Questa era l'ultima storia per il Canemucco.
E questa, ne sono certo, è inedita (a parte le prime tre tavole).
A rileggerla ora, questa storia, mi mette un poco di tristezza (arrivate alla fine e capirete perché) ma, tutto sommato, mi consola pure.
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23 commenti:
la prima vignetta della penultima tavola non è tua. Di chi è?
Di Leomacs, ovviamente.
che genio... ho appena letto LEO, fa come se non avessi mai postato.... :)
azzz hai risposto prima
comunque mi pare che di questa avevi già postato solo la prima tavola.... si si me la ricordo.
complimenti, bella e vera.
bella e vera, concordo
Robbè
ma quando te lo autoproduci un volume antologico su Asso.
Secondo me riusciresti a piazzarne parecchi
Io mi prenoto già da addesso
Clap clap clap e ancora clap.
Bellissima.
Jodorowsky sarebbe fiero dei tuoi sfondi arancioni e viola.
I colori del west.
Mirko facciamo la solita cosa?
Ikkekaz! ... non riesco a decifrarla... mi mancano troppe basi sul western penso per capirla
chi me la spiega? ... dai l'avete capita tutti quindi dimostratelo :P
Non mi pare ci siano tutti questi riferimenti interni al genere, comunque...
"Lo sceriffo Matt Dillon" non è l'attore, ma il personaggio interpretato da James Arness (il Zio Zeb de "La conquista del west") nella celebre (non molto da noi in Italia) serie di telefilm "Gunsmoke".
Il titolo si rifersisce all'episodio storico (e relativi film... e videogiochi) dell'assedio di Alamo. Suona quindi tipo come "La sindrome dell'assedio".
Ticci è uno dei disegnatori principe di Tex, noto anche per l'abilità con cui disegna i cavalli.
Il pistolero con la camicia gialla è ovviamente un riferimento a Tex (non so invece se è voluta la somiglianza con il baffuto attore Sam Elliott).
Tutta la storia è un omaggio all'inossidabilità editoriale di Tex, da sempre bersaglio di lettori e autori che lo vedono come un fumetto "vecchio". Esattamente come nelle storie western c'è spesso la figura del pistolero giovane che crede di poter sfidare il pistolero vecchio.
Spero di non aver detto cazzate...
Chiaro grazie :)
RRobe, raccogli 'sta roba in cbz se proprio non vuoi pubblicarla in volume (oppure senti makkox, dopo tutto e` lui che te l'ha commissionata) :)
Enrico
Credo che il Tex con baffi e pizzetto sia più una fusion con Kit Carson. Sia come sia, è un concetto bellissimo e molto vero: Tex non lo batteranno mai, perché se ne impippa di star dietro alle mode e spesso e volentieri è anche politicamente scorretto. Lo leggo da quando ho otto anni, non ho mai smesso di galoppare con lui tra praterie e locande anche perché nessun altro personaggio mi ha mai trasmesso lo stesso carisma.
Dio, come lo amo.
Ma il discorso finale ha per caso radici in quello che ti fece Bonelli e che hai accennato qualche post fa?
Grazie Roberto, provvedo.
A mio giudizio la tua migliore come autore completo tra quelle che ho letto.
Complimenti!
Nebo ha detto...
"Credo che il Tex con baffi e pizzetto sia più una fusion con Kit Carson."
Mi sa che hai ragione.
Ma citare Sam Elliott faceva più da intenditore / sborone...
son d'accordo con Giorgio Salati. Mi piace molto sia come storia, sia come disegni, sia come stile. Complimenti
Bella bella sta' storia.
Tex alla fine è come i jeans, non essendo mai di moda è sempre di moda.
(autoproduciti un volume con ste storie, ora)
complimenti per la storia e i disegni!
solo una domanda ma la citazione "gli editori non è gente" di cos'è? l'ho già sentitacon qualcosa al posto di "editori" ma non ricordo...
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