3.10.11

Romics 2011



Sarebbe ingiusto da parte mia esprimere un giudizio su questa edizione della Romics di Luca Raffaelli perché ci sono stato poco e da visitatore distratto.
Mi limito quindi a scrivere qualche mia impressione:

- mi sembra che l'affluenza di pubblico, specie alla domenica, sia aumentata ancora, segno che Romics, nonostante la scomodissima dislocazione, funziona, e che la piazza romana è più ricettiva di quanto si creda.

- il nuovo padiglione è una cosa che serviva ed era anche allestito piuttosto bene.

- Romics continua ad essere il più importante appuntamento annuale per i cosplayer. Quest'anno ne ho visto più che negli anni passati anche se, forse, la qualità dei costumi proposti era meno fantasiosa e ricercata rispetto alle edizioni precedenti. In compenso, merito del clima, la quantità di epidermide scoperta ha segnato un nuovo record.

- Raffaelli (e Malara) si sono impegnati molto per dare un maggiore peso all'aspetto culturale della manifestazione. Il programma di incontri era ricco e articolato. Resta il problema dello spazio a disposizione per questo aspetto della manifestazione. Quella saletta al padiglione 12 è triste e mortificante per tutti, organizzazione, ospiti e pubblico.

- finalmente lo spazio dedicato alle proiezioni ha perso quell'aspetto di gigantesca dark room che lo contraddistingueva negli anni passati. La divisione in due aree poi, ha reso tutto più pulito e ordinato. Adesso bisognerebbe solo segnarlo meglio.

- per quanto sia stata un'edizione di successo e il pubblico fosse allegro e festante, per noi addetti ai lavori rimarrà sempre l'edizione più triste e mesta di Romics. Ma questo non è colpa di nessuno.

- continua a spiccare la presenza di stand incongrui in spazi incongrui (tipo: la pasticceria siciliana). Possibile che non si riesca non dico a farne a meno (la gente deve pure mangiare) ma, perlomeno, a trovargli una dislocazione più razionale?

- i corridoi di Romics sono ampi ma, nonostante questo, gli ingorghi causati dai cosplayer che si fanno fotografare hanno paralizzato il traffico, specie nella giornata di domenica. Inutile dire che non sono mancati gli espositori che si sono lamentati. Possibili soluzioni?
Un'area preposta per le foto, oppure un servizio d'ordine che (gentilmente) inviti pubblico e cosplayer a non sostare in mezzo ai corridoi, oppure, un volantino da distribuire all'entrata in cui vengono indicati i comportamenti più civili da tenere (come spostarsi a margine del flusso di persone in movimento per sostare e scattare fotografie).

- migliorare (in realtà si tratta di istituire) un servizio di accrediti online per gli addetti ai lavori. E magari spostare il punto accredito in una zona che sia raggiungibile senza doversi mettere in coda con quelli che stanno facendo il biglietto.

- creare una zona maggiormente valorizzata dove gli ospiti della manifestazione possano incontrare il loro pubblico.

- eliminare quegli allori che vengono dati (e fatti indossare a forza) ai 7 Re di Romics. Mettono in imbarazzo tutti!

- ho trovato preoccupante la scarsità degli editori presenti, in particolare di quelli medio piccoli. Per assurdo, l'offerta di nuove proposte era ridotta al minimo. Su questa cosa bisognerebbe lavorare di più.

In generale, comunque, mi pare che Romics stia crescendo sotto tutti gli aspetti e che, rispetto ad alcuni anni fa, la strada imboccata sia buona. Lucca Comics & games è ancora lontana (nell'offerta generale più che nel numero di biglietti staccati) ma la strada è quella giusta.

p.s.
quest'anno niente gallery di cosplayer. Ho fatto poche foto e poco interessanti.

17 commenti:

Locomotiva ha detto...

potevi dirlo nella prima riga, che non c'erano foto di cosplayer ignude?

che c'interessa assai delle tue sensazioni. Pensa al tuo target, 'cidenti.

( ;) )

Avion ha detto...

un volantino da distribuire all'entrata in cui vengono indicati i comportamenti più civili da tenere

AHAHAHAHAHAHAHAHAH!
Impraticabile.

