30.9.11

Aperta la caccia al Coniglio.



Dunque: s'è aperta la caccia alla Coniglio Editore.
Per QUESTA storia ma pure per altre, rimbalzate principalmente su Facebook.

Riducendo la questione ai minimi termini, alcuni si sono indignati perché la Coniglio Editore, casa editrice di Francesco Coniglio, non ha rispettato gli impegni presi con i suoi lettori e i suoi autori. E non paga. O non ha pagato. E probabilmente, non pagherà nemmeno in futuro.

Adesso, io non sono esattamente il primo sostenitore delle politiche economiche di Francesco.
Anzi, posso dire che in passato m'è capitato di criticarle spesso, e pure aspramente.
Perché il lavoro è fatica e se qualcuno ti commissiona un lavoro, garantendoti un pagamento, poi quel pagamento ti deve arrivare.
Perché se un editore prende un impegno con i lettori, stabilendo una sorta di patto di fiducia (sul tipo di quello che è sottinteso in progetti editoriali come le miniserie) poi quel patto lo deve rispettare a prescindere.
Se poi l'editore si è fatto pagare in anticipo, oltre che un obbligo professionale, etico e morale, quello che deve rispettare è pure un obbligo legale.

Adesso, basterebbe aver frequentato l'ambiente fumettistico da più di un paio di settimane o non essere scesi dalla montagna del sapone, per sapere che la storia editoriale di Francesco Coniglio è costellata di problemi del genere.
Al punto che la frase "Coniglio non paga" più che un luogo comune, è una verità del popolo.
La sentivo dire quando avevo diciannove anni e frequentavo la scuola di fumetto e la sento dire adesso, che di anni ne ho quasi trentotto.
Alla luce di questo, per tanto tempo mi sono chiesto come mai autori dalla lunga esperienza, che ben avrebbero dovuto conoscere tutti i limiti e difetti dell'editore Francesco Coniglio, per lui ci lavorano volentieri. Penso a gente come Gipi, Bacillieri ma pure Bernet, il compianto Trillo e tanti, tanti altri (perché Coniglio ha pubblicato davvero il meglio del fumetto italiano e mondiale).

Recentemente però, ho avuto modo di conoscere di persona Francesco e ho capito.
Tutti questi autori non lavoravano per l'editore.
Lavoravano per la persona.
Anzi, a dirla tutta, non lavoravano nemmeno.

Perché Francesco è uno a cui, per quanto ci si sforzi, è difficile volere veramente male.
Come editore gli si possono imputare un sacco di difetti: non è mai riuscito a capitalizzare le molte fortune che ha avuto, ha messo in cantiere progetti aldilà dei suoi mezzi, ha spesso agito irresponsabilmente e (in qualche occasione) pure in malafede, ha fatto un sacco di buffi (che a Roma sono i debiti) e pare che non tutti li abbia pagati (uso la forma dubitativa solo perché non ho avuto esperienza della cosa visto che io, da lui, sono sempre stato pagato).
Insomma è uno con cui se ci lavori, ci lavori a tuo rischio.

Ma per la persona è una cosa diversa.
Perché Francesco è uno che con i fumetti non ci è mai diventato ricco. E nemmeno medio. Anzi, a dirla tutta, con i fumetti ci si è, più che altro, rovinato. E, nonostante questo, nei fumetti continua a insistere.
E non solo perché forse non conosce altro, ma proprio perché ne è un appassionato.
Un tipo di  appassionato raro in senso assoluto, e unico, quando si parla di editori.
Francesco è uno che fa progetti matti come Torpedo, Blue, Animals, Canemucco (e molti altri) solo perché gli piacciono e sarebbe il primo a volerli leggere, ben sapendo che, probabilmente, saranno bagni di sangue che gli faranno perdere soldi e che sarà costretto a chiudere o che lo costringeranno a soluzioni molto discutibili per poterli mandare avanti.

Francesco è uno che se i soldi ce li avesse, pagherebbe tutto il doppio.
Solo che i soldi non ce li ha.
O, se ce li ha, è solo per un breve momento, subito prima di una ennesima, passionale, follia editoriale.
Francesco è uno che per passione ci perde la faccia.
E, nonostante questo, continua a giocarsela.

Questo significa che è scusabile?
No. Significa solo che è fatto così.
E se fai qualcosa per lui è meglio che tu lo sappia in anticipo, mettendoti il cuore in pace che quel qualcosa lo stai facendo per amore del fumetto, o per investimento personale su te stesso come autore, o per simpatia/amicizia. Mai per soldi.
Se poi i soldi dovessero arrivare (e qualche volta è capitato e capiterà ancora), tanto meglio. Altrimenti, pazienza.

E voi lettori direte: sì, ma a me, di tutta 'sta storia, cosa mi frega? Noi vogliamo leggere solo i fumetti per cui abbiamo pagato.
E io qui vi dico che quella consapevolezza di scelte che tanto invoco negli autori di fumetti, per me dovrebbe essere propria anche dei lettori.
E come penso che gli autori dovrebbero informarsi prima e bene su quelli per cui hanno deciso di lavorare, sarebbe pure il caso che il consumatore valutasse con attenzione quello in cui ha deciso di investire.

Francesco Coniglio è stato il primo in Italia a pubblicare opere come Bone, Cages o Strangers in Paradise. Ma alcune di queste opere non le ha mai terminate, altre ci ha messo una vita e, altre ancora hanno avuto edizioni... dubbie.
Francesco Coniglio è stato quello che ha dato modo di esordire, o di maturare, o di esprimersi liberamente, a tanti autori italiani oggi acclamati. Ma, probabilmente, non tutti li ha pagati (e questo, nell'ottica di un consumo consapevole, dovrebbe essere una cosa importante).
Francesco Coniglio crede nelle riviste quando ormai non ci crede più nessuno. Ma per tenerle in vita, fa numeri da circo e spesso fallisce.
Francesco Coniglio continua a rischiare. Ma quando vi abbonate a una sua testata (o, semplicemente, investite su qualcosa di seriale, nella sicurezza che troverà una conclusione) voi condividete il rischio con lui (e questo non è necessariamente un male, sia chiaro, solo che deve essere una cosa che accettate consapevolmente e in anticipo).

Detto questo, io non credo che "Coniglio non paghi" a prescindere.
Credo che paghi quando può e se può.
E sono ragionevolmente certo che, se ne avrà modo, troverà un sistema per saldare il debito che ha contratto. Perlomeno con i lettori che si sono abbonati alle sue testate.
Lo credo.
O almeno, lo spero tanto.


p.s.
m'è rimasta ancora una stronzatina da dire sulla questione del Canemucco ma, magari, lo faccio domani. 



EDIT: 
ho aggiunto dei neretti per favorire la comprensione del testo per tutti i caproni che leggono a cazzo e poi si sentono di dover commentare.
Non sto difendendo la Coniglio Editore. Non ne ho interesse e non ne condivido e non ne ho mai condiviso l'operato in termini economico-produttivi (basta leggere i link in questo stesso intervento per capirlo). 

Sto dicendo che la consapevolezza è importante. 
Quando si sceglie per chi lavorare e anche quando si spendono i propri soldi. 
SPECIE quando si spendono i propri soldi.

214 commenti:

1 – 200 di 214   Nuovi›   Più recenti»
Rosencrantz ha detto...

Quando ho saputo del progetto Canemucco, mi ci sono abbonato con l'opzione "da pezzenti" perchè quella mi potevo permettere, e l'ho fatto con l'idea di sostenerlo, il progetto. Il che implicava la consapevolezza che potesse andare male.
Apprezzo, molto, la volontà di dare agli abbonati comunque parte (o tutto, chissà) di quanto rimaneva da pubblicare, ma è un'iniziativa personale, non dovuta, perchè nulla mi sento in credito di ricevere perchè "ho pagato".
Ho scelto di finanziare un progetto, che è fallito: ho il diritto di sapere come e perchè, ma a meno di condotte fraudolente, non ho diritto ad alcun rimborso.

Davide ha detto...

potrei seguirti su tutta la linea... (ma anche no)
però...
quando dici:
Ma quando vi abbonate a una sua testata voi condividete il rischio con lui
stai dicendo che chi si abbona ad una rivista di un editore deve accettare con serenità la possibilità che abbia buttato i soldi al cesso...
mah, insomma...
se fosse così per il tuo abbonamento sky (che non hai)... o per il gas... (che poi ti staccano)...
insomma, francamente, stai dicendo che l'editore non ha alcuna serietà ed affidabilità ed abbonarsi con lui è un terno al lotto
e che chi lo fa deve "prendere informazioni" prima...

ma insomma....

Rosencrantz ha detto...

Penso (credo) che il discorso di Roberto fosse circoscritto ad un certo genere di realtà, non al concetto di abbonamento o, per estensione, di contratto tout-court. Paragonare l'idea di mandare Canemucco in edicola a mandarci Batman, direi che ce ne corre...

Avion ha detto...

Class action!!!11

comativa ha detto...

Io posso anche accettare il rischio ma questo discorso me lo deve fare lui mica tu. Se ha le palle ed è in buona fede mi dice ci ho provato ed ho fallito, per amore ci ho provato ma non è andata bene, e io gli direi ok non è successo niente, riprova. Se sta zitto per me si è in mala fede (ha tempo per parlare ancora eee).
Qua tutti per passione siamo e soldi ne abbiamo buttati non si quanti che potevamo essere ricchi tutti.

RRobe ha detto...

Per David: "quando vi abbonate a una testata della Coniglio Editore."
E' la consapevolezza di su chi stai investendo soldi che per me è il cuore della faccenda.
Coniglio corre dei rischi.
Per molti versi, gli si vuole bene anche per quello.
Se ti abboni a qualcosa edito da lui, accetti quel rischio.

rae ha detto...

qunto dici avrebbe senso se Coniglio editore mettesse bene in chiaro con i suoi autori e i suoi lettori il rischio che stanno correndo.
cosa che non fa.

e i truffatori col cuore d oro sono divertenti solo al cinema. MI vieni ancora da quotarti: http://prontoallaresa.blogspot.com/2009/04/siete-tutte-malelingue.html

Spirou ha detto...

tagliamo corto: è un truffatore. se intaschi i soldi degli abbonati senza restituirli e non paghi gli autori per saldare i tuoi buffi, oltre che essere un irresponsabile, commetti pure un illecito.

RRobe ha detto...

Per Comativa: concordo.
Ma c'è pure da dire che la comunicazione l'ha fatta Marco. Non ho idea se l'avesse concordata con Coniglio o se, magari, Fransesco stesse aspettando altro momento per dare la notizia.

RRobe ha detto...

E bisogna anche capire in quali termini l'avrebbe data.

RRobe ha detto...

Assolutamente, Rae.
E grazie per quel link: lo cercavo per aggiungerlo al pezzo.

laura scarpa ha detto...

Ringrazio RRobe di parole sincere e molto oneste. Che condivido in buona parte. Per gli abbonati a canemucco (cosa in cui c'entro solo perché la sostennni) avranno risposte. Certo è che Coniglio non ha avuto da Makkox mail che gli dicessero: Mi pubblichi? Non più? Allora lo spiego io ai lettori se non lo fai tu.
Tutt'altro. E sarà detto. Presto ma non al minuto secondo, visto che questa mail ai lettori, spedita mentre sia io, che Coniglio (che tu RRobe) eravamo ai funerali di Sergio Bonelli, la si è letta oggi con discreta sorpresa e io, personalmente, con tanticchia disgusto. Parlo per me, non per l'editore.
Ma i lettori avranno altre informazioni presto. Grazie.

Davide ha detto...

mi sembra che altri la pensino come me, a quanto vedo

tu presupponi che chi legge canemucco (anche il nuovo lettore, di quelli che tanto vorremmo inizassero a leggere all'improvviso fumetti) deve informarsi sulle peripezie editoriali delle vite precedenti di coniglio e dei buffi che ha lasciato in giro

suvvia... mi sembra che stai difendendo l'indifendibile
ti seguo se dici che non ha fatto soldi
ma se ha fatto debiti non va bene perchè chi ha lavorato non è stato pagato
e quindi non si sarà arricchito ma ha creato danni

son cose che dici tu eh, mica io...

RRobe ha detto...

Sempre per Rae: ti faccio solo notare che quel pezzo, però, l'ho scritto prima di conoscere Francesco. Continuo a credere in ogni parola scritta in quella roba, ma la conoscenza umana mi ha permesso di capire meglio almeno le motivazioni che ci stanno dietro.

RRobe ha detto...

Per Davide: il fatto che tu parli di "difendere" mi fa capire che il pezzo o lo hai letto distrattamente, o non lo hai capito.

Per me è indifendibile.

Rosencrantz ha detto...

Curiosamente solo ora la Coniglio si affretta a far sapere di voler dare la propria versione dei fatti. A esser maligni, si potrebbe pensare che avrebbero preferito lasciar cadere la cosa. A esser maligni, eh.

RRobe ha detto...

"indifendibile" lui, nei suoi doveri di editore (se non troverà una maniera per rispettarli).

Dico solo che ci vuole consapevolezza.
Sia da parte degli autori, sia da parte di chi consuma.

E di consapevolezza, in giro, ce n'è pochissima.

Paghiamo e poi ci lamentiamo.
Se prima di pagare pensassimo, valutassimo e poi decidessimo, a ragion veduta e conoscendo tutti i pro e i contro, di investire o meno, allora è un discorso che avrebbe senso.

Guarda il primo intervento di Rosencrantz, per esempio.

Davide ha detto...

aspetta allora
diciamo così: non mi sembra giusto che, visto che ritieni coniglio indifendibile, scarichi la responsabilità sugli abbonati...
:-D va meglio?

RRobe ha detto...

La responsabilità, nel mondo nuovo, è anche di chi acquista, sì.
Non c'è nulla di più politico che comprare (o non comprare) qualcosa, nel mondo dei consumi.

RRobe ha detto...

