2.8.11

Siamo gente semplice... ci fanno contenti con poco.

Nei giorni scorsi, vari siti specializzati e blog inerenti il fumetto (ne riporto giusto UNO), hanno riportato le cifre del fumetto digitale e la loro crescita negli ultimi anni. Ve le riporto qui sotto:
  • 2009: < 1mln $
  • 2010: 6/8 mln $
  • 2011: 12/16 mln $
Se, quindi, il settore del fumetto digitale ha generato meno di un milione di dollari nel 2009, il mercato è salito tra i 6 e gli 8 milioni nel 2010 e si prevede che, nel 2011, si arriverà tra 12 e 16 milioni di dollari.
Il settore è, indubbiamente, in crescita.
Ma questo basta a giustificare l'entusiasmo con cui queste cifre sono state commentate?
Se vivessimo in una caverna, sì.
Ma non viviamo in una caverna e questa fattore di crescita invece che essere preso in esame da solo, andrebbe messo a confronto con quanto generato da altri medium sulle stesse piattaforme e andrebbe confrontato anche con le cifre di diffusione delle piattaforme stesse.

- Il mercato delle App (Apple, Android e via dicendo), nato ufficialmente nel luglio del 2008 (a valore nominale 0) è stato valutato recentemente tra i 7 e gli 8 miliardi di dollari, nel 2010. Si prevede che arriverà a valere 23 miliardi di dollari entro il 2013.

- Il 70% del valore del mercato App è generato è dai videogiochi.

- Il ricavo delle App più redditizie è aumentato del 79% solo nello scorso anno.

- Sull'App Store di Apple si vendono applicazioni con una maggior frequenza di quanto da McDonald's si vendano i panini (non è una battuta).

- 32 milioni di applicazioni vengono scaricate ogni giorno dal solo App Store di Apple.

- Il guadagno previsto entro il 2013 per iBookstore di Apple (non il suo store di maggior successo e di molto inferiore al Kindle Store di Amazon nel campo della vendita dei libri digitali) è di 13 miliardi di dollari.

- Del solo iPad sono stati venduti 30 milioni di unità, con un incremento nell'ultimo anno del 183%.

- Il nuovo libro di George R. R. Martin, nel primo giorno di rilascio nel mercato digitale, ha venduto 300.000 copie. (a 14 dollari a copia).

Adesso ditemi, alla luce di queste cifre, quelle degli ecomics vi sembrano così incoraggianti?

A me sembra che mentre tutti facciano i soldi veri (anche in settori ritenuti in crisi, come quello letterario), il fumetto raccolga le briciole.
Ma è ovvio: gli editori di fumetti stanno sbagliando tutto e più vanno avanti, più sbagliano.
Nei prossimi post cercherò di illustrarvi il perché.