Andrea V. ha detto...

ma il Tex versione Young Guns rulla di brutto.

The Passenger ha detto...

prezzi di stand esorbitanti...come in quasi tutte le fiere italiane!

Vittorio ha detto...

Un'area preposta per le foto dei cosplayer c'era comunque, usata poco ma c'era. Era quello stand che sembrava "vuoto" davanti lo stand Nintendo nel padiglione nuovo. Il problema è che la usavano solo i cosplayer che si sentivano più "fighi" e non quelli che si travestivano per cazzarare, che sono poi la maggior parte e che neanche sapevano dell'esistenza del suddetto posto.
Per me comunque un passo avanti rispetto al Romics dello scorso anno.

Alessio Galassi ha detto...

Robe, le case editrici e le novità non ci sono perché tutti si concentrano su Lucca che viene manco un mese dopo Romics :)

Axl84 ha detto...

uff... quoto locomotiva! :D

saldaPress ha detto...

Ma si sa quali sono i vincitori dei Premi Romics?

Icaro ha detto...

Un solo piccolo commento riguardo la "logistica", da un visitatore "pendolare".

Sono partito fa Formia (LT), la mia città) alle 07.49, per essere a Roma Termini alle 9.15 circa, nessun problema di ritardi, bene. Dalla stazione proseguo verso Piramide, un pò di caos in banchina ma, tutto sommato, riesco a prendere la prima metro per raggiungere la suddetta stazione. Da lì in poi è il delirio: fiumi di gente diretti a ostiense (realmente fiumi, c'era un flusso continuo e costante tra metro e stazione, almeno nel sottopassaggio), stazione in cui il caos regnava sovrano. Banchine che trasudavano gente, carenza mostruosa di treni (2 in un'ora abbondante, senza indicazione alcuna dalla stazione), treni superaffollati (da quando si va alla nuova fiera di Roma non ho mai visto così tanta gente) e tanta gente tanto incazzata. Aspetto 3 treni direzione fiumicino, mi "arrabbio", decido di prendere un taxi (ero con altre 5 persone, spesa divisibile tuttosommato), torno indietro e salto su un treno "spinto" dal flusso di gente in entrata. In poche parole, ho iniziato la coda per l'ingresso a l'una, non credo sia una gestione "ottimale" dei visitatori.

Probabilmente non è colpa/responsabilità del Romics, conoscendo trenitalia e l'atac non mi pongo troppe domande su quello che è successo, credo solo che magari si poteva gestire meglio la situazione.

PS: è vero, nei padiglioni non si riusciva a stare, anche se i corridoi erano comunque gestiti meglio degli altri anni (almeno a occhio).

Enrico ha detto...

lo stand della bonelli vuoto e con un solo addetto a raccogliere le dediche faceva proprio tristezza :(

Enrico
P.S. onore comunque alla bonelli, che nonostante l'annuncio di non esserci hanno comunque partecipato all'edizione

CyberLuke ha detto...

Icaro ha messo in luce un aspetto che pare collaterale ma non lo è mica poi tanto.
"Scomodissima dislocazione" la definisce Rrobe, ed è così.
La Fiera di Roma è, diciamolo a chiare lettere, fuori Roma. Punto.
C'è un trenino locale che arriva proprio là, d'altra parte. Il problema? Che non ci sono abbastanza corse, e sotto il Romics si trasformano in allucinanti convogli bestiame.
Dove i cosplayer smadonnano perché nei costumi fanno la sauna ed escono stropicciati, e c'hanno ragione; dove i passeggeri normali smadonnano perché sono schiacciati dai cosplayer e non riescono manco a scendere alla loro fermata, e c'hanno ragione. Dove tutti gli altri non cosplayer diretti al Romics smadonanno perché sono trattati da bestie, e c'hanno ragione pure loro.
Domenica ho preso uno di quei trenini, ed è stato allucinante. E al ritorno, persino peggio, perché i ritardi si accumulavano ai ritardi, con uno speaker alla stazione che diceva "a causa della grande affluenza di pubblico alla Fiera di Roma, i treni potrebbero subire ritardi" e suonava come un gigantesco sfottò.
Come, dopo anni che al Romics si riversano prevedibilmente migliaia di persone, tu, Trenitalia delle mie palle, non istituisci delle corse extra in modo da supportare l'afflusso straordinario di gente?
Ma sei da denuncia al TAR.
Sei da interruzione di pubblico servizio.
Sei un criminale.
E, parlando di criminali.
7 EURO di parcheggio non custodito e distante dieci minuti di cammino sotto il sole non sono forse un prezzo criminale?

