9.10.11

[SUNDAY ARTS] La Sindrome di Alamo

Questa era l'ultima storia per il Canemucco.
E questa, ne sono certo, è inedita (a parte le prime tre tavole).
A rileggerla ora, questa storia, mi mette un poco di tristezza (arrivate alla fine e capirete perché) ma, tutto sommato, mi consola pure.


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25 commenti:

Ivan Vitolo ha detto...

la prima vignetta della penultima tavola non è tua. Di chi è?

RRobe ha detto...

Di Leomacs, ovviamente.

Ivan Vitolo ha detto...

che genio... ho appena letto LEO, fa come se non avessi mai postato.... :)

Ivan Vitolo ha detto...

azzz hai risposto prima

Ivan Vitolo ha detto...

comunque mi pare che di questa avevi già postato solo la prima tavola.... si si me la ricordo.

Mirko ha detto...

complimenti, bella e vera.

laura scarpa ha detto...

bella e vera, concordo

Massy ha detto...

Robbè
ma quando te lo autoproduci un volume antologico su Asso.

Secondo me riusciresti a piazzarne parecchi

Io mi prenoto già da addesso

Tommaso ha detto...

Clap clap clap e ancora clap.
Bellissima.

Slum King ha detto...

Jodorowsky sarebbe fiero dei tuoi sfondi arancioni e viola.
I colori del west.

RRobe ha detto...

Mirko facciamo la solita cosa?

Engelium ha detto...

Ikkekaz! ... non riesco a decifrarla... mi mancano troppe basi sul western penso per capirla

chi me la spiega? ... dai l'avete capita tutti quindi dimostratelo :P

Tommaso ha detto...

Non mi pare ci siano tutti questi riferimenti interni al genere, comunque...

"Lo sceriffo Matt Dillon" non è l'attore, ma il personaggio interpretato da James Arness (il Zio Zeb de "La conquista del west") nella celebre (non molto da noi in Italia) serie di telefilm "Gunsmoke".

Il titolo si rifersisce all'episodio storico (e relativi film... e videogiochi) dell'assedio di Alamo. Suona quindi tipo come "La sindrome dell'assedio".

Ticci è uno dei disegnatori principe di Tex, noto anche per l'abilità con cui disegna i cavalli.

Il pistolero con la camicia gialla è ovviamente un riferimento a Tex (non so invece se è voluta la somiglianza con il baffuto attore Sam Elliott).

Tutta la storia è un omaggio all'inossidabilità editoriale di Tex, da sempre bersaglio di lettori e autori che lo vedono come un fumetto "vecchio". Esattamente come nelle storie western c'è spesso la figura del pistolero giovane che crede di poter sfidare il pistolero vecchio.

Spero di non aver detto cazzate...

Engelium ha detto...

Chiaro grazie :)

Enrico ha detto...

RRobe, raccogli 'sta roba in cbz se proprio non vuoi pubblicarla in volume (oppure senti makkox, dopo tutto e` lui che te l'ha commissionata) :)

Enrico

Nebo ha detto...

Credo che il Tex con baffi e pizzetto sia più una fusion con Kit Carson. Sia come sia, è un concetto bellissimo e molto vero: Tex non lo batteranno mai, perché se ne impippa di star dietro alle mode e spesso e volentieri è anche politicamente scorretto. Lo leggo da quando ho otto anni, non ho mai smesso di galoppare con lui tra praterie e locande anche perché nessun altro personaggio mi ha mai trasmesso lo stesso carisma.

Dio, come lo amo.

Planetary ha detto...

Ma il discorso finale ha per caso radici in quello che ti fece Bonelli e che hai accennato qualche post fa?

Mirko ha detto...

Grazie Roberto, provvedo.

Giorgio Salati ha detto...

A mio giudizio la tua migliore come autore completo tra quelle che ho letto.

Complimenti!

Tommaso ha detto...

Nebo ha detto...
"Credo che il Tex con baffi e pizzetto sia più una fusion con Kit Carson."

Mi sa che hai ragione.
Ma citare Sam Elliott faceva più da intenditore / sborone...

inki ha detto...

son d'accordo con Giorgio Salati. Mi piace molto sia come storia, sia come disegni, sia come stile. Complimenti

Lowfi ha detto...

Bella bella sta' storia.

Tex alla fine è come i jeans, non essendo mai di moda è sempre di moda.

(autoproduciti un volume con ste storie, ora)

Dino ha detto...

complimenti per la storia e i disegni!
solo una domanda ma la citazione "gli editori non è gente" di cos'è? l'ho già sentitacon qualcosa al posto di "editori" ma non ricordo...

luciobensussan ha detto...

Io ho i 4 numeri del Canemucco e non c'è questa storia. Dove è stata pubblicata? Bellissima complimenti.

RRobe ha detto...

La rivista ha chiuso prima della pubblicazione.