Che poi, venirmi a dire che sto difendendo Coniglio (l'editore) quando gli ho solo e sempre dato bastonate, mi fa davvero ridere.

boris battaglia ha detto...

quanto male ti stai facendo?

rae ha detto...

il succo non cambia: se uno ti sta simpatico gli si perdona l essere un truffatore. è un ragionamento figlio della mentalità italiana che disprezzi nell intervento che ho linkato*.

@Laura Scarpa: a me provoca disgusto il porre l accento sul fatto che il crudele Makkox ha inviato la lettere mentre voi eravate tristi a piangere Sergio Bonelli.


*che mi è capitato per caso sottomano. Io cercavo una delle tante volte in cui hai sottolineato come nessuno sia obbligato a fare l editore. ANche coniglio o solo gli editori che ti stanno sui coglioni?

Simone Tempia ha detto...

Il discorso di RRobe funziona abbastanza se si considera con gli occhi dell'autore. Coniglio si imbarca con te in un'impresa, la cosa va male ma in fondo "vi siete divertiti" e comunque tu -autore- hai avuto l'opportunità di avere (almeno) una chance e un po' di visibilità. Dal punto di vista invece dell'acquirente/abbonato purtroppo però il ragionamento fa acqua da tutte le parti. Ecco le mie ragioni: se Coniglio scrivesse in sede di abbonamento "ATTENZIONE SIGNORI! ALTO RISCHIO DI FALLIMENTO! POTRESTE NON VEDERE TUTTO CIO' PER CUI AVETE PAGATO" allora ok, va bene, bella per noi. Investo coscientemente, do il mio consenso "informato" e poi incrocio le dita. Coniglio invece promette, intasca, non mantiene. Ergo? Ergo non c'è molta differenza tra gli ultimi due numeri del Canemucco e la scatola della videocamera con dentro il mattone. "Eh, ma sei tu che comprandola fuori da un autogrill dal marrugia che ti ha fatto un prezzo ridicolo sapevi che potevi finire male". Sì, però quello dall'altra parte è sempre e comunque un truffatore. E su questo non ci piove. Altro argomento che non regge è il fatto che "Si sa che Coniglio ha questo modo di fare". Lo sai Rrobe, forse lo so io, lo sa di sicuro l'"ambiente" ma disgraziatamente Makkox è uno che va un po' fuori dall' "ambiente" (e ammettiamolo che Coniglio di questo era consapevole e ci ha giocato anche un po' per fare su soldini). Chi si è abbonato si è abbonato alla rivista di Makkox, mica a quella di Francesco Coniglio (da cui la doverosa rettifica di Marco per dire che lui non c'ha guadagnato niente) ed è giusto (o almeno credo che sia tale) che non sia tenuto ad informarsi sull'editore di un prodotto. Anche perché non tutti hanno contatti appropriati.

RRobe ha detto...

Per Rae: bho. Avresti ragione se non ci fosse scritto a chiare lettere: E' SCUSABILE? NO.

Poi, se devi accodarti al core dei pecoroni e leggere una riga sì e una no, accomodati pure.

Rosencrantz ha detto...

Ma chi è così imbecille dal pubblicare qualcosa avvisando preventivamente che potrebbe chiudere? Ma un po' di buonsenso, suvvia!

RRobe ha detto...

Ho aggiunto dei neretti per favorire la comprensione del testo per tutti i caproni che leggono a cazzo e poi si sentono di dover commentare (ciao Boris).
Non sto difendendo la Coniglio Editore. Non me ne frega nulla e non ne condivido e non ne ho mai condiviso l'operato (come si evince facilmente dai vai link nel pezzo). Sto dicendo che la consapevolezza è importante. Non solo quando si decide di lavorare per qualcuno ma anche quando si spendono i propri soldi. SPECIE quando si spendono i propri soldi.

rae ha detto...

Dici che non è scusabile, ma gli fornisci attenuanti. Attenuanti che sono:

mi è simpatico perchè ama il fumetto
colpa vostra che non vi siete informati

la seconda posso (in parte) accettarla, la prima no. bastoni editori che fanno porcate simili un giorno si e l altro pure: anche con loro i lettori devono assumersi il rischio?

Davide ha detto...

"Francesco Coniglio è stato quello che ha dato modo di esordire, o di maturare, o di esprimersi liberamente, a tanti autori italiani oggi acclamati. Ma, probabilmente, non tutti li ha pagati (e questo, nell'ottica di un consumo consapevole, dovrebbe essere una cosa importante)"

mi spieghi uno che trova canemucco in edicola e si abbona come fa a scopire questa cosa?
il lettore consapevole come fa ad essere tale?
la lista di questi autori è pubblica...?

suvvia...

andava tutto bene
ma dire al lettore che il rischio è suo e se lo merita...
il rischio è di impresa
e l'impresa è l'editore
ha venduto cose che non ha fatto

poi risolverà non so
ma in questo momento non mi sembra sia colpa del lettore, soprattutto di quello occasionale che vorremmo tanto si appassionasse al fumetto

Davide ha detto...

io contesto proprio la parte finale, il resto credo di averlo capito e ho detto che si può concordare o meno

ma dire al lettore te la sei cercata perchè hai dato dei soldi a coniglio dai....

cioè tu sei più "offensivo" di makkox per dirla tutta. dici apertamente che non bisogna dare soldi a fondo perduto a coniglio...

:-D

RRobe ha detto...

Per Davide: quando compri un pallone dell'Adidas come fai a sapere in quali condizioni è stato prodotto?

Oh, è consumo consapevole. Se ne dibatte da anni, eh?

boris battaglia ha detto...

Rrobbe per quanto io legga a cazzo non supererò mai l'acazzo di come invece tu scrivi. Sulla questione dei lettori hai scritto(in neretto o meno) una cazzata e per difenderla stai peggiorando le cose a vista d'occhio. lascia perdere, non vorrai mica parlarne seriamente?!

Nicola Gismondi ha detto...

"Dico solo che ci vuole consapevolezza.
Sia da parte degli autori, sia da parte di chi consuma."


PUTTANA fino in fondo, eh Rroby?

maledetti vetri scivolosi.


Dunque l'unico indifendibile a questo punto sei tu, che più volte e in più modi, su questo blog, hai pubblicizzato quel prodotto per spingere i consumatori a compare.
Getti il sasso e nascondi la mano e poi incolpi pure il tuo vicino?
Ma si può essere davvero tanto stronzi?
E tu dovresti essere quel gran campione della comunicazione?
Beh, di certo qualche fesso sei riuscito a manipolarlo a quanto vedo.

Davide ha detto...

me lo danno in mano
può essere scarso

posso riportarlo indietro

ma non è che non me lo danno del tutto

non si chiama "pallone difettato" si chiama "pacco" come il mattone al posto della telecamera

comunque non continuo, perchè ho detto la mia. vi leggo, se ho di "nuovo" da dire aggiungo perchè poi va a finire che dico sempre la stessa cosa.
il mio punto di vista è che per 6 numeri di una rivista in abbonamento fare un sondaggio per scoprire se l'editore è un noto tirapacchi (insomma, sti autori non pagati? chi sono?).... mi sembra una pretesa un po' cervellotica

Nicola Gismondi ha detto...

dovresti sapere, visto il tipo di campagna pubblicitaria fatta, che tipo di target aveva il Canemucco e che pubblico, nuovo al fumetto si portava dietro il Makkox.
Come fa questa gente, a conoscere Coniglio Editore?
Puoi fargliene una colpa?
Possono passare tutti la vita chiusi in casa come patetici nerd, in rete a seguire per anni le vicende di editori e autorucoli?
sei disonesto se incolpi il pubblico. Pubblico pagante.

Simcam ha detto...

dico solo una cosa per non ripetere ciò che ho commentato su facebook. Fossi in Coniglio o chi per lui, eviterei la polemica. Makkox con Coniglio ha avuto una bella vetrina ma anche loro ne hanno guadagnato e se nessuno prima ha reclamato a gran voce i proprio soldi e solo perché ha comunque apprezzato il lavoro di Makkox. Le bordate come “anche Berlusconi ha cominciato così" e "ha scritto una lettera prima di noi solo perché noi eravamo a..." sono solo di cattivo gusto.

Nicola Gismondi ha detto...

Qui l'unico coniglio a cui dare la caccia è una puttana allampanata e in malafede.

E aggiungo: il più pulito c'ha la rogna.



Ora aspetto un commento sagace della Boccionero per continuare a farmi due risate sane (che dopo un po' pure le tue stronzate annoiano).

Rosencrantz ha detto...

Mah, mi sembrano discorsi davvero fuori dal mondo... io delle case editrici e relative dinamiche ne so una mazza, di cosa fosse la Coniglio Editore e la sua storia ancora meno. Eppure quando leggo di una testata a fumetti di un autore non propriamente famoso lanciata in edicola da un editore più che minore, sarò veggente forse, ma che possa andare a puttane lo metto in conto eh.
Chi non l'avesse fatto, è stato ben più che sprovveduto.

RRobe ha detto...

Per Davide (e in genere):
Bho.
Ho detto che l'editore non si è preso un impegno e che non deve mantenerlo?
No, ho detto l'esatto contrario. E' scritto chiaramente nella prima parte del pezzo.

Ho detto che un editore non deve pagare i suoi autori?
Nemmeno. Ho detto l'esatto contrario.

L'unica cosa diversa da queste banalità che ho detto è che: devi sapere per chi lavori. Se lo sai, e lo accetti (accettando anche le conseguenze che lavorare per quel qualcuno comporta), poi non hai ragione di lamentarsi.
Se faccio una storia per Animals oggi, non solo presumo di non venire pagato, ma chiedo a Laura: "verrò pagato?".
Sì/No.
Se Laura mi risponde di no e io la faccio lo stesso, non ho nulla da lamentarmi. Lo sapevo prima.
Se mi risponde di sì e poi non mi paga, ho tutto da lamentarmi ma se qualcuno mi dovesse venire a dire: "è Coniglio, lo sai che certe volte le cose vanno così con lui", avrebbe mille volte ragione perché è una cosa che si sa e se ho accettato senza la consapevolezza di cosa comporti lavorare per lui, sono un coglione io.

RRobe ha detto...

E da lettore è lo stesso: io le pubblicazioni di certi editori, non le compro. Perché non mi piace la loro etica professionale o non condivido altri aspetti del loro fare.
Oppure perché, semplicemente, non mi fido del fatto che quell'opera verrà conclusa.

Sarò furbo io, che ti devo dire.

Rosencrantz ha detto...

Malafede o meno, l'attacco sul personale della Coniglio su Marco è gretto, vile e puzza tanto di coda di paglia.

Simone Tempia ha detto...

Roberto: è vero che il discorso del consumo consapevole è una cosa che esiste da anni. Ma questa è una pura questione che attaglia il campo dell'etica del consumatore. Che c'entra poco con l'inadempienza contrattuale. Poi capisco benissimo che quella che hai fatto non è una difesa di Coniglio Editore. Rimane comunque il fatto che se compro un prodotto fallato è mio diritto vedermi restituire indietro il denaro. Quando era uscita la 360 il problema della consolle che si bruciava è diventato noto in breve tempo. Ciò comunque non ha sgravato Microsoft dal rimborsare anche gli acquirenti che hanno comprato la consolle dopo che erano uscite le prime lamentele. L'ingiustizia non sta nel fatto che Coniglio non finisca la serie, ma che gli 8 euro (si ok, cifra relativamente bassa) per i numeri mai pubblicati se li tenga in tasca e non li ridia agli abbonati con tante scuse.

RRobe ha detto...

Ciao, Nicola.
Non ho idea di chi cazzo tu sia ma hai bei modi nell'esprimerti. Qualche altra coglionata qualunquistica da sparare? Così le metto insieme con quelle di Borsi e ci faccio scopa.

RRobe ha detto...

Per Simone: concordo.
Concordo sin dall'inizio.
Basta leggere.

Quello che sto dicendo è altro.

jelem ha detto...

Non sono completamente d'accordo sulla verifica di consapevolezza da parte del lettore, non tutti hanno gli strumenti per farlo, ma il resto del discorso fila.

carlpaz ha detto...

A me, il consumo consapevole, fa venire in mente clerks e i subappalti della morte nera.

http://www.youtube.com/watch?v=sR9_RN7lTEU&noredirect=1

e' comunque una scelta politica.

Mario CBM Caruso ha detto...

Rrobe siamo d'accordo sulle tue considerazioni sul consumo critico, che sono sacrosante.

Ma converrai con me sul fatto che è un po' difficile tenersi informati in modo critico sul mondo del fumetto, in cui non esistono fonti di informazione critica autorevoli o vere e proprie inchieste sulle magagne di questo settore!

Si parla solo di: "E' in uscita il nuovo albo xxx".

Davide ha detto...

robè, ti ho detto che per la prima parte ci "sono" pure...

se l'autore chiede all'editore "mi paghi?" e magari decide di lavorare acnhe se la risposta è no...
non è che se fai un abbonamento puoi chiedere all'editore "ma me li dai veramente i 6 numeri?"... sarebbe sottointeso che li realizza...
altrimenti: disclaimer "l'editore segnala che mi state dando dei soldi ma non è detto che avrete un cazzo"...
a parte gli scherzi...
suvvia

poi, in questo caso, perdonami, l'editore è lì. non è fallito, non ha chiuso...
ergo?
io lettore non ho le storie e devo pure sentirmi dire che son scemo che non ho controllato?
ma cosa?
se l'editore è lì, cosa dovevo e potevo controllare?

comunque è chiaro il tuo punto del "consumatore responsabile"

in questo caso opinabile dal mio punto di vista, molto opinabil

rae ha detto...

Sullo scegliere le pubblicazioni da comprare: sei dentro al settore, conosci nomi e facce, hai i mezzi per fare "consumo consapevole". Il lettore non ne ha, perchè in italia non c è una critica e una stampa di settore degna di tale nome.

Io che di te mi fido, sapendo che con Coniglio editore ci collabori e il canemukko lo hai pubblicizzato in piu' occasioni, avrei dovuto comprarlo. Tu sei scusabile? tu che settimana scorsa Parlavi di responsabilità degli autori che collaborano con case editrici losche

Simone Tempia ha detto...

