12.10.11

Un pezzo interessante.

Gli undici mali del fumetto in Italia, secondo Marco Pellitteri.
Personalmente, condivido l'opinione di Marco sulla maggioranza dei punti (in particolare, il primo).
Ma aborro totalmente il punto cinque.
Magari ci fossero più autori che parlano (anche male) del lavoro dei colleghi. Significherebbe che c'è un dibattito culturale in atto, quel genere di dibattito che sempre contraddistingue gli ambienti artistici quando questi sono vitali (basti vedere cosa succedeva nel cinema negli anni della nouvelle vague ma, anche nell'ambito fumettistico, in tempi recenti, con l'Association).
L'idea di tanti autori umili, tutti con la testa bassa a fare il loro e a rispettare (e ignorare) quello che fanno gli altri, è la cosa più provinciale e dannosa che possa esistere.
La realtà, invece, è che gli autori di fumetti (specie quelli italiani) raramente parlano di fumetti e del lavoro dei loro colleghi ma non è che non lo fanno per rispetto, non lo fanno perché i fumetti non li leggono e non sanno cosa succede fuori dalla porta del loro studio.