1.9.11

ComiXology e la nuova Justice League


Ieri, 31 agosto, la DC Comics ha pubblicato il primo numero della nuova Justice League, albo d'esordio del mega rilancio (52 nuovi numero 1 in totale) di cui mi è già capitato di parlare.
La ragione per cui vi segnalo la cosa però, non è per commentare l'albo (vabbè, ve lo dico lo stesso: è una roba goffa e noiosa ma disegnata discretamente) ma perché, proprio con questo albo, la DC comincia la sua rivoluzione digitale.
In sostanza, da questo momento in poi, tutti gli albi della casa editrice di Superman e Batman, raggiungeranno nello stesso momento tanto gli scaffali delle fumetterie tradizionali quanto quelli gli shop virtuali.
Per l'occasione, ComiXology, l'applicazione principe per la vendita dei fumetti digitali negli USA, si è rifatta completamente il look, andando a perfezionare un'interfaccia che era già piuttosto buona.
Pur non essendo particolarmente interessato a questo rilancio DC, ho deciso di partecipare all'evento e di comprarmi in digitale questo primo numero della Justice League. Vi racconto come è andata e le impressioni che ne ho tratto.

Prima di tutto ho aggiornato ComiXology.
Roba da poco se non fosse che, una volta fatto l'aggiornamento, tutta la libreria di fumetti precedentemente acquistati attraverso la App debba essere aggiornata a sua volta. Questo significa dover riscaricare tutti gli albi da capo (gratis, sia chiaro). Non un grosso problema nel mio caso, visto che avevo comprato pochissimo, ma immagino che qualche utente più affezionato al servizio, si rompa non poco ogni volta che ComiXology viene aggiornato.
Lanciata la App, ho trovato l'evento DC ben segnalato nella pagina principale dello shop e nel tempo di due click mi sono trovato davanti al tasto "acquista".
Il prezzo dell'albo, per 24 pagine di fumetto, due copertine e un paio di pagine di studi, è di 2 Euro e 99 centesimi. 3 dolari e 99 centesimi sullo store USA. Lo stesso prezzo dell'edizione cartacea.


E qui mi tocca fare una lunga parentesi.
Il prezzo dei fumetti digitali americani, specie di quelli DC, è fuori dal mondo, sia in termini assoluti (nel rapporto costo-tempo di fruizione) sia in termini relativi al contesto.
Sulle piattaforme Apple (iPhone, iPod e iPad) per 99 centesimi compri una canzone, per 79 centesimi compri un intero videogioco (e in taluni casi si parla anche di titoli dalla longevità enorme e che sono costati centinaia di migliaia di euro di sviluppo).
In tale contesto, non puoi vendere 20 pagine di fumetto a prezzi che variano tra i 2 e i 3 euro.
Non c'è proporzione.
E poco m'importa che il prezzo del cartaceo è lo stesso (che è comunque altissimo) perché una volta che io mi sono comprato il cartaceo, poi posso farci quello che voglio: posso leggerlo dove voglio, posso prestarlo a chi voglio e posso rivenderlo (cosa importantissima in USA, dove il collezionismo di comic book è davvero un mercato).
Il file digitale che invece mi viene venduto da ComiXology è, prima di tutto, chiuso all'interno dell'applicazione e non trasferibile fuori di essa (come se comprassimo un MP3 e potessimo leggerlo solo attraverso iTunes), non lo possiamo prestare (a meno di non prestare tutto l'iPad) e, ovviamente, non possiamo rivenderlo.
Aggiungiamoci poi che, se andiamo a rifletterci, non c'è assolutamente ragione per cui la DC equipari i prezzi delle due edizioni, visto che digitale non costi di stampa.
E se è vero che la DC deve dare una percentuale sul prezzo di copertina di ogni albo venduto ad Apple e ComiXology (i distributori digitali dell'albo), la stessa percentuale se la prende pure la Diamond nella distribuzione degli albi cartacei.
Se poi teniamo conto che quello digitale è solo uno sfruttamento ulteriore di un investimento che la casa editrice ha fatto comunque (quello della realizzazione dell'albo in quanto tale), si può dire che, in termini semplici, un fumetto digitale alla DC non costi NULLA.
Eppure... 2 euro e 99 centesimi di prezzo di vendita.
Mah.

Comunque sia, ormai ho deciso di fare questa cosa, e quindi, nonostante il prezzo mi sembri fuori dal mondo, clicco sul tasto "acquista".
Il trasferimento richiede pochi secondi e l'albo è nelle mie mani.
Ci metto davvero poco per leggerlo (meno di cinque minuti) e, una volta completato, so bene che non mi capiterà più di sfogliarlo di nuovo perché la storia non mi è piaciuta e i disegni sono la solita roba.
Mi sento fregato.
E non c'è niente di più pericoloso di un consumatore che si sente fregato.

E allora faccio una prova e cerco un download dell'albo su Internet.
Lo trovo in meno di cinque secondi. Il file è in alta definizione, non una scansione fatta da appassionati. Ho il ragionevole sospetto che sia lo stesso file che ho appena comprato attraverso ComiXology.
In sostanza, è un file "gentilmente" offerto dalla DC Comics stessa.
Lo metto a scaricare e trenta secondi dopo il numero 1 della Justice League riposa nella pancia del mio computer.
Da quella posizione, io con quel file posso farci quello che voglio: posso metterlo su qualsiasi dispositivo digitale in mio possesso, posso leggerlo attraverso una vasta serie di programmi diversi, posso inviarlo ad un amico e volendo, per assurdo, potrei pure stamparmelo.
In sostanza, posso esercitare tutti i miei legittimi diritti di acquirente ("legittimi" nel senso, previsti dalla legge)... ma per farlo devo utilizzare un file per nulla legittimo.

Ora, voi ditemi quello che volete ma io ho l'impressione che se le grandi case editrici di fumetti americane (e anche quelle italiane e francesi) continueranno a muoversi in questa direzione, il disastro sarà inevitabile e quelli che vinceranno nel gioco del fumetto digitale, saranno quelli che a quel gioco hanno deciso di non parteciparci.

C'è una soluzione?
Sì.
Prezzi molto più bassi (ancora più bassi di quelli che applica la Dark Horse, per esempio) oppure (e sarebbe ancora meglio) la soluzione delle e-copy:
tu compri un prodotto fisico (fumetto, libro, disco, film) e ti viene regalata la copia digitale. La Disney e altri grande case di produzione si stanno muovendo in questo senso con la musica e il cinema e pare che stia funzionando piuttosto bene.
Vedremo.
Di sicuro, se i prezzi e la politica di gestione dei file non cambiano, io non comperò mia più un albo digitale su ComiXology o su altri servizi analoghi.