Roberto: ok, non mi sono spiegato bene io forse. O forse sto girando intorno al tema senza fare la domanda vera: qual è il confine tra lo scavezzacollo senza paura che rischia anche non del suo (à la Jack Sparrow -sì scusa, è un esempio di un populismo terrificante ma così su due piedi non mi è venuto niente di meglio) e l'inaffidabile profittatore che non solo non si fa scrupolo di non pagare gli autori ma manco di dare il dovuto ai lettori? È ovvio che, dalle reazioni che leggo qui, tutti si aspettavano il bagno di sangue o per lo meno una catilinaria che asfaltasse il coniglio. È altrettanto ovvio che il furor si è scatenato contro di te proprio per il fatto che non hai imbracciato il fucile sparando al torso e consegnando la salma al popolo affinché l'appendesse in piazza a monito imperituro per gli altri. Di mio mi assumo la colpa di non aver letto adeguatamente la chiosa del post dove sottolinei che "speri tanto che adempia". È una posizione giustamente garantista. Starà poi a vedere come si comporterà

carlpaz ha detto...

Sul riferimento al Funerale di Laura Scarpa, poi, sono disgustato.
Primo per averlo tirato in mezzo, secondo perchè il quarto canemucco uscì a marzo.

6 mesi 6, mica 3 giorni fa.

RRobe ha detto...

Per Davide.

sarà.
A me sembra una cosa davvero semplice.
Senza manco stare a scomodare l'etica del consumo:
io non compro prodotti realizzati da persone di cui non mi fido o il cui operato mi ha deluso in precedenza.
Non compro i prodotti di certe aziende che fanno film su DVD, non compro i fumetti di certi editori, non compro computer di certe marche.
Se li compro, metto in conto che potrei restarci fregato. E se ci resto fregato un poco è pure colpa mia.
Il che non rende meno colpevoli le marche in questione, ma non depone nemmeno tanto a favore della mia scaltrezza.
Non è nemmeno una questione etica.
E' solo mero istinto consumistico.

jelem ha detto...

Roberto adesso cominceranno a fioccare richieste di consulenza (gratuita), te ne rendi conto vero? asd

Davide ha detto...

:D confermo, alla fine parli più male te di coniglio che makkox

:D

mi sembra però che altri due commentatori abbiano toccato altri punti molto interessanti

Nicola G. ha detto...

Rrobe... e si gioca, su!
Effattelanacazzodirisata.

Se ci riesci, al momento, inteso.

RRobe ha detto...

Per Rae: ecco, questa è una discussione interessante.
No, immagino di no.
Nel senso, nel momento in cui metto il mio nome su un qualcosa, su quel qualcosa ci metto la mia faccia.
E se l'operazione si rivela meno che corretta, io ci ho partecipato.

Ergo: scusate.
In futuro cercherò di essere più accorto.

RRobe ha detto...

Per Nicola Gigismondi: hai tolto il cognome dal tuo profilo perché ti pareva bruto?
Si scherza, eh? Fattela una risata, se ci riesci.

Davide ha detto...

esatto, questo era un punto interessante

e mmo', scusa, chiedi scusa pure ai lettori che hai perculato dicendo che son degli allocchi che hanno fatto un abbonamento con coniglio e amici come prima....

:-D

Nicola G. ha detto...

giochi a parte...

ovvio che dopo il tuo discorso, Rroby, se vogliamo, possiamo trarne una lezione: non fidarsi della Coniglio ma quindi anche di te, che la pubblicizzavi.
Oh almeno... Ora che so quanto poco affidabile sei....



Ottimo comunicatore. Grande.
La tua credibilità scende sempre di più... Stai facendo un ottimo lavoro.

Davide ha detto...

minchia è vero, ha cambiato nome ma come ha fatto????!!!!

ma chi è, la figlia di pino rinaldi?


si scherza, su, davvero...

io sta settimana di merda me la vorrei tanto fare una cazzo di risata ma non ci riesco ancora... poi leggo questo (perdonate, non ho resistito, sto ribollendo) e mi incazzo ancora di più....
http://www.mangaforever.net/42094/dopo-sergio-bonelli-controcorrente-speciale

RRobe ha detto...

Per Davide: per nulla.
Se domani decido di investire su un progetto rischioso per una azienza non certo nota per la sua totale affidabilità e le cose vanno male, il rischio me lo sono cercato io. L'azienda mi dovrà ripagare, se può (e se, per esempio, non è fallita), ma l'investimento ad alto tasso di rischio l'ho voluto fare io.
E no: l'ignoranza, oggi, non è una scusante. Se mai lo è stata.

RRobe ha detto...

Per Davide su quel link: lasciamo perdere.
Non ne vale nemmeno la pena.

Davide ha detto...

ok, ma te spacci un abbonamento di 6 numeri di canemucco per un investimento rischioso!
crisbio! :D

ps ho lasciato perdere l'altro, quello dove hai commentato tu, ma qui non ce l'ho fatta. davvero. e le dita bruciavano. scrivendo per un sito "concorrente" più di tanto non ho potuto dire ma insomma...

Davide ha detto...

a me sembra che abbia fatto di tutto per andarsi a cercare un moleskine...
ok, fine ot

vostok ha detto...

Vaticinio: a Coniglio hanno ventilato la possibilità di vendere 40.000 copie considerato il successo in rete di Makkox. Poi in edicola ne ha fatte 4000. Il nostro nn ha retto. Neanche per corrispondenza.

Catacchio

BrunoB ha detto...

Da semplice lettore (per di più abbastanza occasionale) queste storie mi lasciano sempre un po' con l'amaro in bocca - anche se sicuramente c'è sempre un po' di gusto nel venire a conoscenza di un po' di retroscena.

Quello che mi chiedo però è se non sarebbe ora che gli autori cominciassero a puntare seriamente sulle nuove tecnologie e sull'autoproduzione (o sulla produzione in collaborazione con figure nuove che operino appunto nel mercato digitale).

Perché mi viene da pensare che se i soldi anticipati con gli abbonamenti fossero stati raccolti con un pulsantino paypal sul sito dell'autore, magari le cose sarebbero finite diversamente (o magari no?).

Tommaso ha detto...

Io non so un tubo di editori e autori. Ma leggo fumetti italiani da trent'anni e da semplice lettore posso dire che una rivista come "Canemucco" (che non ho mai letto) aveva tutte le stimmate del fallimento annunciato, dal formato, al tipo di grafica, dalle copertine, fin anche dal titolo scelto per la testata. Probabilmente era un' ottima rivista eh, dico solo che non aveva più probabilità di sopravvivere di quante ne ha l'ultimo film di Sokurov di diventare il blockbuster della stagione. Anzi sono sinceramente stupito che sia riuscito ad arrivare fino al quarto numero.

Quindi, al di là dei miei gusti, io l'abbonamento di sicuro non l'avrei MAI fatto.
Comunque chi l'ha fatto ha diritto di essere rimborsato o risarcito, è chiaro.

lulz ha detto...

Mi sembra che Makkox nel suo messaggio si sia espresso come se fornire le sue storie gratis al pubblico fosse suo dovere e che ottenere soldi dal suo editore fosse una concessione invece che una normale pretesa. Mi viene da pensare: ma e' un autore questo? Bisogna essere consapevoli di chi sono gli editori che ci si trova davanti. L'impressione e' che tanti autori vogliano seguire la strada piu' facile per esser pubblicati, laddove un cialtrone ti pubblica piu' facilmente rispetto a uno che pretende perche' da'. Queste persone non vadano poi a fare discorsi contro la politica, le tasse, la disoccupazione, visto che sono i primi a cui piace regalare soldi e forza lavoro.
La soluzione e', semplicemente, farsi venire le palle e iniziare a pensare che quando un editore offre la pubblicazione, la selezione non la fa solo lui, ma anche l'autore.

Lowfi ha detto...

io non sapevo un cazzo della coniglio editore, sinceramente, e se per essere lettore devo pure conoscere il background dell'editore.. e la volta che smetto.

Meticcio ha detto...

Una cosa che a qualcuno è sfuggita è che Rrobe ha solo voluto informare di una situazione e ha poi dato la sua opinione, permettendo al consumatore di fare ciò che dovrebbe (a suo dire) informarsi sull'editore. Io non mi sono informato ma ho avuto esperienza e in base alla mia esperienza da Coniglio non comprerò manco più una spilla. Mi sorprende il commento di Laura Scarpa

Leon ha detto...

Rrobe, prima di tutto voglio dire che è sempre bello vedere come ragioni sulle cose. Sei una persona che ritengo molto intelligente, per quel che vale il mio giudizio, che non si ferma mai alla soluzione scontata.
Su Coniglio: lo vedo come un babbo natale alcolizzato che vende i regali dei bimbi, pagati dai genitori, per comprarsi il crack convinto che farà qualcosa di buono per la comunità. Io non lo conosco ma mi sono abbonato ad una cosa di cui nessuno se non Makkox mi ha detto nulla per mesi. Non è la prima sola che prendo in vita mia e non sarà l'ultima, ma a mio giudizio, questo tizio è solo un meschino, che nella sua storia ha fatto qualcosa di buono. E non il contrario. Una mail la poteva mandare 3, 4 o 5 mesi fa. Ma se ne è fregato.E Dio, leggere tra i post gente che farnetica citando il funerale di un Editore vero, con la E, è davvero ignobile. Se sbagli una volta sei umano, se lo fai ciclicamente sei un farabutto. E' semplice, come mandare una mail non dico di scuse ma almeno di spiegazioni. Concludo dicendo che concordo con te, lo sbaglio è anche nostro. Diffiderò di lui e quelli come lui in futuro, non dandogli una lira se non a consuntivo, che è l'unico vero modo per mandargli un messaggio. I rischi si corrono con i propri soldi, punto e basta. Per la legge altrimenti, si chiama truffa o furto a seconda dei casi.

Manuel ha detto...

A me il discorso sembra chiaro:

- posto che è complicato avere informazioni sulla bontà di un editore etc etc
- posto che la Coniglio si comporta così per i motivi che ci ha spiegato (secondo la sua esperienza e conoscenza e opinione soggettiva)

quella di Rrobe mi sembra una semplice raccomandazione: state attenti.

Tutto qua.

Se poi "state attenti" vi sembra un consiglio banale...
...beh, di questi tempi mi sembra invece essenziale:
state attentissimi. A tutto!

Io penso di esserlo stato: quando ho fatto l'abbonamento,
l'ho fatto sulla fiducia che nutro nei confronti di Makkox.
Conscio che era comunque un rischio.
La soluzione proposta, vista la situazione,
è per me assolutamente soddisfacente.


Ps.: riferimento al funerale vile e vergognoso.

Detari ha detto...

Mah... io sulla consapevolezza dell'acquirente sono d'accordo fino a un certo punto.
Guardo a me, che sono l'ultimo degli stronzi. Da 4/5 anni seguo regolarmente forum del settore (quindi sono un lettore che un minimo di attenzione su queste cose ce l'ha), e francamente non avevo mai letto di situazioni analoghe.
Della Coniglio avevo già preso altre cose (la ristampa di Tank Girl: completata; Animals - ora ho abbandonato: uscito sempre regolarmente).
La proposta di Canemucco era poi di 6 numeri. 6, non 100.
Mi aspettavo che li portassero a conclusione, visto che ho pagato per 6 numeri.
Quindi, no, sinceramente in questo caso non mi sento di "essermela cercata".
Ovvio che in futuro da me la Coniglio non avrà più soldi.

winnie ha detto...

RRobe ha detto...

La responsabilità, nel mondo nuovo, è anche di chi acquista, sì.
Non c'è nulla di più politico che comprare (o non comprare) qualcosa, nel mondo dei consumi.

Hai ragione! Per quello io ho sempre comprato e comprerò fumetti Bonelli. La serietà si trova solo lì. Non sto parlando di qualità (quella c'è anche in John Doe e in tanti altri fumetti Bonelli) ma di serietà e rispetto verso il lettore che è quello che tira fuori i piccioli per il fumetto.
A parte rarissimi casi al di fuori di Bonelli Editore, gli altri sono solo parodie che si immedesimano in editori, imprenditori. Avete presente il comico di Zelig (quello calvo) che s'improvvisa imprenditore? Ecco questa è la figura che fanno questi editori. Non sto toccando o mettendo in dubbio la loro passione ma il fatto è che se "nun se po' fa' nun se po' fa'!". Anche a me piacerebbe diventare editore per passione ma se non ho i piccioli non mi ci metto a fare debiti e a farmi mettere a rogo dai lettori che giustamente hanno pagato.

Fatevene una ragione: la passione è una cosa, il talento nel gestire tutto è un altro.

bye.

Manuel ha detto...

Ma guarda cos'è successo a Trigger con la Star Comics.
6 numeri previsti e dopo il quarto chiusa.

Non c'era l'abbonamento, ma questo è un dettaglio trascurabile (nel senso
che non è solo una questione di soldi, ma di rapporto con lettori che non
dimenticano facilmente).

Quindi non nel senso di andare a cercarsela ma di prevedere la possibilità che qualcosa vada storto.

Ros@ la Barber@ ha detto...

commento di coniglio editore ad una abbonata che ha scritto sulla pagina facebook:
cari abbonati, i motivi vi verranno scirtti per mail, una mail seguente a quella di Makkox che ha scritto la sua versione dei fatti, da autore che ha ritardato l'uscita del n.2, con danno per le già scarse vendite, e pi quelle successive. E mai ci ha consegnato le ultime e non ha fatto bene i conti di chi ci gha perso di più. Con questo a lui auguriamo grande successo, fuori dalla Coniglio. A voi di essere un poco meno seguaci di chi vi incita. Berlusconi ha iniziato così ^^

tutto a posto allora, la colpa è di Makkox!
e cmq questo girarsi la frittata non mi è nuovo, ne ho avuto esperienza diretta come disegnatrice!

Dimitri Candido Vitale ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Manuel ha detto...

