28.8.11

Lettera di Niccolò Storai

Dopo la lunga (e abbastanza inutile, visto gli sviluppi) polemica sul finto libro della Becco Giallo (trovate qualcosa QUI e QUI), Niccolò Storai mi ha chiesto di postare qui un suo intervento conclusivo sulla faccenda.
Lo faccio volentieri visto che Niccolò è quello stato tirato in ballo.


Via il Veleno dagli occhi

Ci ho pensato moltissimo prima di scrivere queste righe; è giusto farlo?, non è un po' come buttare benzina su un fuoco assopito?

Non è niente di tutto questo, è un modo per denunciare un malcostume malato che ha colpito e colpisce non solo me ma tutta la nostra categoria.

Roberto mi ha dato la possibilità di pubblicare questa lettera sul suo blog ed io ho accettato perchè mi sembra il luogo più adatto, non ricordo di aver mai letto, annualmente così tanti commenti livorosi come quelli dedicati al Rrobe nazionale, ed è questo che restituisce appieno la mia scelta di accettare l' ospitalità.

Nelle settimane passate io, Andrea Laprovitera siamo stati oggetti di un Fake, un falso dedicato ad un libro che non esiste e che io MAI farò, il libro in questione era dedicato ad Amy Winehouse, un opera di sciacallaggio, un peccato di cui per fortuna non mi sono macchiato.

Le persone che hanno ordito sta puttanata evidentemente non avevano niente di meglio da fare in agosto che dedicarsi ai falsi per poi pubblicizzare una loro piccola rivista on line.....che tristezza.

Se a me non piacciono le cose di qualcun altro, non vado certo a scriverne su blog e forum ma ne parlo, se è il caso, con il diretto interessato ed a parti inverse apprezzo molto quando una persona mi critica a viso aperto.

Perché nascondersi dietro a degli avatar ed a dei nomi finti? Sta cosa è una bruttura della nostra società, un campanello d' allarme che denuncia un malessere infimo e serpeggiante di persone infette che trovano cure alle loro ferite nascondendosi dietro ad un computer.

Ad onor del vero, l' episodio che ha visto me e LaProvitera coinvolti conosce i suoi attori e sono Paolo Interdonato e Roberto LaForgia che si sono divertiti a fare quello che hanno poi indicato come satira.

La satira è una gran cosa ma qui si parla di perculata dal momento che la Satira con la “S” maiuscola si fa nei confronti dei potenti e non tra colleghi, in tal caso è un attacco mirato ad esprimere un livore fastidioso.

Paolo Interdonato e Roberto LaForgia collaborano entrambi con Rizzoli Lizard, una casa editrice che mi ha dato tanto e con la quale mi sono sempre trovato bene; è strano che colpiscano autori scelti dalla suddetta casa editrice, mi sembra un controsenso una sorta di autogol che fa morire la loro credibilità come persone e come operatori del settore.

Bisogna scegliere con molta accuratezza i propri collaboratori e riprenderli se fanno qualche boiata, tutti commettiamo degli errori ed è così che preferisco pensare, ad un errore fatto dalle persone sopracitate.

Oltre agli autori si faceva il nome di BeccoGiallo, una realtà editoriale che esiste già da diverso tempo, gli attacchi alla loro linea editoriale potrebbero essere anche leciti ma, cristo santo, c' è modo e modo di esprimersi, mi spiace essere ripetitivo ma quando vedo tra le righe odio e livore credo sempre che ci sia qualcosa di ben più malato dietro.

Io accetto tranquillamente le critiche, non mi spaventano ma le sparate velenose no, ecco, quelle sono solo pratiche di chi non ha il coraggio di parlarti tranquillamente di persona.

Per favore, smettiamola con tutto questo, torniamo a parlare serenamente, ad essere complici invece che detrattori, basta con i gruppetti stile scuola media, basta con le fazioni, con il fango buttato di qua e di la, non fa bene ne a noi ne al fumetto che tanto diciamo di amare.

Da sempre sento parlare di crisi del fumetto, ecco, secondo me la crisi più grande è a livello umano, una crisi che poi deturpa tutto il resto.

Per favore, dimostriamo di essere persone migliori, basta usare forum per spararsi a vicenda, basta veleno, basta vivere on line, per toglierci i sassolini dalle scarpe vediamoci in un pub e beviamoci dei galloni di birra gelata, ritorniamo ad essere persone e non pulsioni elettroniche malate.

