12.5.11

Cominciamo a ragionare...

Arriva il salone del Libro, arrivano novità e colpi di scena.

Questo è il comunicato ufficiale diffuso da Mondadori e Vodafone:

Vodafone e Mondadori approno la prima edicola digitale per tablet
Dal prossimo giugno in vendita magazine ed ebook (con uno sconto del 30%) fruibili su ogni tablet e smartphone (anche se con una certa predilezione per Android). Per il pagamento si userà il proprio credito telefonico.

11 Maggio 2011

Da un accordo tra Mondadori e Vodafone Italia, prenderà il dal dal prossimo mese di giugno la prima edicola digitale per tablet. In pratica, si tratterà di un aggregatore di magazine digitali che permetterà di accedere a una serie di periodici italiani e, attraverso l'applicazione di Bol.it, a oltre 110.000 ebook. Questa partnership intende aprire la strada a un nuovo modello di vendita, in cui i contenuti editoriali digitali saranno offerti su tutti i tablet e gli smartphone, indipendentemente dal sistema operativo o dalla tecnologia.

Dal prossimo mese sarà possibile scaricare gratuitamente su tablet con sistema operativo Android sei numeri delle edizioni digitali di Panorama, Panorama Economy e Grazia; dall'estate si aggiungeranno i settimanali Chi, Tv Sorrisi e Canzoni, Donna Moderna e Tu Style e i mensili Cucina Moderna, Casaviva, Panoramauto e Pc Professionale.

Inoltre, attraverso l'applicazione di Bol.it, i clienti Vodafone potranno accedere a un catalogo di oltre 110.000 libri digitali, acquistabili con lo sconto del 30%.

I magazine presenti nell'edicola digitale potranno essere acquistati utilizzando il proprio credito telefonico, tramite l'inserimento del proprio numero di cellulare e di una password.

L'accesso all'edicola digitale e a Bol.it sarà preinstallato sui tablet commercializzati tramite Vodafone oppure incluso in “Vodafone Apps”, che permette di scaricare tutte le applicazioni Vodafone e dei suoi partner (magazine, Bol.it e quotidiani) senza uscire dal desktop del proprio tablet.

Adesso, se la cosa si estende anche al altre piattaforme e ad altri carrier, forse abbiamo imboccato la strada giusta. Fermo restando che bisogna vedere il tipo di DRM che verrà applicato (se è uguale a quello proposto da Telecom e dal suo Biblet, stiamo freschi).
Intanto, oggi mi sono preso un libro su Kindle che non riuscivo a trovare per altre vie e mi sono sorpreso ad indispettirmi sul prezzo (13 dollari). A mente fredda, lo trovo un prezzo ragionevole: è poco più di quanto costa un album musicale scaricato da iTunes, meno di quanto costano i film comprati in versione digitale e, tutto sommato, è comunque meno di quanto mi costerebbe la versione cartacea. Eppure, 13 dollari per un pdf o epub che sia, mi fanno sussultare. E' una barriera psicologica. E se è forte per me, che sono assolutamente a favore dell'editoria digitale, mi immagino che effetto possa fare su quelli che devono ancora essere convertiti.

27 commenti:

Massimo ha detto...

Bol vende già ebook, e hanno tutti il DRM ADE.

RRobe ha detto...

Sì, lo... ma visto che questa soluzione dovrebbe girare anche con Apple, immagino che si inventeranno qualcosa di diverso per aggirare il problema.

spino ha detto...

Quotissimo... ma se ci ragioni, non è una barriera psicologica: è la realtà.

Se oggi un editore ha "la scusa" dei costi "vivi" per giustificare il suo prezzo (vedi Max Bunker/Luciano Secchi che sono secoli che ci fa sopra il "piangina") beh... con l'edizione digitale, come lo giustifichi? Oltretutto, a te in termini di autore, cambia qualcosa? Ovvero, meno spese per l'editore significano necessariamente più guadagni per l'autore, oppure per il solo editore?

Detto questo, come giustamente dicesti tu sul caso Umberto Eco, il DRM è aggirabile e sta a te decidere se comprare comunque legalmente e poi aggirare la protezione, oppure scaricare direttamente dal torrent di turno...

RRobe ha detto...

Se lo trovi, ovviamente.

flaviano ha detto...

è una barriera psicologica fortissima. ho fatto lo stesso ragionamento (con seguente ritrattazione) suiprezzo dei film (ddirittura con contenuti speciali, quindi un dvd a tutti gli effetti).
però è forte.

d'altra parte continua a sembrarmi controproduttivo, 13 euro per 1000 persone sono 13000 euro, 5 euro per 10000 persone sono 50000 euro. non so se l'abbassamento dei costi possa portare una proporzione di questo tipo nei nuovi acquirenti ma lo spero.

werther Dell'Edera ha detto...