Ma ci vuol coraggio!
Se è vero che gli autori non hanno mai preso un centesimo - e non ho motivo di dubitare - hanno il coraggio di lamentarsi dei ritardi nelle consegne. E secondo loro dovevano anche consegnare gli ultimi, aggratis!

E poi prendono per il culo i lettori chiamandoli "seguaci"!
E ci mettono, per ridere, anche Berlusconi.

MA non fa assolutamente ridere.

E' davvero triste.
Siete ridicoli!

Dimitri Candido Vitale ha detto...

Che dire sulla vicenda, a quanto scritto sul blog e successivamente nei commenti non si può dar torto. Dovevamo stare attenti in primo luogo.

Purtroppo non ho avuto l'accortezza di entrare in un forum di fumetti e chiedere come fosse 'sto Coniglio Editore, che fino a quel momento non avevo sentito nominare.

Come non avevo sentito molte altre case editrici per il semplice motivo che il fumetto occidentale e italiano in particolare purtroppo non lo seguo tanto. A dirla tutta di italiano è il secondo fumetto seriale che leggo, dopo John Doe, essenzialmente perché sponsorizzato su questo blog.

Preso atto di ciò, cosa cambia con la chiusura del Canemucco? A me il punto non sembra tanto che ci ho perso io - gli 8 euro sono più che altro una questione di principio - e il buon Makkox, che non è stato retribuito.

Questa vicenda mi sembra innanzitutto un colpo per l'editoria italiana in toto. La reazione di chi è stato truffato dubito che sarà quella di informarsi meglio la prossima volta, ma semplicemente di chiudere i rubinetti nei confronti di quel settore, non del solo Coniglio.
Probabilmente non è l'atteggiamento giusto ma tant'è.

laura scarpa ha detto...

Voglio solo aggiungere, personalmente e non come Coniglio editore, che meno di due settimane fa Makkox ci si stringeva la mano a pranzo accordandosi per come lui avrebbe proseguito con Bao Canemucco, con pace di tutti.
Invece tornando da un giorno in cui NON ERAVAMO IN SEDE per motivi abbastanza noti in rete mi ritrovo il giorno del rientro una mail mandata agli abbonati senza essersi sentiti. Lui è l'autore, ma le lettere le mandano di solito gli editori e magari assieme, in armonia come davanti al piccolo pranzo pieno di confidenza. Va bene così? Trovo brutto il cambiare faccia. Sui pagamenti parlerà Coniglio, e nessuno nega responsabilità, ma nemmeno lapidazioni in malafede. Pronta a ripeterlo, in malafede.

Dimitri Candido Vitale ha detto...

Non capisco cosa dovrebbe dimostrare quest'ultimo messaggio se non che Makkox è una brutta persona. Io non lo so, non lo conosco. Può essere.

Quello che invece è evidente e grave è che già da due settimane si conosceva il destino di Canemucco e Coniglio Editore non ne ha fatto parola, mostrando tanto rispetto ai suoi lettori.

Insomma, non fosse stato per il dannato Due Facce noi non avremmo saputo ancora nulla.

Complimenti.

FoC ha detto...

Mamma mia, non so se fanno più vomitare gli interventi di Laura o la mail in cui si cita Berlusconi.

Rosencrantz ha detto...

Cioè... due settimane che avevate un accordo e non avete trovato il tempo di comunicarlo ai vostri clienti che aspettavano da mesi notizie? E lo stronzo sarebbe Makkox?
Malafede, sì: la vostra.

Manuel ha detto...

Ogni aggiunta vi definisce meglio, ma NON in meglio!
Parlando di responsabilità: è così difficile prendersele,
senza mettere in mezzo "funerali", "seguaci", "Berlusconi"
e risentimenti vostri che a noi interessano ben poco?
C'è una semplice catena che parte da voi, passa per
l'autore e arriva a noi: chi ha (o dovrebbe avere) la
posizione più "elevata" è tenuto ad un comportamento più
professionale e etico, io penso.

RRobe ha detto...

E questo è indubbio.
La scala delle responsabilità, dico.

Watanabe ha detto...

Comunque io noto che l'italiano se la prende con i pesci piccoli, fa polemica a tutto spiano quando paga 24 euro e ne perde 8.
Giusto.
Non fosse che paghiamo altre cose con cifre stratosferiche per avere niente indietro. E se l'incazzatura fosse proporzionale avremmo già spaccato questo paese.
Un piccolo esempio? il canone Rai!

Lungi da me far politica. Giusto incazzarsi, però da qui a parlare di Class Action e Truffatore e altro...
Dai lamentatevi ma questa enfasi mettetela per altre cose.

FoC ha detto...

Il canone Rai? E che cos'è il canone Rai a confronto con la recente crisi economica? E la fame del mondo? Vogliamo parlare del Canemucco e ignorare la fame nel mondo???

Rosencrantz ha detto...

Il canone RAI è una tassa, come il bollo auto, l'esempio è sballato.
E non mi pare che nessuno abbia proposto di andare alla sede della Coniglio a lanciargli monetine o fare sit-in: il paragone con le proteste "grandi" non c'entra una sega.
Una precisazione vole o farla: di come stanno le cose io, lettore e abbonato, posso solo farmi un'idea, parziale e sicuramente lacunosa. Ho una versione, quella di Makkox, che per quanto "suoni vera" potrebbe benissimo non esserlo o non del tutto: il fatto che ami i suoi lavori non significa che prenda per oro colato quanto dice. Vorrei tanto la versione della Coniglio che, lo ribadisco, è tenuta a darne una, per rispetto verso i propri clienti: quando la darà, allora (forse) potrò farmi un'opinione concreta.
Al momento posso solo giudicare i comportamenti in questo frangente.
E direi che parlano da soli.

theyogi ha detto...

grandissimo mensile fu Torpedo, come ci rimasi male.... e glielo dissi!

comativa ha detto...

@laura nel vostro accordo di due settimane fa in cui mak continua con bao il canemucco avete discusso anche di eventuali rimborsi a chi si è abbonato a coniglio per 6 numeri?

Orfeo ha detto...

Trovo un pò ridicolo che si possa lamentare un abbonato che ha pagato 24 euro e avrà uno sconto sul volume,
quando altre persone che hanno pagato 16 euro (i primi 4 numeri) magari si compreranno il volume senza sconti.

Rosencrantz ha detto...

Orfeo... forse la matematica non è il tuo forte... gli abbonati avranno uno sconto pari ai soldi pagati per un prodotto non ricevuto. Quindi, di fatto, è un rimborso, non uno sconto. Da chi non lo dovrebbe, ma lo è. Quindi partono tutti, lettori e abbonati, dalla stessa situazione economica. Anzi, gli abbonati il "rimborso" ce l'hanno solo se comprano il volume, quindi è anche peggio.

Detari ha detto...

@orfeo: ma quando mai? io potrei anche non essere interessato al volume. Io so solo che ho pagato in anticipo i soldi necessari per 6 numeri di Canemucco. Ne ho avuti solo 4. Io il mio l'ho fatto, la Coniglio no. Mi aspetto un rimborso di 8 euro. Non uno sconto su altri volumi. 8 euro. (so già che non sarà così).

Orfeo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Orfeo ha detto...

Rosencrantz,
forse non sei forte con l'italiano.
Ho fatto l'ipotesi che sia il lettore che l'abbonato comprino il volume,
l'abbonato riceve un rimborso di 8 euro, il semplice lettore avrà perso 18 euro. La mia poi non era una critica diretta a Makkox, assolutamente.

Rosencrantz ha detto...

No, davvero, hai un concetto di matematca tutto tuo... spari numeri a caso... vabbeh, se non ci arrivi, pazienza...

Dimitri Candido Vitale ha detto...

Orfeo, l'abbonato ora ha speso 24 euro, tu 16. Fra tot mesi esce il volume unico, che costerà 30 (esempio). Tu lo paghi a prezzo intero, l'abbonato potrà averlo a 22 (sconto di 8 euro).

Spesa totale:
Abbonato: 24+22=46
Orfeo: 16+30=46

Cos'è che non torna?

Orfeo ha detto...

Semmai
Spesa totale:
Abbonato: 24+22=46
Orfeo: 18+30=48
Visto che 1 albo in edicola o fumetteria costava 4,50 euro.
Chiudo qua.

Rosencrantz ha detto...

Sì, meglio che chiudi, va...

Manuel ha detto...

Al di là dei quattro soldi è un discorso che riguarda etica, serietà e responsabilità di chi propone un prodotto e fiducia e disponibilità di chi è disposto a comprare e addirittura anticipare per averlo. In effetti ci perdiamo tutti perchè è l'intero settore che, pezzo a pezzo, episodio dopo episodio, perde di affidabilità concretezza.

makkox ha detto...

correggo laura: non due settimane fa, ma intorno ai primi di luglio (son quasi 8 settimane, facciamo 7 va, che comunque non è 2, non solo perché si scrive diverso) mi sono incontrato con Coniglio che, in precedenza, in occasione della stampa del numero 4, m'aveva detto "I prossimi non ce la faccio a farli perché non mi stampa più nessuno per i buffi che ho con le tipografie".
Chi conosce Coniglio e la sua situazione sa se questa cosa che riferisco di un colloquio a quattr'occhi può essere vera o meno. Io gli ho creduto.
Quindi mi sono mosso per risolvere. E dopo un po' di tempo ho una proposta. E prendo appuntamento con Coniglio. E torniamo a quel giorno 7/8 settimane fa, non 2.
Dicevo mi sono incontrato con Coniglio e con lui ho parlato, non con Laura, da cui avanzo migliaia di euro per l'impaginazione di Animals e anche per qualche storia, vabe' c'è un provvedimento giudiziario per il recupero coatto del credito in corso; Laura a quell'incontro c'è stata un po', per compagnia, ma non aveva e non ha voce in capitolo, quindi poi, a parlare di dettagli seri, siamo rimasti io e Francesco seduti fuori di un bar.
In quell'occasione gli ho ventilato l'ipotesi (IPOTESI) di poter trasferire la testata ad altro editore, se lui (Coniglio) avesse dato a costo zero al nuovo editore tutti i resi (ma il nuovo editore si riservava di valutare l'ipotesi solo avendo nozione di quei resi: insomma voleva conoscere le quantità nel dettaglio). Coniglio mi stringe la mano e mi dice che fa quel conteggio in un paio di giorni e me lo manda in email (ce l'ha la mia email, m'ha scritto più volte e io a lui, quell'appuntamento l'abbiamo preso inizialmente via email, poi telefonicamente).
Da quel giorno passano 7 settimane in cui ogni giorno io ricevo lamentele dagli abbonati che m'accusano d'aver fregato i loro soldi. Nel frattempo il nuovo editore (l'ipotetico subentrante) che voleva rilevare la testata, mi chiede le dannate famose numeriche dei resi, io ancora non le ho e allora a lui mi dice: a monte tutto, perché la gente ci ha da fare e non ha tempo di cazzegiare. Dagli torto.

Ieri m'arriva l'ennesima email di un abbonato che mi da del ladro: a me girano i coglioni e faccio il mio mailing a tutti gli abbonati. Che a me ladro non può dirlo nessuno, non perché io sia Fonzie, ma perché nessuno avanza un cent da me.

Le cose sono queste:
Io dovevo avere una risposta da Coniglio.
Io dovevo avere soldi da Coniglio.
Io ho rischiato di mio e non mi sono mai lamentato di nulla del mio rapporto con Coniglio che è insolvente verso di me da quasi un paio d'anni e per numeri a 5 cifre.
La mia email agli abbonati voleva solo dare loro un quadro della situazione nello specifico Canemucco e cosa ho inteso fare io CONCRETAMENTE nei confronti degli abbonati per risolvere l'empasse.
La situazione da me esposta nei fatti è limpida. Poi ci si può cincischiare a intorbidire quanto si vuole: è un esercizio che non mi interessa. Le persone che conoscono me e conoscono Coniglio non hanno bisogno d'altri elementi.
Io da questo punto in poi guardo avanti e, a meno di non dover correggere date e sviste, non mi avviterò in una discussione pelosa con Coniglio. Mi stanno a cuore i lettori, non Coniglio, a loro darò risposte se mi chiederanno oltre.
PS.
Non sapevo del funerale, mi spiace. Se anche l'avevo letto da qualche parte, m'è sfuggito di mente. Se ho offeso in qualche modo la famiglia e gli amici di Bonelli, inutilmente me ne scuso, ma me ne scuso.

carlpaz ha detto...

@Makkox
Ti scusi per aver mandato una mail nel giorno di un funerale?
Non sei tu ad aver sbagliato, ma chi ha cercato di farti sembrare subdolo con questo pretesto.

Comunque da abbonato fff, rinnovo la stima e ricordo il famoso detto della banda dei cannibali:

PRIMA PAGARE...POI...

Davide ha detto...

Chiudila qua, va...

manlio3 ha detto...

faccio notare come laurascarpa sia riuscita a contraddirsi in soli due commenti. Prima afferma "Certo è che Coniglio non ha avuto da Makkox mail che gli dicessero: Mi pubblichi? Non più? Allora lo spiego io ai lettori se non lo fai tu. Tutt'altro", e poi cambia idea: "meno di due settimane fa Makkox ci si stringeva la mano a pranzo accordandosi per come lui avrebbe proseguito con Bao Canemucco, con pace di tutti.". Almeno prima di scrivere cazzate organizza i pensieri. Avete fatto una figura di merda, dovreste solo chiudere il cesso e chiedere scusa.

Ros@ la Barber@ ha detto...

e come volevasi dimostrare, la malafede cè tutta!
Makkox io non ti conosco personalmente ma ho avuto anchio da ridire con Coniglio e company e so per certo che sono scorretti!
non so com era prima di tutto questo, io non ne ero informata prima di lavorarci che avevano il vizzietto di non pagare(in questo caso parlo dei disegnatori) adesso spero che lo sappiano tutti, perchè sta gente ha veramente rotto!

Sara543 ha detto...

