9.6.11

Stracrash, brutto era e brutto è rimasto. Qualcuno doveva dirglielo.


Ieri, io e Mauro, abbiamo deciso di trascinare le nostre rispettive compagini e il sarcastico Federico, a vedere una proiezione speciale di Starcrash - scontri stellari oltre la terza dimensione - . Dico "speciale" perché, dopo la visione del film, avrebbe avuto luogo un incontro con il regista del film, Luigi Cozzi e la protagonista, Caroline Munro.
Adesso, per chi non sa nulla di questo film, eccovi un rapido riassunto:
è il 1977, Star Wars è appena uscito negli USA e sta facendo sfaceli al botteghino. Un produttore belga, dimostrando intuito, senso pratico e un'attitudine tutta italiana alla cialtroneria, decide di mettere in cantiere il più in fretta possibile un film che si metta nella sua scia del capolavoro di Lucas.
Per farlo, recluta Luigi Cozzi, un mesteriante del cinema italiano, noto per la sua capacità di lavorare in fretta e con poco e che, giusto qualche tempo prima, gli aveva proposto l'idea di fare un film di fantascienza. Cozzi non ci pensa sopra un attimo e, saltando tutta la fase di pre-produzione, si mette dietro la macchina da presa e inizia a girare tra le spiagge di Tropea e la neve del Terminillo.
Il risultato è un film bislacco che scimmiotta Star Wars solo nei suoi lati più superficiali ma che è più intimamente legato a opere come il viaggio fantastico di Simbad, al cinema più psichedelico di Bava e al Flash Gordon fumettistico di Alex Raymond. Adesso però, non fraintendetemi: nonostante questi padri nobili, la pellicola di Cozzi è assolutamente imbarazzante sotto tutti gli aspetti: una messa in scena misera, effetti speciali risibili, recitazione amatoriale e, soprattutto, uno script talmente ridicolo e delirante, da diventare sublime nella sua idiozia.
E' un film brutto, ma brutto forte.
Comunque sia, Starcrash esce nelle sale americane attraverso la distribuzione di Roger Corman (quindi: nei drive-in e nelle sale di provincia) e fa qualche soldo.
Il produttore ci ha visto giusto: il buon selvaggio americano è infatuato dalle stelle e dai raggi laser di George Lucas e ne vuole ancora. Poco importa se questo "ancora" sia di una qualità infima. E poi, diciamocelo, Starcrash ha qualcosa che Star Wars non ha: Caroline Munro praticamente nuda per oltre metà della pellicola.


Adesso, di solito, film come Starcrash vengono dimenticati nell'attimo in cui assolvono la loro funzione (rapinare qualche soldo agli spettatori meno consapevoli) ma, in questo caso, ci si sono messi di mezzo la peggior specie dei cinephile francesi (e anche qualcuno italiano) che decretano che il film di Cozzi è visionario e surreale e gli ascrivono tutta una serie di intenti artistici che non sono mai stati nella mente del regista (che, mi piace ricordarlo, è anche responsabili di quel Paganini Horror che da molti viene ritenuto il peggior film horror di sempre). E il film, in qualche maniera, resta.

E così, veniamo a noi.
Io, Mary, Mauro, Meme, e Fede.

Io, il film di Cozzi, l'ho visto quando avevo dieci anni in una arena di Lavinio. All'epoca mi aveva affascinato (ero un ragazzino in fissa con tutto quello che aveva una qualche fascinazione fantastica) annoiato e imbarazzato. Non l'ho mai più rivisto per intero da allora.

Mauro, Starcrash lo ha visto sulle tv regionali, poi ne ha letto su Nocturno, poi si è comprato il dvd francese con l'edizione restaurata e se l'è pure fatta firmare da Cozzi in persona. Si presenta in sala con la maglietta del film.

Mary e Meme non lo hanno mai visto. E manco gli frega nulla di vederlo. Sono qui per quello spirito di abnegazione che hanno certe ragazze nei confronti dei loro uomini "tutti speciali".

Federico non lo ha visto ed è qui per divertirsi.
E avrà quello che cerca.
Il film è ancora più tremendo di quanto me lo ricordassi e ci viene parecchio da ridere per tutto il tempo ma gli altri spettatori lo guardano con una serietà quasi offensiva e quindi lo facciamo piano, come delle dodicenni che sghignazzano davanti all'apparato genitale di una statua greca.
Poi Starcrash finisce e inizia l'incontro con Cozzi e la Munro (che è ancora una dignitosa milf).
Cozzi sproloquia, dandosi un sacco di meriti che non ha, poi dice due cazzate irritanti sullo spirito ingenuo dei fumetti che lui ha tentato di portare sullo schermo e infine lascia le parole al pubblico per le domande che partecipa alla grande illusione collettiva, trattandolo come fosse una specie di maestro. Sto iniziando a irritarmi quando, finalmente, qualcuno dal pubblico fa notare che Starcrash viene spesso messo in competizione con Plan 9 From Outer Space per la palma di film di fantascienza più brutto di sempre (ops... quel qualcuno sono stato io). Cozzi tergiversa e poi si rifugia dietro a un "il film ha avuto molto successo in America ed è stato distribuito in oltre duecento sale", scordandosi di dire che erano tutte sale di provincia e drive-in.