Parliamo dei nostri lavori, di disegno, di tecniche, di suggerimenti tra buoni vicini e piantiamola di usare internet come un arma, ha veramente Rotto il cazzo sta cosa, e che siamo?

Personalmente non risponderò più a critiche di anonimi o a veleni sui forum e sui blog, se qualcuno ha qualcosa da dirmi e ne ha il coraggio può farlo alle fiere oppure telefonandomi, il mio numero si trova sia sul mio Fb che sul sito.

Sono sempre disponibile al confronto ma pretendo che questo sia fatto con educazione e con serenità, altrimenti è uno scornamento che non mi interessa anche perchè non sono corna munito ;-)

Riappropiamoci della vita reale ed usiamo internet per il bene, il male lasciamolo fare, staremo tutti Meglio!

Niccolò Storai


Personalmente non concordo con la posizione di Niccolò, sia sul discorso inerente all'operazione stessa, sia sul "non spararsi a vicenda" (che per me è giusto e normale in un ambiente culturale sano e vivo) sia nell'invito tra le righe a farsi una vita (i get a life su Internet non li ho mai capiti), ma mi sembrava giusto dare visibilità alla sua opinione, alla stessa maniera in cui l'hanno avuta gli altri.

30 commenti:

Mauro Padovani ha detto...

Concordo pienamente con quello che dice l'amico Niccolò!

Luigi ha detto...

"Le persone che hanno ordito sta puttanata evidentemente non avevano niente di meglio da fare in agosto che dedicarsi ai falsi per poi pubblicizzare una loro piccola rivista on line.....che tristezza."

Che cazzata.

jackoilrain ha detto...

<cut

"non ricordo di aver mai letto, annualmente così tanti commenti livorosi come quelli dedicati al Rrobe nazionale, ed è questo che restituisce appieno la mia scelta di accettare l' ospitalità."

per solidarietà?

<cut


"Se a me non piacciono le cose di qualcun altro, non vado certo a scriverne su blog e forum ma ne parlo, se è il caso, con il diretto interessato ed a parti inverse apprezzo molto quando una persona mi critica a viso aperto."

questo infatti è il tuo modus operandi, condivisibile o meno. Invece tu vuoi ridurre tutto a legge marziale,quella tua, per non essere disturbato.




"Ad onor del vero, l' episodio che ha visto me e LaProvitera coinvolti conosce i suoi attori e sono Paolo Interdonato e Roberto LaForgia che si sono divertiti a fare quello che hanno poi indicato come satira."

La satira c'era, non geniale, nei confronti di BG, non in quelli degli autori coinvolti:per quelli sembrava più un facile attacco,per colpire quelli colpibili.

"in tal caso è un attacco mirato ad esprimere un livore fastidioso."

Appunto,è parso così anche a me.

"Paolo Interdonato e Roberto LaForgia collaborano entrambi con Rizzoli Lizard, una casa editrice che mi ha dato tanto e con la quale mi sono sempre trovato bene;"

Ce n'è uno con cui non ti sei trovato bene?

"Bisogna scegliere con molta accuratezza i propri collaboratori e riprenderli se fanno qualche boiata"

Cerchi una polizia che ti tolga l'impaccio di doverti difendere?
Mi paiono posizioni molto comode le tue,rispetto poi agli eventi ineluttabilmente giusti e relativamente dannosi.

Oltre agli autori si faceva il nome di BeccoGiallo, una realtà editoriale che esiste già da diverso tempo, gli attacchi alla loro linea editoriale potrebbero essere anche leciti ma, cristo santo, c' è modo e modo di esprimersi




<cut

"basta con i gruppetti stile scuola media, basta con le fazioni, con il fango buttato di qua e di la, non fa bene ne a noi ne al fumetto che tanto diciamo di amare."

secondo me fa benissimo, e lo fa nella misura in cui nella discussioen ci sia "cuore", ma pure contenuto. Se non c'è contenuto non c'è evoluzione ne confronto, un mondo piatto di cordiale brusio al posto di qualche sparatoria che poi non ammazza nessuno.Un mondo fatto di fumetti fotocopiati da scatti fotografici, letterati da un programma automatico, scritti copiaincollando testi altrui.Non lo trovo meraviglioso(era una metafora sull'appiattimento).