Io so solo che sto cercando al Coniglio Editore per una fattura e le lettere mi tornano indietro per "destinatario sconosciuto". Ma hanno chiuso?
Se fossero così trasparenti, qualcuno mi sa dire dov'è la sede legale? Non è a Viale Regina Margherita, la posta mi è tornata indietro.
Qualcuno mi sa dire in maniera trasparente se hanno fallito e riaperto sotto altro nome o che fine hanno fatto?

Greylines ha detto...

Io sono uno di quelli che ha finanziato a scatola chiusa il Canemucco, non sapendo niente dei precedenti del Coniglio. Sono d'accordo con Rosencrantz quando dice che aspettarsi che un editore lanci un progetto dicendo "occhio che magari va tutto in merda" è davvero un'assurdità. Penso anche, però, che la questione dell'acquisto consapevole sia meravigliosamente giusta solo in linea teorica. Rrobe, mettiti nei panni dell'acquirente medio che non ha la tua stessa conoscienza dell'ambiente. Che dovevamo fare, googlare "Coniglio editore truffa" o "Coniglio editore affidabilità" (non esce un cazzo... trust me)? Spulciare forum e blog del settore alla ricerca di qualcosa? Il tuo blog - per me come per molti altri - è una delle principali fonti di informazione sul mondo del fumetto e leggendolo non mi è venuto da dire "occhio al Coniglio". Anzi, siccome tu eri coinvolto nel Canemucco mi son sentito ancora più invogliato a prenderlo (e infatti il tuo "scusate" forse poteva arrivare prima, avendo tu i titoli per avvisare del potenziale rischio. Detto senza cattiveria eh, che tanto si parla di 8 euro).
Alla fine si diventa acquirenti consapevoli dopo aver preso la facciata, quasi mai prima.

lula ha detto...

francesco, mak,
sapete cosa sarebbe stato bello, diciamo in un mondo perfetto? se dal primo momento in cui vi siete detti 'non gliela facciamo' - quindi ben prima di luglio, mi par di capire - i lettori ne avessero avuto notizia.
o anche a monte di tutto, che ne so. 'state investendo in un'operazione che dire che è precarietta è un po' come dire che l'universo è grandino. però, se lo fate, ve ne saremo sempre grati. volete farlo lo stesso?'
io dico che non tutti, ma molti l'avrebbero fatto lo stesso.
ad ogni modo s'è scelto diversamente, e finché ce la si è fatta è andata bene. poi mak ha trovato degli editori che finalmente glielo pagano il suo lavoro, e giustamente ha scelto di andar con loro (in bocca al lupo marco, che lo meriti, e io per te farà sempre il tifo).
immagino che francesco proverà a rimborsare la gente, speriamo che lo faccia, ma è facile che non accada, perché è vero che non ha più soldi. ed è vero per tutti i motivi che diceva ro, e qui torniamo a monte.
ho iniziato il mio rapporto con la coniglio editore senza saperne nulla di conti e numeri, solo con l'entusiasmo di chi guardava le cose che venivano pubblicate. non ho preso niente per il mio lemming (vienimi nel cuore), ma il mio lemming quando mi è arrivato tra le mani mi è parso bellissimo, perché in quel momento in italia NON C'ERA NESSUNO che pubblicasse racconti di esordienti. e poi era bellino davvero. non un prodottaccio di qualcuno a cui non frega nulla - se riesco a far passare il concetto. per me che son femmina, e ho la gratitudine facile, certe cose sono importanti.
il titolo, manco a dirlo, mi ha portato fortuna (vieniminelcuore è oggi un romanzo mondadori). a dirla tutta, se non fosse stato per quel primo libretto non avrei mai pubblicato nemmeno il famoso 101.
ora, accantonerei per un momento i mille siparietti retroattivi (no, dai, uno ve lo racconto. una volta che li ho contattati ci ho messo due settimane per arrivare a francesco. solo dopo aver spiegato alla segretaria, che voleva farmi credere che fosse in crociera in egitto (?!!!), che non volevo soldi, mi è stato risposto 'allora mandagli una mail con in oggetto: NON VOGLIO SOLDI'. la risposta di francesco, dio lo benedica, è arrivata in cinque minuti).
dicevo, accantoniamoli, i siparietti, e diciamo questo: è stato molto bello che coniglio abbia creduto in mak nel momento in cui nessun altro editore voleva farlo - così come è stato bello che abbia creduto in me. è per questo che mak gli voleva bene, e mi ricordo pure il giorno in cui me l'ha detto. è anche per questo che, d'istinto, gli vuol bene anche ro, e il punto del post, con i miei due grammi di comprensione, a me par di capire che fosse quello: si vuol bene a francesco perché investe tanto sulle cose che piacciono a noi, e perde quasi sempre. e così perdiamo anche noi con lui, e non ci vengono restituiti i soldi. ed è una cosa che non va bene, e non ci sono cazzi, e io spero che tutti voi veniate rimborsati (io i miei canemucchi li ho comprati uno alla volta in fumetteria), e se non vorrete regalare più un centesimo a coniglio farete bene, è probabile.
io tengo solo a mente che lui, col niente che ha, ci ha provato con tutti noi.
devo molto a questo suo averci provato.
per questo, gli voglio bene.

-micol beltramini

Simone Tempia ha detto...

La reazione dell'editore alla mail di Makkox non mi è sembrata figlia di una persona come quella dipinta nel post di Rrobe. Cioè... tirare in mezzo Berlusconi, Bonelli, il ritardo "COLPOSO" di Makkox. A me sembra proprio un po', come dire, "cattiva" come cosa. Ma è lo stesso Francesco Coniglio descritto da Rrobe?

Giorgio Venturati ha detto...

Sono d'accordo con Greylines, soprattutto sull'ultima frase.
Pur comprendendo il discorso di Roberto sull'opportunità (necessità?) di praticare un consumo consapevole, non riesco a condividerlo appieno nel caso specifico.
A pensarci bene, può anche essere che dal consumatore di fumetti (prodotto appartenente ad un settore ristretto, autoreferenziale e "introflesso") si possa pretendere una maggiore oculatezza rispetto a quella di chi gira i supermercati selezionando le offerte più che le marche.
E probabilmente, un'avvedutezza ancor maggior avrebbe dovuto ispirare chi, come me, ha deciso di aderire ad un'iniziativa di nicchia (l'abbonamento) promossa da un autore di nicchia (eravamo in epoca pre Il Post) e da una casa editrice di nicchia, in un genere di nicchia (il fumetto) appartenente ad un settore poco florido (l'editoria). Però: qui parliamo di un rapporto contrattuale, non di mecenatismo.
Parliamo di un contratto di vendita con obbligazioni reciproche: io ti pago tutto in anticipo e tu ti impegni a somministrarmi periodicamente un prodotto.
Gli inadempimenti sono sempre possibili, ed è giusto metterli in conto.
Ma il rischio d'impresa è dell'imprenditore, non è mio.
E nel suo rischio è compreso anche quello di non riuscire ad offrirmi le prestazioni concordate e di dovermi risarcire.

Un conto è aderire ad una inizativa editoriale, un altro è sovvenzionare un'autoproduzione.
Il mese scorso ho aderito per la prima volta ad una campagna di pledgemusic.com per finanziare la produzione di un disco. C'ho messo 100 Euro, sulla fiducia. E li ho dati all'artista, non ad un'etichetta. Se e quando uscirà l'album, avrò diritto ad una copia e vedrò il mio nome nei ringraziamenti. Altrimenti me la prenderò con il musicista e con me stesso, per aver accettato il rischio di giocare al piccolo produttore discografico.

Jack ha detto...

Io mi sono abbonato a Canemucco, perchè ne ho visto la pubblicità e perchè mi ricordo di aver letto delle righe lusinghiere su Animals e su Makkox scritte su questo blog.

Ora, venirmi a dire che la loro inadempienza me la sarei dovuta aspettare, è una grandissima stronzata che - se può applicarsi al campo della logica del mercato e del consumo consapevole- in materia giuridica non trova il minimo spazio.

Abbiamo fatto un contratto, ti pago tot denaro in un tot momento, mi invii i prodotti.

Coniglio Editore (che giuridicamente è responsabile della testata) è inadempiente al contratto.

I rapporti poi tra Makkox e Coniglio (che in sostanza lamentano inadempienze reciproche) non possono andare a toccare il lettore/consumatore pagante.

L'esempio di Recchioni sui palloni Adidas non c'entra nulla. Io compro un pallone (o un fumetto) e NON il modo in cui è fatto.

Se il pallone adidas di cuoio che compro dentro ha la camera d'aria bucata, è o no mio diritto di acquirente, rifarmi sulla Adidas?
E' mio diritto.

Se il fumetto che ho pagato in abbonamento, non mi arriva a casa, è mio diritto chiedere il risarcimento?
E' mio diritto.

Le chiacchiere stanno a zero, specie quelle di un presunto consumo consapevole nella sottoscrizione degli abbonamenti (perchè è una giustificazione contraria alle più basilari norme di tutela dei consumatori. Basti pensare che il fumetto inteso come doveva essere inteso Canemucco (un bonellide d'autore con distribuzione in edicola) è mainstream e rivolto al pubblico generalizzato, e l'offerta di abbonarsi era rivolta a tutti.

Davide ha detto...

Io trasecolo
Voi dico... Voi tutti Che commentate state dipingendo un quadro terribile.
Parlate -ed é la prima volta che vedo queste cose scritte, prima erano solo voci...- di debit a cinque zeri, di procedimenti di recupero, di uffici chiusi, di scuse per negarsi...
E poi chiosate dicendo che gli volete bene.
capisco, ma non state facendo certo un buon servizio a Coniglio credetemi. il fatto che gli volete bene, credetemi, é una cosa vostra personale ma non cambia i fatti...
E i fatti a quanto pare sono terribili.
E, onestamente, se bisogna essere riconoscenti a qualcuno, se quanto tutti hanno scritto é vero -io non lo so- allora per torpedo, animals, etc. bisogna essere riconoscenti a chi deve essere pagato ancora o che non lo sarà mai, visto che é grazie al tipografo non pagato che é uscito l'albo.... Non grazie all'editore, che se ha lasciato debiti é un filantropo ma con i soldi degli altri
Questo considerando veritiere le cose scritte in questi post

Micol, tu saresti contenta se qualcuno venisse lodato come mecenate se realizzasse opere facendoti pagare a te la stampa e non dandoti una lira?

ClaudiaT ha detto...

E quando mai, la colpa è sempre e solo dei "coglioni" che si fanno fregare.
Passino gli autori che oggettivamente se vanno a lavorare con lui consapevoli di tutti i trascorsi, allora scusatemi sono scemi.
E in genere non insulto così gratuitamente ma ora BASTA. BASTA lavorare per la passione, l'amore e l'affetto. Il vostro affetto per la persona e non l'editore incoraggia questo andazzo e rovina l'atteggiamento verso la categoria fumettista.
Se lui potesse pagherebbe tutti il doppio? E se sa di non potere pagare perché rischia?
Porca miseria, il mercato non è un gioco di favori, tutti dovrebbero fare la loro parte al meglio e una di queste parti è PAGARE per il giusto lavoro che hanno svolto per te e RISPETTARE il pubblico di lettori e abbonati. La serie è fallita? I SOLDI SI RESTITUISCONO. PUNTO.
Non me ne frega niente se coniglio è tanto simpatico.
Ora basta.

Vaz ha detto...

Non ho capito una cosa: se la nomea di Coniglio in quanto inadempiente cronico è tanto vecchia e risaputa nell'ambiente, e se Makkox avanzava già dei soldi da lui per altre faccende, o comunque sapeva che c'era la possibilità di non vedere un cent, che cavolo ha pubblicato a fare il Canemucco da lui? È come uno che beve il detersivo profumato perché ha un buon odore e poi si lamenta che ha il mal di pancia.

Ros@ la Barber@ ha detto...

Quoto alla stragrande ClaudiaT!
Simpatico, romantico appassionato ma soprattutto truffatore, perche c puo anche stare che le cose vadano male ma lasciare debiti qua e la da anni francamente mi fa pensare solo alla malafede, perche' lui con la sua passione non rischia solo il suo perche' e' coraggioso, ma la mette anche in quel posto agli altri quelli che di lui si sono fidati!

fratello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
fratello ha detto...

Ho letto l'articolo, ma non tutte le risposte.

Dico solo che se Coniglio fosse onesto fino in fondo, conscio dei suoi limiti e della sua storia editoriale passata (e probabilmente futura), semplicemente non dovrebbe dare la possibilità all'acquirente di abbonarsi ai suoi prodotti. Per tutelare il lettore da se stesso.
Se continua a proporre e ad accettare abbonamenti verso riviste che non terminerà mai, è normale che si pensi sia in malafede. Poi magari è solo uno sprovveduto, un ingenuotto e non un truffatore. Il lettore "ferito", però, non è tenuto ad indagare per esprimere un giudizio sul servizio (non) ricevuto.
Insomma, sono più che d'accordo sul consumo consapevole, ma la consapevolezza deve nascere dall'editore. Consapevolezza dei proprio mezzi e dei propri limiti.

Giuseppe

fratello ha detto...

Mi rendo conto che, rileggendolo, sono il primo a travisare il mio intervento.
Ciò che voglio dire è che se al prossimo progetto editoriale di Coniglio non ci potesse abbonare, sarebbe un bel segnale. Un segnale che dimostra la passione di cui parla Roberto e fuga i dubbi (leciti, ma si spera infondati) circa la malafede.
Ciao.

Marte ha detto...

"Il lettore ha sempre ragione".
Non lo so, ma so che alla fine il mercato si basa tutto sul lettore che compra, giudica e decide di continuare a comprare o meno. Perdere la fiducia dei lettori equivale a condannarsi a morte. Coniglio, con tutta questa pubblicità negativa, sta rischiando grosso. Quante volte altre case editrici importanti hanno sospeso le loro uscite, lasciando tutti delusi ed arrabbiati! Purtroppo, nella circostanza odierna, c'è un piccolo elemento che si chiama abbonamento ed è proprio questo ad ingannare chi si accosta al prodotto. L'ABBONAMENTO incoraggia anche i non abbonati a credere in un progetto. "Se qualcuno ha già pagato per tutto un anno prima, perché devo crearmi falsi problemi?" - potrebbe pensare qualcuno. Gli abbonati hanno "comprato" un prodotto e sarebbe cosa buona che in qualche modo si raggiungesse un accordo tra editore ed autori per accontentare proprio loro. L'editore il suo schiaffo violento ormai l'ha preso. Vale la pena bruciarsi ulteriormente? Il lettore oggi è l'unico ad avere ragione.

