Correva l'anno 1982 e i perdenti di Stephen King erano ancora nella sua penna, insieme al pagliaccio Pennywise. Sarebbero venuti alla luce solo quattro anni dopo ma i loro prodromi scorrazzavano già per i boschi di Castle Rock, alla ricerca di un ragazzino investito da un treno.

Correva l'anno 1982 e il piccolo Elliott inforcava la sua bicicletta BMX per volare davanti a una luna gigante e scrivere la storia del cinema.

Correva l'anno 1982 e io passavo il tempo a leggere e a guardare storie troppo complicate per uno della mia età. Ero un critico cinematografico e letterario di otto anni e per me, gente come Spielberg, Lucas, e Stephen King erano i miei santi.
E, se volete sapere tutta la verità, lo sono ancora adesso.

Il 1982 sancisce la (ri)nascita dei racconto d'avventura per ragazzi in una forma nuova, scevra da quel fastidioso retrogusto pedagogico che impestava questo genere di narrativa sin dalla sua origine, nel tardo 800 (con alcune nobili eccezioni, lo dico subito così evitiamo polemiche).
Spielberg e King reinventano il modello.
In tanti si mettono sulla loro scia, declinando quel modello a seconda dell'occorrenza.
Tra di loro vale la pena ricordare Indiana Jones e il tempio maledetto (di uno Spielberg che che paga pegno alla moda che lui stesso ha creato, inserendo nella saga del più figo archeologo del mondo il molesto personaggio di Short Round), i Goonies (di Spielberg, Columbus e Donner), Explorers (di Joe Dante), Piramide di Paura (Columbus, Levinson, Spielberg), Navigator, i Gremlins (di Dante e Spielberg), la saga di Ritorno al Futuro (di Zemeckis e, indovinate? Spielberg), Giochi Stellari, Lost Boys (e i suoi fratelli Ranocchi), Ammazzavampiri, e lo straordinario Monster Squad, frutto del genio di Shane Black e del mestiere di Fred Dekker che, per molti versi, rappresenta la pietra tombale del genere.





Passano gli anni e passano le mode.
Spielberg diventa un uomo maturo e cerca la consacrazione autoriale, Cameron spariglia le carte con Terminator 2 (in cui, comunque, c'è un giovane John Connor a dividere la scena con l'ex governatore della California), l'action più spettacolare e violento diventa il genere macinasoldi per eccellenza e i ragazzini e la magia spielbergiana vengono messi da parte.
Ci vuole parecchio tempo e una signora inglese per ricordare al mondo che le storie di ragazzini funzionano alla grande.
Ovviamente parlo della Rowling e della sua "quattrocchia volante cor gufo de merda" (come direbbe Guzzanti-Lorenzo-Ghezzi).

Harry Potter.
I romanzi prima, i film poi.
E non è un caso che i primi due lungometraggi dedicati al giovane mago, quelli maggiormente incentrati sulla sua infanzia, siano diretti proprio da Columbus, lo sceneggiatore dei Goonies e di Piramide di Paura.
L'onda lunga del successo della Rowling si protrae per qualche anno.
Un mucchio di cloni poco riusciti di Potter affollano gli scaffali delle librerie e le sale cinematografiche, fino a quando Spielberg decide di chiudere il cerchio e tornare a produrre un film su dei ragazzini alle prese con l'avventura e il fantastico.
Per farlo, chiama uno dei più promettenti creatori di universi degli ultimi tempi, quel J.J. Abrams che ha dato vita a serie come Alias e Lost, ha diretto (ancora con mano impacciata) Mission: Impossible III, ha prodotto quel gioiellino di Cloverfield (che, sono sicuro, a Spielberg deve essere piaciuto proprio tanto) e ha dato nuova linfa a Star Trek.
L'obiettivo è quello di realizzare un film magico come quello degli anni d'oro della Amblin, ibridandolo con un sentire attuale.
Del risultato ne parliamo tra poco, nella recensione vera e propria.
Intanto guardatevi la locandina, che è bellissima.

