghi fulminanti degne di certe screwball comedies americane.

Vediamo se si può tradurre la penna di Guareschi a matita.
Con la telecamera funzionò più o meno, dal pretone con la faccia lunga (Gino Cervi avrebbe dovuto fare il prete, non Peppone) all'affronto di spostare il set dai quadrispigoluti reggiani (secondo GG: i parmensi dicono che i vicini hanno la testa quadra), ed altre vicissitudini.
Oltre che la politica di mezzo, allora.

Oggi, chissà.

Andrea V. ha detto...

Senza Guareschi, e senza Don Camillo, le fiction italiane non sarebbero ostaggio dei men in black in abito talare. E forse, solo forse, l'Italia sarebbe un posto migliore.
Down with the Don, dico io.

RRobe ha detto...

Io non credo che la colpa possa ricadere su Guareschi. Lui fece il suo. Sapeva scrivere, e scriveva belle storie. Che poi il giudizio di quelle storie debba risentire, ancora oggi, della critica politicizzata dell'epoca, mia pare una vera assurdità.

Locomotiva ha detto...

Giova ricordare che Grareschi si è fatto 14 mesi per diffamazione a DeGasperi (e al presidente della Repubblica Einaudi)?
La sceneggiatura dell'ultimo film la scrisse a San Francesco, carcere di Parma.

Piuttosto, rettifica: il commento di Baricco di cui sopra è ad una edizione BUR di "Lo Zibaldino" - storie vecchie e nuove a cavallo della guerra che riguardavano il microcosmo della famiglia Guareschi - Moglie svagata l'Albertino Combinaguai e la Pasionaria Carlotta.
Anche se si estende anche al Mondo Piccolo, creato con gli stessi criteri.

E, boh: se cinquant'anni dopo non si riesce a staccare spina di quello che era politica ed ora è storia, si spiegano parecchi anacronismo in giro...

Gianluca ha detto...

che figata di progetto.. spero di poterlo leggere presto

Andrea V. ha detto...

Sulle capacità di Guareschi non discuto (anche se potrei, pensando a contemporanei come Gadda o Buzzati): . Sul suo orientamento politico nemmeno, anche perché la militanza su "Candido" parla chiaro.
Discuterei, semmai, sul suo ruolo di "role model" per generazioni di autori e cineasti democristi. E prima che qualcuno la butti in politica, mi dichiaro cattocomunista, così tagliamo la testa al topo.

Locomotiva ha detto...

Andrea, nel 1948, arrivata al potere la DC di DeGasperi, Guareschi fu escluso dalla programmazione EIAR (RAI) e perdette i suoi radioprocessi.

Un Enzo Biagi antelitteram.

Le polemiche con l'apparato DC riempiono le pagine di Candido.
Con DeGasperi "trentino prestato all'Italia", con la puntuale polemica su pezzi scelti dalla piccola stampa (Il Forbiciastro).
LA collana Mondo Candido 1946-48, 1948-51 e il terzo volume sono illuminanti.
Il rapporto con l'editore Rizzoli, e di Rizzoli col potere - fino agli anni in cui finì a fare il corrierino TV (Vita con Giò, la raccolta) elemosinando un posto dal direttore di Oggi, l'unico che non gli voltò le spalle ma che lo censurò abbondantemente...

Per carità, Giovannino è ricordato più come mangiacomunisti,
e i trinariciuti lo hanno fatto conoscere e hanno dato una spina dorsale alla sua carriera.
Ma che il maestro della cinematografia democristiana sia un monarchico liberale messo in un angolo dai democristiani, bah, mi pare una lettura bizzarra...

Detto questo, si tratta di storia: è un po' come la polemica su TinTin che è razzista.
Certo, è stato scritto in un periodo in cui le cose stavano come stavano.
A 'sto punto, bruciamo Blazing Saddles che usa la parola "Nìgger!"

Adriano ha detto...

Ma usiamo l' italiano cacchio!
"Buongiorno signora, non trova che è una giornata stupenda?"
"VAFFANCULO NEGRO!"
http://youtu.be/u07liBDuaVg
AHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!
Comunque Don Camillo e Peppone tutta la vita ma solo con Gino Cervi e Fernandel, nel 1983 non fu mai fatto il remake con Terence "Don Matteo" Hill e Colin Blakely.
E mal digerisco Don Camillo e i gionai d' oggi con Gastone Moschin e Lionel Stander, doc rispetto per il Melandri sia chiaro.

Andrea V. ha detto...

@ locomotiva: Enciclopedico! E sì, tutto corretto e condivisibile. Ma che ci vuoi fare, per me Don Camillo resterà sempre il prototipo del cineteleprelato, è più forte di me.
E no, mezzogiorno e mezzo di fuoco non si tocca.

Viviana Boccionero ha detto...

Don Camillo on Elm Street

Betty: "Camillo... you've come back!"
Camillo: "This is the girl."


Oh-oh-oh, RRoby.

Locomotiva ha detto...

@Adriano: spesso l'italiano non rende appieno.
What did you expect? "Welcome, sonny"? "Make yourself at home"? "Marry my daughter"? You've got to remember that these are just simple farmers. These are people of the land. The common clay of the new West. You know... morons. .

per la cronaca, ho copiato paro paro il post e l'ho 'piccicato nel mio blog così com'è.
Che non evdo perché cambiare una virgola.

@Andrea: se vuoi un esempio dello stile Guareschi senza preti, recupera "il Corrierino delle famiglie" - delle micro 'screwball comedies' in salsa meneghina.

D ha detto...

Ma quanto assomiglia Don Camillo a Eli Wallach, in quell'immagine??? (a quello del tempo dei film di Leone, intendo)

Nebo ha detto...

RRobe, a proposito di bei progetti, hai visto che figata pazzesca è Wormworld? Ci son tutte le iModernità che tanto t'aggradano, i disegni mi esaltano ed il tizio è riuscito a far su 23.000 USD senza distribuzioni o case editrici.

Bucchinn'

MicGin ha detto...

a cremona, ci sarà dal 14 maggio, una mostra si satira con anche materiali di Guareschi (e il 7/5 inauguriamo una mostra su dylan dog)

Massy ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massy ha detto...

@MicGin

WOW
Mi interessa un casino quella su DD.
Dove a Cremona???
Immagino dalle parti del Centro studi Andrea Pazienza ....o altrove?

08/04/11 14:57

Marco Grande Arbitro ha detto...

un capolavoro che non mi devo assolutamente perdere! Grazie per l'informazione