Nicola G. ha detto...

Io salgo sul carro giusto e faccio il tifo per Makkox perchè si sta inculando tutti -dal primo all'ultimo- alla grandissima in un modo che nessuno di voi sciocchini può capire! E ne sta uscendo triplamente vincitore!
Buon sangue non mente.

Immenso!
Grande Mak! :-))))))

Sara543 ha detto...

Però dovevo giusto vedere qualche sciacallo schermarsi dietro la morte di Sergio Bonelli strumentalizzando la cosa (sigh) per tentare di mettere in cattiva luce un autore che non si vuole pagare.
Sergio, per favore vagli a tirare i pollici di notte a questa gente, tu che gli autori di solito li pagavi se sceglievi di collaborare con loro...

Nicola G. ha detto...

Sara543 (anche se secondo me son molti meno): gli autori si pagano SE ti consegnano le storie. Sennò esci in ritardo (di mesi), le vendite calano e io col kaiser che ti pago, autore.

Nicola G. ha detto...

E non importa se sono un truffatore che non paga mai... magari, sfiga vuole, che stavolta c'ho ragione ma ho trovato uno più furbo di me.

Sara543 ha detto...

Nicola, e riguardo alla patetica tirata in ballo del caro estinto che mi dici?
Stai comunque parlando con un autore che ha consegnato, e consegnato in tempo e non ha ancora visto il pagamento da costoro: le raccomandate cadono nel vuoto e tornano per "destinatario sconosciuto" (la sede legale).

Anzi, c'è qualcuno che sa indicarmi dove risiede ora la sede legale ddella Coniglio Editore?
Nicola, tu lo sai?

Nicola G. ha detto...

la triste tirata in ballo del funerale è appunto un patetico errore di comunicazione tipico di chi non ha l'intelligenza di un Makkox (che lui abbia volutamente o meno mandato la mail quel giorno per sfruttare il gap temporale e accumulare consensi dalla FFF* -wink! wink!- perchè no?)

Prova con questo indirizzo:
Via Bartolo Longo 22 - 00156 Roma
che è la sede legale (mentre l'altro indirizzo sopra citato è l'indirizzo della redazione e semplicemente potrebbero aver rifiutato la raccomandata. Si fa spesso in questi casi)

E comunque, no, l'autore non ha consegnato in tempo e non ha nemmeno consegnato tutto.
Io ricordo che il famoso mensile uscì con parecchi mesi di ritardo un numero dall'altro già agli inizi.




*Folla Facile alla Forca

Manuel ha detto...

E' un troll, non perderci tempo...

Sara543 ha detto...

x Nicola

l'autore non pagato che ha consegnato tutto in tempo di cui parlavo, tra molti altri da annoverare, è la sottoscritta.

Ho chiesto, richiesto, richiesto il pagamento del lavoro PUBBLICATO ma dopo un laconico "e che ti devo fare, lo ho detto e ridetto a Francesco ma non ci vuol sentire" passo ad altre vie, sempre con dispiacere perchè mi piacerebbe che assieme al cammello venisse pagata la moneta.
"E' un troll" è una debole argomentazione di chi non ha di meglio da dire.
Torno a lavorare che ho consegna (per ben altro editore), buona serata.

Nicola G. ha detto...

Sara543, tu avrai anche consegnato in tempo (brava, lode et gloria a te), ma del Canemucco eri un'atrice minore (quantitativamente parlando). Il lavoro che loro aspettavano era probabilmente quello del buon Makkox. Se mancava lui, non si stampava. Perchè era il cuore della rivista nonchè il referente principale. Quello insomma che sponsorizzava la rivista [quasi cit.] come se la stesse stampando lui con sangue sudore lacrime e cartamoneta e che abbisognava di tempo perchè non è che può scrivere le storie a comando, ma son cose che vengono dal cuore.

Manuel ha detto...

Non hai capito chi è il troll, ma non importa.
:)

Nicola G. ha detto...

@Manuel: ma, come, una ti viene a dire che è una delle autrici che ha consegnato in tempo e non ha visto manco un euro e tu che fai, la insulti?
A meno che non ho capito male e il troll sei tu e non lei.

Sara543 ha detto...

x manuel

Ah, dici lui?
Pensandoci però, il troll potrebbe essere Recchioni.
Se voleva fargli un favore, temo che la cosa si sia risolta nell'opposto visti gli altarini. Il blog di cui scrive non ha di certo tutta questa bailamme sotto...
Recchioni dì la verità: volevi vedere un po' di altarini carne e sangue della Coniglio con questo blog.
Tra l'altro Canemucco non lo ho letto e non lo conoscevo - aldilà di tutta la faccenda, sembra un lavoro dignitosissimo... magari è servita un pochino a far conoscere un bravo autore.

Nicola G. ha detto...

Non credo proprio che Rroby voglia carne e sangue di Coniglio Editore, ma che al contrario preferisca prendersi la colpa attribuendola alla propria e altrui ingenuità, pur di non parlar male di un editore che nel bene o nel male, direttamente e indirettamente gli fornisce ancora del lavoro e quindi gli fa comodo $$$$$ :-)))))

Questa è l'impressione che ha dato purtroppo

Rosencrantz ha detto...

Dove abbiate vista tutta sta benevolenza e assoluzione della Coniglio da parte di Roberto, lo sapete solo voi...

Axl84 ha detto...

ma infatti. rosencrantz ha ragione.

si travisa completamente lo scritto di roberto. che non vuole assolvere coniglio (nella maniera più assoluta).

ma invita chi sottoscrive un abbonamento a farlo in modo più consapevole. tutto qui.

non è che è un discorso che non sta né in cielo né in terra e non é che ha mai detto che chi si lamenta è un idiota.

Nicola G. ha detto...

no, infatti, Axl. Non ha detto che chi si lamenta è un idiota. Ha detto che chi si lamenta farebbe meglio a starsene zitto e ingoiare.
che è peggio.

Consigliando il consumo consapevole (cosa non possibile) di fatto assolve Coniglio.
Ma tu Axl forse non sei in grado di comprendere quello che Rroby scrive tra le righe per pararsi giustamente il culo.

Axl84 ha detto...

non assolve proprio un bel nulla e lo specifica chiaramente. se per te il tra le righe che intendi tu e quello che scrive a chiare lettere è più importante il tra le righe allora sei una persona con mooooolta fantasia.

Tyler ha detto...

C'è un sacco di gente che legge tra le righe e non le righe...
manco quelle in neretto...

Nicola G. ha detto...

Axl siamo in un paese libero e tu sei un giovane libero e lungi da me convincerti a pensarla così: sei libero di interpretare la situazione come meglio credi. Come meglio credi.

I miei saluti.

Giorgio Salati ha detto...

Sia Makkox che Coniglio hanno le loro ragioni e i loro torti.

Makkox non consegna nei tempi, Coniglio non paga, entrambi non comunicano né tra di loro né coi lettori...

In tutto questo non mi pare il caso di linciare Laura, che ha forse il torto di sentirsi troppo responsabile per aver indirettamente innescato tutto questo portando Makkox da Coniglio. Mi sento di dirle che è meglio lasciar perdere, qui c'è solo da farsi il sangue marcio.

Comunque ai tempi di Coreingrapho io lo dissi che secondo me questo tipo di operazione IN EDICOLA non avrebbe funzionato, ma io ovviamente non sono nessuno.

Ora la palla passa alla Bao, che è un'entità MOLTO promettente. Staremo a vedere.

Viviana Boccionero ha detto...

Minkia, RRoby, 150 commenti co' 'sta stronzata del coniglio mannaro e io non riesco a farne 3 (dico tre!) con lo scoop dell'anno. Il mondo è capovolto. Ve lo meritate Coniglio, coglioni!

MicGin ha detto...

laura scarpa non merita i giudizi che ha ricevuto. ha pensato che fosse una vigliaccata la comunicazione di makkox il giorno del funerale di bonelli, se avete un'idea di cosa abbia significato quel funerale...
ma poi qui makkox scrive che non ne sapeva nulla. equivoco chiarito. ma si chiarisce anche dove sta la forza di makkox, che è completamente estraneo alle logiche, talvolta un po' assurde e autolesioniste, del fumetto italiano. e che quindi ha chiesto banalmente il rispetto degli accordi presi, rivolgendosi poi ad altri per proseguire come autore. ha fatto benissimo. poi c'è tutto il discorso lunghissimo su Francesco Coniglio (che forse scriverò da me) che Roberto ha riassunto molto bene, perché sa tante cose e perché sa scrivere bene. Però non sono d'accordo su come è stato impostato il tema del consumo critico, perché non c'è la stessa disponibilità di informazioni e perché dobbiamo intenderci su cosa sia l'etica nella produzione di un fumetto.

Marco D ha detto...

riletto il post, dopo averti sentito ieri a romics discutere con milazzo di diritti e consapevolezza, di cosa sono gli editori e cosa gli autori. Il topo non è poi così cattivo, ma nemmeno il coniglio.
Forse l'unica verità è che tirar fuori denaro dal fumetto diventa sempre, sempre più difficile. Almeno dalle nostre parti.

Fam ha detto...

Da quando è uscito l'ultimo numero del Canemucco ho cambiato casa, per cui avrei dovuto comunicare all'editore il cambio di indirizzo per ricevere gli ultimi due. In questa storia ci guadagno la sicurezza di riceverli comunque, dato che arriveranno via e-mail, e il fatto che uno come Coniglio non sa dove abito. E non è poco.

jackoilrain ha detto...

Primo errore: non leggerò i 3456mila post, ma spezzzerò subito una lancia a favore di COniglio, riportando il medesimo post scritto su fbook nella sua sintesi:

"Però a me Coniglio ha pagato 44 tavole a colori subito, e un prezzo pure "notevole" se si pensa alle proposte oscene medie che fanno vari bancarellari (non uso la parola "editori"). Ora il prezzo non è tutto, bisogna vedere come e perchè il tuo lavoro viene fatto uscire. Nel caso del sottoscritto, Coniglio rischiò di tasca sua per produrre interamente un mio fumetto davvero difficile da assimilare(e poi leggere ahimè,perchè fatto in 4mesi,scritto,matite,colori,grafiche,tutto: errore di gioventù per avere un rapporto paga,tempo speso,ottimale), e che fu poi sospeso perchè, errore suo, pur sapendo che non era un porno, era pubblicato su Blue Mag a sostituire la rubrica "Happy Feet"(con conseguenze quasi terroristiche!). Ora io dico: un editore che rischia, e vi da carta bianca, può anche mettervi a percentuale e darvi le famose pidocchiose 1500€ di acconto, se si accolla almeno un numero di copie stampate tali, da rendere reale e decente la distribuzione (con 1500 copie non vi vedono manco nel rione pagnotta), allora tutto ciò ha un senso, c'è un co-rischio. Ecco, Coniglio con me ha co-sbagliato, però ha fatto una cosa da editore, ha rischiato.
Io penso che bisogna venirsi incontro in questo senso: mi pubblichi con paga ignobile?Allora mi dai carta bianca e taci: quel che ne viene sarà solo a nostro vantaggio. Mi pubblichi con annessi diktat e restrizioni dell'editor per cercare di far fessi tutti, e felici i bambocci? Ok tu editore mi paghi il giusto, perchè rischi, cambiando la mia formula, di vanificare un prodotto nato per essere in un certo modo, e forse essere vincente."

Ecco, io non sono per il discorso "l'editore è un mecenate e io vado a fare come mi pare a spese sue, poi se non vende cazzi suoi". Sono per il co-rischio, o l'indipendenza, quindi Coniglio rimane secondo me uno dei pochi veri editori italiani. Gli altri, non tutti, sono davvero conigli,ma hanno le loro ragioni se poi quelli a cui hai dato il beneficio del co-rischio, ti si rivoltano contro, e parlo dei fumettisti.

jackoilrain ha detto...

Vebbè,intervento mio fuori luogo: a nessuno frega un cazzo dei disegnatori non pagati da Coniglio, ma solo della questione CaneMucco.
Maledetta fica che mi imbeve l amente e mi distrae,dovevo leggere gli interventi. Abbattetemi!

comativa ha detto...

Quasi perfetta risposta di coniglio a mio avviso. Non ha alimentato polemiche Ha garantito rimborsi e augurato il bene a mak. Ovviamente le versioni sono un pó discordanti, ognuno deciderà a che credere. Cmq 1000 volte meglio rispetto agli interventi di laura (che continuo ad apprezzare come artista).

Rosencrantz ha detto...

Comunicato che, di fatto, dà ragione a Makkox: sapevano del destino del Canemucco dalla fine di luglio ma non hanno avvisato gli abbonati, obbligando l'autore a farlo (a modo suo) visto che la faccia ce l'aveva messa lui. E solo ora parlano di rimborsi, perchè lui li ha messi alla berlina. E contraddicono la versione di una loro collaboratrice.
Sublime.

WritingDroid_01 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
WritingDroid_01 ha detto...

Mah. La responsabilità ai lettori per me è una cavolata.

È come se tu compri un cofanetto DVD con 6 dischi: 2 sono fallati e l'azienda produttrice ti dice che sono cose che capitano e tu da acquirente del DVD ti sei assunto un rischio d'impresa.

Suvvia, l'acquisto è un contratto, non una puntata sul cavallo più veloce.

Nicola G. ha detto...

@MicGin
cito:
"ha pensato che fosse una vigliaccata la comunicazione di makkox il giorno del funerale di bonelli, se avete un'idea di cosa abbia significato quel funerale...
ma poi qui makkox scrive che non ne sapeva nulla."

Davveeeero? ohhh! Non ne sapeva nullaaa?
wow.
Mic, posso chiamarti Muzio Scevola?


