3.10.11

Due al prezzo di uno?


Per riportarvi a casa i piloti americani della strage del Cermis, ci avete dato in cambio la Baraldini (e, lasciatemelo dire, avete fatto un affare).
Questa volta quale sarà stata la vostra moneta di scambio per la Knox?
Se l'accordo non è ancora chiuso, suggerisco umilmente se, insieme con lei, vi portate via anche Silvio.

p.s.
non lo se Amanda è colpevole o innocente.
Oggi hanno detto innocente e ci devo credere.
Però a me, questa storia che se un americano finisce sotto processo in Italia poi diventa una questione di diplomazia internazionale dove pare quasi che al banco degli imputati ci sia finiti gli USA stessi, mi sta sulle palle.

33 commenti:

Luis Cyper ha detto...

magari XD

Locomotiva ha detto...

o è che gli da indietro la Knox in cambio di due mesi di respiro, prima che 'lo spread del Bund abbia un pss nella Mhm' (cit.Spinoza via Citarsi Addosso)

spino ha detto...

Sono complottista nei geni...però secondo me stavolta ha contato meno che in passato: Obama c'ha tanti cazzi suoi al momento :)

Slum King ha detto...

Dato che c'è carenza di lavoro anche per chi esce dall'università, io manderei a casa tutti quei geni del RIS che hanno inquinato le prove che poi giustamente non hanno accettato nel processo e li sostituirei con dei baldi giovani. Per vedere se la prossima volta va meglio.

skalda ha detto...

Più che altro proverei a immedesimarmi in due persone innocenti che sono rimaste in prigione per quattro anni.

Anacroma ha detto...

La strage del Cermis (con la e iniziale rigorosamente chiusa, please) mi ha sfiorato pressoché in diretta: ero a scuola in quel momenyo, e abbiamo sentito la cabina cadere (in linea d'aria la distanza è minima). Non mi ha colpito direttamente solo per la circostanza, casuale, che in funivia in quel momento c'erano solo turisti.
Ma l'umiliazione di vedere il nostro Governo inchinarsi da bravo lacché ossequiente, in quel momento, mi brucia ancora.
In questo caso (Meredith Kercher), però, è diverso. Il fatto è che si trattava di un processo indiziario, e i nostri (di solito) otimi RIS hanno effettivametne agito accazzo. Gli errori e le sviste nel momento di raccolta degli elementi probatori sono costati carissimo all'accusa. E, anche se i due (ex) fidanzatini sono verosimilmente colpevoli come Giuda, purtroppo la sentenza è corretta.
Dispiace molto anche a me, fa a pugni col senso di gisutizia di chiunque, ma questo è il nostro sistema, con tutte le sue magagne :(

Cosologo ha detto...

Ha vinto chi aveva abbastanza soldi per pagare la Bongiorno.

Giant Baba ha detto...

ok che questi sono probabilmente colpevoli come giuda. Però quando succedono queste cose, sempre mi sorge spontaneo un dubbio. Agli atti questi sono innocenti, quindi hanno passato 4 anni in carcere per l'anima del c... Per questi anni spesi ingiustamente (so che in questo caso hanno affibbiato 3 anni alla knox x calunnia) c'è qualche risarcimento previsto? un procedimento automatico che scatta x verificare? o è tutta ordinria amministrazione e ti arrangi?

Maurizio ha detto...

E se Rudy Guede si fosse potuto permetterla la Bongiorno?

Andrea V. ha detto...

Uhm, sì. il complottismo è soooo eighties: mi associo a chi sostiene che il buon giorno si vede dalla Buongiorno.

Giorgio Salati ha detto...

Sono d'accordo sul discorso degli USA... fa veramente girare le balle.

Skull ha detto...

Tutti a guardare il contesto internazionale o puramente economico del processo, e nessuno che si fermi a constatare che in assenza di prove (inquinate, falsificate, chi più ne ha più ne metta) NON E' PROPRIO POSSIBILE mandare qualcuno in galera per venticinque anni o per sempre.

E per fortuna, cazzo.
Lamentiamoci anche di questo, dai.

Tommaso ha detto...