...mi sono sorpreso ad indispettirmi sul prezzo (13 dollari)...

secondo me è tanto considerando l'abbattimento dei costi, inoltre bisogna vedere come si sono accordati con l'autore e in che parti viene suddivisa quella cifra...

A me inoltre mi indispettisce anche per il discorso pirateria. Perché dovrei spendere una cifra così alta per scaricare un file? Mi fa tanto passaggio lira-euro...

spino ha detto...

@ Roberto:

Se lo trovi cosa? :)

Trovare, si trova "quasi" tutto...

Se poi è introvabile, allora qualsiasi prezzo (se veramente ne hai bisogno) è quello giusto ;)

spino ha detto...

@ Flaviano et Werther:

fa piacere sentire un paio di autori "attivi nel settore" essere d'accordo con le mie riflessioni qualunquiste :P

@ Werther:
vabbè, dai...io un tuo fumetto non lo piraterei mai! Al massimo ti chiedo di regalarmelo! :)

Simone ha detto...

"In un libro i costi di stampa non equivalgono al totale dei costi:"

intendevo dei costi di produzione dell'oggetto libro.

Simone ha detto...

i costi vengono abbattuti solo se il venduto è elevato.
In un libro i costi di stampa non equivalgono al totale dei costi: ci sono impaginazione, editing, correzione bozze, promozione ecc.ecc.
E l'iva sul digitale è del 20%, sui libri cartacei del 4%.
Poi logicamente non ci sono più spese di magazzino, ma bisogna vedere quanto incide la distribuzione (vodafone vorrà una bella fetta di guadagno), il guadagno delle librerie online ecc.ecc.. Per cui una soluzione come questa non è così tanto più economica rispetto a quella tradizionale, a meno di non fare numeri elevati e che alcune parti in gioco (distributore, carrier telefonico ed editore) non decidano di limitare la loro parte di guadagno.

amberaccounts ha detto...

Di questo passo,i libri faranno la fine della musica...

spino ha detto...

@ simone:

"i costi vengono abbattuti solo se il venduto è elevato."

Credo che il tuo discorso abbia una "falla":
Un libro, cartaceo, costa A PRESCINDERE...se hai deciso di stamparne 1000 copie, quelle sono.

L'edizione digitale abbatte a ZERO quei costi.

poi, è ovvio che se nessuno lo compra, ci rimetti.

Però ci rimetti solo l'eventuale anticipo dato all'autore. E non ti rimangono 1000 copie in cantina :P

RRobe ha detto...

Libera e gratis per tutti?
A me non pare che nella musica ci sia stata una crisi dell'offerta. Le major ci mangiano meno sopra. Echissenefrega?

Deimos ha detto...

Questo è il futuro, inutile girarci troppo sopra. Mi viene da pensare alla Valve e al suo Steam...avevano detto che la piattaforma di vendita DD sarebbe morta in un anno e guardate che fatturatò segna adesso.

Il punto del digitale o del DD sono però i costi. Se 13 dollari per un libro "virtuale" sono assurdi io dico che effettivamente lo sono perchè una cosa "intangibile" che può raggiungere milioni di utenti, non deve costare al pari del prodotto cartaceo perchè non ha senso.

Comunque questo discorso del digitale si doveva fare qui in Italia da un fottio di tempo e credo che sia giusto iniziare a vederlo all'interno di manifestazioni di questo tipo, almeno la gente inizia a rendersi conto di quello che dovrebbe essere il futuro anche dei nostri professionisti che per campare, come giustamente detto più volte, si affidano a servizi vecchi e obsoleti.

Simone ha detto...

@spino

certo, il tuo discorso è corretto, ma nel libro cartaceo le spese di stampa incidono facciamo conto per il 20% del prezzo di copertina (in realtà alle volte anche meno) e nell'ebook zero, ma la differenza di iva è del 16%!

werther Dell'Edera ha detto...

@simone
quindi come la volti e la giri è una fregatura! La rivoluzione è solo nell'hardware... mi indispettisce questa cosa.

spino ha detto...

@ Simone:

ma tu veramente credi che le spese di stampa si aggirino SOLO sul 20%?

Al costo attuale della carta, non credo proprio.

Ma anche fosse, aggiungici un buon 25% di costi di distribuzione (e relative rese).

Quindi, facendo i conti della serva, ove l'edizione digitale non costasse MINIMO un 30/35% in meno della cartacea, appoggio il buon werthere quando grida alla "fregatura"...

Poi, che non siamo noi appassionati e "tecnici" a fare il mercato, è un'altro discorso...

spino ha detto...

