25.7.11

[PREVIEW] L'alba del Pianeta delle Scimmie.



La settimana scorsa c'è stata l'anteprima del remake-prequel-reboot del Pianeta delle Scimmie.
Confusi da tutte queste definizioni?
Vi spiego rapidamente.
Il nuovo capitolo è un prequel rispetto al film originale del 1968, essendo la storia ambientata ai giorni nostri e prendendo in esame la nascita della scimmie sapienti (e dominatrici).
E' però anche una sorta di remake del quarto capitolo della serie originale (Conquest of the Planet of the Apes), condividendone, sostanzialmente, lo stesso plot e alcuni personaggi.
E, di sicuro, è un reboot dell'intero franchise, devastato dall'ultimo tentativo di rilancio a opera di Tim Burton.
Durante questa anteprima abbiamo avuto modo di vedere una mezz'ora di film (divisa in vari estratti selezionati) e alcune featurette e, soprattutto, l'interessante documento di sviluppo con cui il quasi esordiente Rupert Wyatt si è accaparrato il ruolo di regista del film, una sorta di rubamatic (filmati composti "rubando" spezzoni di altri film e video, per suggerire un'idea, un concetto o una visione) che chiariva piuttosto bene l'approccio dell'autore alla materia del film.

Adesso, alzi la mano chi, tra di voi, era interessato a un nuovo film sul Pianeta delle Scimmie?
No, se siete una scimmia, il vostro voto non vale.

Ecco: proprio come immaginavo.
In effetti, non fregava nulla nemmeno a me.
Non dopo quanto fatto da Burton, perlomeno.
Però, una volta visto il materiale e approfondita la conoscenza del film, devo dire di aver cambiato idea. Radicalmente.

Partiamo dalla cosa più importante:
il concetto chiave che alla Fox stanno cercando di far passare è che Rise of the Planet of the Apes non è questo:

E nemmeno questo:
O questo:
O questo:
Ma, soprattutto, non è questo:


Sì, la prima paura che in casa Fox si sono sentiti di fugare è che in questa nuova pellicola non c'è traccia di Helena Bonham Carter, nemmeno mascherata da scimmia. Il che è un ottima cosa perché quando in un film c'è la moglie di Tim Burton (e questo è l'unico credito che mi sento di darle), la bruttezza del film è direttamente proporzionale alla sua presenza in scena.
In Fight Club e in Big Fish si vede pochissimo, per esempio, e i film sono belli (ma sarebbe stato ancora meglio se lei non ci fosse stata affatto), in Sweeney Todd è sempre sullo schermo e il film lo usa Jack Bauer per torturare i terroristi. C'è pure in Terminator Salvation e in quattro Harry Potter su otto, e ho detto tutto.

Comunque sia, tornando a bomba, le impressioni avute da questa preview sono le seguenti:

- gli effetti speciali della Weta con il loro motion capture avanzato (lo stesso che avete visto su Avatar ma di più), sono lo stato dell'arte.

- James Franco è davvero figo. Sempre.

- Il film sembra essere diviso in due parti. La prima è giocata sui sentimenti, e sembra fatta apposta per portare in sala (e farcelo rimanere) il pubblico femminile, la seconda è fatta di guerra, terrore e urla di una specie in via d'estinzione (la nostra).

- Il film pare avere un approccio molto politico, con fortissimi riferimenti alle sommosse no-global e con un richiamo, piuttosto evidente, a questa immagine qui:

- Andy Serkis, di nuovo nella parte di un primate, si porterà probabilmente a casa un Oscar.

Per il resto, che dire?
Che c'è la possibilità che il film sia un polpettone (se la prima parte non sarà controbilanciata dalla seconda) ma pure che, a parte il poco appeal del franchise in questo momento (ma pure Star Trek sembrava una roba morta e sepolta e invece...), se ci si prende la briga di andare a vedere i vari trailer che circolano sulla rete, un poco di scimmia sale.
Oddio... la scimmia per il pianete delle scimmie.
Sono uno stand-up comedian!
Tu-TU-TUMPA-SCIHHHHH!