32 commenti:
ciao!! :) ovviamente amo un post del genere, però devo romperti le balle e dire che i Goonies sono diretti da Richard Donner, che ha fatto altrettanti film gloriosi direi :D
E non l'ho scritto?
Sì, l'ho scritto.
Mi ero confuso sotto, quando parlavo di Columbus.
tutti film che stra-amo!
figurati, ero sicuro fosse stato un lapsus :D
Gran bel post. Tiratina d'orecchie per la grave mancanza di Labyrinth (1986. Jim Henson. JIM HENSON!!!) e La storia infinita (1984).
Per me non appartengono pienamente allo stesso genere.
Sono favole, non hanno per protagonisti quel genere di ragazzini.
Hanno un certo tipo di magia cinematografica in comune ma no, per me fanno parte di un campionato diverso.
Ecco bravo, ora c'ho la scimmia e mi tocca riguardarli! :D
Purtroppo anche questo gioellino il cui marketing si basa sul desiderio del pubblico di scoprire cosa contiene il treno (ci han fatto anche un mini livello trailer su portal2) viene come sempre rovinato dalla incomprensibile (ho lavorato nella localizzazione dei film e non e' quello il motivo)decisione di Universal pubblicarlo in italia a fine settembre dopo 3 mesi dal lancio.
ProdRRomi, RRoby.
Bé .. J.J. è un pirla che più che creare mondi, vende fandonie liete solo ai peggio nerd (Quelli stupidi, non i nerd geniali).
Bella comunque la panoramica dall'82 ad oggi :)
Non so niente di questo super8. Almeno questo lo gira un regista e non il figlioletto di Reeves (Perché era lui con la telecamerina del ciufolo). Spielberg non è il tipo da fare della pseudo-originalità l'unico cardine di un film spazzatura.
Chi si ricorda "Giochi Stellari" (The last starfighter) merita tutto il mio plauso incondizionato.
Se ci avessi messo dentro anche "Scarlatti" (Lady in white, credo di qualche anno dopo) di Frank La Loggia saresti asceso direttamente nel mio Olimpo personale (ma avresti pure confermato un profondo malessere).
ps: il cinema italiano attuale non conta un cazzo nel mondo ANCHE perché non avrà mai il coraggio di rirare fuori una locandina come quella di Super 8 (che prima di dimostrare di saperla fare devi dimostrare di avere iol coraggio di farla)
ps2: mi sento che in uno dei prossimi post parlerai di "Box Office" di Ezio Greggio. Io lo farò.
ho visto lo special oggi su coming soon televisione mi so' detto
Fico!!
e poi subito dopo:ma com'è che Rrobe non ha ancora scritto niente (te sei sempre avanti).
E' da vedere sicuramente
PS
elogio per il tuo elenco che condivido al 1000%°
Contento te e i tuoi lettori inseriate in lista Explorer e navigator (che mi han segnato quanto i Goonies, BTTF e Stand by me poi) perchè fuori dal mondofumetto pare non se li ricordi nessuno (almeno tra quelli con cui mi capita di parlarne)
Per Ciccarelli: tu comprami i diritti per fare storie a fumetti su Last Starfighter e io ti scrivo una mini gratis.
Ho il soggetto ed è una bomba.
credo ci fosse un progetto di Mark Millar e Tommy Lee Edwards che si inseriva in questo filone, "1985" del 2008. Non saprei dire quanto fosse legittima come operazione, ma Edwards ha fatto un lavoro da dio.
Era davvero una bella mini, in effetti.
Rovinata dal solito finale in vacca di Millar.
P.S.
proprio Edwards rileggeva già quello stile decisamente iconico "ala Struzan"
http://superspacecat.net/pics/CIMG3438.JPG
Citerei anche "Wargames", "D.A.R.Y.L.", un piccolo film dimenticato come "Il ragazzo che sapeva volare", ma pure - oddio -"L'impero del Sole".
L'unico che non ho mai viso è "Police Squad", anzi non l'ho mai preso proprio in considerazione, ho solo un vago ricordo sbiadito del trailer... onestamente mi sembrava una vaccata demenziale. Vale la pena recuperarlo anche al di là dell'effetto nostalgia?
Ovviamente intendevo "Monster Squad", pardon.
Per Tommaso: per me è un capolavoro.
Sugli altri titoli che fai, tutti corretti, e pure io avevo pensato di inserire anche l'Impero del Sole.
"L'impero del sole" è la lapide (non a caso a firma di Spielberg) su questa diciamo corrente cinematografica.
La solita domanda, ma siamo noi che dopo così tanti anni mitiziamo certi film o è vero che "non ci sono più quelli di una volta?"
I ragazzini di oggi tra venti e rotti anni diranno la stessa cosa dei film d'avventura che ci sono nelle sale ora oppure i "nostri" avevano realmente una marcia in più perchè inseriti in un particolare periodo storico, ecc.?
RRobe: mi fido e recupererò... che poi mi sono ricordato solo ora che da noi era "Scuola di mostri". Ricordavo che il titolo italiano era stupido, ma non così stupido. Ecco perché anche un ragazzino come me, appassionato di quel tipo di film, lo snobbò totalmente.
Complimenti all'eterna furbizia dei nostri distributori.
saldaPress: magari. "L'impero del sole" sarebbe stata una nobile pietra tombale (forse solo un po' prematura).
Secondo me la lapide fu invece "Mamma ho perso l'aereo" che abbassò tragicamente il target del genere e ne volgarizzò i contenuti.
Parlano di remake
Ora faccio confusione però, io ricordo un gruppo di ragazzini tenuti a bada da una adolescente (babysitter?), e la scena "dagli un calcio nelle palle""ma i lupi mannari non hanno le palle""DAGLIELO! DAGLIELO!".
Ricordo male?
@saldaPress: TLF dovrebbe essere in distribuzione diritti per NBC Universal. in tal senso dovrei avere qualche contatto. se vuoi ti passo il nominativo, e poi incrociamo le dita (cosa non si fa per leggere una bella miniserie).
Ho amato alla follie tutta 'ste pellicole. La mia preferita resta sempre The Goonies, scritta da Columbus che poi purtroppo ha fatto il salto (nel vuoto) ed è diventato regista, dirigendo cacatone una via l'altra, tra cui i primi due Harry Potter che odio, non che quelli dopo siano capolavori, beninteso.
Ah, cavoli: io voglio leggere il GIOCHI STELLARI scritto da Recchioni, firmiamo tutti una petizione!!!!
Bel post!
Direi che anche Small Soldiers di Joe Dante (1998)possa rientrare nel filone.
E tardivamente, sempre di Joe Dante, anche il recente e sottostimato HOLE!
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