@ Roberto:

Libera e gratis? mi sono perso qualcosa? O rispondevi a qualcun'altro?

Simone ha detto...

@werther

No, la fregatura è una filiera troppo lunga che aumenta i prezzi, specie in Italia dove le case editrici vedono l'ebook come una minaccia alle loro elefantesche strutture.
il discorso è un altro: distributori e librai mangiano il 60% della fetta del prezzo di un libro, per cui se ne esce solo ridimensionando le ripartizioni.
Specie per l'autore che riceve una percentuale molto bassa.
E per il lettore che non ha vantaggio economico, anzi si trova a dover spendere per mantenere in piedi un sistema assurdo.

Simone ha detto...

@ spino

distribuzione: 25-30%
(guarda caso i grossi gruppi editoriali hanno i loro distributori)

libreria: 30%

autore: in media 6-8%, a salire a seconda della fama.

iva: 4%

siamo già a un 70%. quanto vuoi che costi un libro?

Per la carta tieni conto che ci sono dei contributi statali,come anche per l'editoria. Molte vivono di quelli

werther Dell'Edera ha detto...

@simone
eh, quindi il passaggio al digitale anzichè snellire la filiera e offrire un prodotto ad un costo minore e quindi ad un prezzo minore, mi pare di capire, non ha fatto altro che sostituire gli elementi della filiera. Magari a livello produttivo editori o chi per loro dei vantaggi ce li hanno, ma al consumatore finale non cambia un cazzo... o cambia poco. È questo che a me non torna.

Locomotiva ha detto...

posso dire che 'sto discorso di costo carta è un pelino stantio?

Che, per carità, è anche vero.
Però il computerone per vendere presto e bene, qualcuno che questo computerone lo faccia funzionare h24/7/365 (programma, manutenzione, bugs, hacker, utOnti interni), un cavo grosso un braccio che porti i dati in una banda larga, ma larga larga, che il cliente vuole il download subito (pago, pretendo) non è roba che viene via gratis.

Senza contare che la rete di distribuzione c'è ed è impiantata: mentre tutta 'sta roba elettronica è tutto ancora da ammortizzare.

L'equazione non è proprio "carta costa - computer aggratisse".

E lo dice uno che ha ancora un telefono che telefona e basta.

werther Dell'Edera ha detto...

@locomotiva

scusami, ma la possibilità di navigare e scaricare mi sembra che si paghi a parte esattamente come il supporto (computer, tablet etc.) e i programmi, o sbaglio?

Locomotiva ha detto...

Si, come paghi la benzina per andare dal libraio.

Tuttavia, a monte, la casa editrice deve costruire un centro IT che gestisca tutta la faccenda, collegato ad supermodem e ad un supercavo che permetta, il giorno che si mette in vendita il nuovo bestseller, di avere milleottocentosettanta clienti che scaricano il file contemporaneamente oltre agli altri cinquecento che scaricano da Shakespeare alle barzellette su Totti.

Perché, se metti caso il sistema crasha il giorno che esce il prossimo libro di Eco o di Don Brown, pensa alla pubblicità negativa.

Anche il DRM e la creazione del PDF hanno dei costi di licenza per il software, immagino.

Non è una cosa a costo zero.

Poi quanto costi la filiera elettronica, è abbastanza un mistero.
Il fatto che Mondandori e Vodafone propongano assieme, significa che c'è un accordo "io ti faccio pagare meno qui dieci chilometri di fibra ottica al tuo datacenter, ma tu fai scaricare tramite la mia rete" e quindi i costi reali sono fumosi.
Non che sia poi chiarissimo neanche quanto costa carta + stampa + magazzino + rete distribuzione + agente +percentuale libraio + camionista che sposta + amministrativi per resi e contovendita eccetera del vecchio sistema col libro di carta ed il libraio o la libreria nel supermecato.

Semplicemente, non è carta costa - computer gratis.
É carta costa così, ebook costa cosà.

Jem7 ha detto...

Mi trovi d'accordo sulla questione "barriera psicologica" in quanto, anche se 13 dollari (9 euro) sono una cifra molto ragionevole, è difficile dare realmente un valore ad una cosa che, in fin dei conti, non si tocca direttamente con mano.

Almeno per quanto mi riguarda, la mancanza di quello che può sembrare uno "sforzo fisico" nel realizzare una cosa come un libro, mi farebbe pensare che tutti gli e-book non si meritino un prezzo superiore ai 5 euro.

illustrAutori ha detto...

è interessante anche questo

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=8770&ID_sezione=38&sezione

Davide ha detto...

questo interessa?

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=9141&ID_sezione=38&sezione=