10.10.11

Non tutto il Male viene per nuocere. Purtroppo.


In edicola è tornato Il Male.
E c'è tornato due volte. Nella versione di Sparagna e in quella di Vincino e Vauro.
Da bravo scolaretto che ama fare i compiti a casa, le ho lette entrambe.
Queste sono le mie impressioni:





...quando all'inferno non c'è più posto, i morti camminano sulla Terra.


Zombi. Cadaveri ambulanti tornati dal regno dei morti.
E lo sappiamo tutti cosa bisogna fare in questi casi:


Per carità: qualcosa di buono c'è in entrambe le iniziative ma, bho... Il Male, quello vero, mi pare che fosse altra cosa.

Il Male di Sparagna ha tutto l'aspetto di un dispetto, fatto in fretta e furia, solo per far incazzare i rivali. E, in questo, è sicuramente più onesto e "vero" della sua controparte.


Il Male di Vauro e Vincino invece, a parte la storia di Makkox e la bella e crudele illustrazione di MP5, somiglia più a un numero poco divertente del Vernacoliere che alla rivista che dovrebbe essere.

Poi sarò scemo io... ma secondo me, la satira, quella davvero feroce, la fai quando sei giovane, arrogante e affamato. Non a oltre sessant'anni e con la pancia piena.
Comunque sia, se non altro, è sempre un piacere vedere una delle testate più belle di sempre (parlo proprio della testata della rivista, sotto il punto di vista grafico) di nuovo in edicola.
Per il resto, aspettiamo e vediamo... visto mai che gli zombi si mettano a correre?