31.5.11

Una domanda per i vari giornalisti di settore (di fumetti, dico)

Una curiosità per tutti i giornalisti che operano nell'ambito fumetti e per i responsabili dei vari siti specializzati: ma voi ricevete copie dei volumi e degli albi da parte degli uffici stampa delle varie case editrici di fumetto? Valgono pure i pdf.
Mi fate sapere? Sto scrivendo un pezzo su una roba ma non voglio basarmi solo sulla mia esperienza.

22 commenti:

Marco Pellitteri ha detto...

A me può capitare, ma è raro. Del resto io non sono un giornalista di fumetti. Ma ogni volta che chiedo, non mi negano una copia. L'importante è che se chiedo, poi recensisca. Conosco altri colleghi (giornalisti, accademici e quant'altro) che pretendono la copia ma poi quasi mai recensiscono il libro. So per certo che la maggior parte degli editori non hanno un ufficio stampa degno di questo nome e non rilasciano volentieri copie ai giornalisti di settore (he scrivono su riviste e siti specialistici), perché ritengono che il gioco non valga la candela. Comunque in questo campo entra fortemente in gioco la credibilità e reputazione di serietà del singolo giornalista/critico: se si sa che c'è una forte correlazione fra l'omaggio e la futura recensione/segnalazione, allora la copia omaggio viene data con piacere. E lo trovo ovvio.
Invece molti editori tendono a inviare in automatico o previo accordo copie dei loro fumetti ai giornalisti della grande stampa, anche se la speranza di recensione è ridottissima (visti gli spazi esigui e la oggettiva scarsa rilevanza della narrativa a fumetti nella maggior parte dei casi). Ci sono giornalisti che magari dedicano tre articoli all'anno a fumetti, ma ricevono senza solleciti 300 fumetti all'anno da editori diversi, perché quei loro tre articoli raggiungono centinaia di migliaia di persone (pensiamo ai servizi di Mollica, alle recensioni sui grandi quotidiani...).
Ciao
Marco

francesco ha detto...

Per quel che riguarda i libri, qualche cosa arriva... di regola recensisco solo se leggo (e per regola mia, recensisco solo se consiglio, scrivere di qualcosa che non mi è piaciuto non mi riesce)
Coi fumetti quelli di cui ho parlato e parlo di solito li compro, situazione diversa invece per il rapporto con gli autori che da sempre e quasi senza eccezioni ho sempre trovato estremamente disponibili ed estremamente interessati al risultato finale.
Sulle copie omaggio alcune case sono state più disponibili di altre, ma a discolpa delle altre c'è il fatto che la testata su cui mi poggio non ha mai fatto dello spazio fumetti un must...
A presto
(soprattutto in vista del tuo nuovo progetto)
Francesco

andrea ha detto...
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Simone Malacarne ha detto...

Mio fratello gestiva un sito specializzato in manga e praticamente riceveva fumetti da tutti tranne che dalla Panini.

Davide G.G. Caci ha detto...

Per quanto mi riguarda (ho scritto per Komix.it, ora scrivo per Fumo di China e sono uno dei redattori di afNews), Roberto, è raro che riceva “spontaneamente" dei volumi. Alcuni editori, quando li incontro in fiera, mi lasciano alcuni libri che ritengono meritevoli di attenzione, ma nulla di più.
Se a volte un volume colpisce la mia attenzione, e ho voglia di recensirlo, provo a chiedere: 9 volte su 10 mi viene spedito/lasciato, altrimenti, di solito, lo acquisto (e poi forse ne parlo)...

Marco Pellitteri ha detto...

Se chiedo un libro, non mi viene dato, me lo compro, e non mi piace, lo stronco... :-) (no, scherzo, poco mi frega di parlare di fumetti che non mi piacciono, sennò dovrei passare il tempo della mia vita a stroncare). Comunque in generale è vero, come hanno scritto altri: gli editori vivono di rimessa, non sono organici nel fare “service de presse”, mi pare si chiami così in Francia, dove c'è un'associazione nazionale di giornalisti della BD che fanno spesso il diavolo a quattro per avere i fumetti "di diritto"...

ViewtifulMax ha detto...

Dipende dalle case editrici, ma finora non mi è mai stato negato nulla.
Come dicono gli altri, però, è sempre il recensore a dover chiedere.
Molto spesso nelle cartelle stampa trovi scritto "Se avete bisogno di una copia per la recensione, contattate x" e voilà.
Poi io sono alle prime armi, magari è la fortuna del pivello ;)

Gennaro Costanzo ha detto...

