14.7.11

Tex, fortissimamente, Tex.



Dieci e passa anni di appannamento potrebbero uccidere qualsiasi personaggio a fumetti.
Non Tex però, che dopo un lungo, lungo inverno, è tornato più in forma, incazzato e tosto che mai.

Merito del lavoro redazionale della Bonelli, che ha capito che per riddare nuovo lustro al ranger, bastava affidarlo a un gruppo molto ristretto di sceneggiatori, dotati di esperienza ma pure di voglia (che è merce rara), di talento e, soprattutto di una visione forte e personale del personaggio.

Merito di questi sceneggiatori, che stanno facendo un lavoro splendido.

E merito pure dei disegnatori della testata che, senza ombra di dubbio, sono tra i migliori d'Italia nel campo del fumetto realistico e avventuroso.

Il risultato è un fumetto che, di mese in mese, è un piacere leggere e che riesce ancora a partorire gioielli... tipo i tre che vi sto per elencare.


TEX 609
Sei divise nella polvere
di Manfredi e Ticci.
Ho sempre stimato molto la capacità di Manfredi di creare delle grandi storie e degli intrecci ambiziosi e interessanti ma ho sempre avuto qualche dubbio sulle sue capacità di gestire il ritmo e alcuni dettagli tecnici della sceneggiatura (non amo i suo stacchi, in particolare).
I dubbi sono fugati.
Siamo al primo episodio di una storia doppia e mi sento già di definire questa avventura come grandiosa.
Appassionante, con dialoghi straordinari e con un Tex spaccone e tosto come non si vedeva da tempo. Sembra quasi di leggere una storia di G.L. Bonelli tanto la narrazione è fresca, diretta e il personaggio potente. E il tutto, senza rinunciare alla propria sensibilità e al proprio sentire, che emerge in tante sfumature di dialogo.
A disegnare il tutto, Ticci. Che invecchia e si vede, ma che è sempre il miglior interprete che il ranger abbia mai avuto.

Texone 25
Verso l'Oregon
di Manfredi e Gomez

L'ho dovuto leggere due volte per riuscire a coglierne appieno la portata e la qualità di questo volume.
Mettiamola così: insieme a Patagonia, è uno dei migliori texoni mai realizzati.
Un grande soggetto sviluppato con sapienza, una caratterizzazione dei personaggi fresca e, pur nel rispetto dell'indole dei pard, piuttosto inedita.
E dei disegni che mozzano il fiato tanto sono intensi e potenti.
E pensare che, a una prima lettura, mi erano sembrati sottotono rispetto agli standard di Gomez. Ci ho messo un poco a capire che era il mio occhio troppo "bonellizzato" che mi stava impedendo di capirne la qualità fuori dagli schemi. Perché Gomez fa recitare Tex, gli dona un'anima, una sottile umanità e anche un certo umorismo. E 'sta cosa, in un primo momento, può spiazzare.
Senza stare a dilungarmi troppo: è probabilmente uno dei due o tre migliori fumetti dell'anno e perderselo sarebbe un delitto. A prescindere che Tex vi piaccia o meno.

Tex Willer
Il romanzo della mia vita
di Mauro Boselli

Un romanzo scritto nello spirito delle dime novel e nel segno della tradizione di G.L. Bonelli (un romanziere prestato ai fumetti, come si definiva lui) che ripercorre la vita di Tex, raccontata da lui medesimo, fino a una sua ipotetica vecchiaia.
Scritto con gusto e divertimento, una lettura sorprendentemente piacevole che, una volta conclusa, fa venire voglia di leggerne altri di romanzi del genere.
L'ennesima ottima prova di Mauro Boselli sul personaggio.


Insomma, è un buon anno per essere lettori di Tex Willer.
O per diventarlo.

26 commenti:

francesco ha detto...

Tex è Tex, niente da aggiungere.
Comunque aspettiamo presto un TUO Tex, non ci deludere ;)

Andrea Cavaletto ha detto...

A quando il TEX del Rrobe???
:)

RRobe ha detto...

Un giorno ci proverà sul serio, Andrea.

Nebo ha detto...

