25.6.11

[RECE] Cars 2


Se sanguina, può morire...

E' quasi rassicurante vedere che anche la Pixar può sbagliare, e di grosso.
Significa che pure un genio come John Lasseter (che, in questo caso è pure il regista del film e uno dei co-sceneggiatori) è solamente un essere umano e, ogni tanto, fa delle cagate.
Ecco, Cars 2 è una cagata sotto tutti i punti di vista.
Tecnicamente, pare di vedere una versione più povera del capitolo precedente (in particolare per i modelli dei protagonisti, per la fisica degli stessi e per gli effetti di illuminazione) che si riscatta solamente nella ricostruzione di Londra ( talmente impressionante da far venire il concreto dubbio che, almeno nelle veloci panoramiche dall'alto, non si tratti di immagini generate al computer).
Sul fronte artistico, invece, la sceneggiatura è una specie di grosso fuori tema, e risulta davvero difficile comprendere perché Lasseter e soci abbiano scelto di trasformare Cars in un film di spionaggio, abbandonando praticamente tutti gli elementi della prima pellicola, compreso il protagonista. Oltretutto, dubito che i bambini possano capire o interessarsi alla trama in stile 007 che viene imbastita e, del resto, gli adulti non potranno che rimanerne annoiati, visto quanto è elementare e priva di reali momenti di reale tensione.
La regia... sinceramente, io non l'ho capita.
Un film di auto e di spionaggio che è fermo e lento, per me è un film diretto con il culo.
Per tutto la durata della pellicola (considerevole) ho rimpianto ogni singolo fotogramma di Speed Racer, film che Cars 2 mi pare omaggi sia in maniera implicita, in un paio di sequenze di corse, sia in maniera esplicita, dando il nome di Bernoulli a uno dei protagonisti (era il nome del motore che viene equipaggiato sulla Mach 6 nella gara finale del film dei Wachowski).
E alla fine, questo Cars 2 non solo è di gran lunga il più brutto film della Pixar, ma è inferiore anche alla maggior parte dei prodotti di case concorrenti come la Dreamworks e via dicendo e, in particolare, è a migliaia di miglia di distanza da quel gioiello di Rango.

E manco ci si può consolare con il corto che, come da tradizione, apre il film:
è brutto e fastidioso pure quello.

Vabbè, speriamo che con il prossimo film la Pixar torni agli antichi fasti... anche se, dopo aver visto il teaser di Brave, io ho una gran brutta sensazione.

p.s.
a margine: il film è pure pieno di un umorismo becero sugli europei e, in particolare, sugli italiani. Yuppie.