"Da sempre sento parlare di crisi del fumetto, ecco, secondo me la crisi più grande è a livello umano, una crisi che poi deturpa tutto il resto."

già,a livello umano: perchè vendere sè stessi a gratis per pubblicare,e pubblicare chi si da via gratis?
Perchè non c'è spazio di crescita e spazio per la diversificazione dell'offerta?
Per me la vera crisi è questa.


"Per favore, dimostriamo di essere persone migliori, basta usare forum per spararsi a vicenda, basta veleno, basta vivere on line,"


si vive benissimo on-line: da casa io posso dirti quello che penso senza dover aspettare una fiera che annulli tempi e distanze.Senza contare poi che dilatando i tempi,quando si è "live" e si tira fuori una questione, queste hanno già lasciato il tempo che trovano,e il sovraffollamento di discussioni andrebbe ad affossarne la maggior parte,impedendone le risoluzioni.

jackoilrain ha detto...

PARTE 2

"per toglierci i sassolini dalle scarpe"


questo è rivolto ovviamente a me, ma se non hai afferrato il concetto è inutile ribadire.

"vediamoci in un pub e beviamoci dei galloni di birra gelata, ritorniamo ad essere persone e non pulsioni elettroniche malate.

Parliamo dei nostri lavori, di disegno, di tecniche, di suggerimenti tra buoni vicini e piantiamola di usare internet come un arma, ha veramente Rotto il cazzo sta cosa, e che siamo?"

in effetti le voci nascoste nelle ombre sono più comode, fanno più danni e spesso i peggiori non vengono smascherati.Tutelano bene il sottobosco del malparlare,come succedeva uan volta. Adesso se qualcuno è così coglioen da aizzare un flame senza una materia di discussione, poi viene a galla nel "mare dell'informatica" come uno stronzo galleggiante, e la persona colpita può crivellarlo in un botta e risposta, o abdicare e lasciar correre: in ogni caso i fatti sono lì, leggibili e inquivocabili, piuttosto che insabbiati e riportati da terzi,faziosi, falsi cronisti o affini vari.
Sì,direi che mantenere questo status dove TUTTI possono leggere nell'operazione fake di spari d'inchiostro ciò che c'è da leggere, e farsi un'opinione, non è affatto male, e alquanto democratico. Le voci di corridoio così si affievolisocno, perchè io posso dire che uno è uno stronzo, però poi se c'è un confronto,e quello è davvero stronzo, lo vedranno e sapranno tutti. Ti spaventa tanto questa forma di libertà?Ad esempio io non sono tipo partecipe dei vari gossip, mi disturba più il brusio che la sparatoria, perchè di punte velenose e silenziose me ne accorgo solo grazie a terzi, mentre qui, nelle piazze digitali, si è sempre tirati in ballo ma il confronto è possibile. QUesto del resto è ciò che terrorizza la politica.

"Personalmente non risponderò più a critiche di anonimi o a veleni sui forum e sui blog, se qualcuno ha qualcosa da dirmi e ne ha il coraggio può farlo alle fiere oppure telefonandomi, il mio numero si trova sia sul mio Fb che sul sito."

Ecco,secondo me se c'è qualcuno a cui manca il coraggio di un confronto sei tu, perchè in vie private puoi oliare, mitigare, gestire la cosa a piacimento: non ci saranno cronisti a riportare nulla,e la tua verità peserà quanto quella di chi ti viene a punzecchiare, dandoti pure una certa importanza. Io non difendo i signori a cui stai sul cazzo, ci devi pensare tu a difendere te stesso.

"Sono sempre disponibile al confronto ma pretendo che questo sia fatto con educazione e con serenità, altrimenti è uno scornamento che non mi interessa anche perchè non sono corna munito"

L'hai detto: se non sei corna munito allora spera di rialzarti quando sarai incornato, ma non sperare nel bavaglio a chi ti muove delle critiche, perchè mi auspico che questo non succederà mai.

"Riappropiamoci della vita reale ed usiamo internet per il bene, il male lasciamolo fare, staremo tutti Meglio!"


La vita reale?E' anche questa la vita reale,non so se te ne sei accorto.

sparidinchiostro ha detto...

