12.12.11

La strada per l'Arizona.


Non sei tu a scrivere Tex.
E' Tex che scrive te.

Questo è quanto ho capito all'incirca a tavola sessanta della mia prima sceneggiatura del ranger.
Perché non importa quanto tu creda di conoscere il personaggio e sia intenzionato a rispettarlo, poi, quando ti metti a scrivere, c'è una parte di te che se ne frega e ti porta dove le pare a lei, nonostante tutto.
E nonostante Tex.
Allora rileggi e la sceneggiatura ti piace.
Ma c'è qualcosa che non torna.
Qualcosa che stona.
E' una tua sceneggiatura?
Assolutamente, sì.
E' una sceneggiatura di Tex?
Mica tanto.
E quindi, no.

Perché Tex è o non è.
Non c'è scampo.

Altri personaggi ti danno un mucchio di possibilità.
Dylan può agire in un modo o in un altro, dire una cosa o dirne un'altra, certe cose non le farà mai ma altre, sì. Forse sì. Probabilmente sì.

Tex, no.
Data una determinata situazione, c'è solo un modo per far agire Tex: quello giusto.
E, fino a quando non lo trovi questo modo, la scena non funzionerà e quello non sarà Tex.
E allora finisce che cominci a pensare come Tex e a vedere il mondo alla sua maniera.
E il resto viene facile.
E di colpo capisci un poco di più Gin Luigi Bonelli, impareggiabile sceneggiatore del ranger che però, dai racconti che ti hanno fatto di lui e dalle interviste che ne hai letto, ti è sempre sembrata una persona bizzarra.
Ma ti sei sbagliato: non era bizzarra.
Era che Tex parlava e agiva, al posto suo.
Come Conan viveva attraverso Howard o Mike Hammer attraverso Spillane, Tex viveva in G.L. Bonelli.
E adesso, se vuoi trovare un modo per scrivere delle storie di Tex (delle storie, buone, intendo) allora bisogna che accetti di farti un poco da parte, e lasciare che sia Tex a dire la sua.
Che fidati: di cose da dire, nonostante i sessant'anni di età, ne ha ancora parecchie.

20 commenti:

francesco ha detto...

Parole sante. Non vedo l'ora di leggere il tuo Tex.

MicGin ha detto...

Peste! Fagli scrivere anche un john doe special... ;-)

RRobe ha detto...

Tu scherzi, Michele... ma faccio una fatica a tenerlo lontano dalle altre robe che faccio che non te lo immagini.

Roberto D'Andrea ha detto...

Con Tex non può che essere così. Ed è l'unico approccio che ti permetterà di scrivere una buona storia. Credo che altri non abbiano avuto la stessa attitudine (soprattutto Faraci e Medda, secondo me). Questo post mi ha iscritto nel novero dei tuoi fans! non mi deludere.

Nebo ha detto...

Mi hai esaltato come mai.

membersheep ha detto...

se gli fai fare la mossa sbagliata stai sicuro che me ne accorgo e vengo a prenderti a casa!

Mario De Roma ha detto...

I fought the law and law won... I fought and law... won

Giorgio Salati ha detto...

puro vangelo!

infatti suppongo che parecchio di Mister No vivesse in Sergio Bonelli...

MicGin ha detto...

capisco... prova allora a metterti nei suoi panni in questa situazione classica...

un ranch è attaccato da una pattuglia di sudisti.
dentro una famiglia, lui spara, lei carica il fucile, il ragazzino deve stare al coperto. è spaventato, ma la cosa non è enfatizzata.
poco lontano, tu sei tex in esplorazione e sei con il tuo pard, state scherzando... sentite degli spari in lontananza, accorrete...
la scena si sposta. lui è stato ucciso e loro sono entrati.
l'ufficiale fa procedere al saccheggio e minaccia la donna i cui vestiti vengono strappati.
ma nel frattempo siete arrivati voi. tu vai sul retro. dick entra dall'ingresso e comincia la mattanza di sudisti cattivi. nessuna esagerazione da smargiassi, ma effetto sorpresa, precisione nel tiro e tanto coraggio.
in breve rimane solo l'ufficiale che cerca di spiegare ai due "esploratori" che stava pattugliando la zona.
Ma arriva la donna con i vestiti strappati e lo indica come canaglia e bandito, piangendo.

