19.7.11

[PRERECE] Captain America: il primo vendicatore


Come i precog, ma con le recensioni dei film.

Domani alle 13 vado a vedermi l'anteprima di Captain America e così, giusto testare la mia teoria sulla "intenzionale prevedibilità", provo a pronosticare la mia recensione.
Sia chiaro che del film, in questo momento, ne so esattamente quanto voi (e quando dico "voi", intendo la gente normale, non i vari maniaci che circolano liberi sulla rete e si leggono gli script prima ancora che i film vengano girati).

- Il film si aprirà con una ricostruzione storica accettabile ma molto limitata, degli Stati Uniti d'America poco prima della loro entrata in guerra. Una nazione ancora incosciente del disastro a venire. Poi, Pearl Harbor.

- A quel punto, i giochi e le dispute da ragazzi verranno messi da parte e lo spirito di rivalsa nazionale divamperà nel cuore di tanti giovani americani, tra cui, l'esile ed emaciato Steve Rogers.
Steve non esiterà a tentare di arruolarsi ma verrà rifiutato a causa della sua costituzione per nulla forte e robusta. Tenterà ancora, e verrà rifiutato di nuovo.
In questa parte, il film farà capire allo spettatore che il giovane Steve è un ragazzo dotato di una enorme tempra morale, di un coraggio sopra la media, di un grande spirito combattivo e di una tenacia senza eguali. Un eroe già fatto e finito, insomma, a cui mancano solo i mezzi per brillare.
E i mezzi glieli darà una giovane fanciulla in forze a una sezione supersegreta dell'esercito che lo farà entrare a far parte del programma del supersoldato.
Lui si innamorerà di lei ma, essendo magrolino e sfigato, penserà di non avere alcuna possibilità di conquistarla. Fortunatamente, gli scienziati trasformeranno Steve Rogers in un superuomo e lei lo guarderà con malcelato desiderio. Al termine dell'esperimento, però, una spia nazista ci si metterà di mezzo, rovinando il bel momento.
Qualcosa andrà distrutto (la macchina per creare il siero del supersoldato) e qualcuno morirà (lo scienziato responsabile del progetto). Steve resterà quindi l'unico "esemplare della razza".
Gli daranno il costumino, lo scudo (creato dal padre di Tony Stark) e lo manderanno a combattere al fronte (armato anche di una pistola e di una mitragliatrice Thompson, che sono finiti i tempi dell'innocenza).

E questa era la parte che era buoni tutti a scriverla.
Passiamo alle speculazioni più ardite (per modo di dire, sia chiaro...).

- Nove su dieci, le origini di Captain America e quelle di Teschio Rosso saranno interconnesse.
La genesi dell'eroe positivo legata a quella dell'antagonista è una (felice, ammettiamolo) intuizione che Hollywood applica in maniera sistematica ai film di supereroi sin dal primo Batman di Burton e non credo che questo film la tradirà.

- Se prima Steve Rogers non potrà farsi amare dalla bella perché rachitico e riformato, una volta trasformatosi in Captain America le cose non andranno poi molto meglio visto che saranno i doveri di lui a mettercisi di mezzo. Avanzerà giusto il tempo per un bacio, prima del surgelamento di Cap, al termine della rocambolesca battaglia finale.

- Il primo atto del film sarà ben girato e con un bel ritmo e si prenderà il suo tempo per far entrare in scena Steve Rogers con il costume.

- Il secondo atto sarà farraginoso e pieno di "maccosa" ma avrà almeno una gran bella scena d'azione.

- Il terzo atto sarà frettoloso e tirato via e si concluderà con Cap che si inabissa nelle acque ghiacciate del polo.

- Ovviamente, dopo i titoli di coda, ci sarà una scenetta in cui vedremo Samuel L. Jackson che lo scongela (o che, perlomeno, lo ritrova).

- La regia sarà solida ma priva di guizzi. Le scene d'azione saranno dirette con competenza e senza strafare. Ci sarà meno umorismo che su Thor e i momenti epici saranno sottolineati con forza. Sarà un film di solido mestiere ma privo di uno stile o di una particolare direzione artistica.

- Nonostante tutti gli accorgimenti, il costume di Cap sarà un pugno nell'occhio per tutta la durata del film e lo scudo non convincerà mai fino in fondo.

- La messa in scena della seconda guerra mondiale sarà povera e farà rimpiangere Band of Brothers e The Pacific.