Patagonia è bello, per me i migliori Texoni di sempre rimangono "Piombo rovente" e "Terra senza legge". Anche perché c'è Carson che è figo, oltre che spalla comica. E io DETESTO quando mi mandano sottogamba Kit.

E' vero, dopo un periodo in cui mi deludeva Tex ha ripreso gli antichi fasti. Non so perché riesca a funzionare così bene ogni volta, ma quando lo leggo mi sembra di sentire l'odore delle stanze o il vento nella prateria, il tono di voce dei personaggi, il legno dei tavoli.

Tex ancora oggi che c'ho 31 anni riesce ad emozionarmi come quando ne avevo 8, ed è l'unico fumetto a cui sono sempre rimasto fedele. Mi chiedo se un NERD fissato con la fantascienza come te potrebbe migliorarlo.

Di certo mi piacerebbe scoprirlo.

RRobe ha detto...

Ma se non ho scritto quasi nulla di fantascienza!!

werther Dell'Edera ha detto...

concordo su tutto!

Il nuovo numero di Tex di Manfredi e Ticci mi sta gasando abbestia!

Il texone poi è clamoroso, ho amato ogni pagina, credo che in assoluto sia il migliore della serie e sicuramente la miglior lettura dell'anno.

Manfredi, se continua così, rischia di diventare il mio scrittore di Tex preferito.

Mauro Padovani ha detto...

Ho ripreso a leggere Tex dopo la chiusura di Magicovento. Ottimi gli autori coinvolti!
W il genere western!

Nebo ha detto...

COOOSA?! In un fumetto hai dichiarato che il tuo vero padre è Darth Vader, ti sei scarnificato il cazzo su BSG, hai addirittura osato postare *disegni di astronavi*. I casi sono due, o sei un ghost writer di Cowboy Bebop o è come dico io.

Ti avverto, se a Tex metti in mano una spada laser ti ravano di botte.

primoaprile1982 ha detto...

non ho mai letto Tex...il genere non mi ha mai preso granchè. Anche se ho adorato l' atmosfera di Red Dead Redemption, ma non so se conta. E alcune storie di garth ennis, ma anche queste non so se contano.Comunque se vorrò avvicinarmi a tex adesso so quali albi scegliere!

-harlock- ha detto...

io tex non l'ho mai letto, salvo rarissime eccezioni, l'ho sempre trovato noioso (lo so, non dite niente). il texone invece l'ho letto al mare. mia figlia ha rischiato di affogare un paio di volte perché non riuscivo a staccare gli occhi dalla magnificienza delle pagine.
ho deciso di iniziare a seguirlo, per dire quanto UNA ottima storia (testi e disegni, s'intende) serva più di mille parole.

laura scarpa ha detto...

visto quel che dicono RRobe e soprattutto harlock (che io pure quasimai) dai che ci provo, che western lo amo... tanto che a 19 anni ne disegnai uno, spero distrutto dai vermi :D

CREPASCOLO ha detto...

E' il titolo del romanzo di Boss Boselli che continuo a trovare fuor di sesto. Immagino che sia stato studiato per raggiungere un pubblico che di solito non segue Tex. Avrei preferito un mimetico ''Sangue Navajo '' o
''Tex: Tizzone d'Inferno''. Al limite, un tamarro '' Piombo sprecato, hombrecitos ! ''.
Quella cosa del romanzo della sua vita è troppo pellicola di Scola che si rivela un flop ad un festival e condanna un giovane attore ad aspettare l'agiografia di Pantani ed il lavoro di Squadra per ritagliarsi una nicchia. Leggo con piacere che ammicca ai dime novels. Vedremo. Prima o poi sarà sugli scaffali del Libraccio di viale Vittorio Veneto. Reminder a metà prezzo. Mi sono lasciato scappare il Bats in prosa e l'ultima avventura di Tarzan di Lansdale, pentendomi, ma afferrerò il tizzone.

Helios ha detto...

Prendetemi per matto, ma io non riesco a non pensare a TeX (o LaTeX).