Molti commenti mi lasciano un po' interdetto. L'idea che possono essere realmente innocenti non vi sfiora? Anzi, se viviamo ancora ancora in uno stato di diritto, lo sono. Punto e basta.

E' inutile che protestiamo che Berlusconi non si fa processare, se poi siamo i primi a non dare alcun valore alle sentenze dei processi.

Poi mi fanno ridere quelli che ora si indignano perché il "negro" (scritto così ovunque, come se non avesse un nome, come non fosse anche lui una persona: strani questi anti-razzisti) resta dentro (praticamente reo confesso... ma son quisquilie, si capisce) e considerano l'americana colpevole perché - appunto - americana, e magari perché bionda e figa, applicando un razzismo sociale uguale e contrario.

La mia misantropia aumenta ogni giorno di più.

skalda ha detto...

Quoto Skull.

E mi permetto di dire che in mancanza di prove questi due sono stati in prigione 4 anni. QUATTRO ANNI

Tommaso ha detto...

Ah, quale parte politica sta in questo momento cavalcando questa delirante ondata forcaiola e anti-giudiziaria? Provate un po' a indovinare...

Cronaca nera: nuovo oppio dei popoli.

antuana ha detto...

Tommaso la questione è che la giustia italiana ieri aveva detto Colpevole, 26 anni di carcere.
Oggi innocente.
Abbiamo, forse, un problema in Italia?
Possibile che se uno non confessa e nega alla fine non emerga una prova solida e valida nel tempo?

Indipendentemente dalla sua colpa o innocenza è il sistema giuridico italiano e investigativo annesso che fa paura (cioè meglio non averne a che fare!).

spino ha detto...

Veramente se si leggono gli atti della vicenda, Amanda in principio ha confessato, solo che poi ha ritrattato...se non ricordo male.

Tommaso ha detto...

Pensa che io, ingenuamente, pensavo che l'indipendenza dei diversi gradi di giudizio in un processo (con annessa la possibilità che venga ribaltata una sentenza) fossero una di quelle cose che ci differenziano dal vivere nel medioevo.

Skull ha detto...

Soprattutto nei processi indiziari.
Soprattutto con una polizia scientifica fatta di imbucati come la nostra.

BrunoB ha detto...

Il problema in questi casi è che con la stampa di mezzo non ci si capisce più un cazzo. Ultimamente notavo che anche per le notizie più minchione non esistono due giornali o siti che dicano esattamente la stessa cosa.

Per farsi un parere sensato su questa vicenda bisognerebbe leggersi direttamente gli atti giudiziari, un lavorone che non so se ne valga la pena, considerato che alla fine si tratta di un "semplice" omicidio come tanti, distintosi solo per la pruderia con cui i media l'hanno portato alla ribalta.

L'unica cosa che mi sento di dire, avendo avuto a che fare con l'ambiente giudiziario e investigativo in un paio di occasioni nella mia vita, è che hanno fatto benissimo i genitori di Amanda a spendere soldi in avvocati, perché nella mia esperienza la presunzione d'innocenza è una barzelletta, e se uno non fa valere i propri diritti ed è uno stronzo qualunque viene preventivamente inculato a sangue, e successivamente se s'erano sbagliati sul suo conto il massimo che si sente dire è un "ops!".

spino ha detto...

@ tommaso:

Il "negro" non è reo confesso manco per il cazzo, se mi permetti il francesismo...

Il "negro" ha solo confermato la sua presenza nella casa.
Punto.
Non è che gli atti vadano letti solo a sostegno delle proprie tesi, eh?

La ragazza innocente, invece, prima ha confessato ll'omicidio, poi ha ritrattato e ha detto che era stato un altro "negro" (ma guarda caso) che se non fosse stato per una testimonianza provvidenziale sarebbe già appeso agli alluci da QUATTRO ANNI!

Permetti che un cicinino di dubbio lo si possa avere?

Skull ha detto...

Il dubbio è sacrosanto: e infatti la colpevolezza è ammessa solo al di la di ogni ragionevole dubbio.
E non era proprio questo il caso.

spino ha detto...

Appunto.

Qui di dubbi ce ne sono a bizzeffe. E sono legittimi in un senso o nell'altro.

Però ne ho le palle piene di chi sale in cattedra con l'aria del "ma te che ne puoi sapere..."

