15.6.11

Meifumado

...sei anni e mezzo fa.
Vivo con Rosy in un appartamento al sesto piano senza ascensore.
Rosy è al lavoro.
Io cincischio per casa, cercando l’ispirazione per mettermi al lavoro.
E’ una mattinata come tante e, se me lo chiedeste, vi direi che è un periodo in cui, tenendo conto delle mie generali condizioni di salute, mi sento abbastanza bene.
Mia madre citofona: devo andare giù al portone a prendere delle robe.
E io comincio a scendere ma, più o meno all’altezza del terzo piano, mi sento male e collasso in terra. Ci si mette poco a capire che ho un’emorragia interna grave. Fuori dal blu e dentro al nero, come direbbe Stephen King (e Neil Young, prima di lui... ma chi se frega di Neil Young?). Per farla breve (sto mentendo: non sarà affatto breve), vengo trascinato al Fate Bene Fratelli in tutta fretta. Dove per qualche giorno non ci capiscono niente e poi mi danno per spacciato. Mia mamma non è della stessa opinione e, dopo un funambolico (e per molti versi, criminoso), trasbordo al Gemelli, arrivo al pronto soccorso quasi morto.
Cosa che, come dicono nella Storia Fantastica e come capirete facilmente da soli, visto che state leggendo queste righe, è una cosa radicalmente differente da morto, morto.
Comunque sia, non è un bel periodo.
Ma non è una novità.
E’ il terzo incidente del genere in cui incappo da quando sono nato, di tutti però, questo è il peggiore. Non tanto per la gravità (che è, grossomodo, come le altre) quanto per il fatto che questa volta ho trent’anni e passa. E se a sei anni sei troppo piccolo per capire cosa sta succedendo e a venti troppo spavaldo per crederci veramente, a trenta ti godi l’esperienza in pieno e puoi apprezzarne tutte le sue più schifose sfumature e implicazioni.
A patto che tu sia così sfigato da rimanere lucido per tutto il tempo del giro della giostra.
Io sono così sfigato.
Comunque sia, ne esco.
Debilitato nel fisico e devastato nella testa, ma in piedi e sulle mie gambe.
Torno a casa e passo un primo periodo in preda ad attacchi di panico e segregato. Dormo con un occhio aperto e l’orecchio sempre teso a sentire gli scricchiolii di quella casa stregata che è diventato il mio corpo. Sono cupo, depresso e paranoico.
Dev’essere un piacere avermi intorno in quel periodo.
Mi rompo il cazzo di me stesso e cerco di reagire.
E io, quando devo reagire, cerco sempre l’assistenza dei miei santi.
Prima dell’ultima emorragia, praticavo kendo e leggevo un sacco di roba tipo l’Hakagure, i saggi di Mishima, i pensieri di Marco Aurelio e Nietzsche.
Sì, lo so anche da solo: sono le letture tipiche di un nazista adolescente ma, vi giuro, che non ero in quella fase.
Semplicemente, era tutta roba che mi aiutava a costruire nella mia mente una specie di modello comportamentale ideale a cui tendere per venire a patti con la vita che mi era toccata. Dopo l’emorragia dei miei trent’anni, definire questo modello in maniera solida e aderirci con tutto me stesso, diventa l’unica maniera che riesco ad escogitare per tornare a una sorta di funzionalità. E così, mescolando la via del bushi, lo stoicismo, il nichilismo e qualsiasi battuta cinematografica abbastanza figa da farsi ricordare sin dal primo ascolto, stabilisco, più o meno, i precetti guida della mia nuova esistenza.