Non vorrei rispondere.
Mi tocca però fare una smentita:
NON COLLABORO CON RIZZOLI LIZARD.
Ho scritto una postfazione a un libro (l'alice di Kyle Baker) e le prefazioni per una collana di collaterali (Corto Maltese / Hugo Pratt, pubblicata da Corriere delle Sera / Gazzetta dello sport) per la quale Lizard ha fatto da service provider editoriale.
Lo dico solo perché 'sta storie delle appartenenze è un trucco logoro e stantio per smontare le posizioni altrui. Quindi se parli male di un autore di scuderia di una casa editrice con cui hai avuto commercio di parole, stai sputando nel piatto in cui mangi.
Io al mio piatto ci sono sempre stato attento e fino a oggi sono stato lontano dal trogolo.
Ciao
Paolo

Niccolò Storai ha detto...

Ringrazio Il Rrobe dello spazio concessomi.
E' bello poter dire la propria opinione, mi spiace se con i miei interventi non offendo nessuno come va di moda oggi ma è cosa che non mi appartiene.
@ Mauro, grazie mille!

@Luigi, pensiero profondo, complimenti.

@ Carlo, la solidarietà non c entra niente, Roberto non ha bisogno certo della mia o di qualcun altro.
Io non pretendo che le cose che dico siano legge marziale, chissenefrega, mi piacerebbe molto invece che i toni fossero meno astiosi e non si giocasse con i nomi di persone che non ti hanno fatto nulla.

cut-
Ce n'è uno con cui non ti sei trovato bene?

Certo, di inculate ne ho prese pure io ma perchè sfogarmi su internet? Poi, non mi sembra nemmeno il caso di andare a rinvangare il passato. Certe cose preferisco dimenticarle ed andare avanti.

Cerchi una polizia che ti tolga l'impaccio di doverti difendere?
Mi paiono posizioni molto comode le tue,rispetto poi agli eventi ineluttabilmente giusti e relativamente dannosi.

Non cerco una polizia che mi difenda, come vedi riesco a farlo bene anche da solo, il discorso era un altro, mi sembra scemo che due collaboratori di una casa editrice sparino a zero verso due autori scelti dalla medesima, è una sorta di autogol insensato che non restituisce molta credibilità a chi lavora seriamente.

già,a livello umano: perchè vendere sè stessi a gratis per pubblicare,e pubblicare chi si da via gratis?
Perchè non c'è spazio di crescita e spazio per la diversificazione dell'offerta?
Per me la vera crisi è questa.

Questo è vero, ma è una parte del problema crisi, io ne ho citato un altra parte, sono entrambi sintomi di una crisi umana che poi si riversa anche nel campo lavorativo.


si vive benissimo on-line: da casa io posso dirti quello che penso senza dover aspettare una fiera che annulli tempi e distanze.Senza contare poi che dilatando i tempi,quando si è "live" e si tira fuori una questione, queste hanno già lasciato il tempo che trovano,e il sovraffollamento di discussioni andrebbe ad affossarne la maggior parte,impedendone le risoluzioni.

Ma una bella chiacchierata su skype o una telefonata no? Non è meglio che creare polemiche sul web? Io preferisco il mondo reale che NON è questo!

Ecco,secondo me se c'è qualcuno a cui manca il coraggio di un confronto sei tu, perchè in vie private puoi oliare, mitigare, gestire la cosa a piacimento: non ci saranno cronisti a riportare nulla,e la tua verità peserà quanto quella di chi ti viene a punzecchiare, dandoti pure una certa importanza. Io non difendo i signori a cui stai sul cazzo, ci devi pensare tu a difendere te stesso.

Se mi mancasse il coraggio del confronto non avrei scritto questa lettera accettando la proposta di Roberto.
Non c' è niente di sbagliato a sentirsi in privato, io non ho bisogno di lavare i miei panni sporchi in pubblico per farmi dei sostenitori o dei detrattori, di sta cosa non mi interessa nulla.

questo è rivolto ovviamente a me, ma se non hai afferrato il concetto è inutile ribadire.

In effetti è così, certe cose che mi hai scritto nel blog di interdonato erano cose personali che avresti dovuto dire a me, non aspettare un attacco alla mia persona e metterti in coda.
Mi ripeto, se ne parlavamo a voce secondo me era meglio.
Questo non perchè mi vergogno di quello tu pensi io possa aver detto o fatto ma perchè se hai qualcosa da dirmi la dovresti dire a me e non aspettare un occasione di riflettori addosso che al fine è quello che hai fatto.
Io non ho assolutamente niente contro di te, anzi ti sono sempre stato grato per quando mi sei stato vicino ascoltandomi via skype in passato.
Se per te è ok sentiamoci e chiariamoci una volta per tutte, io qualcosa da dirti ce l' ho....se poi non ci troveremo, ogniuno per la sua strada ma almeno avremo agito da persone normali!

