7.9.11

Dice Umberto Eco...

"Ormai il fumetto è diventato una forma di cultura alta, perfino difficile da leggere. Certo i bambini leggono ancora Topolino che resta, più o meno, come una volta. Ma tutte le nuove forme... il fumetto cartonato che si vende nelle librerie, certe volte faccio fatica a leggerlo tanto è raffinato. Quindi quelli che una volta erano i mezzi di massa, contro cui si scagliavano gli apocalittici, oggi possono essere interpretati solo da gente che ha letto Joyce"

QUI trovate l'intervista completa (ringrazio chi me l'ha segnalata).



13 commenti:

Fabio D'Auria ha detto...

Ecco, mo' non li leggerà più nessuno i fumetti (chè già sui libri mettono l'adesivo "leggo facile")

Andrea V. ha detto...

È per quello che ci siamo inventati Gang Bang. Per convincere l'Umberto a tornare a scrivere sul manifesto.

PETRO ha detto...

Eco dice pure questo:

Carta stampata e Internet. Un duello aperto.
«Sono stufo di sentirmi rivolgere questa domanda. Due anni fa ho pubblicato un libro con Jean-Claude Carrière, Non sperate di sbarazzarvi dei libri. Ovviamente sono un utente di Internet, ho ben otto computer nelle varie case dove capito, ma difendo i diritti e il futuro del libro per una ragione semplicissima: abbiamo la prova scientifica che un libro può durare 550 anni.

Prendi un incunabolo, lo apri, sembra stampato ieri e ti permette persino la previsione che forse, se lo lasci in un ambiente poco umido, può durare altri 500-1000 anni. Non abbiamo nessuna prova scientifica che un dischetto, una chiavetta possano durare più di dieci anni, non tanto perché si possono smagnetizzare, ma perché nel frattempo sarà cambiato il tipo di computer.

I computer di oggi non leggono più i dischetti di quindici anni fa. Certo, per me è una grande comodità viaggiare con una chiavetta che contiene tutta la mia biblioteca, però l'unica garanzia del fatto che l'informazione si conservi sta ancora nel libro cartaceo. Detto questo, Internet è una cosa utilissima, pensa a cosa sta cambiando nell'Africa del nord: senza Internet non sarebbe successo niente».

tu che ne pensi?! non sei in una posizione opposta?!

RRobe ha detto...

No. Per nulla.
Eco non dice mica: il libro digitale non deve esistere.
Eco dice che la carta è un supoorto testate e verificato nel tempo e quindi affidabile.
Affiancargli il digitale non è certo crimine o reato.

Luca Erbetta ha detto...

Torniamo a fare anche fumetti per bambini.
Ne va per il bene di tutti.

CREPASCOLO ha detto...

Secondo me, le cose sono andate così: Eco era nel suo buen retiro nelle Fiji e stava leggendo le news of the world sulla sua copia gratis quando un birbone - il sig. Voglino - lo ha colpito alle spalle con il paperback di The Filth di Morrison/Weston. Il semiologo è rimasto colpito, in modalità Proust, dalle covers di Wood che lo hanno riportato alla grafica dei tascabili Garzanti d'antan e, quando ha aperto il volumetto, le pagine pop di Grant e Chris hanno falciato le ginocchia del suo inner bimbo.
Io mi sono sentito così quando ho realizzato che lo Shade The Changing Man di Milligan è il bigino de La Pimpa.

pieds ha detto...

Secondo me siamo semplicemente passati da un "genere" ad un medium.
Come è avvenuto alla fine, anche con il cinema ed i videogiochi.
Eco non fa che constatare un dato di fatto, non penso che per lui sia un fatto negativo.

Emi ha detto...

Quanto ha ragione il sor Umberto. E quanto è preoccupante questa cosa.

Marco Galli ha detto...

Beh, meglio, così tutti ricominceranno a leggere Joyce, che fa sicuramente bene e non solo per capire i fumetti...

Computer Vs carta: polemicha da fancazzisti...

Domani ha detto...

Penso che spesso ci sia un fraintendimento su cosa sia il "fumetto" o meglio su cosa sia considerato tale dai veri appassionati del genere. Per un po' di tempo ho comprato Animals (principalmente perché pubblicavano il Mak), ma poi ho smesso di comprarla per una ragione precisa che cerco di spiegare sperando di non fare incazzare nessuno.

Molte persone scrivono racconti, poesie, storie o articoli, basta guardare i numerosissimi blog o insistere con qualche amico/a chiedendogli se abbia mai scritto qualcosa. Anche nei piccoli paesini di provincia nascono forme "artistiche" come gli scultori di tronchi, i modellatori di cioccolato ecc.

Ecco, io vedo una marea di "fumetti" apparentemente diversi tra loro, ma terribilmente e irritantemente uguali, tratti da poesie, con disegni incerti o solo abbozzati, con riflessioni filosofiche e profonde sul mondo e sulla vita ecc. Questi per me non sono fumetti!

Mak fa fumetti perché oltre a darci quel tocco suo, ha anche in mente bene cosa vuol dire fare i fumetti, ci mette lo stile (quello vero), ci mette le inquadrature, ci mette il colore bene... molti altri no!

Ora se tu hai in mente una cosa poetica scrivi una poesia, Eco è un grande scrittore (malgrado io non sia mai riuscito a leggere fino in fondo le sue interminabili minuziose pause descrittive), ma non ce lo vedo a fare i fumetti.

Quello che voglio dire è che nessun fumetto "difficile" o "introspettivo" o "colto" mi ha mai dato e MAI mi darà le stesse emozioni provate a leggere ad esempio:

- Calvin&Hobbes
- Il Ritorno del Cavaliere Oscuro
- La guerra tra Barbabianca e la Marina in One Piece!
- La Quinta Stagione di Dylan Dog
- Tank Girl
- Black Sad
- La storia di Don Mimì sui Canemucchi
- La storia di Asso in cui manda affanculo la cicciona che prendeva in giro al liceo perché gli veniva a dire che le aveva rovinato la vita!
- ecc ecc ecc

Quelli sono fumetti, nient'altro lo è. L'unica cosa difficile con quei fumetti lì è riuscire a leggerli pensando che quella cosa lì è cultura e non una roba per bambini o un passatempo qualsiasi.

Il resto, quello che Eco dice essere complicato e difficile da capire, non è niente, è una cosa che non mi interessa e che non accetterò mai come fumetto.

Mario De Roma ha detto...

Sul dibattito sulla conservabilità: arriveremo ad un punto in cui oltre ad archiviarla su nastro stamperemo effettivamente l'internet e la caccieremo in qualche desolato buco desertico adatto alla sua massima conservabilità.

Lo stiamo già facendo CON I SEMI, per dire.

Vediamo giusto di non usare troppo DRM, o ci precluderà l'opportunità di esser conservati :)

Mario De Roma ha detto...

Aggiungiamo anche ste due pagine, di dr mc ninja, asd, che mi fanno sempre un certo piacere.

"We managed to print out the internet before it was shut down, hope it helps" & "let google help!".

E una timida speranza di improbabile realizzazione: un bel fumetto firmato Umberto Eco, orsù.

Manuel Colombo ha detto...

e comunque sta menata della conservabilità è tutta nostra, del nostro periodo storico.

prima o poi passerà.

Pieds col suo "passaggio da genere a medium" mi sta facendo pensare a tutte quelle cose nerd che sono diventate di moda, che da alternative si sono imborghesite e di contro a quel "media is the message" che forse non era il media ma il genere