La via del samurai è la morte.
Il cielo è azzurro, l’acqua è bagnata e i predatori sono sempre in agguato.
Svegliati ogni mattina immaginando il tuo corpo trafitto da mille lance.
Prendi le decisioni nell’arco di cinque respiri.
Nessun campo di energia mistica controlla il tuo destino.
Sii pronto ad accettare la morte quando arriva.
Fare il tè è una roba delicata che richiede una certa attenzione.
La superficie è tutto.
Vivi ogni attimo come fosse l’ultimo.
Non c'è tempo per sanguinare.
Le strane religioni e le loro antiche armi contano poco contro un folgoratore al fianco.
Se non puoi scegliere quando morire, scegli almeno come.
Se sei infelice, smetti subito di esserlo.
Tutto quello che è dietro di te non esiste più. Quello che è davanti non esiste ancora. Esiste solo l’adesso. E solo l’adesso conta.
Se non stai facendo, fai.
Oggi è un buon giorno per morire.
Ogni giorno è un buon giorno per morire.
Magari non questo giovedì però, che ho un concerto.
Se vedi qualcosa che ti potrebbe dare piacere, anche effimero, prenditelo.
La musica è meglio sentirla ad alto volume.
Se è troppo alta, sei troppo vecchio.
Quando dico "musica", intendo tutta la musica, sia l'hard che l'heavy.
Conta solo quello che si percepisce.
Mangia molti cereali.
La vita merita di essere vissuta solo fino a quando c’è qualità e dignità sufficienti a giustificarla. Altrimenti è meglio una bella uscita di scena.
Non dare mai da mangiare a delle strane creature dopo mezzanotte, specie se un vecchio stregone cinese ti ha espressamente detto di non farlo.

E soprattutto:
non farti trascinare mai più in un’ordalia ospedaliera come quella passata. Piuttosto ammazzati in anticipo per troppo zelo e fai magari la figura del coglione.

In sostanza, in quel periodo la mia figura di riferimento, somiglia a una specie di samurai edonista con la sigaretta tenuta ad un angolo della bocca, vestito con un completo Armani del 1980 e degli occhiali da sole scuri Ray-Ban Wayfarer, disegnato da Patrick Nagel.
Ma, strano a dirsi, tendere a questa immagine schizofrenica, mi aiuta a rimettermi in sesto e a tornare ad essere utilizzabile.
Anche se, devo ammetterlo, lungo il percorso, capitano degli incidenti che, con il senno di poi, avrei dovuto evitare e che non sarò mai abbastanza cinico da definire come inevitabli danni collaterali di un processo di crescita. In poche parole: faccio del male a delle persone a cui tengo molto e ancora oggi me ne dispiaccio. Tanto.
Va anche detto che in questo periodo succedono anche cose molte belle (alcune straordinarie) che mi fanno crescere e migliorare e che, alla fine, mi rendono un essere umano migliore di quello che ero prima. E no, non ammetto ironia su questo punto: passare da zero a uno è un balzo evolutivo enorme.
(a margine: è proprio grazie a tutta questa roba qui sopra che nasce anche il blog che state leggendo e questo, se ve lo state chiedendo, spiega anche il suo nome originale che ancora appare nell’indirizzo).

Comunque sia, ritrovo un mio equilibrio.
Ogni tanto ho ancora i ragni nella testa. Certe volte capita che il panico mi assalga di nuovo alle spalle. Ma riesco a gestire la faccenda e sono più sereno.
Aggiungiamoci pure che altri grattacapi di salute, più concreti e urgenti, ci si mettono di mezzo e succede che al rischio di una nuova emorragia, io ci pensi sempre meno.

In poche parole: abbasso la guardia.

E adesso, dopo il cappello introduttivo più lungo del mondo, veniamo al presente, anzi, per essere più precisi, a:

...domenica scorsa
Vivo con Mary, in un appartamento al terzo piano, con ascensore.
Mary è a Napoli, dalla sua famiglia.
Io cincischio per casa, cercando l’ispirazione per mettermi al lavoro.
E’ una mattinata come tante e, se me lo chiedeste, vi direi che è un periodo in cui, tenendo conto delle mie generali condizioni di salute, mi sento abbastanza bene.

Mi alzo, pranzo. Vado al bagno. Quasi collasso. Melena. Emorragia interna.
Non perdo la calma e seguendo un protocollo che il mio cervello deve aver elaborato alle mie spalle, mi attacco al telefono e avverto subito un amico, organizzandomi per farmi venire a prendere e portare, quanto più in fretta possibile, al Gemelli (dove già so che mi conoscono e sanno dove mettere le mani). Nel frattempo mi muovo piano per casa (non posso permettermi di svenire), e riempio una borsa con lo stretto indispensabile (portatile, caricabatterie per il cellulare, un cambio, spazzolino da denti, un libro non ancora letto nel caso le cose vadano bene, un libro già letto, ma che ho amato molto, nel caso le cose vadano davvero male). A cinque minuti dall’inizio dell’emergenza, sono bell'e pronto.
Quaranta minuti dopo sono all’accettazione del pronto soccorso dove mi affibbiano un codice giallo, che significa che sono abbastanza grave da bruciare tutta la fila ma non così grave da giustificare il fatto che Carter e Benton corrano verso di me gridando “DATEGLI 20cc DI ADRENALINA! SUBITO!”.
Un’ora dopo sono il sala operatoria per un intervento endoscopico.
L'obiettivo è tappare la falla con una specie di colla (la stessa colla che hanno usato sei anni e mezzo fa). La difficoltà è trovare questa falla e sperare che sia in un punto raggiungibile.
Mentre sono in sala operatoria, con il liquido trasparente del calmante già circolo e la lattiginosa anestesia ancora nella siringa dell'omino dei sogni, mi ricordo di colpo di tutti i precetti della mia filosofia. Quei precetti faticosamente elaborati e strenuamente difesi nel corso degli anni e dietro di cui mi sono nascosto e giustificato per un mucchio di tempo, quelle regole che ho bellamente ignorato appena mi si è palsesata concreta la possibilità di lasciarci le penne.
E in testa mi si forma un’immagine nitida come se ce l’avessi davanti:

