13.12.11

Holy Medda!!

Sono uno che Frank Miller lo ha amato tanto.
E se lo è studiato ancora di più.
Direi che, a conti fatti, non c'è autore che mi abbia influenzato di più. Nel bene e nel male.
E, proprio per questo, ho teorie complesse e articolate su tutti i suoi lavori, specie i più criticati.
Il DK II, per esempio, che per me è la pietra tombale del genere supereroistico e la miglior presa per il culo mai vista (operata da Miller su tutti i livelli e ai danni di tutti, anche contro sé stesso e la sua opera) o l'incompiuto All Star Batman & Robin (che per me è l'ovvia e coerente prosecuzione di Year One).
E, naturalmente, ho parecchio riflettuto anche su Holy Terror, la controversa opera di cui in tanti hanno parlato ultimamente.
Tra i molti pezzi inutili, vi segnalo invece QUESTO bel pezzo di Michele Medda, in cui ha scritto, grossomodo, le stesse cose che avrei scritto io (risparmiandomi la fatica).


18 commenti:

Antonio ha detto...

ma perché è sempre colpa del lettore? Cazzo c'entra il lettore "alanmooriano"? Ogni volta Medda mi lascia basito, nei suoi attacchi all'arma bianca.
Secondo le sue tesi, i problemi dei fumetti stanno sempre al di fuori dei fumetti.

RRobe ha detto...

Non so se siano "il problema dei fumetti", ma un certo scoramento e antipatia, nei confronti di un certo tipo di lettori, alle volte viene.

RRobe ha detto...

E bada, più verso i fan che verso i critici, eh?

Antonio ha detto...

Rrobe, in questo caso si tratta di un fumetto brutto e basta.
Brutto, per esempio, per me che con Alan Moore non ci azzecco più che con Miller. Poi, sono d'accordo che liquidare Holy Terror in maniera fighetta e sbrigativa sia una stronzata, ma questo mi pare ovvio.

Per il discorso dei lettori, solidarizzo, però sarebbe anche il caso di dare ogni tanto il bastone, e non solo la carota, o no? Per me i lettori "da scoramento" vengono comunque premiati troppo (non parlo solo di te, chiaramente).

RRobe ha detto...

A me non è sembrato per nulla un fumetto brutto. Anzi.
Ma è un discorso lungo (e, lo ripeto, esplicitato bene nel pezzo di Medda).

RRobe ha detto...

Sui lettori: non lo so. Nel senso, sceglie Michele come confrontarsi con i suoi lettori. Come io scelgo come confrontarmi con i miei (male, certe volte).

conversazionisulfumetto ha detto...

"Il risultato può non essere sempre felicissimo, ma dal punto di vista grafico Holy Terror offre parecchio."

Non so se Medda sia arrivato in fondo al libro...dopo che esplode la bomba i disegni perdono e di molto.

Si vede che è una storia rimaeggiata negli anni e per questo ne soffre anche l'aspetto narrativo, che secondo me diventa confuso senza che Miller lo voglia.

E' la classica storia che se l'avesse fatta un esordiente non sarebbe stata pubblicata. (siamo sicuri che la dc non l'abbia pubblicata solo per il tema trattato?)

Amo Miller e credo ancora in lui come fumettista, ma voglio vedere un suo lavoro ragionato e non un aborto ripercascato e pubblicato da un editore nato presubibilmente ad hoc.

RRobe ha detto...

Per Conversazioni:
per me, invece, la parte rimaneggiata è la prima, con le tavole pensate per il formato comic book, poi arrangiate per stare nel formato lungo.
Poi il fumetto esplode in un delirio punk e anarchico (nella composizione, nel disegno e nel segno) che ho amato e pure tanto.

Antonio ha detto...

Boh, come ho scritto, a me Holy Terror pare una sorta di istantanea che congela tutti i cliché milleriani. Operazione molto freudiana, se vuoi, e persino trionfale nella propria essenza "milleristica", ma vuota e fine a sé stessa. Per me, chiaramente.
E Medda dimentica che le nuances e il sottotesto nei fumetti di Miller c'erano eccome, prima.