Ecco, è questa vostra capacità da banderuola di credere ciecamente senza mai dubitare di nulla a rendere facili le vostre inculate come italiani.
È troppo facile.

Nicola G. ha detto...

Io direi che questo messsaggio spiega tutto (e a buon intenditore....)

"Apprendiamo da un comunicato unilaterale dell’autore e non concordato con l'editore, pubblicato online, che gli abbonati di «Canemucco» non riceveranno i n.ri 5 e 6. Peccato, perché come l'autore sa bene, la Coniglio Editore, nonostante il progetto editoriale non abbia avuto gli esiti sperati, era disponibile a continuare a pubblicare fino al compimento della prima season. Il progetto originario della rivista ««Canemucco» prevedeva un prodotto mensile da edicola che è stato lanciato nel mese di aprile 2010 con un fornito di 23.000 copie. Il venduto del primo numero è stato di 2600 copie. Il secondo numero, uscito con un mese di ritardo, è stato distribuito in edicola nel mese di giugno 2010 in 23.000 copie e il venduto è stato di 2400 copie. Nonostante il disastroso esito, La Coniglio Editore ha ritenuto opportuno proseguire la pubblicazione solo per gli abbonati e le fumetterie. Sono dunque usciti, in gravissimo ritardo, il n. 3 (settembre 2010) e il n.4 (marzo 2011). Il 27 luglio scorso l’autore ci ha proposto un accordo secondo il quale la pubblicazione sarebbe stata proseguita da un altro editore e avremmo messo a disposizione dell’autore le copie di resa dei numeri precedentemente stampati. L’accordo è stato raggiunto con piena soddisfazione delle parti a chiusura di ogni reciproca pendenza. Poiché evidentemente l’autore ha avuto un ripensamento, la Coniglio Editore informerà al più presto tutti gli abbonati di «Canemucco» delle modalità di restituzione della quota/parte di abbonamento non usufruito. La Coniglio Editore è comunque orgogliosa di aver lanciato l’ondivago artista Makkox in edicola su «Blue», «Animals» e «Canemucco» e in libreria con il suo primo libro “Le divisioni imperfette”. Sinceri auguri a Makkox e soprattutto al suo nuovo editore."

Rosencrantz ha detto...

Nicola... non è per dire... ma non è così campato per aria che uno non sapesse quando fossero i funerali di Bonelli... se non gliene fregava niente di andarci, mica era tenuto a saperlo... e anche se fosse, mi sfugge perchè avrebbe dovuto mettere le due cose in relazione.
E ribadisco che sì, il comunicato spiega tutto: che la Coniglio solo ora parla di rimborsi e spiegazioni perchè costretta, sennò continuavano a dire NULLA di una cosa decisa DUE MESI FA. E peraltro, lo fanno con un comunicato ufficiale e non agli abbonati... a buon intenditor...

Nicola G. ha detto...

Secondo me vince Makkox, e su più fronti perchè:

1) ne esce fuori con un'immagine forte e positiva (da vittima ma anche da ribelle vittorioso).

2) ci ha guadagnato (in termini di promozione del prodotto e in termini di vendita di diritti del personaggio) con un editore

3)e ci guadagnerà economicamente in maniera diretta con un secondo editore (sfruttando la stessa storia a fumetti), visto che in questo modo si spingono almeno tutti i vecchi lettori della prima edizione a fare un acquisto praticamente obbligato per finire la storia.

e mi fermo qui.
GENIO!

Nicola G. ha detto...

@Rosencrantz:
Non mi stupisce che tu e il tuo amico veniate considerati morti.

"non è così campato per aria che uno non sapesse quando fossero i funerali di Bonelli... se non gliene fregava niente di andarci, mica era tenuto a saperlo... e anche se fosse, mi sfugge perchè avrebbe dovuto mettere le due cose in relazione."

Allora ti lascio il godurioso piacere di rifletterci sopra e trarne le plausibili conclusioni.

Ad ogni modo, premesso che la Coniglio deve pagare (tutti) per le sue ingenue inadempienze, ti ricordo che siamo su internet: è sufficiente un messaggio a reti unificate (ahah l'hai capita?) perchè immediatamente tutti gli abbonati ne vengano a conoscenza. Col vantaggio che in rete possono leggerlo anche in non abbonati (perchè la Coniglio deve comunque riscattare la propria immagine anche con loro).
Non era difficile. Potevi arrivarci da solo anche tu.

Rosencrantz ha detto...

Vabbeh, mica devo convincerti, m'importa na sega di farlo... ognuno interpreta i fatti a proprio modo, e si soddisfa con la versione che più gli aggrada.

Nicola G. ha detto...

@Rosencrantz:

povero... immagino a questo punto che tu sia uno degli abbonati.
Scegli di credere in quello che ti fa comodo. È un comportamente normale, non posso incolparti più di tanto.

Un classicissimo caso di cliente che una volta accortosi di aver buttato soldi in qualcosa di fallimentare, cerca in tutti i modi di razionalizzare e trovare una giustificazione pur di negare.
È fantastico. Succede sempre.

Nicola G. ha detto...

su facebook trovi un sacco di casi come il tuo sulla pagina di camenucco. Sin dagli esordi.
Basta vedere come reagiva la gente (i fan) alle notizie dei ritardi di uscita dei canemucchi. Tutti pronti a dichiararsi mecenati per amore o a giustificare l'autore per qualsivoglia motivo.

Non è roba che mi invento io eh. È un comportamente che sa spiegarti qualsiasi studioso di marketing o di sociologia. :-)

Rosencrantz ha detto...

Ribadisco, Nicola, pensala un po' come ti pare, sai quanto me ne può fregare dell'opinione di uno che manco conosco.
Io ho una mia opinione sulla cosa, giusta o sbagliata che sia: non saranno certo i commenti pateticamente salaci di uno sfigato qualunque a farmi mettere in discussione.
Ci vediamo sui fumetti.

Dimitri Candido Vitale ha detto...

Gismondi, sei noioso. Qua non ce ne frega niente se Makkox è brutto e cattivo o un martire, sei solo tu che stai facendo 'sti discorsi accusandolo di fare demagogia e altro.
Io i Pescicani non so manco se lo comprerò, nonostante il rimborso promesso da Coniglio e lo sconto offerto da Makkox. Finisco di leggerlo nei pdf che ci invierà e poi vedo.

Nicola G. ha detto...

Ed ecco che subito le code di paglia s'incendian tutt'assieme.


1) ma io mica ti ho insultato come fai tu.

2) "ma a me tanto non me ne frega niente" è la risposta n.1 in cima alle classifiche dei suddetti clienti.

3) È così che discuti con chi ha idee diverse dalle tue? Rifiutandole a priori solo perchè "non conosci quello con cui discuti"?
Dunque su questa base io non dovrei credere al professore Adolf Friedrich Johann Butenandt solo perchè non lo conosco affatto?
Ottimo.

3) Per carità, non devi convincerti assolutamente per quello che ti dico. Ma... neanche metterti in discussione? Addirittura?
Come volevasi dimostrare.
Vi meritate conigli e canivacche.

4) ma che vuol dire "ci vediamo sui fumetti"? Come parli? Cos'è, un saluto poetico? E io sarei il patetico?




@Dimitri:
Ma chi si è mai permesso di accusare?
E poi, accusato di cosa? Demagogia?!
Ma sai cos'è la demagogia?

Dimitri Candido Vitale ha detto...

Va boh, Settore: Ingegneria.
S'è spiegato tutto. :dentone:
Ciao Gismondi, c'hai raggione te.

Nicola G. ha detto...

Di nulla. Quando vuoi.
Grazie.

Moreno Burattini ha detto...

Io ho iniziato a lavorare pubblicando su una testata di Francesco Coniglio. In seguito, ho collaborato spesso con lui. Negli ultimi tempi, ho sempre saputo che ci sarebbe stata la possibilità di non venire pagato. Ho accettato il rischio, per il piacere di collaborare con lui. Un editore di genio, che ha realizzato milioni di iniziative strepitose, accettando di rimetterci anche con pubblicazioni che, pur meritando maggior fortuna, si sapeva non gli avrebbero reso un centesimo. Ma lui ci credeva lo stesso come,ne sono convinto, credeva in Canemucco. Ce ne fossero, di editori così innamorati del proprio lavoro e così ricchi di idee e di inventiva. Al diavolo anche i soldi. Se fossi un abbonato di Canemucco mi basterebbe aver ricevuto un solo numero, felice che qualcuno l'abbia stampato. Come autore, mi sento ripagato dalla soddisfazione di aver realizzato con lui qualcosa di bello. So che se un giorno Francesco avrà i soldi, me li darà. Se non me li dà, non è perché se li è giocati al videopoker, ma perché li ha investiti in altrei progetti a fumetti. Sono d'accordo con Roberto su tutto ciò che scrive. Anzi, grazie Roberto per averlo scritto.

spino ha detto...

Boh...
Sono d'accordo a metà col mister... la consapevolezza di cui parli, soprattutto da parte del lettore, mi pare assurda: uno su tutti, se io sono "nuovo" come faccio a sapere i trascorsi dell'editore?

Mi pare veramente assurdo pensare che un lettore debba informarsi prima sull'editore da cui sta comprando.

E da chi, poi?

Andrea ha detto...

Puoi anche essere madre teresa, ma se non dai quello per cui uno ha pagato è una truffa.

Il "cazzi vostri dovevate informarvi" è una puttanata astrogalattica alabarda spaziale e tipica di una certa mentalità italiana.

Rosencrantz ha detto...

E mancava giusto l'opinione qualificata dalla discarica del fumettomondo, presentata in doppietta scritta col ciclostile... ora Makkox è finito...

spino ha detto...

@ Rosencrantz:
Scusa...potresti specificare meglio "l'opinione qualificata dalla discarica del fumettomondo, presentata in doppietta scritta col ciclostile", visto che uno degli ultimi 2 commenti è il mio? :)

AntoBlueberry ha detto...

Si riferiva agli "editoriali" di Fumetto d'Autore. Quello di Bottero è per lo meno leggibile, quello di Messina è la solita spalata di merda.

Rosencrantz ha detto...

@ spino: scusa, come detto correttamente da antoBlueberry, non mi riferivo a nessuno dei commenti qui, ma ai soliti tristi figuri in cerca spasmodica di attenzione.

manlio3 ha detto...

farei altresì notare come il ritardo nelle consegne di makkox (che curava l' impaginazione di tuutto il canemucco) viaggia in parallelo con il ritardo nei pagamenti di Coniglio (o sarebbe più corretto dire l' assenza di pagamenti). Le due cose sono ovviamente in rapporto tra di loro, e per come la vedo io, Coniglio che si giustifica dicendo che in fondo Makkox consegnava in ritardo (per non parlare degli imbecilli di fumettod'autore), è l' ennesima figura di merda e faceva meglio a stare zitto.

Nicola G. ha detto...

Nonostante i pessimi (ma arguti, bisogna ammetterlo) modi di parlare di Messina e soci... devo dire che finora in tutto il "fumettoweb" pare essere l'unico ad avere capito e compreso Marco Dambrosio Makkox e le sue astuzie.

Difficile da mandare giù, ma vero.
Caspita!

Nicola G. ha detto...

Riporto:


- Il Canemucco 1 è stato pubblicato, e il Canemucco 2, essendo un mensile, doveva essere in lavorazione quando l'1 era in edicola. invece questo non è avvenuto. i ritardi nella consegna delle storie nascono da prima che saltino i tempi per i pagamenti delle storie stesse.

- Oltretutto, se le storie e i lavori per Canemucco 1 e 2 non sono stati pagati, perché Makkox ha accettato, ben sapendo come era la situazione, di fare i numeri 3 , e soprattutto il numero 4, quando la situazione di perdita della testata era chiarissima?
Se il problema era il mancato rispetto dei tempi di pagamento, a sentire Makkox questo c'era anche prima del numero 4, o del numero 3. Allora perché Makkox ha accettato di farli? E perché adesso si lamenta? Qualcuno l'ha costretto?

- Il fatto che Makkox dica che le storie inizialmente previste per Canemucco 5 e 6 usciranno nel volume che BAO pubblicherà nel 2012, rende evidente come ad oggi tali storie non siano state realizzate. Come è possibile? Evidentemente Makkox a un certo punto ha ritenuto di fare come voleva, facendo saltare qualsiasi possibile regolarità editoriale.


Direi che con soltanto questi 3 punti hanno centrato il problema e smascherato il mascalzuncello originale.
Gente che si è fatta delle domande questi di Fumetti d'Autore. Io questo lo chiamo giornalismo.
È che forse in Italia non ci siamo più molto abituati.
Forse che chi da del ladro inaffidabile a Dambrosio abbia ragione? Meh...

Giorgio Venturati ha detto...

A me francamente fa un po' ridere la contraddizione tra il rimprovero per non avere sospeso subito la lavorazione del terzo e del quarto (appena verificata l'insolvenza) e il contestuale rimprovero non aver neppure cominciato il quinto e il sesto (evidentemente per gli stessi motivi, accentuati dal tempo e dalla crescita dell'esposizione).

Manuel ha detto...

Ah ah ah, due articoli spassosi, sopratutto quando arrivano a dire "evidentemente" o "rende evidente" per poi concludere con delle valutazioni del tutto soggettive: ad esempio, il fatto che il 5 e il 6 usciranno nel 2012 in alcun modo implica che "ad oggi tali storie non siano state realizzate".
Inoltre l'impronta di Messina ricorda molto quella di qualcuno che scrive qua.
Chi si loda s'imbroda!
:)

spino ha detto...

@ Rosencrantz:
Grazie per la precisazione :P

Nicola G. ha detto...

@GiorgioVenturati.

Non si tratta di contraddizioni. Entrambe le cose sono conseguenza di una stessa nota qualità del Dambrosio: la perenne inaffidabilità.