esterno giorno.
Il Giappone Feudale.
E’ una vignetta lunga.
A sinistra, in campo lungo e in figura intera e laterale, Itto Ogami, l’esecutore dello shogun, il ronin che viaggia sul sentiero del Meifumado. Il lupo solitario.
A destra, contrapposto a lui, Massimo Troisi.
Itto Ogami si rivolge a Massimo Troisi.

Itto Ogami - Ricordati che devi morire.

Massimo Troisi - Sì... Aspetta che me lo segno.

Poi tutto sfuma.
Tranne le risate pre-registrate, in sottofondo.
Fuori dal blu. Dentro al nero.
Con buona pace di Stephen King e Neil Young.

E questi ci porta a:

...adesso.
Si è affrontato il problema per tempo e nella maniera giusta. I medici sono ottimisti e la situazione sembra essere sotto controllo.
Sono al secondo piano del Gemelli.
Le infermiere hanno iniziato il loro giro e io cincischio per la stanza d’ospedale cercando l’ispirazione per mettermi al lavoro.
E’ una mattinata come tante e, se me lo chiedeste, vi direi che è un periodo in cui, tenendo conto delle mie generali condizioni di salute, mi sento abbastanza bene.

83 commenti:

RRobe ha detto...

DISCLAIMER:
ho scritto questo pezzo perché scrivere mi fa sentire meglio, perché è una delle tre cose che mi riesce benino nella vita e perché è un pezzo che mi fa ridere.

Se volete commentarlo, siete i benvenuti.
Ed è per questo che lascio i commenti aperti.

Se volete farmi auguri, darmi pacche sulla spalla, offrirmi il vostro sostegno e la vostra solidarietà, evitate pure. Facciamo finta che è come se lo aveste fatto e io vi avessi ringraziato. Non è di questo che mi va di parlare o che mi va di leggere, però.

Se invece volete insultarmi... ma non lo vedete che sto male? Ma non ce lo avete un cuore, razza di bastardi?!?

Skiribilla ha detto...

La cosa che trovo più urgente chiederti, in questo momento, è: quali sono le altre due cose che ti riescono benino?
E vorrei pure i particolari, Roberto, grazie.

RRobe ha detto...

Una è manipolare la gente :asd:

TSUNAMI ha detto...

XD
Trosi...
Ho riso tanto.
Ecco, ora magari rispondi pure al cell -___-

Andrea Mazzotta ILGLIFO ha detto...

E' un pezzo molto bello e molto piacevole da leggere. Forse è giunto il momento di scrivere un libro, che ne dici?

215 ha detto...

eh sì ti riesce bene (scrivere dico)..leggevo interessato i precetti del samurai e "Le strane religioni e le loro antiche armi contano poco contro un folgoratore al fianco" :)
sacrosantaverità

mys7 ha detto...

Vengo spesso qui a fare il pieno di argomentazioni per fare il figo con gli amici. Quindi mi servi vivo. stammi bene.

samuel ha detto...

a volte sei un coglione, a volte sei geniale.
forse non dovevo scrivere.

valerio.nizi@gmail.com ha detto...

Io spero solo che nn siano le mie tavole ad averti affondato!!! :P prometto che in futuro sarò un disegnatore migliore:)
V

ps tranquillo,daigoro e il carrello armato te li guardo io mentre tu ti rimetti in sesto ;)

byroneloisa ha detto...