Per i lettori, ripeto, rilevo che Medda ha lo spiacevole vizio di prendersela SEMPRE con chi alla fine col fumetto c'entra relativamente. Legittimo, ma irritante. Spara sempre sulla croce rossa, e spara spesso a sproposito (come in questo caso).

Hush/Tommy Elliot ha detto...

Credo sia l'unica recensione di Holy Terror con la quale mi trovo d'accordo. Fino ad ora in rete su questo fumetto ho letto solo un cumulo di cazzate, spesso scritte da gente che in realtà il volume non lo ha neanche letto.

Dr.Manhattan ha detto...

Come ho scritto a suo tempo, non sono per niente d'accordo. Perché l'attacco contro il popolo arabo c'è eccome. Basti vedere la scena del marito che mena la moglie, totalmente slegata dal resto. Il messaggio "sono una massa di animali" non è neanche tanto velato, a mio modo di vedere.

RRobe ha detto...

Può pure essere, ma non mi cambia una virgola il giudizio sull'opra.
Come non me la cambia per Alba Rossa.

Dr.Manhattan ha detto...

Ma sì, chiaro che l'opera può piacere o meno (a me non è piaciuta). Contestavo quanto scritto da Medda sulla posizione ideologica dell'autore.

saldaPress ha detto...

Fumettisticamente parlando (e quindi tenendo fuori tutte le polemiche scoppiate sul modo scelto da Miller per trattare il tema) ho la sensazione che HT possa avere un problema simile a quello che aveva un'altra opera di Miller, "Elektra lives again", arrivata alla fine dopo lunga gestazione e mille rimaneggiamenti (dovuti, in parte, anche al fatto che è stata cambiata più volte idea sulla forma editoriale con cui dovesse essere pubblicata).
Sbaglio?

Tommaso ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Tommaso ha detto...

Temo di essere un fottuto buonista, perché a me sembra solo uno spreco di tempo e talento. Tutto quanto dico: realizzare, leggere e stare difendere una roba come "Holy Terror".

Perché propagandare l'odio e la violenza razziali (perché, non ci son cazzi che tengano, è questo che Miller fa, e te lo urla pure in faccia che lo sta facendo), oltre che una cosa miserabile, è pure una cosa tremendamente stupida e banale.

Che Miller lo faccia come provocazione d'artista, come sostiene Medda (che, bontà sua, ricordo aveva bollato come "fascista" l'Alice di Burton), o perché gli è scappata di mano il personaggio dell'autore politicamente scorretto che gli piace interpretare, come credo io, il risultato non cambia: un immenso spreco di talento a favore della causa più stronza e vigliacca.

E comunque mi chiedo: ne staremmo qui a parlare, si sarebbero trovati gli stessi alibi estetici, se la bieca storiella invece che con quei brutti antipatici di musulmani se la fosse presa con negri, ebrei, "froci"?

Hush/Tommy Elliot ha detto...

I neri, gli omosessuali e gli ebrei non mettono bombe sotto casa mia.

leo ha detto...

Alba rossa non ha niente a che vedere con questo.

Russi e sudamericani nel film sono esseri umani, facenti parte di un plausibile esercito di occupazione autoritario (la scena dei 3 che si fanno la foto e la lotta che segue mangia in testa a gran parte del "cinema progressista" medio).

non sono subumani folli e senza volto che complottano per sterminare noi corrotti occidentali senza spina dorsale.

quello che dice conta eccome nel giudizio, altrimenti tanto valeva fare le tavole senza dialoghi.
anzi è il centro e la ragione d'essere dell'opera (altra differenza rispetto ad alba rossa).
e la sua furia ha chiaramente compromesso la buona riuscita della storia, brutta e noiosa come un film di martinelli.

i due tipi di lettore descritti da Medda sono macchiette inesistenti.

leo