Massimo Giacon ha detto...

c'ero anch'io, al solito stand di XL, e ho notato anch'io il piccolo Tex, anche se il mio personale premio va al cosplayer più squallido, quello vestito da cazzo: un paio di bermuda, una maschera rosa di cartone ritagliata a forma di pene abbozzato, davvero l'oscar Ignorante se lo meritava. Musica orrenda fornita a un metro dalle mie orecchie da radio M2o.
Era da tre anni che non ci venivo al Romics. Tutto sommato mi sono divertito, mi rimarrà ancora per diversi giorni l'odore di ramen sintetico (ouhm, ma sempre le cose più schifose dobbiamo importare?), i banchetti siciliani erano un'arma di distruzione di massa. Ciònostante non siamo riusciti a vederci, che dico, nemmeno ad intravvederci. Peccato. A Lucca allora. Almeno il Romics era allegro, visto che di recente si sente parlare solo di funerali (dopo SB ce n'è stato un altro, ma non ne parlo qui per una questione di rispetto,e colpisce un'altra persona molto amata nel campo del fumetto).

dyp ha detto...

pienamente d'accordo con te, per il parchettio quelllo vicino alla stazione ferroviaria e' gratis, e dista circa 10 minuti di cammino dall'entrata

Antani Comics ha detto...

Il punto di vista di un espositori.
Stand troppo cari, troppi espositori rispetto allo scorso anno. Organizzazione "distante" e mancanza di referenti: "per questa cosa devi chiedere a Fiera di Roma"...

Visitatori: tanti. Ma molti poco interessati (a Lucca viene il doppio della gente, gli espositori però sono 10 volte tanto e tutti soddisfatti), tantissimi ladri (come in nessuna fiera italiana) e, da quello che ho visto e sentito, tantissimi controlli della guardia di finanza...

La manifestazione sembra migliorare ogni anno, per certi versi. Ma per altri sembra che proprio non gli interessi farlo...

Vittorio ha detto...

@Antani Comics
Dei tanti problemi del Romics sentiti nel corso degli anni, mai e poi mai mi è capitato di sentire qualcuno che si lamentasse di "controlli della Finanza"...

Antonio ha detto...

Essendo abituato alle 'fiere' di comics di Milano ed avendo visto il tutto partire dal polveroso Quark Hotel... la location della Fiera di Roma mi sembra enorme e sfruttata malissimo. Due padiglioni (12 e 14) mezzi vuoti e inutilizzati se non per accampamento, uno dove editori, fumetterie e cazzari vari erano allegramente mischiati all'insegna del caos totale, complici i vari cosplayer (più della metà dei visitarori, impressionante!) che come si diceva stazionavano come statue nel bel mezzo dei passaggi.

Altra nota dolente, lo spazio dedicato agli autori. Impacchettati in scrivanie gomito a gomito, non segnalati e con segnaposto coi loro nomi scritti, forse, da loro stessi.

Ma il difetto più grande di Roma Comics credo sia quello di venire nemmeno un mese prima di Lucca. Questo fa sì che gli editori non caccino nulla di nuovo o di significativo per l'occasione aspettando il vero evento fumettistico italiano di fine ottobre. Su questo almeno le fiere di Milano si erano fatte un po' più furbe, essendo organizzate subito dopo Lucca e beneficiando della relativa onda lunga.

carlpaz ha detto...

@Antonio
Scusa, ma quali sono le fiere di Milano che arrivavano subito dopo Lucca?
il glorioso Quark hotel era a fine settembre, e Cartoomics a marzo.