è vero: fa ridere... ti prende per mano e ti fa fare il giro delle reazioni. Perché fa ridere, ma ti stringe d'improvviso alla bocca dello stomaco fino a rubarti una lacrima, e poi t'incazzi, ti rattristisci, ti smarrisci in pensieri forse troppo grandi e magari sorridi. Una cazzo di girandola di emozioni insomma. E' un pezzo che ti manipola.

Nicola ha detto...

So che apprezzerai. Parecchio:

http://www.youtube.com/watch?v=KlyXNRrsk4A&feature=topvideos_music


Fermate l'internet! Abbiamo una vincitrice.

Andrea Del Pinto ha detto...

adesso, passato il peggio, rimettiti al lavoro e fai in modo che possa leggere una nuova storia di Dylan Dog degna di nota. Ovviamente non ti chiederò ne come stai ne se stai meglio; per capirlo, mi basterà leggere ancora il tuo blog e tornare a sorridere...

Theo ha detto...

Ti stimo.

BrunoB ha detto...

(coff coff) smettiamo di fumare? (disse mentre si accendeva l'ennesima)

latte e sangue ha detto...

Mentre leggevo non ho potuto fare a meno di pensare a tua madre e a quanta forza deve avere... una vera Samurai, per me.

elenA

kEiSoN ha detto...

bastava dire:
"hai rotto r cazzo co sto greco, nun lo vojo magnà er greco"
no che te fai venì le malattie come i ragazzini.

Te porto r greco al gemelli?

Avion ha detto...

Ma cosa ci fa Massimo Troisi nel Giappone feudale?

Avion ha detto...

Simpatici i tuoi vasi sanguigni, comunque.

TifamoTutti PerPista ha detto...

"Le strane religioni e le loro antiche armi contano poco contro un folgoratore al fianco"...

la versione per guerre stellari di
"Quando un uomo col crocifisso incontra un uomo con una pistola, l'uomo col crocifisso è un uomo morto..."

Jedi permettendo!

Ele ha detto...

ao, io non te scrivo le minchiate varie già di cui sopra - senza offesa per i presenti che qui hanno lasciato l'impronta scritta del loro passaggio - ma qualcosa te la scrivo...

Oh Man...
Oh Honey...

(specifico la tiratura sulla a di man e sulla ey di honey)

e vedi di fa poco il coglionazzo, che non mi va di starti a dire tvb e siglacce varie eh!!! Sgrunt, con un kiss molto piccolo :*

Ele ha detto...

ah, e cmq, sì... ho riso :D

Maria Rosaria ha detto...

Non vorrei rovinare il flusso narrativo, ma abiti al QUARTO piano, adesso.

comativa ha detto...

figa sempre presente però nella tua vita..almeno questo..

Antonio ha detto...

Volevo fare la battuta "Hai visto che succede a parlare male di KillKiller?", ma mi pare una stronzata.
La lascio solo perché il nostro premier di stronzate ne dice tante e fino ad ora gli è sempre andata bene.
Insomma, come buon augurio.


P.S.: ti è scappato un "superfice" invece di "superficie". ;-)

Dario Viotti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dario Viotti ha detto...

E, soprattutto, come fanno Itto Ogami e Troisi a capirsi? ;-)
Post divertente e interessante, come sempre...

RRobe ha detto...

Per Maria Rosaria: allora con chi vivevo al terzo piano?

p.s.
la chiavetta funziona. Non devo più andare sul tetto per prendere il 3g, grazie amore.

RRobe ha detto...

Per Comativa: ...e qui veniamo alla terza cosa.
:asd:

RRobe ha detto...

Per Antonio: grazie, sistemo.

Andrea V. ha detto...

Insomma, ti riparano con le bombolette. Non sei un uomo, sei un cintorato Pirelli.

L'epicNerd ha detto...

Ottime regole e seguendo questa descrizione:
n sostanza, in quel periodo la mia figura di riferimento, somiglia a una specie di samurai edonista con la sigaretta tenuta ad un angolo della bocca, vestito con un completo di Armani degli anni ’80 e degli occhiali da sole scuri Ray-Ban Wayfarer, disegnato da Patrick Nagel.

Mi viene in mente John Doe ;)

Comunque ottimo finale mi ha fatto ridere ;)

Maria Rosaria ha detto...

Al terzo piano ci vivevi con soreta!
Cià.

saldaPress ha detto...

