19.9.11

[RECE] Carnage

Si tende a parlare di più e più a lungo dei film che non ci sono piaciuti, rispetto a quelli che ci sono piaciuti. Quindi, nel parlare di Carnage, sarò breve.


Non sono un fan assoluto dei film di Polanski (che credo di aver visto tutti o quasi tutti).
Fermo restando che alcuni sono dei capolavori, penso pure che molti siano film riusciti a metà e, alcuni, per niente. Penso pure che abbia fatto una manciata di pellicole davvero imbarazzanti, negli ultimi quindici anni.
Aggiungo pure che non sono proprio il primo estimatore del "teatro al cinema" e che dei problemi della middle e upper class newyorkese mi frega pochissimo, a meno che sia quel nazista di Tom Wolfe a raccontarmela.
Aggiungiamoci pure che il cinema che vive più di parole che di gesti (e nei "gesti" includo, specialmente, il modo in cui la camera si muove nello spazio) mi stanno sulle palle.
Eppure, nonostante tutto questo, Carnage l'ho adorato.
Il livello di scrittura e la qualità delle interpretazioni sono, semplicemente, di una tale qualità da sovrastare qualsiasi obiezione. E sì, forse non è "cinema" inteso come lo intendo io, ma chi se ne frega, a un certo punto.
Fa ridere. Angoscia. Molla colpi dove la ciccia è più flaccida. E' intelligente. E tutti quelli coinvolti nella sua realizzazione sono in stato grazia.
Se Drive non mi fa cambiare parere sulla spirale di supponenza in cui mi pare sia sprofondato Nicolas Winding Refn, questo rischia di essere il film che amerò di più quest'anno.