La rivista, checchè ne dica, era sua al 100%. Coniglio ha speso i soldi per la stampa. Ma ad esempio tutta la promozione (nonchè il famoso sito) era sotto la gestione del capitano Makkox che tutto faceva tranne che portare avanti il suo vero lavoro di fumettista.
Ci ha provato per i primi due-tre numeri... poi ha capito come pararsi il culo, fottere tutti e prendere due piccioni con una fava e ha colto al volo l'occasione per non disegnare i numeri 5 e 6 e procrastinare ancora le sue creazioni tanto attese.
Semplice.

RRobe ha detto...

La verità di questa storia (e lo dimostra il fatto che persino Gismondi non dice solo stronzate) è che non ci sono solo i torti tutti da una parte e tutte le ragioni dall'altra. Cosa che, guardacaso, era quello che stavo dicendo sin dall'inizio.

RRobe ha detto...

Detto questo, mi fa parecchio sorridere che Gismondi prima mi dava della puttana perché a suo dire difendevo Coniglio, e adesso, attacca Makkox e difende Coniglio lui.

Nicola G. ha detto...

no no. un attimo. Rileggi bene.

Io non difendo Coniglio, rognoso anche lui.

Coniglio deve pagare e deve pagare tutti e scontare la sua pena.

Io faccio solo a gara nel trovare chi sia il più rognoso tra lui e il Makkox.


La mia conclusione è che vige la legge del più forte (leggi "il più furbo") e che quindi il pescecane Makkox superando in astuzia Coniglio, si è dimostrato vincitore e quindi incula tutti.

Nicola G. ha detto...

ecco perchè posso dire di non difendere nessuno dei due. Anzi.

Nemmeno te, of course.

AntoBlueberry ha detto...

Gismondi, Makkox non si lamenta con nessuno. Ha solo capito che il Canemucco avrebbe avuto grosse difficoltà ad uscire ancora con Coniglio che oltre a non pagare lui e gli altri autori, non pagava la tipografia. E quindi ha cercato altri lidi che gli permettessero di portare avanti il lavoro. E quello che molti omettono di dire è che il Canemucco non andava male in libreria, infatti il 4 ha esaurito la tiratura e non è più riordinabile. Quindi gli ipotetici costi, almeno per quel numero e probabilmente per quello prima, erano stati coperti. E quello di Messina non è giornalismo; giornalismo non è farsi delle seghe mentali basate su pochi dati rubacchiati qui e là su Internet e vomitare merda gratuitamente. Giornalismo sarebbe stato chiamare gli interessati, capire come erano le posizioni (non così lontane ed inconciliabili visto che c'era stato un accordo) e riportarle con oggettività. Giorgio Messina è la squallida imitazione dell'ipotetico figlio bastardo di Emilio Fede e Vittorio Sgarbi.

Nicola G. ha detto...

Ma guarda te se mi tocca difendere Giorgio Messina.

Emilio Fede ha degli interessi nel portare avanti "quel" giornalismo. Messina in tutta questa querelle non ci guadagna nulla (notorietà? Mavalà che siete quattro gatti a leggere i fumetti, chi vi caga!)

Messina, comunque non vomita merda. Ipotizza e offre le proprie deduzioni ponendosi domande che nessuna pecora imbecille si è fatta, limitandosi a seguire il resto del gregge forcaiolo.

E ancora...
"Makkox non si lamenta di nessuno"?!

Makkox si lamenta A) con Coniglio che non ha pagato e B) con i lettori che gli danno giustamente del ladro ritardatario. E dico "giustamente" perchè, i lettori, ignari, visto il modo in cui è stata portata avanti la promozione della rivista credevano a ragione che fosse tutta opera di Makkox, gestione compresa. Dagli torto!
Makkox si lamenta di tutto e tutti e scarica il barile in maniera esemplare, efficace e geniale (e io lo stimo anche per questo).

Inoltre:
Canemucco, le cui storie di Makkox meritavano davvero (nonostante la qualità cartacea della rivista) non avrebbe avuto difficoltà di uscita (vedi il successo del numero 3 e 4) se il Makkox non avesse dormito sugli allori e avesse ritardato come sempre fa.

il.giack ha detto...

Secondo me torto e ragione stanno da entrambe le parti. Uno è in ritardo, l'altro non paga, i primi numeri sono un fallimento: nasce prima l'uovo o la gallina? Il progetto va avanti, numeri 3 e 4, poi Makkox trova altri sbocchi col nuovo editore e rompe il silenzio. Qui non si capisce come e se si mettono d'accordo nella fantomatica riunione di luglio, perchè le dichiarazioni sono contrastanti.
Sia finanziatore che capoprogetto hanno le loro responsabilità (e Makkox era molto dentro, seguiva anche le spedizioni, per questo ha le mail degli abbonati).

Per pensare male: Coniglio è un orco che non paga, Makkox è un furbo (e se volete pensare proprio malissimo, sul sito del Canemucco, che è una vetrina di Makkox, potete ancora abbonarvi, dando i soldi a Coniglio).

Io invece penso che due amici, amanti del fumetto, abbiano affrontato in modo 'artigianale' quello che aveva le ambizioni di un progetto industriale. E in questo caso le cose non hanno funzionato e sono un pò degenerate.

Come lettori non ci rimetteremo più di tanto, avremo le storie e riavremo i soldini anticipati: non mi sembra però che siamo stati molto rispettati.

AntoBlueberry ha detto...

Ribadisco, Messina non fa giornalismo. Crea polemica artatamente perché altrimenti quel sitarello non avrebbe neanche i due visitatori che ha. Infatti quando Makkox gli ha postato i bonifici fatti agli autori, non solo ha cancellato il post, ma non ha neanche corretto il suo editoriale. E quella cosa finale di "Io faccio una linea per terra col piscio e dico a Laura Scarpa: vuoi restare con tutti gli altri di là ad insultare noi o venire di qui e insultare insieme Makkox?" è davvero meschina.

Nicola G. ha detto...

@AntoMakBlueberry: mak ha postato i bonifici? Quanti? Beh, questa è una notizia (personalmente non mettevo in dubbio il fatto che avesse pagato gli amici. Son cifre irrisorie)!

Vedere. Link?

AntoBlueberry ha detto...

@Nicola G.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2481431760066&set=p.2481431760066&type=1&theater
Spero tu lo riesca a vedere. E io non sono Makkox; se cerchi su Google trovi subito il mio nome e cognome. Questo tentativo di beccare i fake è un giochetto del cazzo da paranoici.

Nicola G. ha detto...

Non si vede nulla. Link morto... ma pazienza. Proviamo a crederti sulla fiducia.
Come ho detto: non fatico a credere che Mak abbia potuto pagare un paio di autori amici (cifre irrisorie rispetto a quanto versato da Coniglio in stampa). Questo comunque non lo assolve.

Nicola G. ha detto...

sei i lettori che seguivano la rivista, il sito e la promozione tutta, davano a lui del ladro... un motivo ci sarà no?

AntoBlueberry ha detto...

Forse non è chiaro che il problema fondamentale è che Coniglio non pagava la tipografia. E non pagando neanche gli autori praticamente faceva il Canemucco a buffo, o a "babbomorto" come si dice altrove.
Mentre si è preso i soldi degli abbonamenti. Tutti quelli che hanno postato qui non hanno fatto altro che confermare che Coniglio, con tutti i suoi pregi e le sue buone intenzioni, ha problemi a pagare. Il lettore medio però non lo sa e quindi si rivolge all'autore con cui c'è sempre stato un canale di comunicazione aperto e che per la rivista ha fatto cose che un autore normalmente non fa, tipo curare le spedizioni.

Nicola G. ha detto...

a me pare che la tipografia sia riuscita a pagarla visto che ha stampato fino al numero 4 (una volta che il signore Makkox s'è degnato di consegnare). Semmai non pagava gli autori.

AntoBlueberry ha detto...

E ti pare male

spino ha detto...

@ AntoBlueberry:
C'è qualcosa che non mi convince quando scrivi "Crea [Fumetto d'Autore/Messina/Bottero] polemica artatamente perché altrimenti quel sitarello non avrebbe neanche i due visitatori che ha..."

Credo di essere uno dei pochi che lo va a leggere solo quando viene citato (e di recente succede piuttosto spesso), mentre a leggervi parrebbe che in molti qui siano assidui lettori(o per lo meno lo avete messo nei feed)...
Il che, intendiamoci, non è una colpa.

Però mi fa pensare che evidentemente la tecnica di Messina e Bottero funziona! ;)

AntoBlueberry ha detto...

No, ci sono capitato un paio di settimane fa perché qualcuno su FB aveva segnalato un editoriale di Messina e ho provato a leggerne altri. Lo stile è sempre quello: polemiche quasi sempre pretestuose, illazioni, merda nel ventilatore con la supponenza del giornalista di investigazione da poltrona. Un Nero Wolfe de noartri. Senza Archie Goodwin. Oddio, spero per Bottero che non si sia ritagliato lui il ruolo di Goodwin, non c'ha il fisico.

spino ha detto...

@ AntoBlueberry:

Non era una critica diretta a te, ma una semplice constatazione. :)

In generale, leggo un sacco di gente qui e altrove che non fa altro che parlare male, malissimo, di quel sito. Spesso con cognizione di causa.

Ora, le cose sono due.
1) O lo leggono.
2) O hanno talmente fiducia incondizionata di chi ne parla male che si adeguano.

Visto che mi rifiuto di pensare alla seconda possibilità, giacchè conosco parecchie persone che postano nel fumettomondo 2.0, reputo più probabile la prima.

Tutto qui :)

Rosencrantz ha detto...

Personalmente, lo leggo perchè mi fa ridere: non è certo in cima ai miei pensieri, ma ogni tanto a tempo perso ci faccio una capatina, e mi rallegra la giornata (tipo l'editoriale su Kick-Ass 2, pura commedia all'italiana).
Tornando brevemente sulla questione... probabilmente nessuna delle due parti in causa si è comportata in modo integerrimo, ed è altrettanto probabile che entrambi sapessero bene con chi avevano a che fare (Coniglio pessimo pagatore, Makkox pessimo tempista).
Ma i fatti, che possono interessare lettori e soprattutto abbonati, sono altri.
Per quanto Makkox possa averci messo la faccia come front-man della testata e suo promotore, l'editore e intestatario del conto in cui finivano i soldi era la Coniglio Editore, e quindi è l'editore a dover rispondere ai lettori del suo prodotto.
E non l'ha fatto.
Mai.
Pur avendo in mando un accordo da due mesi, e un ritardo notevole nelle uscite, non si è mai degnato di darne conto agli abbonati.
Lo ha fatto invece chi, fino ad oggi, si era occupato della promozione.
E Coniglio di incazza, perchè lo fa a modo proprio.
E grazie tante!
Cosa aspettavano ancora per far sapere ai propri clienti cosa accadeva ai loro soldi?
Si può fare tutta la dietrologia che si vuole sul resto, ma è questo il cardine in cui la Coniglio ha torto marcio.

spino ha detto...

purchè non venga data la colpa ai lettori, sono disposto ad avallare tutte le idee :)

RRobe ha detto...

Perché fdA ti cita? E dove?

Rosencrantz ha detto...

"Qualche giorno fa, per esempio, si è fatto un gran parlare della chiusura di una storica testata a fumetti. Alla fine, o almeno così pare, sembra che non vi fosse nulla di sostanziale, però chissà quante copie in più venderà il prossimo numero di quel fumetto."
Impagabili!

Masimiliano De Giovanni ha detto...

Raramente partecipo ai dibattiti sul fumetto.
Ho smesso di farlo dal vivo, stanco della negatività che caratterizza tante tavole rotonde, e non l’ho mai fatto sul web.
Questa volta, però, mi sento di dire la mia, forse perché negli ultimi anni ho avuto a che fare (sia con Kappa Edizioni, sia in quanto autore) con troppi editori italiani e stranieri (per non parlare dei distributori) che hanno interrotto bellamente contratti e pagamenti… E non sto parlando di Francesco Coniglio.
Si è messa in scena sulla rete una violenza volgare e inaccettabile, rendendo di dominio pubblico e senza un contraddittorio questioni assolutamente private, e si sono coinvolte persone che certo non hanno la responsabilità di come sono andate le cose.
Non conosco Makkox di persona, e non avevo mai sentito parlare di lui prima che i suoi lavori apparissero su “Animals” grazie a Laura e agli sforzi di Francesco.
Non contesto le sue ragioni, ma credo che esistano luoghi e modi più appropriati di internet per risolvere i problemi (o fare semplicemente in modo che un contratto venga onorato).
È giustificabile aizzare un esercito di fan per uno sterile tornaconto d’immagine (che certo non avrà ricadute sulle future vendite)?
Ci sono periodi in cui i soldi ci sono (o si trovano) per produrre nuove storie a fumetti, e di norma sono le nuove etichette ad avere i conti ancora in attivo, in quanto non hanno subito le inevitabili perdite che il mercato infligge.
Non difendo Francesco perché si deve essere editori di testa e non solo di cuore, né mi unirò alla “caccia al coniglio”, perché la trovo un puro e sterile esercizio dialettico.
C’è stato un tempo in cui era Coniglio il mecenate del fumetto, un periodo in cui lo è stato Kappa Edizioni, poi è toccato a BD fare offerte oltre gli standard, ora è la volta di Bao.
Non si è mecenati quando si produce un libro per ricavarne denaro, in quel caso si è solo bravi imprenditori. Lo si è quando si investono i propri soldi sul semplice amore per il fumetto. Perché certi libri in Italia non li stamperebbero altrimenti né in casa Bonelli, né in Disney, né in Panini…
La triste realtà è che da anni non è più possibile pagare a pagina il lavoro di un autore, né offrire minimi irraggiungibili, ma si può comunque garantire un’onesta percentuale sulle vendite e mantenere così fede ai propri impegni.
Gli autori non sono monogami di natura, e se “fare buffi” è lo scotto da pagare per tenerseli cari, allora è forse meglio perderli.

RRobe ha detto...

Bell'intervento, Massimo.

Giorgio Venturati ha detto...

Che poi, non penso sia così irrilevante nell'economia dei rapporti tra Makkox e l'editore considerare che la Coniglio Editore s.r.l. non esiste più da questa primavera.

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