- Gli effetti speciali saranno deludenti, ma la daranno a bere al pubblico meno esigente.
In particolare, la scelta di snellire il corpo di Chris Evans invece di appiccicare il suo faccione sul corpo di un qualsiasi geek pescato a caso, si rivelerà poco azzeccata.

- Tommy Lee Jones e Hugo Weaving, costretti a interpretare per l'ennesima volta lo stesso tipo di personaggio, gigioneggeranno troppo. Ma saranno, comunque, la cosa migliore del film.

- Sebastian Stan farà una buona impressione a tutti, specie al pubblico femminile, oscurando Chris Evans.

- Cap si toglierà la maschera spesso e farà tutta la scena finale senza di essa.

- La colonna sonora di Alan Silvestri sembrerà una colonna sonora di John Williams e, proprio per questo, tutti diranno che è bellissima (sto barando: l'ho già sentita, è bellissima).

- In conclusione: sarà un film che non brillerà per nessun aspetto particolare ma che nemmeno si farà odiare. Piacerà un sacco a quelli che hanno detestato Thor e lascerà abbastanza soddisfatto i più. Lo dimenticheremo tutti prima dell'uscita degli Avengers.


Ci vediamo tra qualche ora per vedere se ci ho azzeccato.



19 commenti:

Lowfi ha detto...

ma perché la gente ha detestato thor?

RRobe ha detto...

Mica tutti.
Una certa parte del pubblico.

Lowfi ha detto...

ok ma la domanda rimane, volevano la robetta fantasy digeribile invece che Idris Elba coi cornoni?

(detto questo, sei una persona brutta, già la vedo la gente che deve recensire il film che non sa come non copiarti)

Riccardo Torti ha detto...

Thor è un filmetto, Cap sarà un filmettino...

che non vuol dire che non mi diverta a guardarli...

Silvia Califano ha detto...

"Sebastian Stan farà una buona impressione a tutti, specie al pubblico femminile"

... eh?

(sembra l'ennesimo vampipparolo sepolto male)

Dies Irae ha detto...

Secondo me ne azzecchi molte tranne la genesi del nemico (il nazi/hydra fin troppo radicato per essere maturato dal discorso amerengo) e il discorso sugli atti. Dico che sarà la seconda parte ad avere maggiore preponderanza narrativa. Il primo atto prenderà poco spazio (venti/venticinque minuti, non più). Il terzo atto potrebbe anche essere appendice del secondo, roba da pochi minuti utili allo sviluppo nei vendicatori. E d'accordo sul meno umorismo rispetto a Thor per gli argomenti trattati (che comunque necessiteranno di sdramatizzazione, palesata fin dal trailer).

ivanhawk ha detto...

Qualche anno fa Disegni fece una cosa del genere con una tavola si Ciak. Parlando di Natale in India. Non quanto ci azzeccò, ma sentiti in buona compagnia.

CREPASCOLO ha detto...

'' Nove su dieci, le origini di Captain America e quelle di Teschio Rosso saranno interconnesse. La genesi dell'eroe positivo legata a quella dell'antagonista è una (felice, ammettiamolo) intuizione che Hollywood applica in maniera sistematica ai film di supereroi sin dal primo Batman di Burton e non credo che questo film la tradirà.''

Non so se sarà così, ma in qualche modo il legame tra Cap ed il Teschio ( nel senso che uno è lo specchio dell'altro e sono nati x contrapporsi ) è un motivo sullo sfondo della mini Le Avventure di Capitan America ( Nicieza/Maguire/West del 1991 - in occasione del 50mo compleanno del personaggio ).
Tu sei + giovane di me ( 1968 ), ma immagino che ti sei imbattuto per la prima volta , in un fumetto, in questa felice intuizione tra le pagine dei F4 con Richards e Doom.

RRobe ha detto...

Per Crepascolo: assolutamente.
Ma giusto nel caso che citi, guarda come nel film la loro interdipendenza si sia fatta ancora più forte.
Il viaggio nello spazio e gli stessi raggi gamma, sono la causa della trasformazione dei F4 e di Doom.

CREPASCOLO ha detto...