E tutto questo (oltre ad essere già pronto da sceneggiare per un bel'inizio di serie –tv o a fumetti, scegli tu – in stile "My name is Earl") risponde anche alla mia email di ieri.
Per il resto, sono d'accordo con il Sor Voglino: sei un cinturato Pirelli.

RRobe ha detto...

Per l'EpicNerd: non ci avevo pensato. Frudiano.

RRobe ha detto...

Per Salda e Voglino: avete ragione, questi giorni con le mail non vado forte. Cerco di recuperare adesso che ho di nuovo l'internet.

RRobe ha detto...

Per Giacomo: ormai il greco lo voglio. Ma offri te.

Giorgio Salati ha detto...

In sostanza hai imparato che essere pronto a morire non significa lasciare che succeda senza combattere.

kool ha detto...

Massimo rispetto!
Ma ora ti vuoi decidere a scrivere un libro!

maurizio battista ha detto...

Quest’uomo è un genio. Fidanzata al quarto piano e amante al terzo. :asd:

Nervo ha detto...

Minchia quanto scrivi bene. Benino è molto riduttivo.
(e smettila di dire che è un periodo in cui, tenendo conto ecc. ecc., ti senti abbastanza bene. Non lo vedi che ti porti sfiga? :-D)

Silvia Califano ha detto...

Aspettando di vederti ballare la jiga sul tetto del Gemelli, aggiungerei al manuale d'uso del tuo ego anche un "se qualcuno ti chiede se sei un dio, tu devi dirgli di SI!"

... ma forse questa è fin troppo ovvia...

Nebo ha detto...

"sei bravo, dovresti scrivere, dico sul serio"

Andrea ha detto...

ohi! Rob! Guarda che devi ancora fare l'intervista alla Ponnostar che ti ho promesso di indirizzarti! XD

Dammi il cinque! :-)

Francesco Pone ha detto...

Giovedì pomeriggio ti ho visto sull'Alta Velocità per Milano. Inizialmente avevo dei dubbi, ma poi ho visto che leggevi Tunnel & Troll e ho capito che dovevi essere tu. Io ero quello con la barba che passava ogni tanto a comprare le patatine a 2 euro alla figlia.
Volevo salutarti ma poi non ho voluto romperti le palle.
Ho pensato "cazzo quanto è magro".

Mangia un pò di più!

conversazionisulfumetto ha detto...

keep on rockin in the free world!!!

Roberto ha detto...

Ma insomma poi il caso si è risolto? Sembra un giallo, voglio sapere chi è il colpevole!!! Come stai ora?

Stormy Weather ha detto...

Come cazzo sarebbe a dire "chi se ne frega di Neil Young"?

spino ha detto...

Quel giorno di 6 anni fa me lo ricordo bene.
Lollo mi chiamò mentre ero fuori dai miei...

Mi sono scapicollato e al fatebenefratelli ho trovato 3/4 dell'italico Gotha Fumettaro...il quarto mancante era probabilmente al telefono con te... :)

Giornata convulsa, ma alla fine nessuno ereditò la tua collezione di fumetti e videogames ;)

...Mi ricordo quando sono venuto al Gemelli: fumata furtiva sulle scale, con mio involontario lancio nella tromba delle medesime (sovrappensiero, pensavo di essere ad una finestra ^___^).

Un abbraccio!!!

-harlock- ha detto...

m'è piaciuto molto quando descrivi "lo stretto indispensabile". il discorso dei due libri è quasi commovente, e lo capisco bene. ma se io avessi un'emorragia il portatile non mi verrebbe in mente manco per sbaglio, cazzo.
il prossimo che ti dice "mangia di più" gli tiro una testata per simpatia.

RRobe ha detto...

Per Harlock: il portatile prima di ogni altra cosa.
Senza alcuna ironia.
E' la mia vita, il mio lavoro, il mio intrattenimento e l'unico modo per rimanere in contatto con tutto, anche dall'ospedale.

-harlock- ha detto...

sì rob, non l'avevo vista in questi termini. ma sarà che se mi capitasse una cosa del genere a tutto penserei fuorché al lavoro e a rimanere in contatto, per l'appunto. però io parlo immaginandomi come, che non è mai un buon metodo.
comunque son contento di sapere che stai bene, sempredate le generali condizioni etc. tutto sommato il portatile non è poi così male:)

RiZzUs - (DDComics) ha detto...

