10.7.11

Simeoni, Stria e il popolare d'autore.


Volevo scrivere un bel pezzo approfondito su Gigi Simeoni, il suo lavoro su Stria e la sua opera in generale.
Sottoscrivo le parole scritte da Harry Naybors come fossero mie quindi e aggiungo che, fossi in voi, quei 9 euro di prezzo di copertina (per 300 e passa pagine di fumetto), li spenderei al volo.

5 commenti:

-harlock- ha detto...

a mio(im)modesto parere Gli Occhi e Il Buio sta un gradino sopra, quantomeno per la - maggiore - originalità del soggetto. ciò non toglie che avercene, e sottoscrivo in pieno pure io tutte le riflessioni di Harry. soprattutto le considerazioni sul Simeoni autore e sulla sua eccellenza come disegnatore.
p.s. anche di blog come quello avercene, comunque. attualmente, per me e salvo rare eccezioni, gli unici pezzi/recensioni che vale la pena leggere sono i suoi. qualche volta anche i tuoi, quando non parli di gdr o di culi o film che vedete solo te e Uzzeo:)

Franco ha detto...

"Stria" è un capolavoro. In effetti mi aspettavo da un momento all'altro una tua recensione su questo racconto straordinariamente ben scritto, ed ero certo che sarebbe stata una decantazione di lodi per il bel lavoro di Simeoni; da sottoscrivere all'infinito pertanto l'articolo di Harry.
Sulla scia del fascino di questo mio primo romanzo a fumetti Bonelli, mi sono subito attrezzato nel recuperare "Gli occhi e il buio", da quanto ne ho sentito parlare è una perla pure quello, non vedo l'ora di divorarmelo! Ciao Rrobe!

MicGin ha detto...

un bel lavoro. ma mi è piaciuto anche perché sono stato in vacanza proprio in quei posti....

Babyl ha detto...

Sicuramente superiore al primo (Gli occhi del buio), ma addirittura capolavoro? Forse rispetto a quello che oggi passa il convento in quanto a fumetto popolare... ma neanche! Comunque: soldi spesi bene, non c'è dubbio!

Axl84 ha detto...

ottimo. un po' blair witch project ma davvero ottimo...

gli occhi e il buio mi ha fatto spalancare gli occhi di più ma devo dire che questa lunga storia è quanto di meglio si possa leggere sui bonellidi (e metto anche le robe tue, e non per allisciarti come si dice dalle nostre parti, di Paola Barbato e di Manfredi...).