16.8.11

[RECE] Conan il Barbaro



Dunque, del Conan the Barbarian di Milius, ho parlato QUI.
Del Conan letterario e di Howard in generale, conto di parlarne in futuro, e lo stesso vale per i fumetti legati alla figura del cimmero.
Non mi resta quindi che pigliare il toro per le corna e dirvi com'è il Conan the Barbarian di Nisper, pellicola che ho visto alcune settimane fa ma di cui non vi ho potuto parlare a causa di uno di quegli embarghi che ogni tanto qualche ufficio stampa ti impone ( e che, lasciatemelo dire, sono una cosa ben stupida nel mondo di internet, dove tutti possono vedere tutto e subito e dove ci sono i soliti noti che, oltretutto, non li rispettano).
Comunque sia, via Twitter avevo annunciato che il mio giudizio sul film avrebbe riservato almeno una sopresa e, tenendo conto che il Conan di Nispel è un film da cui tutti si aspettavano niente meno che il peggio, la sorpresa non poteva che essere positiva. E quindi iniziamo subito dall'aspetto che maggiormente mi ha convinto, contro ogni previsione, di tutta la pellicola: lo sbeffegiatissimo Jason Momoa.


Che, a conti fatti, è un Conan decisamente più fedele all'originale letterario rispetto all'immenso Arnold Schwarzenegger.
Anzi, a dirla tutta, una volta visto visto in azione, Momoa sembra l'incarnazione in carne e ossa del Conan di John Buscema, l'autore che meglio di chiunque altro ha codificato l'aspetto dell'anti-eroe di Howard (con buona pace di Barry Windsor Smith e di Frank Frazetta: il primo è bravissimo ma disegnava un efebico principe piuttosto che un barbaro, il secondo è un genio, ma Conan l'ha sempre rappresentato come un nanetto).
C'è da dire che Momoa aveva già fatto ricredere alcuni detrattori grazie alla sua interpretazione di Khal Drogo nella serie televisiva di Game of Thrones, ma le sue sopracciglia depilate continuavano a suscitare una certa sfiducia nei più.
E invece, lui c'è.
E' grosso il giusto, è moro e non biondo, è molto preparato fisicamente e bravo nelle scene di lotta e, soprattutto, è riuscito a trasportare sullo schermo quell'intensa gioia di vivere, propria del personaggio letterario, che era assente nell'interpretazione di Arnie.
Poi, sia chiaro, l'ex-governatore della California gli mangia in testa sotto qualsiasi altro aspetto (anche nella capacità recitativa), ma Momoa non è un disastro come tutti si aspettavano, anzi, a conti fatti, è l'unica cosa davvero buona di un un film che comincia bene ma poi crolla miseramente e in fretta.

La pellicola si apre con una scena così violenta e di cattivo gusto che, se tutto il film fosse stato dello stesso livello, forse sarebbe stato ugualmente brutto, ma almeno ci saremmo fatti quattro risate. Invece, pur essendo questa l'opera più genuinamente splatter della carriera di Nispel (cosa abbastanza triste visto che è il regista dei remake di Texas Chainsaw Massacre e Venerdì 13), gli elementi grandguignoleschi trovano posto solo nella prima parte della pellicola, per poi sfumare nella parte centrale e sparire del tutto in quella finale (cosa abbastanza inspiegabile in termini stilistici).
Per il resto, il film parte come un remake inutile e superficiale (ma piuttosto divertente) della pellicola di Milius (e quindi tradisce completamente il personaggio letterario di Howard, nonostante le dichiarazioni del regista e dei produttori affermassero l'esatto contrario), prosegue come la copia soporifera de Il Re Scorpione (film che a me ha divertito un sacco) e si conclude come una puntata di Conan the Adventurer (la serie televisiva liberamente ispirata al personaggio di Howard e talmente brutta da giustificare, retroattivamente, il suo suicidio).