Niccolò Storai ha detto...

Paolo, se le cose stanno cosi chiedo scusa per l inesattezza che ho scritto.

jackoilrain ha detto...

PARTE1
"la solidarietà non c entra niente, Roberto non ha bisogno certo della mia o di qualcun altro.
Io non pretendo che le cose che dico siano legge marziale, chissenefrega, mi piacerebbe molto invece che i toni fossero meno astiosi e non si giocasse con i nomi di persone che non ti hanno fatto nulla."

Ecco, così va meglio: "ti piacerebbe" ci sta, ma oltre questo c'è lo stato di polizia.

"cut-
Ce n'è uno con cui non ti sei trovato bene?

Certo, di inculate ne ho prese pure io ma perchè sfogarmi su internet? Poi, non mi sembra nemmeno il caso di andare a rinvangare il passato. Certe cose preferisco dimenticarle ed andare avanti."

Bene, è il tuo modus operandi. Invece io, ad esempio, sono un attento cronista, e mi piace NON DIMENTICARE MAI, ricordarmi CHI fa cosa e come,e limitare le seconde possibilità al MERITO.


"Non cerco una polizia che mi difenda, come vedi riesco a farlo bene anche da solo, il discorso era un altro, mi sembra scemo che due collaboratori di una casa editrice sparino a zero verso due autori scelti dalla medesima, è una sorta di autogol insensato che non restituisce molta credibilità a chi lavora seriamente.



mi sembra scemo che due collaboratori di una casa editrice sparino a zero verso due autori scelti dalla medesima"

personalmente penso di sì: significherebbe che c'è confronto e equità, piuttosto che "stiamo tutti parte del clan,quindi nessuno smerdi l'altro anche se è criticabile". Se c'è qualcosa da dire si dica, ma poi insomma, dipende dalla forma. Tu sei stato oggetto di critiche teniche e morali abbastanza feroci, sulle prime posso concordare e poi lasciare il giudizio al pubblico, sulle seconde ho solo la mia personale visione,sono altri che devono rispondere di quello che affermano, personalmente appoggio solo l'operazione di aver reso reale il pensiero di molti su BG.

jackoilrain ha detto...

PARTE2
"Questo è vero, ma è una parte del problema crisi, io ne ho citato un altra parte, sono entrambi sintomi di una crisi umana che poi si riversa anche nel campo lavorativo."

chiaro,se ci sono editori nani che pubblicano meta-capaci perchè non li pagano, si da vita a inutili realtà non-realtà fatte di editori e disegnatori che non lo sono, e questo è un sistema scorretto di prendere gli spazi quanto quello di comprarli perchè si è più ricchi.



"Ma una bella chiacchierata su skype o una telefonata no? Non è meglio che creare polemiche sul web? Io preferisco il mondo reale che NON è questo!"

a no?Una telefonata o skype invece lo sono?Per dire cosa?Le stesse cose senza scriverle?

"Se mi mancasse il coraggio del confronto non avrei scritto questa lettera accettando la proposta di Roberto."

E allora di cosa ti lamenti?Scrivi questa lettera sperando che tutti ti telefonino per risolvere una questione ormai pubblica?
Hai scritto perchè volevi avere l'ultima parola dalla grancassa di un blog con ampia visibilità:questo è uno spot per chiedere cordialmente di non essere ulteriormente crivellato!


"Non c' è niente di sbagliato a sentirsi in privato, io non ho bisogno di lavare i miei panni sporchi in pubblico per farmi dei sostenitori o dei detrattori, di sta cosa non mi interessa nulla."

se i panni te li sporcano gli altri puoi difenderti, sennò glissi e tiri per la tua strada e saranno i fatti a fare la differenza Niccolò, ancora non l'hai capito?
Puoi sempre apparire, mandarli affanculo, e dire che hai da fare per perderti dietro ste cose, se proprio vuoi toglierti lo sfizio, ma non puoi pretendere che se qualcuno ce l'ha con te non si prenda la briga di accoltellarti con una operazione satirica.



"In effetti è così, certe cose che mi hai scritto nel blog di interdonato erano cose personali che avresti dovuto dire a me, non aspettare un attacco alla mia persona e metterti in coda."

Ripeto quanto scritto prima:se non hai afferrato è inutile ribadire.