Vero. Il pubblico del 21mo secolo non è pronto per il figlio di uno zingaro ed una strega che si chiude in una armatura dopo aver vissuto in una lamasseria con Rat-Man.
La prossima ultimizzazione ci porterà un Doom che, al climax della prima run, spiegherà ad un Franklin Richards di ritorno dal solito futuro dove è diventato un ninja psionico e cosmicamente consapevole che è...suo padre.
Mia moglie apprezzerà perchè, dal tempo de Le Streghe, chiama l'attore che interpreta Victor nei film '' il Figon''.

S3Keno ha detto...

ma la colonna sonora non era di Alan Sorrenti?

scheletro ha detto...

io ho visto il film di thor e non mi è piaciuto per non dirò mai che questo film di capitan america mi piace perchè in fin dei conti odio il personaggio. creato solo a scopo propagandistico dalla marvel. odio ogni singolo personaggio così perfetto, senza macchie.

CREPASCOLO ha detto...

@scheletro
De gustibus eccetera ed è vero che il figlio + famoso di Simon e Kirby è nato x cavalcare l'onda interventista, ma dal suo rilancio del '63 ( Avengers n. 4 ) è diventato + tridimensionale e, come tutti i personaggi seriali, è stato il veicolo di un'idea che lo sceneggiatore di turno voleva raccontare.
Ha sofferto per la perdita di Bucky, quando ancora era morto. Ha vissuto le contraddizioni del Watergate. Un piedino nelle spy stories con lo SHIELD ed un altro a Harlem con il suo pard Falcon.
Se sei un lettore giovane e mal digeriresti la narrazione d'antan, ti consiglio almeno la run anni novanta di Waid/Garney/Andy Kubert e una occhiata a quella in corso di Bru/Epting/Guice.

Gianluca Maconi ha detto...

Come sparare sulla croce rossa, o meglio picchiare uno mentre sta facendo la cacca. Buona visione.

Avion ha detto...

Probabilmente il nazi che uccide Erskine invece di morire resterà sfigurato e diventerà il Teschio Rosso, e la storia ruoterà attorno al cubo cosmico.

Di Thor non mi è piaciuto come s'è risolto in fretta lo scontro col Distruttore, altrimenti mi avrebbe soddisfatto completamente.

CREPASCOLO ha detto...

@Avion
Il nazi sfigurato che diventa Red Skull è notevole. Semplice e diretto ed in linea con le consideraz del ns anfitrione sul rapporto eroe-nemesi.

Altre opzioni meno brillanti:
1) il Teschio è l'industriale simpatizzante nazi Maxon che ha investito nel siero, ma credeva di potersene servire ed impazzisce quando scopre che Erskine ha uno scrupolo di coscienza e non intende cedere la sua invenzione al nemico, redento dalla anima bella di Rogers
2) il Teschio è un reietto che avvicina Hitler nei panni di un cameriere. Il Fuhrer ne capisce il potenziale e lo inserisce in un progetto x farne la risposta ariana a Cap. Praticamente l'origine raccontata da Lee e Kirby nel '64 aggiornata ai tempi.
3) il Teschio è un americano di origine tedesca innamorato perso dell'agente Tredici, di Peggy Carter ( non credo useranno il nome di Betty Ross come nei fourties ) o di come si chiamerà la Bella con i boccoli che testa lo scudo di Rogers sparandogli contro, ma si vede preferire il biondino. Non la prende bene.

Watanabe ha detto...

Prima parte buona, seconda intricata, terza tirata via.
E' lo script di quasi tutti i film di supereroi. Batman Begins compreso

Artan ha detto...

ehi,
rispondo a chi ritiene il Cap un personaggio unidimensionale teso a giustificare una certa politica degli Stati Uniti (che poi, nel caso di Hitler, si è rivelata pure giustificata. Un mio amico ha scritto qualche episodio del Cap. Darko Macan, croato. Darko ha raccontato una volta che non riusciva a trovare la verve per raccontare una storia del Cap, fino a quando uno sceneggiatore Usa, il cui nome non ricordo, non gli ha consigliato di non pensare al suo personaggio principale come al "Capitan America" ma come ad un "Capitan Croazia". Da allora, Darko c'e riuscito a entrare nel personaggi. Per cui, invito tutti a considerare il personaggio come un'incarnazione di un ideale patriottico (che forse io stesso non condivido) trasversale a qualsiasi paese.

Davide ha detto...

artan, ti suggerirei di guardare il mio pezzo su lospaziobianco in merito se non fosse bieca pubblicità che mi guardo bene dal fare