6.6.11

Jobs sta dicendo...

...che i computer, per come li conosciamo, sono morti.
Bello. Mi piace. Voglio far parte di questa rivoluzione.
Ma, senza offesa, io mi compro pure un Lenovo, eh?
Così, tanto per stare sicuri.

7 commenti:

saldaPress ha detto...

Credo che Jobs parli di paesi tecnologicamente evoluti. Mi sa che qui da noi ancora per un po' la nuvola più famosa resterà quella di Fantozzi.

spino ha detto...

Diciamo che per essere credibile, Steve dovrebbe togliere dallo store, da domani, tutta la linea Mac/iMac...

Che è troppo facile fare i froci col culo degli altri...

Mario De Roma ha detto...

Quando l'ha detto bill gates 10 anni fa tutti han riso. Ora c'è il pieno potenziale.

Per continuare a ridere.

Perché? Perché la gente vuole programmi. E i programmi vengono scritti su dei computer. Con delle tastiere.

Per quanto li si possa cercare di togliere dall'addizione, frustrare, ignorare e tartassare, i programmatori programmeranno comunque per i device che stanno usando E POI, SOLO POI per il resto.

Poi che ci siano alcuni programmatori che sopportano il dolore di programmare alla cieca o con lunghi lag ed alcune aziende che li torturano a morte, non è una novità, ma è congiuntura, non struttura.

La struttura lascia intendere altro, la struttura lascia intendere che i programmatori hanno il cazzo pieno di progettare interfacce e finestre, ma questo non implica la necessità di trasferire tutto nell'internet, come sti buffoni ci raccontano, implica la necessità di rendere semplice creare ed usare mini web server locali.

Tra 5 anni sarà lampante, per ora godetevi il cloud-blabbing.

ivanhawk ha detto...

No, aspe'.
A occhi e croce, il modello che dici tu è quello che propone Google con i Chromebook.
iCloud mi sembra semplicemente un approccio più ampio ai propri dati e alle applicazioni di iOS. I dati saranno sia sui computer (sui telefoni, sugli iPad...) che nella nuvola. Non solo sulla nuvola, come nel caso di Google.
Almeno così l'ho interpretata io...

JenaPlissken ha detto...

E' tutta una bufala, solo un gonzo può bersi una cazzata così grossa.
Il cloud ha le sue modalità di applicazione, anche in ambito lavorativo, ma non potrà MAI sostituire il PC o le banche dati personali. Inanzitutto i sistemi cloud sono potenti ma vulnerabili: salta l'ISP e che facciamo, mandiamo in vacanza l'azienda per una settimana? :D
Senza contare che il cloud distrugge la privacy e non garantisce la continuità del servizio nel lungo periodo.

Solito marketing fuffa per ritardati, storpi e neurolesi.

ivanhawk ha detto...

Mi sa che state facendo un po' di confusione (o almeno se io ho capito bene come funge 'sta cosa).
iCloud non esclude lo storage locale sui computer e sugli altri dispositivi. Si aggiunge (e immagino funzioni anche se non si ha il proprio dispositivo appresso come accesso da remoto) e funziona da ponte per connetterli e tenerli sincronizzati. I dati risiedono sulla nuvola MA ANCHE in locale. È Google che ha l'approccio all in the cloud.

batmancarlo ha detto...

Ma perchè devo pagare la nuvola e i pc locale e gli hard disk etc.
Sono d'accordo con chi compra un lenovo;
io lavoro molto bene con un asus di 256 k di ram con ubuntu e C; i mini web server locali una giusta intuizione