"Mi ripeto, se ne parlavamo a voce secondo me era meglio."

non ne avevo,e non ne ho l'interesse minimo a farlo.


"Questo non perchè mi vergogno di quello tu pensi io possa aver detto o fatto ma perchè se hai qualcosa da dirmi la dovresti dire a me e non aspettare un occasione di riflettori addosso che al fine è quello che hai fatto."

riflettori addosso?Stai farneticando.Io mando affanculo pure il papa da facebook, senza se e senza ma, ne mi formalizzo con donne uomini cani e gatti:un confronto è un confronto. Se non ho dato importanza alla faccenda è stato perchè non la ritengo importante, ne ora ne mai: mi è servita solo come metro per misurare l'apertura del cancello di casa mia, amen.Per il resto io credo tu sia uno del comicdome,coi suoi meriti e demeriti,come tutti, generatore o meno di quel che ne consegue,come c'è il blu, il grigio e il resto.

"Io non ho assolutamente niente contro di te, anzi ti sono sempre stato grato per quando mi sei stato vicino ascoltandomi via skype in passato.
Se per te è ok sentiamoci e chiariamoci una volta per tutte, io qualcosa da dirti ce l' ho....se poi non ci troveremo, ogniuno per la sua strada ma almeno avremo agito da persone normali!"

io non sono una persona normale, e non penso lo siano quelle comuni. Le persone comuni sono solo comuni e fanno solo numero, e a me piacciono quanto mi piace l'acqua bollita, e mi interessano anche meno.

The Passenger ha detto...

per jack: scusami tanto ma non so il tuo vero nome, ma ricordami di non litigare mai con te! ^_^ ps a Lucca vienimi a trovare! ci conto!
Christian

The Passenger ha detto...

per Niccolò: mizzica quanta pubblicità ti stai facendo e t'hanno fatto, nessuno poteva immaginarlo! Paolo, il prossimo anno parli di un fake con il mio nome, chessò, la biografia non autorizzata a fumetti di Steve Jobbs....e appena il mitico ci lascia la pubblichiamo?

The Passenger ha detto...

ah, long life to Steve!

jackoilrain ha detto...

@Passeggero

Sono il Bocchio,ci vediamo a tutte le Lucche,ma quale sei dei due? °_O

Niccolò Storai ha detto...

Cris, io ne facevo anche a meno!

Niccolò Storai ha detto...

ah, long life to Steve!

Questa la quoto!

Mario De Roma ha detto...

Era una battuta del cavolo, poco divertente, al massimo una inside joke, e c'erano nomi veri sopra. Pessimo mix. Per una battuta divertente si è disposti a perdonare tutto, ma se la battuta fa pena...

manfroze ha detto...

La cosa che proprio non capisco è la repressione di sentimenti come il livore. Storai, qua qualcuno vuole criticarti, e magari non te ne vuole parlare faccia a faccia perché non vuole instaurare un dialogo o portarti a un miglioramento professionale o umano: magari semplicemente non gli piaci, gli fai schifo, magari ti ODIA, che ne so. Non è con una letterina come questa che puoi negare a chiunque di provare sentimenti come questi. Se sei stato sfottuto vedi di capire perché; probabilmente lo sfottò era diretto sostanzialmente alla Beccogiallo e al di là di tutte le motivazioni meschine o meno che potessero avere gli sfottitori non era del tutto insensato. La Beccogiallo fa questo tipo di cose. Magari non l'avrebbe fatto sulla Winehouse, ma questa era ovviamente una parodia, un'iperbole. Era satira. La satira non si fa solo contro i potenti, questa è una tua definizione personale che non mi trova d'accordo.
Visto che mi sono rivolto a te direttamente mi presento: sono un lettore. Non lavoro per nessuna casa editrice e non c'entro niente con nulla di tutto ciò - prima che a qualcuno venga in mente che non è così.

jackoilrain ha detto...

Manfroze ha riassunto quello che avrei voluto dire io

DIMOSAURO ha detto...

... Ma come fate a non ridere TUTTI assieme di 'sta cosa? cioè, zingarata P E R F E T T A ! per tempi, stile e leggerezza.... ma volete ridere cazzo!?! ridete!

DIMOSAURO ha detto...

non so se si può scrivere caz, nel caso sorry.

jackoilrain ha detto...

io ho riso, poi c'è la voce querula dei coinvolti(alcuni) che hanno poca sportività. se non si grida alla tragedia non c'è mai verso de spuntalla,chedduecojoni però!