Ho capito molte cose di te leggendo questo pezzo e sono contento che tu l'abbia scritto (che sia per farcelo sapere o per sentirti meglio poco importa). Fai finta che ti ho fatto gli auguri e che ti ho offerto il mio sostegno, (non lo farò perché un disclaimer è un disclaimer cazzo) posso dirti però che aspetto con ansia un tuo romanzo. Sei bravo a scrivere e anche se conta poco il mio parere, continua a farlo.

estebans ha detto...

e poi alla fine ti rendi conto che recchioni ha la forma che ha visivamente, ogni giorno, soltanto per inganno.

il rrobe vero è il piccolo avatar giallo.

avevo sempre notato i pugnetti neri, che altro non sono che due guantoni pronti alla lotta.

ma, forse per la bruttezza dei pixel, avevo sempre creduto che mentre la gamba a destra fosse tesa, la sinistra fosse invece piegata, come una posa in ginocchio.

oggi per la prima volta mi rendo conto che l'omino ha entrambe le gambe dritte, i piedi un po' a cazzo, ma la posa è esattamente quella di un uomo ben piantato per terra,
pronto alla lotta.

ad ogni* tipo di lotta


bye

e.

Helios ha detto...

Tra l'altro avevi scritto in giro della volta di sei anni fa, no? Ricordo di aver già letto della fumata furtiva.

Ecco comunque, perché non cominci a scrivere libri? Io uno lo leggerei.

rae ha detto...

ma come fai ad accorgerti dell emorragia interna? Effetto tisi o meno elegantemente ti metti a cagare sangue?

Antonello ha detto...

C'è chi si sfoga con un amico,chi con una bella mbriacatura ,chi con la mamma o con il papà,chi ascoltando a palla musica metal ,chi con una canna o qualcosa in più, chi trattando male gli altri, chi spiattellando le gomme della sua auto su una statale qualsiasi,chi mangiando a strafogo, chi sparando a beccacce, allodole e cinghiali, e chi scrivendo su un blog.Ognuno fà quello che gli riesce meglio, per sentirsi meglio.

cristiano cucina ha detto...

bhè di cosette benino ne sai fare un bel pò.non ricordiamo quel periodo di 6 anni fà,però.fa ancora male.
per quanto riguarda i cambiamenti,azz!!!se ne hai fatti.ma tanto per noi sei sempre "l'adorabile e tenero"roberto recchioni..........
in bocca al lupo grande rrobe.
e scrivi scrivi tanto....

smoky man ha detto...

sapevo che eri un po' bastardo ma non così e per questo ti si vuole bene, così... ;) e poi troisi è mitico... non ti dico nulla, ma tu sai il resto credo (le parole che non vuoi che ti si dicano)... leggendoti alcune cose mie mi sono sembrate + leggere...

un saluto sardo smok!

Viviana Boccionero ha detto...

Auguri, RRoby! Una pacca sulla spalla. Un'altra. E ricordati che puoi sempre contare su Viviana.

Lowfi ha detto...

Oh mi raccomando forza Rrobe, se hai bisogno di qualcosa ci sono, hai tutta la mia solidarietà.


E lo dico solo perché ti dà fastidio.

verogabri ha detto...

La mia pacca sulle spalle è una frase da un film du cui nn ricordo altro, "vai a letto con le donne grasse perché godono di più"

makkox ha detto...

"con un completo Armani degli anni '80"
ottimo robe', ma sii perfetto, lo meriti:
con un completo Armani del 1980.

t'abbraccio, con estrema attenzione.

RRobe ha detto...

E c'hai ragione.

Marco D ha detto...

E dopo tutto questo ancora non hai capito che tifare "amagicca" nuoce gravemente alla salute? ;)

take care samurai.

Slum King ha detto...

Che poi ormai hai gia superato i 30 anni e non ti puoi nemmeno giocare la carta Rockstar maledetta.

110177776389055664821 ha detto...

"Costretto a sanguinare" calzerebbe, però no, gia venduto... "L'inquilino del terzo piano"? andato anche quello! Vabbè, ti auguro un titolo e, soprattutto, una storia diversa. Sostegno e affetto da Odderflip.

Dr.Manhattan ha detto...

RRobe, ho trovato tanto bello il post quanto inquietante la storia della colla. Nei miei studi di medicina (= guardare tutte le serie di Grey's Anatomy, pure le ultime, quelle brutte) non ho mai visto nulla del genere. Saranno indietro gli americani o avanti i nostri collifici? :D

Riprenditi, neh!

