27.10.11

[cose che a Lucca comprerei] "Come crescere un robottone felice"

Negli ultimi anni, molti autori di fumetti (principalmente disegnatori) stanno iniziando a intendere la loro partecipazione a fiere e manifestazioni come qualcosa a cui prendere parte attivamente e non solo come meri ospiti o strumenti promozionali di libri editi da altri.
Ecco quindi che, nella manciata di pochi anni, sono nati vari "cosorzi" di autori che hanno preso il loro stand e prodotto albi da vendere direttamente nelle fiere, magari insieme a stampe, litografie e tavole originali.
Inutile dire che questo tipo di iniziativa, tanto comune negli USA quanto inedita per l'Italia, da parte mia ha riscosso solo che un enorme plauso. Perché prodursi qualcosa, confrontarsi con le tipografie, prenotare uno stand e poi gestirlo e infine, vendere direttamente il frutto dei proprio sforzi, sono attività che non solo aumentano il grado di competenza di chi le pratica ma, soprattutto, aumenta il grado di consapevolezza di cosa significa fare questo mestiere e di quali sono le difficoltà a ogni livello della scala produttiva.
Detto questo, devo però ammettere che il livello complessivo di quanto prodotto fino a questo momento m'ha sempre lasciato freddino. Perché io mi emoziono poco davanti a uno sketchbook o a una raccolta di illustrazioni o a una serie di stampe.
Dal mio punto di vista, fino a oggi, quello che è sempre mancato a questo tipo di inizative è sempre stata una visone artistica e progettuale di quanto si stava facendo. L'ambizione di "dire" qualcosa, oltre che di "fare" qualcosa".




E veniamo ai Dr. Ink e al loro volume Come crescere un robottone felice (di cui, qua sopra, potete vedere alcune immagini).
I Dr. Ink sono un gruppo di disegnatori (Matteo Cuccato, Christian Cornia, Matteo Freddi, Cristina Giorgilli, Alessia Pastorello e Federico Tramonte) che hanno deciso di andare oltre quanto detto prima e che hanno realizzato un volume che, prima ancora che per la qualità del contenuto, colpisce per lo straordinario livello del suo contenitore, vero oggetto di design tipografico.
Pur essendo tutto diverso nei contenuti, questo volume si pone al pari del fantastico The P.A.L.E. 2009 della Passenger Press, come quantità di soluzioni tipografiche e visive.
Dentro ci si trova di tutto, dal paper-toy al pop-up, dagli acetati rossi che rivelano le illustrazioni nascoste, alle pagine multi-pannello, fino a un badge plastificato nell'edizione a tiratura limitata.
Adesso, potrei passare un sacco di altro tempo a cercare di descrivervelo ma faccio prima mettervi il video di allestimento di ogni volume (sì perché, i pazzi, se lo sono allestiti da soli!!).



Aggiungo solo che tutte queste follie tipografiche non fanno altro che rendere ancora più divertente quello che, di fatto, è un volume spassoso già di suo. Disegnato benissimo, oltretutto.

Come? State aspettando il mio "piccolo appunto" visto che non sono mai contento di niente?
Va bene, lo faccio, ma solo per non deludere il mio pubblico:
volendo, si potrebbe dire che il materiale, essendo molto eterogeneo, non è tutto sullo stesso livello di eccellenza e che forse, una mano più forte sul fronte testi, anche in termini di revisioni, avrebbe giovato.
Ma questo è decisamente cagare il cazzo a buffo.
E' un volume fantastico, pigliatevelo!

p.s.
Lo trovate allo stand E152a del Padiglione Napoleone, a Lucca.
Se poi vi interessa, domenica mattina, alle 12 nella Sala Incontri della Camera di Commercio, ci sarà la presentazione ufficiale moderata da Diego Cajelli.






7 commenti:

Slum King ha detto...

Orca puttana che spettacolo
Speriamo non superi i 20/30€

RRobe ha detto...

Credo che costi 25 euro.
Ma li vale tutti, sinceramente.

TSUNAMI ha detto...

E' bellissimo.
Un lavoro da pazzi.
Non mi sarei aspettata nulla di meno da tutta quella bella gente lì.

Tram ha detto...

dopo aver montato il ventesimo volume non riesci più a smettere.


giuro.

MarCus79 ha detto...

mmmm quasi quasi ci faccio un oensierinooo

Jack Sapo ha detto...

Ciao a tutti, stamattina ho trovato sul mio quotidiano on-line di riferimento un articolo completo e rispettoso sul mondo dei fumetti e il mio stupore misto a gioia mi ha portato qua a condividerlo con voi:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/30/fumetti-giapponesi-jiro-taniguchi-operaio-della-creativita/167444/

The Passenger ha detto...

celo!