25.9.11

Sunday Arts

Questa settimana non ho avuto tempo per disegnare nulla (ma ho iniziato gli studi per il mio primo libro a fumetti, yuppie!!). Quindi, pesco qualcosa che mi piace dal mio archivio di tavole.

Psycho Billy è una storia vecchia di una decina d'anni, pubblicata, credo su Skorpio (o Lanciostory? Non ne ho idea, così mi imparo a non tenere un bell'archivio dei miei lavori).
Lo spunto me lo diede Diego Cajelli che una sera, a una cena di Lucca, mi disse di quest'idea che aveva a proposito di un ragazzino cattivissimo di nome Psycho Billy e della sua babysitter, Apollonia.
Qualche tempo dopo, chiesi a Diego se potessi utilizzare quello spunto per realizzare qualcosa di più articolato. Ne vennero fuori una decina di paginette di cui, ancora oggi, non sono particolarmente scontento.

La storie è presto detta: Psycho Billy è un ragazzino feroce che ha ammazzato Babbo Natale e che, grazie alla legge degli USA che permette di sparare tranquillamente a chiunque entri in casa tua senza la tua autorizzazione, l'ha fatta franca.
Non ho idea se la legge sia esattamente questa, ma io l'avevo sentita raccontare così e andava benissimo per la mia storia.

Una volta steso Babbo Natale, Billy aveva rilevato il suo giro di consegne per il mondo, convertendolo al commercio di armi.
La storia si apriva, appunto, con un ex-elfo di Babbo Natale che mostrava una nuova spedizione a Billy.


 questa mi sa che l'ho scopiazzata da una roba di Tim Bradstreet.



questa tavola mi piace, anche se il debito con Pearson e Adams è fin troppo evidente.

Per quanto tosto, Billy aveva comunque un grosso problema: il suo orsetto di peluches era finito nel programma testimoni dell'FBI e stava spifferando tutto su come Billy, oltre a Babbo Natale, avesse fatto fuori anche il Coniglietto Pasquale, la Befana e il Topino dei Denti, accaparrandosi tutto il racket delle feste.


la faccia dell'orso depresso mi riempie ancora d'orgoglio. Il resto è da buttare.


Ero in un periodo confuso in cui guardavo Munoz e i fumetti americani e cercavo, fallendo, di farli convivere. La fascia centrale però, mi fa ancora ridere.


Ovviamente, non potendo permettere che questo accadesse, Billy era costretto a intervenire.


Questa tavola deve essere un furto o mi devono aver aiutato. La terza vignetta è troppo naturale per essere roba mia. Mi sa che ho rubato dallo storyboard di Matrix. Vabbè, poco male: da quel libro ci ha rubato un sacco di gente.


vignetta 3 e 4 mi piacciono ancora un casino.

La storia si concludeva con i genitori di Billy, inconsapevoli di tutto, che alla sera tornavano a casa, pagavano Apollonia la babysitter e entravano in stanza del ragazzino, trovandolo addormentato. Un bacio sulla fronte e un primo piano di Billy, sorridente, come un angioletto e la storia di chiudeva così.

8 commenti:

dedalus ha detto...

libro "a" fumetti??

RRobe ha detto...

Un fumetto, lungo, non seriale, in forma di libro.
Si inventa di tutto per non dire graphic novel.

Andrea Mazzotta ILGLIFO ha detto...

Olè!

il Dave ha detto...

Effettivamente meglio libro a fumetti che graphic novel, una delle parole più volgari in circolazione.

Mauri ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Slum King ha detto...

C'è l'ho! Skorpio 51 del 2003.
Me lo ricordavo perchè quella storia usci per il periodo di natale ma penso più per culo che per impostazione editoriale :asd:
Ma approposito di libri, il tuo "gita di giovani che finisce male"?

laconcoide ha detto...

trovo interessantissime queste descrizioni, anche perchè scritte con estrema onestà (soprattutto riguardo eventuali 'magheggi'-citazioni-ispirazioni. Spero che continui. Un unica cosa: per gli ignorantoni come me potresti mettere dei link agli autori che citi? non so chi siano questi Pearson e Adams e Munoz.

Take care
Nico

RRobe ha detto...

Per Slum: l'ho ripreso in mano recentemente perché ho trovato un'idea che lo ha reso più interessante. Sono di nuovo in contatto con un paio di editori che sembrano interessati. Ma bisogna vedere se trovo il tempo e la forza.

per Laconcoide: fatto. Ora trovi i link.