MicGin ha detto...

Se tu fossi dalle nostre parti ti avrei già guarito a forza di polpette!

Giovanni Agozzino ha detto...

Ma la vignetta con Ogami Itto e Troisi va letta da sinistra a destra o da destra a sinistra?

Rouges-1973 ha detto...

Ma passi un sacco di tempo a cincischiare.

Francesca Ferrara ha detto...

A me ha colpito particolarmente "un libro non ancora letto nel caso le cose vadano bene, un libro già letto, ma che ho amato molto, nel caso le cose vadano davvero male"... c'è tanta umanità, più di quanta ne appare.
Inoltre, lasciatelo dire, credo che quest'intervento abbia fatto più bene a noi che a te... personalmente a volte mi perdo in un bicchiere d'acqua, e forse leggere questa filosofia di vita servirà a qualcosa.
E poi il completo Armani degli anni '80 e gli occhiali Ray-Ban fa tanto strafigo alla Tarantino.

monasteryo ha detto...

"Le strane religioni e le loro antiche armi contano poco contro un folgoratore al fianco"...

Trovo insopportabile la tua mancanza di fede...

Davide ha detto...

tiè, un omaggio per la tua galleria di braccioni di spalle..

http://www.gucomics.com/temp/wolverine_mickey_1920x1200.jpg

Davide ha detto...

tiè, altro omaggio, un po' di supereroi!

http://egotastic.com/2011/06/erika-mitdank-gets-super-catty-and-super-topless-for-superhero-pictorial/

illuca ha detto...

Ma vivere con una ragazza con un nome normale che finisce per A, ti pare brutto?

Rendl ha detto...

Un gran bel pezzo, Robbè!

Enrico ha detto...

Roberto, giusto per dovere di cronaca, con questo post hai aperto questa discussione: http://groups.google.com/group/it.arti.fumetti/browse_thread/thread/a462f00fdb814708

Enrico :)

marvin the android ha detto...

Bella Rrobe. Mia madre ha avuto "l'onore", questa settimana, di essere ricoverata alla stanza affianco alla tua, al secondo piano del gemelli. Era domenica quando t'ho visto, eri parecchio sofferente e chiaramente non ho osato disturbarti, ma un "daje" dal corridoio te l'ho sussurrato. Alex "due dita".

The Passenger ha detto...

Con tanto rispetto a quella santa donna di tua madre, i bastardi sono duri a morire e si portano pure l'iPad all'ospedale! Incrocio le dita, ciccio!

Leon ha detto...

Ci hai fatto caso che ogni volta che ti succede vivi con una donna con un nomignolo che finisce per Y? La soluzione potrebbe essere andare a vivere con un gay... no, forse manco questo.

emptywords83 ha detto...

A Samurai! ma un pò di Tiziano Terzani no? una cosa come La fine è il mio inizio. (che tanto avrai letto)

segue vigorosa toccata di palle...

iguana ha detto...

Sono le 7 di mattina e sono in ospedale, alle 5:30 ero in sella alla mia vespa 50 r classe79 (smndsvo a lavoro) e mentre raggiungevo INA velocità di 60kmh perdo la ruota posteriore, cado sulla spalla e scivolo per una ventina(facciamo anche trenta) di metri. Resto a terra per qualche minuto,poi vedo Gesù, e mi chiede se sto bene, mi aiuta ad alzarmi e chiama un'ambulanza nel frattempo passano un paio di colleghi, uno mi sposta la vespa (senza ruota) un altro prende la mia borsa e intanto io mi rendo conto di non poter muovere la spalla ( che mi da un male cane!!!). sapete la cosa curiosa qual'è la prima cosa che ho fatto è stata quella di controllare l'iphone4 e il chronotech di Dylan dog! Arriva l'ambulanza e mi portano all'ospedale di frattamaggiore in provincia di Napoli (il San Giovanni di Dio, l'ho appena scoperto)
Ho fatto le radiografie 40 minuti fa,adesso sono seduto in un corridoio con il braccio fasciato ed una flebo nell'altro ed intanto una zanzara mi aggredisce approfittando del fatto che non posso schiacciarla ma solo scacciata con il cellulare!
Grazie per la compagnia rrobe

~ Mezzaluna ha detto...

vorrei solo citare: "Quando dico "musica", intendo tutta la musica, sia l'hard che l'heavy." u.u