:D

Carbenzola ha detto...

Diciamo che gli americani hanno dei ragionevoli dubbi sulle capacita' degli investigatori e dei magistrati italiani. Il caso del gancetto del reggiseno con sopra il DNA di uno dei periti e' un esempio lampante di incompetenza, ma non stiamo parlando di casi isolati. Basta vedere gli esempi riportati dal magistrato Edoardo Mori a proposito dei processi per strage in Italia (fra le altre cose):

Basta leggere gli atti dei processi per le varie stragi, per capire perché le indagini sono quasi sempre finite in vicoli ciechi: per anni si è cercato disperatamente di sostenere la tesi che l’esplosivo [usato nella strage di Bologna] era stato recuperato del Lago di Garda ove era stato smaltito a fine guerra; la tesi era veramente fantasiosa perché gli esplosivi non amano davvero l’acqua e perché un attentatore non ha bisogno di fare tanta fatica, come dimostra il caso di Oslo. Per i PM dell’epoca divenne un atto di fede affermare che chiunque fosse passato vicino al Lago di Garda poteva essere un attentatore e su questo presupposto venne iniziato un processo contro alcuni imputati.
L’accusa finì nel ridicolo perché nessuno dei periti si era accorto che uno degli esplosivi che affermavano essere stati nella valigia ed essere stato ripescato nel Garda, era un esplosivo contenuto solo nei razzi del Bazooka M 20 da 88 millimetri, statunitense, entrato in servizio a partire dal 1948! Un po’ dura da digerire che lo avessero già i tedeschi nei loro residuati bellici del 1945.
Quindi o erano sbagliate le analisi o era infondata l’ipotesi del Lago di Garda, o entrambe le cose; ma le indagini continuarono con il medesimo livello di 'scientificità', livello che contraddistinse anche quelle sugli attentati ai treni Italicus (1974) e rapido 904 (1984)

Se fossi il rappresentate di un altro stato, faresti processare i tuoi cittadini da questo baraccone di dilettanti allo sbaroglio?

Fonte (http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.pdf)

Carbenzola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Tommaso ha detto...

Spino...
Hai ragione, ho riportato una cazzata letta in un articolo questa mattina.

Per il resto concordo con Skull e soprattutto con BrunoB quando dice...

"Il problema in questi casi è che con la stampa di mezzo non ci si capisce più un cazzo."

Vero, e in qualche modo mi rendo che anch'io che lo detesto partecipo comunque a questo malsano bailamme generale.

Roberto D'Andrea ha detto...

Fammi capire: nel pezzo dici "e hanno fatto un affare...": non è chiarissimo: intendi che è meglio avere due merde di top gun dei miei coglioni che fanno le gare coi caccia in mezzo alle funivie piuttosto che la Baraldini, che s'è fatta anni di galera, praticamente senza colpe e malata di tumore?

RRobe ha detto...

Per Roberto: dico che i due argomenti non erano inerenti e che la legge non dovrebbe giocare con le figurine. Quei politi dovevano essere processati qui. E la Baraldini doveva tornare comunque.

teomat ha detto...

sinceramente, credo che la Clinton si sia mossa perchè la knox è figlia di un suo forte sostenitore nelle campagne elettorali...

Antonello ha detto...

Ci siamo dimenticati che abbiamo perso la guerra nel '45?
E che sono stati gli U.S.A. a salvarci le chiappe?
Saremo debitori con loro almeno per i prossimi 2 secoli...
Ecco perchè da fare le serate spaghetti e mandolino con Gheddafi, ci siamo ritrovati a bombardare la Libia.

Slum King ha detto...

E te pareva che non venisse pure fuori la stronzata del giorno

spino ha detto...

Non diciamo fregnacce: ci hanno salvato le chiappe 60 anni fa, ma hanno pure fatto shopping selvaggio....non dico che stiamo pari, ma manco così indietro coi "pagamenti" :D

BrunoB ha detto...

Un articolo inglese sulla vicenda, IMHO interessante (lo sapevate che il PM si era occupato anche del caso del mostro di Firenze?): http://www.guardian.co.uk/world/2011/oct/04/knox-acquittal-only-possible-verdict