Cominciano a partire i pugni, immediati e potenti. ti sembra di sentirne il rumore. smack!
Ma Tex non lo uccide a sangue freddo. gli fa scavare la fossa ai suoi compagni e lo lascia "libero di farsi impiccare altrove", dopo che avrà confessato cosa stanno per fare le truppe nemiche.
saluta la vedova con il bambino che se ne vanno su un carro.

la scena l'ho citata a memoria, non sarò stato preciso. i texofili l'avranno ovviamente e facilmente riconosciuta.
Anche se sei alle prese con altri lavori, entra dentro tex che è un raddrizzatorti e anche nel lettore, che vuole giustizia. senza dubbio azione, ma anche ironia.
poi varierai e ci metterai del tuo, come hanno fatto tutti gli altri. potrai puntare sul confronto di abilità con super cattivi come fa boselli. o raccontare la difficoltà di fare veramente giustizia, nella versione nolittiana. oppure asciutto, onesto e americano come fa tito. oppure eroe sociale alla manfredi.
non voglio insegnarti come si fa a scriverlo. ma visto che vaghi per la rete e lavori in multitasking, sono solo due chiacchiere per aiutarti a stare sul pezzo.

un pezzo calibro 45

RRobe ha detto...

Grazie, Michele.
E sì, sto cercando di tenere presente tutto quello che segnali.
Tex non è un guascone ma nemmeno il Punisher.
E' un duro e porta giustizia ma non è un giustiziere killer.
Tex non è un musone e sa scherzare.
E poi, vabbè, c'è la faccenda che è Dio.
Ma di quello, conto di parlare in un futuro pezzo.

Marco Pellitteri ha detto...

Se fai una storia che sarebbe piaciuta a mio nonno, allora sarà un grande Tex e piacerà anche ai lettori di oggi!

Giorgio Salati ha detto...

Vorrei avvisare il fake che è venuto a trollare sul mio blog in seguito a quello che ho scritto su questo blog che posso condividere quello che dice Recchioni quante volte mi pare e piace. E posso anche non condividerlo altrettante volte (il che è successo).

E che lo faccio col mio nome, non firmandomi ad cazzum.

Massimo ha detto...

Mi hai un pò emozionato.
Ancora nessuna notizia su chi potrebbe essere il tuo disegnatore?

Mandrake ha detto...

Di Carson invece che idea ti sei fatto? Pensieri di un "aficionado": Assolutamente non è una macchietta e di certo non si può considerare ormai un vecchietto non più infallibile, non so quale sceneggiatore ci ha provato, ma assolutamente non è stato un tentativo brillante.
Carson è più vecchio di Tex e questo influisce indubbiamente su alcune scelte narrative, ma se vuoi davvero sapere come trattare Carson agli occhi di noi lettori, poniti la domanda: "Se Tex fosse vecchio quanto Carson, cosa succederebbe in questa situazione?"

Aspetto con ansia che tu parli, come hai anticipato, del fatto che Tex è Dio (non dimenticare il capitolo sulla "fortuna" che accompagna il ranger e i suoi pards sempre, in ogni situazione).

odderflip ha detto...

era un po' che non mi piacevi così :)

alarico ha detto...

confermo.....sei un pazzo scatenato!

Viviana Boccionero ha detto...

"Gialuigi Bonelli" è stupendo, RRoby. Fa "fu Mattia Pascal". Si prega di non correggere.

L'esclusa

saldaPress ha detto...

Lo scrittore in preda da misticismo da Tex mi lascia sempre un po' perplesso.

bruno ha detto...

Tex merita una sceneggiatura che ogni fedele lettore si aspetta e che certamente saprà giudicare "alla Tex".-

cosimo de tommaso ha detto...

Bravo RRobe. Non conosco benissimo il tuo lavoro (scusami, sono tornato in Italia da poco), ma il tuo approccio a Tex mi fa ben sperare in una storia Texonesta. Enjoy!