Comicus, con una certa regolarità, anche in anteprima (vedi Billy Bat, come ultimo esempio). Ovviamente, selezioni e stroncature fanno parte del "gioco".

In tutto questo, ci sono gli editori più reattivi, quelli che devi sollecitare, quelli che ti contattano ad ogni minima novità, quelli che ti spediscono anche la libreria con le mensole e quelli che soffrono all'idea di spedire qualcosa.

Gennaro Costanzo ha detto...

Non so se rientra nel tuo discorso, ma ovviamente mi riferivo solo ai fumetti. Inutile dire che anche su anteprime varie, proiezioni, app o videogame, dvd, gadget, inviti, accrediti, iniziative varie, interviste etc. il discorso fila ancora più liscio in quanto ci sono grossi uffici stampa addetti.

Davide ha detto...

come dice caci è ben detto

Alessandro Di Nocera ha detto...

Ho sempre trovato una grande disponibilità, sia per quanto riguarda i volumi in sé che i PDF.

In particolare segnalo Coniglio, Tunuè, Magic Press, Lavieri, Double Shot, Nicola Pesce Editore, Black Velvet, 001 Edizioni.

L'Eura Editoriale, poi, ci teneva tantissimo agli esperti, li coccolava. Non so adesso l'Aurea come si comporta (prima o poi dovrò telefonare per sapere come vanno le cose, o perlomeno per un saluto veloce a Loss e a Marino).

Anche la BD quando vuole ci sa fare (ho avuto un'ottima esperienza quando nell'Ufficio Stampa c'era Maria Rosaria. Fa ancora parte dello staff?)

Per majors come Panini e Planeta il discorso è un po' più complesso. Credo che gli uffici stampa privilegino i grandi quotidiani e le grandi riviste nazionali.
Se dovessi, per esempio, scrivere una recensione per le pagine di Napoli de la Repubblica, penso che non avrebbero problemi a inviarmi albi e/o PDF.

Antonio ha detto...

Nei miei anni di recensore per Comics Code, De-Code etc, rarissimamente ho ricevuto fumetti "in omaggio". Almeno l'80% li ho comprati.
Ma forse io non faccio testo.

Maria Rosaria ha detto...

Per Alessandro Di Nocera: Maria Rosaria da un anno non è più nello staff BD. Ora è alla corte di Walt Disney

Grazie, comunque :)

Andrea V. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea V. ha detto...

Su richiesta, sempre.
A piacere, quasi mai, fatti salvi quegli editori con i quali c'è un rapporto di amicizia che va oltre il lavoro.
Discorso a parte per le partecipazioni come selezionatore/giurato a premi/manifestazioni/etc., dove di regola il materiale arriva a frotte grazie alla buona volontà dei comitati organizzatori di turno.

conversazionisulfumetto ha detto...

nel mio piccolissimo piccolo, solo un editore una volta mi ha spedito due volumi di sua spontanea volontà.
una sola volta ho provato a chiederne uno per un progetto ben mirato e dopo una risposta vaga ed evasiva non li ho più sentiti.

andrea.

Luigi ha detto...

Ho ricevuto libri e fumetti da:
- Coniglio, Kappa (tanti anni fa) e Jacobelli.
- L'anno scorso NPE mi ha spedito un pacco ma qualche postino ladro lo ha rubato. La casa editrice è stata così gentile che lo ha rispedito tramite corriere.
- Singoli autori mi hanno chiesto se volevo il loro libro.

I fumetti (sempre stampati; solo in un caso in pdf) sono sempre stati spediti su iniziativa delle case editrici perché io non ho mai fatto richieste.

Invece come autore ho regalato diverse copie del libro sulle coppie di tavole e del mio fumetto bianco.
A proposito, vuoi una copia del mio fumetto bianco? :-)

disma ha detto...

quando faccio un pezzo su un fumetto generalmente mandano ciò che chiedo. Capita che no, ma di solito sì.

Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Su richiesta specifica, inviano più o meno celermente. Spesso e volentieri aggiungendo anche altri volumi cui tengono. Quando ho fretta di leggere - quasi sempre - non fanno problemi a inviarmi i pdf. Più raramente, inviano di loro iniziativa, però capita.

The Passenger ha detto...

Parlo della mia esperienza in tre anni di fiera....ho incontrato due tipi di "giornalisti".....quelli che recensiscono e quelli che non lo fanno...o lo fanno superficialmente! Molti del secondo tipo hanno ricevuto i volumi da me personalmente in regalo ma non mi hanno proprio "cagato", mentre i primi, pochi, di cui fai parte tu e posso magari citare anche Andrea Mazzotta, non solo li hanno comprati ma almeno segnalati....bah!