Alla regia, il cocco di Michael Bay fa un lavoro in linea con il resto della sua produzione: un incipit azzeccato, qualche bella carrellata, tanti squarci di luce che illuminano il pulviscolo (alla maniera dei fratelli Scott) e l'ormai conclamata incapacità nel creare uno spazio scenico coerente e realistico.
Bisogna ormai dare per assodato che Marcus Nispel era un mediocre regista di videoclip e pubblicità e tale resterà per sempre: inutile sperare in miracoli da parte sua.
Molto debole anche il versante effetti speciali e la messa in scena complessiva (se lo giravano alla spiaggia di Capocotta era lo stesso). Per quanto riguarda la colonna sonora invece, la cosa più gentile che posso dire è che è insignificante. Se poi penso al lavoro di Basil Poledouris mi viene voglia di piangere per la decadenza culurale della razza umana.
In conclusione, questo Conan the Barbarian è un film poverello, realizzato da gente di scarso talento e priva di ispirazione. Dalla sua ha solo un buon interprete e un paio di sequenze godibili (quella iniziale e quella con i mostri di sabbia).
Per il resto, direi che ci troviamo davanti ad un prodotto che ha l'unica pretesa di alzare qualche dollaro facile spendendo il meno possibile. L'ennesimo esempio tangibile della grave situazione economica che sta pesando sugli Stati Uniti e a cui Hollywood sta cercando di rispondere con film dai budget minimali (rispetto a prodotti della stessa categoria che si facevano anche solo dieci anni fa) che cercano di portare a casa il risultato sfruttando vecchie proprietà intellettuali di successo, sceneggiature alla buona, mestieranti della regia ed effetti digitali realizzati in subappalto da aziende del terzo mondo o da volenterosi ragazzotti a cui i genitori hanno regalato il Mac a Natale.
Insomma, c'è crisi.

E visto che c'è crisi, risparmiate i soldi.

8 commenti:

Tommaso ha detto...

Bah. Se penso che lo doveva girare Rob Zombie...

C'è una cosa che non ho ancora ben capito: è proprio la stessa storia del film di Milius o è un remake diciamo generico, tipo "Venerdì 13"?

PS tra le tante decadenze parliamo anche di quella dei doppiatori italiani: il trailer con Conan che fa battute con la voce da fighetto/tenebroso da telefilm è roba brutta da digerire, più delle sopracciglia rifatte.

RRobe ha detto...

La prima parte é quasi un remake pedissequeo. Poi diventa il Re Scorpione dei poverissimi.

Slum King ha detto...

Che poi vaccaboia per fare un film di Conan non è che ti servano gli stessi soldi di un LOTR o di Harry Potter, perchè, dai, non è che c'è bisogno di tutto 'sto after effects.
Basterebbero dei buoni stuntman, esperti di scherma, scenografie e fotografia fatti con mestiere e uno sceneggiatore che almeno abbia letto il materiale d'origine.

Ma mi sa che di questi tempi non è banale come cosa.

werther Dell'Edera ha detto...

A me è bastato il pezzo di trailer in cui Conan dice: "nessuno dovrebbe vivere in catene"
non ci somo manco passati vicino alla copertina di un libro di Conan!

yuri ha detto...

io basandomi sui trailer originali, nn sembra un prodotto tanto scadente, poi ragazzi stiamo parlando di conan, il mondo di hyboria è un mondo preistorico, povero, pieno de deserti, città maestose, vedendo il trailer dove c'è conan ragazzo con quel poco che hanno fatto vedè del villaggio cimmero ce sta tutto, i palazzi che ho visto computer o meno sono quelli. del fatto che hanno ripreso il fim di milus nel farlo cresce come schiavo secondo me al cinema rende, perchè nei racconti conan decide de parti dalla cimmeria per scoprire il mondo come faceva il nonno, pensateci se avessero messo questo in una pellicola su conan sarebbe diventato un film rasente al ridicolo. poi scusate io da lettore di howard io ve dico che se questo film non c' è molta azione però spero ce sia più avventura è un bene, non sempre conan massacra tutti dall' inizio alla fine, nn è un action è un fantasy, leggetevi "la torre dell' elefante" la conan a parte scalare una torre uccidere un ragno e parlà con un' alieno che trafigge su richiesta del medesimo il resto nn fa un cazzo.
in finale se permettete vi dico un' ultima cosa perfavore nn nominamo il re scorpione nn è altro che una fuorviazione action de conan, è uguale cambiano solo i nomi dei personaggi e l' ambientazione, l' unica differenza è che è un film di merda. e sopratutto scwarzy 30anni fa come conan ce stava solo de presenza scenica ma come recitazione era na merda, sembra solo un coglione che agita una spada, però sempre da tutti i trailer originali che ho visto momoa si vede che si è letto i racconti di conan e dalle movenze ed espressioni come attore ha fatto un lavoro spettacolare.

RRobe ha detto...

Ecco: basati sul film, invece.
Quando lo avrai visto.

Alessandro Cestaro ha detto...

W Frazetta!

Ataru moroboshi ha detto...

Io penso di andare a vederlo comunque dal punto di vista dell'aderenza ai racconti di Howard difficilmente puo' fare del Conan di Swarzi.