4.10.11

Finalmente, l'iPad.

Con l'arrivo del catalogo Mondadori/RCS (e di altri editori) nello store della applicazione iBook, finalmente, anche in Italia, l'iPad è ora sfruttabile al cento per cento.
Certo, prima si poteva usare (scomodamente) Kindle, ma il catalogo era solo in lingua originale.
Oppure potevi eseguire la complicatissima procedura per riuscire a comprare e visualizzare i i libri venduti da negozi come La Feltrinelli e protetti dal ridicolo DRM della Adobe.
Oppure, molto più semplicemente, potevi scaricare i pdf illegalmente (sperando di trovare proprio il libro che cercavi).
Adesso è molto più semplice: apri la app, cerchi il tuo romanzo, un tocco e ti scarichi l'estratto, un altro tocco e te lo sei comprato. Proprio come doveva essere sin dall'inizio. E come è nel resto del mondo, aggiungerei.

Il catalogo (per essere una cosa appena avviata) è piuttosto buono e i prezzi sono decenti (non bassi ma nemmeno da ladri come quelli dei fumetti USA su Comixology, per esempio).
Io però mi chiedo una cosa: ma se alla fine l'intenzione di Mondadori e RCS era di arrivare comunque su iPad, ma perché mettere in piedi tutta quella robaccia di Biblet insieme a Telecom Italia?

E, a proposito di repentini (e tardivi) ripensamenti, pure la Disney cambia opinione e lancia la sua App tutta votata alla lettura tradizionale (alla faccia dei Digicomics) delle sue storie classiche (QUI trovate un approfondimento).

15 commenti:

Lowfi ha detto...

Biblet che, se non sbaglio, ha ancora un bel Coming Soon (dopo circa un anno) sulla sua applicazione iPad.

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

Chiamasi "vedere la luce e fare 180° in tutta fretta". Comunque Mondadory ha annunciato per l'inverno l'arrivo pure su Kindle.

Emanuele "∞" Vulcano ha detto...

argh da dove è uscita quella y

RRobe ha detto...

Ci sta bene.

il Dave ha detto...

E' ufficiale, non ho più scuse che mi separano da un iPad2!

Enrico ha detto...

bisogna però ammettere che leggere un libro sullo schermo dell'ipad è molto fastidioso per gli occhi contrariamente agli e-book reader che con loro schermo non affaticano la vista
ovviamente per i fumetti non c'è lotta

gianluca ha detto...

Enrico, se aggiusti la luminosità dello schermo in base alla luce ambientale (bassa in condizioni di poca luce, alta ma non troppo di giorno), non affatica la vista. Quantomeno non la mia

Lowfi ha detto...

stesso discorso qui, ormai è più di un anno che leggo quasi tutto su ipad senza problemi

RRobe ha detto...

Idem. Nessun problema.

DennyColt ha detto...

Certo però che è ridicolo... Portare gli ebook Mondadori su tutti gli Amazon europei tranne quello italiano.

Davide ha detto...

la cosa Disney è quasi epocale.... l'ipad per un genitore è una risorsa spettacolare...
in giro, con figli, permette di farli scrivere, leggere, giocare, fare puzzle, ascoltare musica

ora leggere i fumetti dei loro film preferiti...
qui c'è margine economico sicuramente

Davide ha detto...

la cosa Disney è quasi epocale.... l'ipad per un genitore è una risorsa spettacolare...
in giro, con figli, permette di farli scrivere, leggere, giocare, fare puzzle, ascoltare musica

ora leggere i fumetti dei loro film preferiti...
qui c'è margine economico sicuramente

Davide ha detto...

ops, son tentato dal riscriverlo la terza volta...

Enrico ha detto...

beh a casa ho sia un Ipad che un Sony reader e sinceramente per la lettura dei libri preferisco il reader sony mi affatico di meno gli occhi, ritengo lo schermo sia quanto di più simile alla carta senza esserlo....ma sono semplici gusti ovviamente,
comunque sia su ipad che su altri reader il libro digitale deve diffondersi massicciamente, e magari a prezzi leggermente inferiori a quelli attuali

skalda ha detto...

Secondo me se paragonate lo schermo dell'Ipad a uno schermo e-ink pearl semplicemente non avete mai visto il secondo.

Chiaro che gli schermi hanno dei difetti: sono ancora di piccole dimensioni, e sono in b/n.
Ma questa è una tecnologia giovane, mentre l'LCD è matura.

Per i fumetti in b/n (come la maggior parte di quelli italiani) non vedo proprio nessun motivo nel mettersi su AppleStore invece che su Amazon e quindi sviluppare per veri E-reader.