Luca Boschi ha detto...

Ciao a tutti!
Comincio col dire che è difficilissimo leggere tutto quello che esce, specie se non si è solo dei critici ma si tenta anche di produrre storie, libri, periodici...
Nel mio caso solo alcuni mi inviano regolarmente, da sempre, i loro libri. E (mea culpa) faccio fatica a recensirli, diciamo che li memorizzo e li cito quando possono rientrare in un discorso che sto facendo.

Sistematicamente Coconino e Black Velvet (ringrazio entrambi) mi inviano i loro libri. Per la Eura Editoriale vale il discorso fatto da Alessandro di Nocera, poi ci sono editori per i quali collaboro o ho collaborato (amici) come Coniglio Editore o la NPE che llo fanno appunto "amichevolmente", anche in base ai miei interessi.

Rizzoli e Mondadori lo fanno solo quando i loro uffici stampa lo decidono, rispetto a titoli particolari.

Tunué mi invia dei libri che sono in sintonia con quanto scrivo talvolta, 001 idem, occasionalmente.
Ma sarebbero gentili e se glielo chiedessi potrei ricevere altri titoli. Non lo faccio anche perché non posso garantire recensioni in modo certo; il tempo è stratiranno e... quindi non voglio non mantenere quelle che si pongono come "mezze promesse".

Altri editori non mandano niente mai, ma anche (forse) perché non mi sono mai fatto aventi a chiedere. Alcuni, come Q Press ha la politica editoriale (rispettabilissima) di non disporre mai di compie omaggio. Nemmeno per i giurati dei vari premi (Romics, Micheluzzi, Fossati...) e quindi difficilmente viene premiata, perché chi istituisce un Premio non è affatto detto che abbia i soldi per pagare (circa) cinque copie di ogni opera da spedire ai giurati. Leggo questa politica come un segno di disinteresse verso le manifestazioni o i comitati che organizzano i premi (non c'è solo Q Press, specifico).



Ecco qua, ho sproloquiato anche troppo. Ciao!


Luca

Andrea Mazzotta ILGLIFO ha detto...

Mi permetto di intervenire, dopo averci pensato molto, solo perchè posso parlare sotto una duplice veste.

Come casa editrice, la NPE ha come politica editoriale massima collaborazione con la stampa, specializzata o no.

Perciò, salvo possibile sviste, noi cerchiamo di inviare a tutti i principali siti e riviste una copia delle nostre uscite. Oppure le diamo alle fiere.

Ci sono siti che recensiscono tutto quello che consegnamo, altri che ne recensiscono una parte, altri ancora che non recensiscono nulla nonostante abbiano ricevuto tutto (a volte anche in duplice copia).

Una volta inviavamo anche una copia di tutto quello che usciva non solo ai siti ma anche a critici specializzati o esperti proprio in funzione di far si che si capisse come come lavoravamo qualitativamente.

Poi, dato che sono stato pubblicamente "cazziato" (ma cortesemente) su un sito perchè invece di mandare tutto (5 volumi) dovevamo fare una selezione e mandarne meno, abbiamo ridimensionato (forse giustamente) questa pratica.

E comunque gestisce tutto il nostro capace ufficio stampa.

Come recensore, di solito acquisto quello che voglio recensire.
Poi ci sono molti colleghi che sono così cortesi da regalarmi i loro volumi. Quelle due volte che ho chiesto dei volumi per recensioni mi sono stati dati senza problemi.

Potendo vedere la cosa da tutti e due i lati del bancone, posso dire che per un editore non è facile e richiede impegno gestire tutti i contatti con la stampa, perciò una data copia in omaggio (che poi non è mai una ma sono tante) non ha un costo tanto nell'oggetto in se, ma appunto nella gestione dei rapporti. Perciò quando viene qualcuno e ti dice "Mi dai tutte le tue uscite per il sito" e poi non recensisce nulla di tuo oppure "Guarda che QUEL volume ancora non me l'ha dato" (come se fosse un obbligo) dopo che ti sei preso l'intero catalogo all'ultima fiera...bè sono casi che in cui ci resti male...

..d'altro canto, nessuno può recensire quello che non legge e ci sono tanti piccoli gioielli che magari non conosci e a cui non ti avvicineresti se non fosse la casa editrice a spingerli.
Tutto non si può leggere.
Poi io, per quel poco che recensisco, cerco di avere un equilibrio tra le cose più commerciali e quelle più di nicchia, come credono che facciano tutti.

Ora vi saluto che ho giusto quelle 400 recensioni arretrate da scrivere....ehehhehee