19.8.11

Solo gli stupidi non cambiano mai idea.

Un paio di giorni fa, parlando di QUESTO, avevo trovato che la cosa fosse un esercizio di satira (e di critica) piuttosto azzeccata, per quanto mi sembrasse pure logico che quelli che ne venivano colpiti si piccassero (anche se le reazioni mi erano parse eccessive).
Oggi, alla luce di QUESTO, correggo la mia impressione e classifico il tutto come una riuscita, per quanto cinica, operazione di marketing.
Che non è necessariamente una cosa brutta e cattiva, sia chiaro, ma che mette in altra luce tutta la faccenda precedente.
Insomma, l'impressione è che quelli che hanno detto che si andava in cerca di clic, forse non avessero poi tutti i torti.
Peccato.

18 commenti:

MicGin ha detto...

non click. ma attenzione sì. non è per nulla marketing. sì, la cosa assume altra luce, ma non certo per promuovere una "rivista" di una pagina che ai più non dirà assolutamente nulla... l'operazione, pesante, è un'altra.

RRobe ha detto...

E sarebbe?

MicGin ha detto...

ne ho parlato da me oggi. è una provocazione verso un modo complessivo di fare editoria ed essere autori. e l'esperimento: è come se fossimo stati tutti per qualche ora sul vetrino di microscopio. la reazione provocata è stata voluta/cercata. fare pubblicità a mosso... non c'è proporzione tra le due cose.

RRobe ha detto...

Mah.
La scelta dei tempi, lascia ampi margini di dubbio sull'onestà intellettuale del tutto, sinceramente.

MicGin ha detto...

guardiamo allora le date (neanch'io me n'ero accorto subito): 15 agosto lo "scherzo"; 16 agosto la rivelazione dello "scherzo", con delle motivazioni però in qualche modo urticanti.
il 16 stesso escono sia il nuovo numero che quello "estivo" di MOsso con la schermata contenente la prima raffica di commenti. operazione, per loro, conclusa.
non c'entra l'onestà intellettuale, ma, non so come dire, la determinatezza a colpire.

Niccolò Storai ha detto...

Sapete una cosa?
Ma mandiamoli in culo!

Alessandro Di Nocera ha detto...

In "Larry Flynt" di Milos Forman c'è un bellissimo dialogo finale con un giudice della Corte Suprema.

In sostanza, Flynt ha pubblicato sulla sua rivista una pubblicità satirica dove si dice che la madre di un pezzo grosso della curia - un fustigatore delle attitudini di Flynt - quando era giovane faceva i pompini ai negri in un bosco dietro casa sua.

Il pezzo grosso denuncia Flynt e il caso va a finire fino alla Corte Suprema.

Al che un giudice della Corte chiede: "Scusate, ma la madre di questo alto prelato faceva davvero quello che viene detto in quel pezzo satirico?"

Risposta: "No. E' un pezzo satirico."

Giudice: "Quindi è impossibile pensare che la madre dell'alto prelato facesse quello che viene detto nella pubblicità satirica..."

"Già"..."

Giudice: "Allora qual è il problema? Non capisco il motivo della denuncia..."

(PS.: i dialoghi li cito più o meno a memoria, ma la sostanza è quella...)

Alessandro Di Nocera ha detto...

Solo un'ultima osservazione.

Caro Niccolò, tu sai che non se L'UNICO "Niccolò Storai" che esiste in Italia, vero?

Cioè, in un libro che NON ESISTE, anche gli autori NON ESISTONO.

Quel libro famigerato l'ha scritto e disegnato un autore NON ESISTENTE tuo OMONIMO.

MicGin ha detto...

ecco roberto.... l'uscita di Mosso covava già da un po'. una decina di giorni fa c'è stata questa discussione sul blog di Harrydice
http://harrydice.blogspot.com/2011/08/colori.html#comments
i discorsi su bonelli e i tex a colori si riallacciano alla provocazione di questi giorni.

RRobe ha detto...

Sì, Michele.
L'ho capito che era pensata da prima.
Non poteva essere altrimenti.
Il fatto che sia stata annunciata dopo è il punto chiave, no.
Alzi la polemica per alzare visibilità e poi piazzi il tuo colpo.
E' quello che sto dicendo.

Luigi ha detto...

Mah, Interdonato non mi sembra il tipo che fa un casino del genere per procurare una manciata di lettori al suo nuovo blog.
E poi se voleva pubblicizzare Mosso poteva pubblicare lì il finto articolo.

Domani ha detto...

meno scuse più fumetti!

MicGin ha detto...

il colpo che hanno piazzato, secondo me, non è Mosso ma il dibattito che si è creato e i posizionamenti che si sono in qualche modo palesati. si è anche visto chi ha più rete e chi meno. si sono intraviste trasversalità e isolamenti. concordo con luigi.

daniele marotta ha detto...

E' evidente ormai che non fosse un puro gesto satirico ma che c'era o c'è stata attaccata la promozione di "mosso".
Questo non fa perdere punti all'idea satirica, né alla riflessione sul polverone che ne è scaturito.
Però non è stato un gesto Robinhoodesco, per nulla.

AlessandroDiVirgilio ha detto...

Posto che in tutto quel bailamme nessuno ha fatto una figura egregia (me compreso), per quanto possa valere, questo post fa alzare di millemila tacche la considerazione nei tuoi confronti.

Spero, comunque, che l'abbia capito, adesso che quando mi riferivo a quelli in cerca di clic e di bulli di quartiere, non mi riferivo di certo a te.

Viviana Boccionero ha detto...

Ti odio quando fai così, RRoby.

senility ha detto...

ma guadagnano soldi da Mosso?

Pinocuozzo ha detto...

Ripeto quello che ho scritto sulla mia Cup : Se si vogliono fare esperimenti del genere... si possono trovare nomi falsi o mettere i nomi propri...