21.6.11

[RECE ] Game of Thrones -season one-


Si può mettere in scena una guerra di potere tra vari regni di stampo medievale, avendo dalla propria solo un mucchio di bravi attori, una bella storia e una manciata di spade e armature?
Se ci riusciva Bill Shakespeare nei teatri di fine 1500, non vedo perché dovrebbe essere una cosa impossibile da fare oggi.
Quello che conta, è farlo con onestà e intelligenza, cercando di non mascherare in maniera goffa o poco furba la mancanza di mezzi.
Ecco, questa è l'unica critica che mi sento di portare davvero alla nuova serie targata HBO e basata sui romanzi di George R. R. Martin, cioè l'incapacità (o la mancanza di volontà) di trasformare i propri limiti produttivi in segni di stile, cercando, piuttosto, di venderci un colossal che non è per nulla tale.

La serie è bel lontana dai fasti produttivi di Rome o di Band of Brothers, e questa non è che sia necessariamente una colpa, ma lo diventa nel momento in cui gli stratagemmi adottati per evitare di mettere in scena grandi scene di massa e battaglie sono talmente goffi e palesi da imbarazzare. Lo diventa quando piuttosto che a un soluzione visiva, magari povera ma piena di stile (come quella operata da Kenneth Branagh nel suo meraviglioso Enrico V, per esempio), si è preferito affidarsi ad alcuni brutti inserti realizzati in After Effects da persone prive delle capacità necessarie per non farlo notare.
Però, ammettiamolo, tutto questo è superficie.
Quello che conta davvero di questa serie è che è ben scritta e ben girata, che le libertà che si prende rispetto all'opera originale sono tutte sensate e condivisibili e che lo spirito dei romanzi, la loro complessità, maturità e profondità siano state portate sullo schermo senza prendere facili scorciatoie (e immagino che la tentazione di farlo sia stata piuttosto forte), che il cast, ad eccezione di Lena Headey (Cersei) e Kit Harington (John Snow), sia di altissimo livello e che, alla fine di questa prima stagione, si resti con la voglia di averne ancora.

Insomma, dieci ore (scarse) della propria vita, davvero ben spese.
Cosa aggiungere? Ah, sì... i Lannister sono l'unica famiglia per cui tifare, come sempre.