MicGin ha detto...

magari quest'anno è suggellato da varie opere appetitose, ma sono ormai circa sei anni che lo standard si è rialzato.
inoltre, per molti lettori tex è stato SEMPRE bello. e infatti ha continuato a rimanere una serie di grande successo.
la novità degli ultimi anni (ma la storia di svolta fu Il passato di Kit Carson che è di circa 17 anni fa) è che Tex può essere consigliato anche a nuovi lettori. e se riesce a portarsi dietro anche i lettori "navigati" (devo sentire come la pensa in merito il buon Mino Cerri, creatore di polpette e molto altro) allora siamo di fronte ad un vero fenomeno. Concorso sulla lungimiranza delle scelte.

MicGin ha detto...

E infatti siamo di fronte ad un vero fenomeno!
Peste!

Francesco_Imp ha detto...

Magari rilanciassero anche dylan!

Massy ha detto...

io pur avendo apprezzato il texone di magnus...non sono mai riuscito a farmelo piacere.
Amopochssimo il genere quindi non riesco proprio a leggerlo a metà albo mollo

Mario De Roma ha detto...

Gran palco per le prove di stile, ma il corpus letterario rimane affine alla produzione musicale dei green day.

Te piaccion due canzoni, e le altre 20... tutte uguali. E finiscono per farti dimenticare perchè te piacevano quelle due.

Davide ha detto...

credevo di aver postato...

laura, leggi patagonia il texone di frisenda!

sherlock ha detto...

Da parecchio piglio Tex quando c'è Boselli o qualcun'latro di valido. Mai deluso. E "Patagonia" e "Verso l'Oregon" sono davvero due straordinari capolavori, che meriterebbero fama internazionale.
E ... sarei davvero curioso di vederti su Tex anch'io, RRobe.
Magari il primo che fai (sei pur sempre un capricorno) finirà per essere "classicissimo", dopo un'anno che passi ad analizzare i topoi narrativi, i ritmi e sa dio cos'altro fate VOI "sceneggiatori pignoli" :)
Poi il secondo o terzo, in cui cominci a "scioglierti", metti te stesso e non solo analisi e struttura e diventa il "Tex di RRobe" ... quello mi piacerebbe proprio leggerlo!!

Chuck ha detto...

Cosa dire sono un lettore di TEX da ormai ben 10 anni..da quando ho cominciato per caso a leggere quelli di mio papà fino a ritrovarmi con una collezione tutta mia di tutti e 609 i tex più speciali vari,concordo pienamente Rrobe su quanti riguarda il TEX 609,era veramente un bel po' che non si vedeva una rinfrescata sulla testata principale,spero vivamente continuino così perchè questo è l'unico vero TEX di G.L. BONELLI. Per il TEXONE nulla da dire,molto bello e appassionante e disegni molto ben fatti,sicuramente tra i migliori texoni fino ad adesso.
Sarei invece molto curioso di vedere un numero di john doe con la comparsa di TEX ,potrebbe uscire qualcosa di entusiasmante secondo me.

membersheep ha detto...

Sei divise nella polvere mi è piaciuto molto, non vedo l'ora di leggere la seconda parte, bell'intreccio! son curioso di leggere il texone e un paio di quelli più vecchi che mi ero perso.

Slum King ha detto...

@Chuck
JD se l'è ammazzato Tex.

Babyl ha detto...

W TEX WILLER!

Jackari ha detto...

sarà ma a me boselli, francamente è piaciuto sempre molto poco. troppo poco approfonditi dal punto di vista psicologico i suoi personaggi spesso autori di voltafaccia improbabili. quando non sono improbabili proprio loro stessi.particolarmente pessimi poi i vari narvaez e lo stregone navajo lungo e secco (ora mi sfugge il nome)e ridicola anche la loro fine, che ammanta di ridicolo tutto il personaggio. QUalche lampo di genio (montagne maledette). fantastico invece manfredi soprattutto "verso l'oregon". spiacente per l'autore del blog ma il miglior disegnatore di tex, sebbene non proprio un texiano, è stato il mai troppo compianto alberto giolitti. troppo poche le storie da lui illustrate, purtroppo.

Francesco Romani ha detto...

"Gran palco per le prove di stile, ma il corpus letterario rimane affine alla produzione musicale dei green day.

Te piaccion due canzoni, e le altre 20... tutte uguali. E finiscono per farti dimenticare perché te piacevano quelle due."

Quoto! E lo faccio perché ne ho lette di storie di Tex!