10.10.11

Non tutto il Male viene per nuocere. Purtroppo.


In edicola è tornato Il Male.
E c'è tornato due volte. Nella versione di Sparagna e in quella di Vincino e Vauro.
Da bravo scolaretto che ama fare i compiti a casa, le ho lette entrambe.
Queste sono le mie impressioni:





...quando all'inferno non c'è più posto, i morti camminano sulla Terra.


Zombi. Cadaveri ambulanti tornati dal regno dei morti.
E lo sappiamo tutti cosa bisogna fare in questi casi:


Per carità: qualcosa di buono c'è in entrambe le iniziative ma, bho... Il Male, quello vero, mi pare che fosse altra cosa.

Il Male di Sparagna ha tutto l'aspetto di un dispetto, fatto in fretta e furia, solo per far incazzare i rivali. E, in questo, è sicuramente più onesto e "vero" della sua controparte.


Il Male di Vauro e Vincino invece, a parte la storia di Makkox e la bella e crudele illustrazione di MP5, somiglia più a un numero poco divertente del Vernacoliere che alla rivista che dovrebbe essere.

Poi sarò scemo io... ma secondo me, la satira, quella davvero feroce, la fai quando sei giovane, arrogante e affamato. Non a oltre sessant'anni e con la pancia piena.
Comunque sia, se non altro, è sempre un piacere vedere una delle testate più belle di sempre (parlo proprio della testata della rivista, sotto il punto di vista grafico) di nuovo in edicola.
Per il resto, aspettiamo e vediamo... visto mai che gli zombi si mettano a correre?

13 commenti:

Kappa ha detto...

Concordo parola per parola (ahimè).
Quando vedrò l'equivalente del 2011 di questa vecchia copertina (che ho), cambierò idea.
http://contecarlo.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2008/01/dio-bestia.gif

Nebo ha detto...

Quanta sfiga in un giornale solo.

Manrico Corazzi ha detto...

Nemmeno Cardinali è più un giovanotto, ma finché ho letto il Vernacoliere aveva ancora tutta la vis polemica necessaria per guidare un giornale come quello.

NaijaProd ha detto...

Ho dato una sfogliata veloce al Male in edicola, a piu' veloce ahimè l'ho riposto nello scaffale dell'edicolante.

Slum King ha detto...

Quello di Sparagna è indifendibile.
Quello di Vauro e Vincino mi è sembrato discreto ma sarei più contento che prendesse in considerazione qualche giovane tipo Davide La Rosa. Secondo me può crescere.
Poi bò, io quando è morto Il Male manco ero nato quindi non posso fare certamente raffronti.

21 Tyson ha detto...

le pagine di makkox sono le UNICHE cose degne di essere lette, mentre l'illustrazione di mariapia 5 è di un qualunquismo terrificante. leggasi anche scontata. banale. volgare.

Ivan Vitolo ha detto...

"Poi sarò scemo io... ma secondo me, la satira, quella davvero feroce, la fai quando sei giovane, arrogante e affamato. Non a oltre sessant'anni e con la pancia piena."

Quotone
pensavo proprio questo quando ho letto la notizia del ritorno de Il Male.
Credo che un tentativo come questo debba avvicinarsi quantomeno un pochetto a quello originale, altrimenti è solo un modo per far rivivere ai nostalgici il momento in cui chiedevano all'edicolante una copia de Il Male, alla fine è solo quello...

Elena Accenti - latte e sangue ha detto...

Perché a oltre sessant'anni non si può essere inferociti...(?!)
che poi dovrebbero essere i giovani a fare una rivista tipo il male sono anche d'accordo...
però ci risentiamo tra una trentina d'anni e vedremo quanto saremo nostalgici noi della nostra generazione...

elenA

Luca Basenghi ha detto...

Il Male usciva in un'epoca nella quale bastava urlare "Il papa è sposato" per venire "attenzionati" dalla Polizia e ritrovarsi il telefono sotto controllo.
Oggi, con una classe politica che più è dileggiata più riceve consensi, con una classe dirigente che fa più pena che paura, riesumare Il Male è giusto una pia speranza e un'iniziativa commerciale di bassissimo cabotaggio.
Sono trent'anni che la satira è livellata su Cuore e Smemoranda.
Oggi non è più possibile farla.

Elena Accenti - latte e sangue ha detto...

ecco, concordo di piu' con Luca Basenghi:
che quel tipo di satira, purtroppo, non e' piu' funzionale. Non perche' la rabbia e' inversamente proporzionale all' eta' o al conto in banca.

The Passenger ha detto...

Mi viene da dire solo una cosa: La morte è la più grande invenzione.

Barbaking ha detto...

Anche la mia prima impressione è stata di avere in mano il Vernacoliere, ma senza insulti ai Pisani (il che significa perdersi i tre quarti del diverimento...). Peccato, sembra un'occasione sprecata

Elena Accenti - latte e sangue ha detto...

@ Passenger

iene ! ^_^