Niccolò Storai ha detto...

Mario, si, la battuta fa pena.

Manfroze, non nego a nessuno nessuna cosa, credo solo che chi ti critica con odio dietro uno schermo sia solo un mezz' uomo se poi non ha il coraggio di dirtelo in faccia quando ti vede nei vari appuntamenti a giro per fiere.
I veri uomini si parlano faccia a faccia, i codardi usano internet.

Carlo io di sportività ne ho molta ma mi sembra di capire che siamo totalmente incompatibili, poco male, ogniuno per la sua strada.

-harlock- ha detto...

l'italiano si sta rivoltando nella tomba.
ma non avevi detto che la domenica mettevi i disegni?

Viviana Boccionero ha detto...

"Ma, cristo santo, c' è modo e modo di esprimersi! Basta con il fango buttato di qua e di là!"

Mo ti becchi un'epistola di RRatzy, RRoby.

SPOT
Un malcostume malato, di Niccolò Storai e Nestòr Patou. La vera storia della poliziotta della squadra della buoncostume della... Candidato al Premio Strega 2011.

Niccolò Storai ha detto...

Un altro Fake???
Cavolo, non se ne esce più!

Roberto D'Andrea ha detto...

Tutta questa polemica, secondo me, nasce dal fatto che la "critica" fumettistica oggi si fa con blog e forum, mezzi sui quali ognuno può scrivere qualunque cosa protetto da un sostanziale anonimato e senza intermediari (editori e testate) che rischiano poi di andarci di mezzo al posto del "critico" di turno. La satira di Spari d'inchiostro faceva abbastanza pena, e manco si capiva più di tanto che voleva essere una critica alla linea di Becco Giallo. Il coinvolgimento di Storai e LaProvitera una mossa piuttosto scorretta. Detto questo però mi pare che la materia del contendere sia veramente poca cosa. Negli anni '80 (forse Rrobe se ne ricorderà visto che ha la mia stessa età) scoppiarono un mare di polemiche tra Milo Manara e l'allora critico - oggi scrittore - Luigi Bernardi, il quale sparò a zero su questo autore e la sua produzione erotica, pubblicando articoli a suo nome e parlando (male) di fumetti realmente pubblicati. Successe un casino, ma questa è un'altra storia; era per dire che una polemica se scoppiava aveva altre modalità e si basava su ben altri numeri. Storai ha ragione nel dire che nel mondo del fumetto al momento non si fa altro che sparare a zero gli uni su gli altri, il più delle volte per delle minchiate furiose. C'hanno pure fatto un sito intero che si basa sulla polemica a tutti i costi, che il più delle volte se la canta e se la suona da solo. Parlo ovviamente di Fumetto d'autore.

Niccolò Storai ha detto...

Sono, ovviamente d' accordo con Roberto ed aggiungo, per quale motivo se nn ti piace uno per come scrive o disegna ti senti in dovere di spalargli merda addosso tramite internet?
Ribadisco che il confronto verbale, quello si che è serio ma ci vogliono le palle per farlo e come si evince da certi commenti qui le palle scarseggiano!

ottokin ha detto...

Storia sei il toscana con meno senso dell'umorismo che io conosco. A me tutta sta cosa fa venire in mente le fals teste di modigliani, le zingarate del conte mascetti ecc.

possibile che siamo messi così TANTO male che si sta da giorni parlando di sta cosa come se fosse la fine del mondo.

Niccolò hanno fatto uno scherzo, forse per farsi pubblicità, forse no. chissenefrega.
Fatti una risata.

mondo triste!

Niccolò Storai ha detto...

Otto, non so se farlo o meno, a me è spiaciuto essere messo in mezzo assieme ad Andrea LaProvitera ed ad una casa editrice con la quale non ho rapporti se non di buon vicinato.
Se leggi bene le cose che ho scritto a me da fastidio il livore con cui ci si scanna tra colleghi, questo è il nodo fondamentale, questa violenza latente denuncia un malessere schifoso.
Ovviamente non parlo solo della mia situazione ma di tutte quelle che vedo nascere settimanalmente, facciamoci ogniuno i cazzi nostri e smettiamola di sparaci merda o se proprio dobbiamo facciamolo a viso aperto!

RRobe ha detto...

Bon, direi che tutti hanno detto tutto. Io la chiudo qui.