Poi è il momento dell'applauso e delle foto.
Mauro si fa fotografare con la Munro e io mi chiedo se all'attrice faccia strano venire fotografata insieme ad un tipo che ha la sua faccia sulla maglietta.

Per il resto, la serata si è conclusa con un giretto per il pigneto e poi a casa, con l'intenzione di vedere un film bello (e invece siamo crollati per il sonno... che tristezza la vecchiaia).

Devo dire che c'è una cosa che mi rende molto felice del mio settore di competenza:
che i fumetti brutti sono e restano, fumetti brutti.
Nessuno cerca di riqualificarli o di dargli un'etichetta cult.
Kill Killer era merda e merda resterà, per sempre. Magari ci faremo quattro risate e ricordarcelo, ma a nessuno verrà mai in mente di spacciarlo come un cult da recuperare in nessuna maniera.
E meno male.

34 commenti:

Andrea V. ha detto...

Hai fatto benissimo. La tetralogia dei diafanoidi, per dire, era fatta lo stesso co' du' lire ma vuoi mettere.
E comunque c'è sempre la categoria "so bad it's good", eh.

il decu ha detto...

Luigiggione Cozzi è stato il mio primo committente.
Se all'epoca avessi saputo un po' di più...

PLUC ha detto...

ah Kill Killer, come dimenticarlo! com'era colorato? sembravano i pennarelloni carioca se non ricordo male.
Starcrash è una zozzeria terrificante ma sappi che in Italia abbiamo fatto molto di peggio (e Cozzi ha dato un certo contributo sia con Paganini Horror che con Le avventure dell'incredibile Ercole). Ti consiglio Il Bosco 1 (non esisite un Bosco 2), Le notti del terrore (te ne parlavo a Lanciano, con il bimbo interpretato da un nano quarantenne che morde la zinna della madre), La croce dalle 7 pietre (conosciuto anche come "la camora sfida il lupo mannaro") e Blood delirium (un pittore convinto di essere la reincarnazione di Van Gogh inizia a dipingere con il sangue. non ho mai capito cosa c'entrasse il povero Vincent!) e molti altri, tutti fatti con due soldi e senza un briciolo di vergogna. Up the italian trah!

Adriano ha detto...

Sì ma il film va anche ricordato per un David Hasselhoff d' annatissima...
Prima della Anderson, ancor prima di K.I.T.T. ...

PS
Pensa Cozzi che avrà pensato "ma guarda sto stronzo, ma chi si crede di essere..."

ivanhawk ha detto...

Dicevo io!
Guardavo la foto e pensavo "Quello pare proprio The Hoff..."

Enrico Galli ha detto...

Star crash ho iniziato a vederlo una volta (lo presi in VHS a portaportese), in tre tempi perchè non ce la facevo tutta 'na botta, e non solo mai riuscito a guardarlo tutto.....
Paganini horror stranamente sono riuscito a vederlo in un'unica visione e dal mio punto di vista dico che è il film in pellicola più brutto che abbia mai visto...
@PLUC: Il bosco 1 e La croce dalle sette pietre si sono trash, ma almeno fanno ridere ogni tanto^^....Cozzi neanche quello...
Mi manca da vedere Contamination, dicono (dicono..) che sia un cult per Tarantino^^'''''

Giovanni Bufalini ha detto...

Sapevo io. Facevi meglio a venire con noi. EATERS è fecciume paesanotto della miglior specie. Settimana prossima, cena con i due registi. Me lo faccio portare e ti giro il DVD.

latte e sangue ha detto...

Beh dai... c'è qualche collezionista che cerca Kill Killer proprio per quello che è, anzi credo che molti di noi ce l'abbia e lo custodisca gelosamente insieme a tanti altri fumetti abominevoli famosi.

Tremannike ha detto...

Quote

"...la Munro (che è ancora una dignitosa milf)..."

Theo ha detto...

Hai detto una cosa giustissima, che troppo spesso diamo per scontata: lavoriamo in un mercato sostanzialmente onesto. Fai un buon lavoro, te la cavi; fai cacare, non vai da nessuna parte.

Di questi tempi non è poco.

federico ha detto...

Mi sono effettivamente divertito in modo supernormale.

Jem7 ha detto...

Me lo ricordo questo film, tutta il tempo con amici a ridere mentre lo vedevamo. Veramente brutto!

Antonio ha detto...

Non sono d'accordo, per due motivi.

1) È pieno di fumetti di medio livello spacciati per capolavori e di autori di medio livello spacciati per geni;

2) KillKiller era, è e sempre resterà un capolavoro assoluto.

spino ha detto...

@ Decu:

mai quanto Eddie Andolf (al secolo Marco Antonio Andolfi), ovvero "L'uomo Dio"... chiedi a Lollo di raccontarti il nostro incontro con lui...e vedrai che Cozzi, in fondo, è un principiante :D

@ Federico:
Ma eri tu stamattina sul 341? Ci ho ripensato mentre ti seguivo verso il tecnocenter :D

RRobe ha detto...

Per Antonio: e chi sta parlando di opere e autori di medio livello? Qui stiamo parlando di prodotti orrendi spacciati per prodotti cult.
Edda, su...

RRobe ha detto...

Per Latte & Sangue: non è esatto. Che Kill Killer possa avere i suoi cultori a me sta pure bene (contenti loro)... ma nessuno ci verrà mai dire che Kill Killer era un bel prodotto in realtà e, sopratutto, nessuno sprecherà mai soldi e risorse per rieditare Kill Killer in una versione restaurata e di lusso.

The Passenger ha detto...

da tempo non leggevo un post allegro, leggero e che mi ha fatto davvero vivere assieme a voi la vs serata. grazie

latte e sangue ha detto...

@ Rrobe

Magrazieaddio che non lo rieditano!
Ma è una questione di buon gusto o di mancanza di fondi e spregiudicatezza ?
Mi ricordo che Starcrash è stato uno di quei film visti quando ero allieva in Sdf. C'erano quei minuti pre lezione sceneggiatura chiamato il "momento ignorante" in cui guardavamo cult e immondizie varie. Anche su queste cose passano soldi.
Se non ricordo male Kill Killer era partito da Lucca e alla fiera di Milano in primavera era già girata voce e gente andava a comprarlo apposta, questo me lo ricordo bene. Ci fosse stata spregiudicatezza di qualche baldo impresario per spremere e basta la cosa allora sì che l'avremmo rivisto, anche in versione deluCSE.
Perciò, per fortuna o purtroppo il settore fumettistico è ancora talmente povero o poco furbo da poter immaginare un filone trash con i suoi adepti e il suo pubblico e il suo giro di soldi giusto o sbagliato che sia.

elenA

St3! ha detto...

Avrei pagato per poterci essere

http://www.rovigo24ore.it/news/rovigo/0013831-larte-del-fumetto-roberto-galati

Viviana Boccionero ha detto...

Beeeeeeeee...

Mauro Padovani ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mauro Padovani ha detto...

Wow! e' uscito il dvd francese, con versione restaurata ? quando vado a Brussels devo comperarlo!

p!o ha detto...

Sul tema "film francamente orrendo elevato a film cult" ti consiglio, se non l'hai ancora visto, il documentario Best Worst Movie: è la storia della lavorazione del film Troll 2: anche qui un regista italiano (Claudio Fragasso), anche qui budget irrisorio, la differenza sta nel fatto che Fragasso il film l'ha girato negli USA, coinvolgendo attori non professionisti di un paesino.

Il documentario è il giusto mix di tristezza e divertimento.

(piccolo OT: da videogiocatore arcade anni '80 quale sicuramente sei stato anche tu, sempre a proposito di documentari ti consiglio caldamente anche The King Of Kong ;-))

il.giack ha detto...

Non ho più rivisto questo film, ma Stella Star mi è rimasta impressa da quando lo vidi la prima volta da bambino. Per cui proprio da buttare non è...

Evilex ha detto...

Per la serie "I film belli son belli, ma quanto son belli i film brutti".
Uno dei miei trash movies preferiti, ma se la gioca con Mars Men, che dalla sua ha dei momenti di umorismo involontario davvero bestiali!

Gianluca Manzo ha detto...

Lo hanno proiettato per l'apertura del FantaFestival? Ho visto in giro i cartelli dell'evento in giro per Roma, ma ancora non sono andato a vedere la programmazione...
Luis Cozz un uomo un perché!

Gianluca Manzo ha detto...

scusate: ho ridondato "in giro"... XD

Greg ha detto...

"che i fumetti brutti sono e restano, fumetti brutti.
Nessuno cerca di riqualificarli o di dargli un'etichetta cult"

ma no, che stai dicendo?
e Dark Side allora???
:D

RRobe ha detto...

Era brutto. E, grazie a dio, non esiste una versione delux e rimasterizzata e, soprattutto, non esiste il culto.

spino ha detto...

Beh, diciamo che esistesse un culto di Dark Side staresti qui a bullartene (e a ben donde) :D

Greg ha detto...

io son cultista di Dark Side (e lo dico solo perchè non l'ho più letto da illo tempore... ahahahahah!)

PLUC ha detto...

p!o, mi accodo al tuo consiglio. la visione di Troll 2 per un'appassionato di film brutti è OBBLIGATORIA!

p!o ha detto...

Io non consigliavo la visione di Troll 2, consigliavo la visione del documentario sulla sua realizzazione, "Best Worst Movie", eh.

Francesco ha detto...

Mi piacerebbe vedere Paganini horror...